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RISULTATI DI RICERCA

ESPLORA I PATRIMONI ARCHITETTONICI DI LIGNANO

Benvenuto nella sezione dei risultati di ricerca. Qui potrai trovare i contenuti che rispondono ai tuoi criteri di ricerca: articoli, video, mappe e schede dettagliate sulle ville e sull'architettura del Novecento a Lignano. Utilizza i le parole chiave per affinare ulteriormente la tua ricerca e scoprire il ricco patrimonio culturale della cittadina friulana.

120 risultati trovati con una ricerca vuota

  • Bici e Ville - Settembre | Ville di Lignano

    6 settembre 2025 Bici e Ville - Settembre Arco della Vela, 32, 33054 Lignano Sabbiadoro UD, Italia Bici e Ville storiche di Lignano. Sabato 6 settembre visita guidata all’architettura moderna: interni, esterni e storie. Contributo: €20. Ritrovo ore 9.45, Arco della Vela 32. Indietro Scopri di più... BICI e VILLE – Tour guidato tra le architetture di Lignano Sabato 6 settembre 2025 – ore 10:00-12:00 Ritrovo: ore 9:45 – Arco della Vela 32, Lignano Pineta Prosegue la stagione delle visite guidate in bicicletta alla scoperta dell’architettura moderna di Lignano. Un itinerario speciale tra ville e condomini realizzati tra gli anni Cinquanta e Settanta, che raccontano l’evoluzione del turismo balneare attraverso il linguaggio del progetto. Durante il tour visiteremo tre opere emblematiche: Torre Ariston (1960-61 Arch. Gianni Avon con Silvio Zorzi) Villaggio Savio (1969-72 Arch. Ferdinando Anichini) Villa Schreurs (1960-61 Arch. Gianni Avon) Esposizione Mostra fotografica (Piazza del Sole n 3) – sede della mostra fotografica “Giorgio Casali e l’architettura come visione editoriale”, visitabile al termine del tour. Un’occasione unica per esplorare la città, conoscere il suo patrimonio architettonico e vivere un’esperienza culturale all’aria aperta. Contributo di partecipazione: €20,00 a persona Nota: il noleggio bici non è incluso Per registrarsi: www.villedilignano.it/contatti Info: raggiearchitetture@villedilignano.it Evento promosso da Associazione Raggi e ArchiTetture – Ville di Lignano Con il sostegno di IO SONO FVG Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia #IoSonoFVG Precedente Successiva

  • Villa Borgnolo | Ville di Lignano

    Villa Borgnolo Aldo Bernardis 1955 – 1956 modificata (portico chiuso e convertito in spazio abitativo) Arco del Grecale, 33054 Lignano Sabbiadoro UD, Italia Villa a due piani pensata per seguire l’andamento naturale del terreno. Un tetto a sbalzo e dettagli raffinati la integrano nel verde. Indietro Architettura organica e controllo del paesaggio Una casa che cresce con la terra: l'adattamento come principio progettuale Villa Borgnolo è un esempio raffinato di architettura organica domestica , pensata per integrarsi con l’ambiente e il paesaggio pinetato di Lignano. Progettata tra il 1955 e il 1956, la villa adotta una struttura a due livelli sfalsati per seguire il naturale declivio del terreno , offrendo così una soluzione funzionale e paesaggistica coerente con la morfologia locale. La costruzione rappresenta la sintesi tra razionalità costruttiva e rispetto del contesto , ponendosi come una delle architetture più espressive dell’epoca, ancora riconoscibile nonostante gli interventi successivi. Due livelli per funzioni distinte L’organizzazione della villa riflette una logica distributiva moderna e precisa : Al livello inferiore , in parte interrato, trovano posto i servizi generali , il garage , l’ alloggio del personale e un ampio porticato , pensato come spazio filtro tra interno ed esterno. Il piano superiore , più aperto e luminoso, ospita l’ appartamento padronale , affacciato verso il giardino e la pineta. Questa distinzione consente non solo una separazione netta tra zone pubbliche e private , ma anche un’ottimizzazione dell’orientamento solare e della ventilazione naturale. Tetto a sbalzo: dialogo tra funzione e linguaggio Uno degli elementi più affascinanti della villa è il suo tetto a due falde , che si proietta oltre la linea delle murature con cornicioni a sbalzo , offrendo ombreggiatura naturale e protezione dagli agenti atmosferici . Questa copertura, realizzata con una straordinaria cura costruttiva, integra anche fori passanti posizionati con precisione , pensati per interagire con la vegetazione sovrastante : un dettaglio tecnico ma anche simbolico, che ricorda il principio di trasparenza e permeabilità tra architettura e natura . Il tetto non è un semplice elemento funzionale: è parte del paesaggio e si relaziona con esso in modo poetico e tecnico insieme. Il portico: filtro spaziale tra dentro e fuori Il portico originario , aperto e generosamente dimensionato, rappresentava un punto di contatto tra la casa e il giardino, configurandosi come ambiente di transizione , luogo di ombra, conversazione e contemplazione. Purtroppo, una modifica recente ha comportato la chiusura del portico e la sua trasformazione in spazio abitativo . Sebbene questa alterazione abbia compromesso parte dell’idea progettuale originaria, la struttura della villa rimane leggibile , e il valore dell’impianto architettonico è ancora evidente. Materiali e colori: la sobrietà come valore La villa adotta materiali semplici e coerenti con il contesto: Murature portanti intonacate e tinteggiate in bianco Copertura in coppi tradizionali , ma con disegno moderno Parti metalliche e serramenti in tinta scura , per minimizzare l’impatto visivo Forature del tetto come elemento distintivo, raro e tecnicamente impegnativo L’insieme restituisce un linguaggio discreto ma autorevole , che si integra perfettamente nel tessuto edilizio di Lignano Pineta e ne rappresenta una delle espressioni più eleganti. Un linguaggio architettonico consapevole Villa Borgnolo si inserisce in una stagione architettonica straordinaria per Lignano, dove la progettazione delle singole case è pensata in funzione del piano urbanistico a spirale voluto da Marcello D’Olivo. Sebbene l'autore del progetto non sia esplicitamente indicato nei documenti oggi noti, l’intervento riprende temi cari all’architettura organica e mediterranea : integrazione con il suolo , volumi bassi , coperture che dialogano con la vegetazione , spazi ibridi tra interno ed esterno. Un esempio da rileggere e valorizzare Villa Borgnolo è un’architettura che racconta molto del modo in cui, negli anni Cinquanta, a Lignano si pensava l’abitare vacanziero: sobrio, immerso nel verde, costruito con intelligenza e misura .Oggi, anche se modificata, rimane una testimonianza importante di quella stagione progettuale e del modo in cui l’architettura può farsi paesaggio senza dominarlo . Rivalutarne il progetto significa anche riconoscere il valore del dettaglio, della distribuzione funzionale, e di quella sensibilità costruttiva che ancora oggi può ispirare nuove generazioni di progettisti. Precedente Successiva

  • Casa Mondolo | Ville di Lignano

    Casa Mondolo Paolo Pascolo 1954 – 1955 Arco della Paranza, 34, 33054 Lignano Sabbiadoro UD, Italia Casa bifamiliare su pianta quadrata con copertura piana e ampie finestre angolari. Progetto razionale e ben distribuito firmato da Paolo Pascolo nel 1954. Indietro Architettura essenziale nella Lignano del dopoguerra Nell’ottica della ricostruzione e dello sviluppo urbanistico che caratterizzò Lignano Pineta negli anni Cinquanta, Casa Mondolo rappresenta un perfetto esempio di architettura residenziale pensata per coniugare rapidità costruttiva, contenimento dei costi e qualità del progetto . Progettata dall’architetto Paolo Pascolo , l’edificio si inserisce nella tipologia delle case-tipo : piccole abitazioni unifamiliari o bifamiliari destinate a lotti standardizzati all’interno del disegno spiraliforme di Marcello D’Olivo. Contesto e tipologia: la casa-tipo nella pineta Negli anni successivi al piano urbanistico del 1953, la Società Lignano Pineta avviò una politica edilizia mirata alla rapida urbanizzazione di lotti boschivi , mantenendo però un forte rispetto per la morfologia naturale del territorio. Le “case-tipo” divennero strumenti chiave per costruire in modo diffuso e controllato, con volumetrie compatte e materiali locali. Casa Mondolo rientra appieno in questo modello: una costruzione semplice, ben calibrata, su pianta quadrata e sviluppata su un solo livello. Un’abitazione che, pur nella sua economicità, evidenzia una notevole attenzione alla distribuzione interna e alla qualità spaziale . Distribuzione e organizzazione dello spazio L’abitazione si sviluppa in due unità simmetriche , ciascuna pensata per una piccola famiglia. Il fulcro del progetto è la zona dei servizi centrali , organizzata attorno a un lucernario che garantisce illuminazione e ventilazione naturale ai bagni e ai vani tecnici. La zona giorno , collocata verso gli angoli della casa, è valorizzata da ampie finestre ad angolo , che aprono il soggiorno e la zona pranzo verso il verde della pineta, garantendo continuità visiva tra interno ed esterno. Le camere da letto , invece, sono illuminate da sottili finestre a nastro , soluzione che assicura privacy e ombreggiatura, particolarmente efficace nel clima estivo del Friuli Venezia Giulia. Materiali e struttura: razionalità e durabilità La struttura della casa è in muratura portante di mattoni e cemento armato , una scelta che garantisce solidità ma anche facilità costruttiva, in linea con le esigenze dell’epoca. La copertura è una massiccia soletta piana , elemento visivo forte e orizzontale che contribuisce all’inserimento armonico nel paesaggio: l’edificio sembra appoggiarsi al terreno in modo sobrio, quasi mimetico, in perfetto equilibrio con la vegetazione della pineta. Paolo Pascolo: rigore e funzionalismo La figura di Paolo Pascolo si distingue nel panorama architettonico lignanese per l’ attenzione al dettaglio distributivo , l’ uso essenziale dello spazio e la capacità di coniugare funzione e linguaggio architettonico . In Casa Mondolo, come in altri suoi progetti, l’equilibrio tra forma, funzione e contesto è palpabile. Nonostante le dimensioni ridotte, la casa offre una qualità abitativa sorprendente: la disposizione degli spazi è razionale, ben illuminata, ben aerata, e perfettamente calibrata per la vita estiva ma anche per un uso residenziale continuativo. Una casa-pilota per un nuovo modo di abitare Casa Mondolo non è solo una piccola abitazione ben progettata: è espressione di un approccio culturale che caratterizzò gli anni della ricostruzione italiana. È l’esempio concreto di come fosse possibile produrre architettura economica ma non banale , rispettosa del sito e innovativa nei dettagli. Si tratta di un edificio che anticipa molti dei temi dell’abitare contemporaneo : efficienza spaziale, rapporto con il paesaggio, sostenibilità passiva, modularità. In un’epoca in cui la costruzione era spesso sinonimo di saturazione e standardizzazione, Pascolo risponde con un progetto misurato, elegante, funzionale . Stato attuale e potenzialità di valorizzazione Casa Mondolo si trova in buono stato di conservazione e mantiene molte delle sue caratteristiche originarie. È un esempio emblematico di quella “modernità diffusa” che caratterizza Lignano Pineta: edifici sobri, radicati nel contesto, progettati con intelligenza e rispetto per l’ambiente. Oggi, un intervento di valorizzazione culturale e visiva su edifici come questo è fondamentale per preservare la memoria del paesaggio costruito del Novecento , tutelando opere architettoniche che, pur di piccola scala, hanno avuto grande impatto culturale. Precedente Successiva

  • RAI FVG: Con le mani, con i piedi, con il cuore | Ville di Lignano

    RAI FVG: Con le mani, con i piedi, con il cuore 2025, 17 Settembre Sabrina Mazza, Rai FVG Un viaggio tra cultura, comunità e architettura, che vedrà la partecipazione della nostra presidente Sabrina Mazza, in dialogo con Arianna Zani e Giacomo Plozner. Parleremo di Lignano e del suo periodo d’oro architettonico, delle mostre in corso e dei progetti che portiamo avanti con l’Associazione "Raggi e ArchiTetture – Ville di Lignano". Indietro Scopri di più... Con le mani, con i piedi, con il cuore: Ville di Lignano ospite su Rai Radio Uno FVG Il 17 settembre 2025, l’Associazione Raggi e Architetture – Ville di Lignano avrà un'importante occasione di dialogo e promozione culturale. Durante la trasmissione radiofonica “Con le mani, con i piedi, con il cuore”, in onda su Rai Radio Uno FVG dalle 11.20 alle 12.30, la presidente Sabrina Mazza parteciperà a un’intervista condotta da Elena Commessatti. Il programma, fedele al suo formato consolidato, accompagnerà gli ascoltatori in un percorso attraverso le storie, i patrimoni e i vissuti del Friuli Venezia Giulia. Questo approccio mira a celebrare il territorio intrecciando memoria e cultura, spaziando dalla letteratura alle arti visive, dall’inclusione sociale alle architetture che definiscono l’identità locale. Un viaggio tra talenti ed esperienze La puntata inizierà con l’Atlante Immaginario del Friuli Venezia Giulia, progetto dell’Associazione Scrittori FVG che esplora legami familiari, storie di rinascita e antiche leggende. Seguiranno approfondimenti su Accessibility for Future 2025, evento dedicato all’innovazione inclusiva in programma a Udine dal 18 al 20 settembre, e sul 33° Convegno del Centro Balducci. Inoltre, si parlerà dei gruppi AMA dell’ASPIC FVG, esempio di auto mutuo aiuto psicologico e comunitario. In questo ricco mosaico culturale ci sarà spazio anche per Ville di Lignano, che metterà in evidenza l'importanza dell’architettura nel riflettere l’anima della comunità. Lignano e la sua eredità architettonica L’intervento di Sabrina Mazza rappresenterà un’occasione per rivivere il periodo d’oro dell’architettura di Lignano, segnato dalle opere visionarie di progettisti come Marcello D’Olivo, Gianni Avon e Aldo Bernardis. Con le loro residenze private, hotel e spazi pubblici dal carattere innovativo, Lignano è diventata un esempio unico di fusione tra modernità, paesaggio e tecnica costruttiva. L’associazione continua oggi a valorizzare questo patrimonio attraverso mostre, passeggiate tematiche, eventi culturali e collaborazioni con enti e università. L’intervento radiofonico sarà l’opportunità perfetta per presentare progetti in corso e nuove iniziative che intrecciano memoria storica e fruizione contemporanea. Architettura al servizio della comunità Partecipare a “Con le mani, con i piedi, con il cuore” va oltre la semplice visibilità mediatica: è un’occasione per sensibilizzare un pubblico ampio sull'importanza dell’architettura come patrimonio comune. Gli edifici non sono solo costruzioni fisiche; raccontano storie di identità collettiva e visioni progettuali capaci di resistere nel tempo. In un periodo in cui la salvaguardia del patrimonio culturale diventa sempre più cruciale, iniziative come questa costruiscono ponti tra cittadini, memoria storica e consapevolezza territoriale, rafforzando il senso di appartenenza e partecipazione condivisa. Un appuntamento da non perdere Tutti i sostenitori e appassionati del territorio sono invitati a seguire la trasmissione mercoledì 17 settembre dalle 11.20 su Rai Radio Uno FVG. Sarà un’occasione speciale per immergersi in storie accomunate dal desiderio di valorizzare le eccellenze culturali della nostra terra. Per chi non riuscirà a seguire l’appuntamento in diretta, sarà disponibile lo streaming o il podcast tramite la piattaforma Rai Play Sound. Attraverso questa partecipazione radiofonica, Ville di Lignano ribadisce il proprio impegno a costruire connessioni tra passato e futuro, tra territori e comunità, utilizzando il linguaggio universale dell’architettura e della cultura. Maggiori informazioni sul sito Rai FVG Precedente Successiva

  • CONTRAPPUNTO 03 | Ville di Lignano

    24 agosto 2024 CONTRAPPUNTO 03 Arco dell'Erica, Lignano Sabbiadoro, UD, Italia Riflessioni sull'Arte Contemporanea: L’Artista racconta la sua opera - Riflessioni sull’arte contemporanea in compagnia di Matteo Attruia, Loretta Cappanera, Alfonso Firmani e Anna Pontel. Indietro Scopri di più... L’Artista racconta la sua opera Francesca Agostinelli, curatrice indipendente e Vania Gransinigh, responsabile di Casa Cavazzini – Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Udine. L’arte contemporanea avvicina le persone. L’evento straordinario organizzato dall’Associazione “Raggi e ArchiTetture - Ville di Lignano” in collaborazione con Casa Cavazzini. In questo affascinante contesto, abbiamo avuto il piacere di ospitare artisti contemporanei che sono coinvolti nel progetto CONTRAPPUNTO edizione attuale e precedenti in mostra a museo di Udine. Dopo il successo della visita alla mostra di Gino Valle, abbiamo creato uno spazio di dialogo tra l’arte e il patrimonio culturale. Gli artisti Matteo Attruia, Loretta Cappanera, Alfonso Firmani e Anna Pontel hanno condiviso le loro riflessioni, trasformando Casa Christoff in un palcoscenico vivente, dove il passato e il presente si incontrano e si celebrano. Le opere, uniche e coinvolgenti, ci ricordano che ogni intervento artistico è un omaggio alla storia, rivelando la bellezza della continuità tra ciò che è stato e ciò che sarà. Un evento che ha dimostrato come l’arte possa unire e ispirare, creando nuove connessioni in un ambiente ricco di storia. Riflessioni sull'Arte Contemporanea: Un Evento Straordinario a Lignano L'Associazione "Raggi e ArchiTetture - Ville di Lignano" ha recentemente realizzato un evento privato straordinario a Casa Christoff, una delle ville storiche di Lignano, in collaborazione con Casa Cavazzini – Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Udine. Questo incontro ha rappresentato un'opportunità unica per avvicinare il pubblico all'arte contemporanea attraverso la presenza di artisti coinvolti nel progetto CONTRAPPUNTO edizione attuale e precedenti in mostra a museo di Udine. Il punto di partenza per questo evento è stata una visita organizzata dall'associazione alla mostra dedicata a Gino Valle, avvenuta a febbraio, che ha riscosso un notevole successo di pubblico. In questa occasione, gli artisti Matteo Attruia, Loretta Cappanera, Alfonso Firmani e Anna Pontel hanno condiviso le loro riflessioni sull’arte contemporanea, offrendo uno sguardo privilegiato sul processo creativo e sull’interpretazione delle loro opere. Matteo Attruia, artista concettuale di Sacile, ha esplorato il confine tra domanda e risposta, utilizzando vari media come neon, fotografia e scultura. La sua ricerca si concentra sull'idea di un viaggio senza approdo sicuro, invitando il pubblico a riflettere insieme a lui. Loretta Cappanera, invece, ha portato in scena la sua passione per il Libro d’artista, una forma espressiva che ha approfondito nel corso degli anni. La sua abilità nell'incisione e l'uso di materiali diversi, dal legno alla stoffa, creano opere che uniscono tradizione e innovazione. Alfonso Firmani ha presentato le sue opere come “contenitori narrativi”, dove oggetti e immagini raccontano storie all’interno di un impianto teatrale. La sua capacità di mescolare diversi linguaggi artistici ha colpito i presenti, stimolando una riflessione profonda sulla narrativa visiva. Infine, Anna Pontel ha condiviso la sua ricerca sul corpo e la sua assenza, affrontando il concetto di opera come involucro, una visione poetica che gioca con il vuoto e la leggerezza. Ad accompagnare gli artisti, Francesca Agostinelli, curatrice indipendente, e Vania Gransinigh, responsabile di Casa Cavazzini, hanno arricchito l'incontro con le loro competenze, offrendo un contesto critico e approfondito sulle tematiche artistiche trattate. Le loro interazioni hanno reso l'evento non solo una presentazione di opere, ma un vero e proprio dialogo tra artisti e pubblico, creando un ambiente stimolante e ricco di spunti di riflessione. Questo evento ha dimostrato come l’arte contemporanea possa avvicinare le persone, creando connessioni e dibattiti. La sinergia tra l’Associazione "Raggi e ArchiTetture" e Casa Cavazzini ha dato vita a un’esperienza culturale preziosa, contribuendo a valorizzare il patrimonio artistico del territorio e a promuovere una maggiore consapevolezza e interesse verso l'arte. Precedente Successiva

  • Mostra Biblioteca Comunale di Lignano Sabbiadoro | Ville di Lignano

    Mostra Biblioteca Comunale di Lignano Sabbiadoro 12 luglio 2025 Biblioteca Comunale, Via Treviso, 2, Lignano Sabbiadoro, Lignano Sabbiadoro UD, Italia A Lignano, la fotografia d’arte incontra l’architettura d’autore. Indietro CONTENUTI MULTIMEDIALI BIBLIOTECA COMUNALE DI LIGNANO SABBIADORO Via Treviso, 2 - Lignano Sabbiadoro Dal 12 LUGLIO al 05 AGOSTO 2025 dal lunedì al venerdì ore 14.30 - 22.00 giovedì 10.00 - 12.00; 14.30 - 22.00 sabato 10.00 - 19.00 INGRESSO LIBERO INFO: Tel.0431 409160 Email: biblio@lignano.org Sito: www.lignano.org Mostra alla Biblioteca Comunale di Lignano Sabbiadoro Italo Zannier, Sara Trimarchi e l’incontro tra mosaico e fotografia La prima tappa della mostra itinerante “A Lignano, la fotografia d’arte incontra l’architettura d’autore” si svolge nella Biblioteca Comunale di Lignano Sabbiadoro, con un percorso visivo che intreccia lo sguardo del fotografo Italo Zannier con l’arte musiva di Gino Avon, attraverso le architetture progettate da Gianni Avon. Le fotografie d’archivio, messe a disposizione dallo Studio Associato Avon, dialogano con una selezione di scatti inediti della giovane fotografa Sara Trimarchi, che restituisce in chiave contemporanea la forza espressiva dei mosaici realizzati da Gino Avon per le ville del figlio. Un’occasione per scoprire dettagli spesso invisibili, nei giochi di luce e materia, tra arte e architettura. Precedente Successiva

  • Ville Sbaiz | Ville di Lignano

    Ville Sbaiz Claudio Nardi 1994 – 2000 Via Tarvisio, 41, 33054 Lignano Sabbiadoro UD, Italia Eccellente esempio di progettazione architettonica che fonde l'ispirazione alla tradizione con soluzioni moderne e funzionali. Indietro L'architettura tra intimità e connessione Le Ville Sbaiz , situate in via Tarvisio, 41 , a Lignano Sabbiadoro , rappresentano un eccellente esempio di progettazione architettonica che fonde l'ispirazione alla tradizione con soluzioni moderne e funzionali. Realizzate tra il 1994 e il 2000 , le ville sono il risultato del lavoro dell'architetto fiorentino Claudi Nardi , che ha saputo integrare il concetto della casa araba tradizionale con una raffinata interpretazione contemporanea, creando un luogo di vita che si distingue per la sua intimità e connessione con il paesaggio circostante. Un Concept Ispirato alla Casa Araba Il progetto delle Ville Sbaiz trae ispirazione dall'impianto tradizionale della casa araba , un tipo di abitazione che si caratterizza per la distribuzione degli spazi intorno a una corte centrale, chiusa verso l'esterno ma aperta al cielo. Nardi, in questo progetto, ha saputo interpretare questa tradizione in una chiave moderna, creando un sistema di spazi che si sviluppa intorno a una corte interna, il cuore pulsante di ogni unità abitativa. Ogni una delle quattro unità abitative che compongono il complesso è pensata come un'abitazione indipendente, con una propria corte privata , che diventa lo spazio di relazione principale per gli abitanti. Questa corte è separata dal mondo esterno da una grande persiana scorrevole in teak , che consente di aprire o chiudere il volume abitativo in base alle necessità di privacy o di apertura verso l'esterno. La scelta del teak, un materiale caldo e naturale, conferisce alla casa un carattere distintivo e raffinato, in linea con l'approccio minimalista ed elegante dell'architetto. Distribuzione degli Spazi: Un'Intimità Creata dalla Corte Interna La zona giorno di ciascuna unità si affaccia direttamente sulla corte interna, attraverso ampie vetrate che permettono una comunicazione visiva diretta con lo spazio aperto. Per garantire la giusta protezione dal sole, una loggia schermata offre un piacevole riparo, permettendo agli abitanti di godere degli spazi esterni in ogni stagione. Questa concezione degli spazi interni evidenzia la volontà di Nardi di realizzare un'abitazione che non sia solo funzionale, ma che crei anche una connessione costante con la natura, permettendo agli abitanti di vivere in armonia con l'ambiente circostante. Al piano superiore, lungo le murature perimetrali , è ospitata la zona notte di ciascuna unità, un ambiente privato che beneficia della tranquillità e dell'intimità della corte centrale. Qui, l'architetto ha anche previsto una ampia terrazza solarium , un ulteriore spazio esterno che si affaccia sul panorama circostante, offrendo un'opportunità di svago e relax in completa privacy. Raffinatezza e Funzionalità: La Maestria di Claudi Nardi L'opera delle Ville Sbaiz mette in evidenza l'abilità di Claudi Nardi nel concepire spazi che sono tanto eleganti quanto funzionali. La relazione equilibrata che lega gli spazi interni a quelli esterni e la continua ricerca di un design minimalista ma al contempo accogliente, conferiscono al complesso residenziale un'atmosfera di intimità unica. Le ampie vetrate, le scelte di materiali naturali e l'uso di una loggia schermante creano un ambiente che è perfetto per vivere la quotidianità, ma che, al tempo stesso, offre anche momenti di privacy e tranquillità. Un Habitat Raffinato e Intimo nel Cuore di Lignano Sabbiadoro Le Ville Sbaiz si trovano a Lignano Sabbiadoro, una delle località più rinomate della costa adriatica, famosa per le sue spiagge, il verde lussureggiante e la qualità della vita. Qui, l'architettura delle ville si inserisce in modo perfetto nel contesto urbano e paesaggistico, creando un luogo di vita esclusivo e riservato, senza rinunciare a una posizione centrale e facilmente accessibile. Questa residenza è la scelta ideale per chi cerca un ambiente intimo e riservato, ma non vuole rinunciare alla comodità e alla funzionalità. Ogni unità abitativa è concepita come una piccola oasi di tranquillità, dove gli spazi esterni e interni si fondono in un equilibrio perfetto. La corte interna diventa il cuore pulsante della casa, un luogo in cui ogni abitante può godere della privacy, ma anche della connessione con il paesaggio circostante. Un'Eccellenza Architettonica a Lignano Sabbiadoro Le Ville Sbaiz non sono solo una residenza, ma una vera e propria manifestazione di raffinatezza architettonica , che esprime l'abilità di Claudi Nardi nel reinterpretare le tradizioni e nel coniugare estetica e funzionalità. Il progetto non solo risponde alle esigenze moderne di abitabilità, ma riesce anche a dialogare con la storia e la cultura architettonica, creando un habitat unico nel suo genere. La sua attenzione ai dettagli, l'uso di materiali naturali e l'equilibrio tra spazi esterni e interni lo rendono uno dei progetti più raffinati e apprezzati della zona. In sintesi, le Ville Sbaiz rappresentano un perfetto esempio di come l'architettura possa creare ambienti esclusivi, eleganti e funzionali, che sanno rispondere alle esigenze di chi cerca una vita serena, in armonia con la natura e con il contesto circostante. Precedente Successiva

  • Edificio Fontana | Ville di Lignano

    Edificio Fontana Gianni Avon 1966 – 1967 Piazza del Sole & Viale a Mare, 33054 Lignano Sabbiadoro UD, Italia Armonia tra commercio e residenza, con fontana monumentale e spazi porticati pensati come luoghi urbani accoglienti e domestici. Indietro Architettura urbana tra paesaggio e spazio pubblico Progettato e realizzato tra il 1966 e il 1967, l’ Edificio Fontana rappresenta uno dei casi più emblematici della volontà, tipica dell’epoca, di coniugare funzione commerciale, residenziale e qualità dello spazio urbano . Situato nel cuore di Lignano Pineta , all’estremità orientale di piazza del Sole, lungo il viale a Mare, questo edificio si presenta come una prosecuzione naturale del treno commerciale che caratterizza la spirale disegnata da Marcello D’Olivo. La particolarità dell’edificio è data da una forte vocazione orizzontale , a contrasto con le torri residenziali che si stavano sviluppando negli stessi anni. L’ articolazione dei volumi e la presenza scenografica della fontana lo rendono un unicum nel contesto urbano lignanese: un'opera che, pur nella sua discrezione formale, ambisce a diventare un nodo urbano significativo , un luogo di passaggio ma anche di sosta, in dialogo diretto con il mare e con il paesaggio costruito. La composizione orizzontale e la fontana monumentale L’elemento più iconico dell’edificio è sicuramente la fontana a gradoni , collocata sul prospetto sud. Essa si articola su più livelli, con vasche disposte in sequenza decrescente , a partire dalla copertura dell’edificio fino a terra. Questa scelta non è solo decorativa: la fontana diventa un vero e proprio dispositivo urbano , capace di chiudere visivamente la testata dell’edificio con un gesto architettonico forte, ma anche dinamico e vibrante. L’acqua, elemento ricorrente nella tradizione mediterranea e nella poetica architettonica degli anni Sessanta, qui assume un ruolo scenografico e simbolico : rappresenta la connessione tra la vita urbana e quella naturale, tra l’interno dell’edificio e il suo contesto. Le vasche a cascata introducono un ritmo visivo e sonoro che accompagna chi percorre il viale a Mare, attirando lo sguardo e invitando alla sosta. Commercio e residenza in equilibrio L’edificio è pensato come un organismo misto , capace di rispondere alle diverse esigenze funzionali tipiche di una località turistica in espansione. Il piano terra è interamente destinato ad attività commerciali , che si affacciano su uno spazio porticato continuo, a sua volta collegato direttamente al flusso pedonale del viale. Il portico non è un semplice elemento distributivo: grazie al controsoffitto in legno a listelli , è trasformato in uno spazio intermedio, quasi domestico , accogliente, ombreggiato e ritmato da una scansione precisa degli elementi strutturali. Il legno, materiale caldo e naturale, contribuisce a rendere questo ambiente più vicino alla scala umana, contrastando la freddezza che spesso caratterizza gli spazi commerciali standardizzati. Il primo piano è invece dedicato ad abitazioni , che beneficiano della posizione privilegiata dell’edificio. Le residenze, pur collocate sopra a una fascia attiva e rumorosa, mantengono un buon grado di privacy e comfort grazie alla sapiente distribuzione interna e all’orientamento verso aree verdi e spazi più tranquilli. Un linguaggio architettonico coerente e ben calibrato Il progetto dell’Edificio Fontana si distingue anche per l’ accurata gestione dei materiali e dei dettagli costruttivi . La copertura, sviluppata su più livelli digradanti , accompagna il declivio naturale del terreno e rafforza il senso di orizzontalità dell’intero impianto. Non si tratta di un semplice tetto tecnico, ma di un vero e proprio elemento compositivo, che dialoga con la fontana e ne riprende la logica a gradoni. Questa scelta conferisce all’edificio una leggerezza visiva che si contrappone alla compattezza volumetrica di altri interventi coevi. L’intero complesso appare così inserito nel paesaggio urbano con garbo e discrezione , evitando l’effetto monolitico e puntando invece su una logica di continuità con gli spazi pubblici adiacenti. I materiali impiegati — cemento, klinker, legno — sono utilizzati con misura e coerenza. Nessun elemento è superfluo, ogni scelta costruttiva risponde a un’esigenza funzionale o spaziale. La cura per i dettagli riflette una cultura del progetto che non si accontenta della resa estetica, ma cerca di costruire ambienti significativi, vivi e relazionali . L’edificio come luogo urbano: un’idea di città a misura d’uomo In un contesto come quello di Lignano Pineta — segnato da un piano urbanistico d’avanguardia e da un'intensa sperimentazione architettonica — l’Edificio Fontana si inserisce con una funzione urbana ben precisa : fare da cerniera tra il tessuto commerciale e il paesaggio marino. Non è un edificio isolato, bensì un elemento di continuità , una soglia tra due mondi. La sua progettazione attenta agli spazi collettivi, alla qualità percettiva e sensoriale dei materiali, all’equilibrio tra le diverse destinazioni d’uso, lo rendono un modello virtuoso di architettura urbana moderna . A differenza delle architetture residenziali introverse e chiuse in sé stesse, qui troviamo un’apertura programmatica al pubblico , un desiderio di costruire non solo edifici ma spazi di relazione . È una lezione che ancora oggi mantiene tutta la sua validità, in un tempo in cui le città sono sempre più alla ricerca di luoghi che sappiano coniugare funzionalità e identità. L’acqua come architettura e la città come paesaggio L’Edificio Fontana non è solo una costruzione ben riuscita: è un frammento di città , una riflessione concreta sul modo in cui l’architettura può generare qualità urbana senza gesti eclatanti, ma attraverso l’armonia tra funzione, materia e spazio pubblico . La sua fontana monumentale, che scende dal tetto fino a terra, è il simbolo di questa visione: l’architettura che si fa paesaggio , che accoglie e accompagna, che celebra l’acqua come elemento naturale e urbano insieme. In un luogo come Lignano, dove la relazione con l’ambiente è fondamentale, questo edificio rimane un punto di riferimento silenzioso ma eloquente . 4o Precedente Successiva

  • 50 anni di Architettura a Lignano | Ville di Lignano

    50 anni di Architettura a Lignano 2024, 06 Agosto Diana Barillari Messaggero Veneto Culture Aldo Bernardis uno degli architetti più significativi che ha contribuito a plasmare l’identità di Lignano Sabbiadoro come una città moderna per le vacanze, unendo innovazione e rispetto per il paesaggio. Indietro Scopri di più... Aldo Bernardis: Un Architetto che Ha Trasformato Lignano Aldo Bernardis (1925-2012) è stato uno degli architetti più significativi che ha contribuito a plasmare l’identità di Lignano Sabbiadoro come una città moderna per le vacanze, unendo innovazione e rispetto per il paesaggio. La sua carriera si intreccia profondamente con la storia architettonica di Lignano, dove ha progettato alcuni degli edifici più iconici che caratterizzano ancora oggi la località balneare. Il libro Aldo Bernardis Architetture a Lignano 1953-2003 omaggia questo grande professionista, raccogliendo testimonianze, fotografie e riflessioni sulla sua opera. Il volume, curato da appassionati e studiosi, sottolinea come Bernardis abbia contribuito in modo determinante alla creazione di un contesto architettonico unico nel panorama nazionale. I Progetti Più Iconici di Bernardis a Lignano Bernardis, che ha collaborato con altri grandi architetti come Marcello D'Olivo e Gianni Avon, ha affrontato con originalità il tema della "casa al mare", creando residenze che rispondessero perfettamente alle esigenze di chi cercava una casa vacanze a contatto con la natura. Alcuni dei suoi lavori più celebri includono: Villa Prevedello (1954-55) : Conosciuta affettuosamente come "la pagodina", questa villa è stata una delle prime realizzazioni di Bernardis, che ha sperimentato l'uso innovativo di legno, acciaio e cemento armato per definire spazi e volumi. Villa Caiselli-Troppina : Anche dopo alcune modifiche, questa villa resta un esempio della qualità artigianale e del design che Bernardis ha saputo infondere nei suoi progetti, con un’attenta cura dei dettagli come l'“opus incertum” delle pareti. Villa Borgnolo (1955-56) : Un perfetto esempio di come Bernardis abbia integrato l’architettura con la natura. In questa villa, un pino marittimo cresce attraverso la soletta in cemento armato, creando un "virtuoso esempio di sostenibilità" e un legame tra l’opera umana e il paesaggio. La Terrazza a Mare (1967-72) : Il progetto che simbolizza l’amore di Lignano per il mare. Questa struttura, con il suo pontile coperto e la piattaforma con coperture a forma di conchiglia, è diventata il simbolo stesso della città. La sua leggerezza e la sua forma innovativa sono testimonianza della maestria di Bernardis, che ha saputo coniugare funzionalità e bellezza. L'Architettura del Mare: La Visione di Bernardis Bernardis ha affrontato con grande passione il tema dell'architettura sul mare, coniugando innovazione, estetica e il rispetto per il paesaggio naturale. La Terrazza a Mare è forse il suo progetto più celebre, un'opera che non solo ha reso Lignano una meta internazionale, ma ha anche trasformato il concetto di “luogo pubblico”. La sua struttura è un’ode al mare e alla leggerezza, con un uso innovativo del cemento armato che crea spazi dalle forme fluide, che sembrano fondersi con l’orizzonte marino. L’architetto ha esplorato anche l’uso della prefabbricazione con la torre Zanier (1958-60), un edificio che rappresenta un unicum nell’architettura italiana dell’epoca, con la sua pianta a Y e l’uso di pannelli prefabbricati. Il Futuro di Lignano: Riconoscimento e Conservazione L'opera di Bernardis ha avuto un impatto duraturo su Lignano, che è stata trasformata in una città turistica moderna grazie alla sua visione architettonica. Oggi, la Terrazza a Mare rimane un simbolo iconico della località, ed è essenziale che venga preservata nella sua forma originale, come sottolinea il libro, affinché continui a rappresentare lo spirito di Lignano. Oltre alla Terrazza a Mare , il Kursaal (1965-68), sebbene distrutto da un incendio e successivamente ricostruito negli anni '80, continua a evocare l'innovazione e il design che hanno contraddistinto la città. Altri progetti significativi includono la sede dello Yachting Club e il Municipio di Lignano , quest'ultimo caratterizzato dall'uso del brutalismo che, attraverso il cemento faccia a vista, crea una sintesi tra modernità e tradizione. L'Architetto e l'Uomo Oltre alla sua carriera, il libro offre anche uno spunto sulla personalità di Aldo Bernardis, descritto da chi lo ha conosciuto come un uomo con un grande senso dell'umorismo, amico della socialità e profondamente legato alla città di Lignano. Una delle curiosità emerse dalle testimonianze è che Bernardis trascorreva ogni mercoledì a Lignano, dedicato alla visita di cantieri e clienti, consolidando così il suo legame con la città che tanto amava. Il volume, inoltre, racconta come la sua influenza architettonica abbia contribuito a formare una vera e propria "fan base" di appassionati di architettura, che oggi riconoscono in Lignano un patrimonio architettonico di grande valore. Lignano e la Sua Architettura Aldo Bernardis è stato fondamentale nel dare a Lignano un carattere distintivo, rendendola non solo una città di vacanza, ma anche un esempio di architettura innovativa e integrata con la natura. I suoi progetti, in particolare la Terrazza a Mare, continuano a essere il cuore pulsante della località, simbolo di un’architettura che riesce a fondere leggerezza e solidità, modernità e tradizione. Oggi, l'opera di Bernardis è celebrata non solo per la sua bellezza, ma anche per il suo valore storico e culturale, e il libro Aldo Bernardis Architetture a Lignano 1953-2003 è un'importante testimonianza di questo straordinario legame tra architettura, mare e natura. Precedente Successiva

  • Villa Paiani | Ville di Lignano

    Villa Paiani Paolo Pascolo 1956 – 1957 Raggio delle Capelonghe, 11, 33054 Lignano Sabbiadoro UD, Italia Villa a due appartamenti, parzialmente poggiata su una duna. Geometrie pure, laterizio a vista e finestre a nastro in dialogo con il paesaggio. Indietro Modernismo, paesaggio e volumi in equilibrio Un progetto scolpito nella sabbia Con Villa Paiani , l’architetto Paolo Pascolo realizza una delle sue opere più coerenti con la poetica dell’inserimento nel paesaggio. Costruita tra il 1956 e il 1957 lungo uno dei raggi della spirale urbanistica tracciata da Marcello D’Olivo, questa abitazione dialoga con la natura della pineta , rispettando la morfologia del terreno e interpretando in chiave moderna le suggestioni dello spazio domestico del secondo dopoguerra. L’edificio accoglie due appartamenti , di cui uno organizzato su due livelli (duplex), e si sviluppa in senso orizzontale , adagiandosi parzialmente su una duna , secondo una logica di integrazione morfologica e di sottrazione piuttosto che di sovrapposizione. Un'architettura che segue il suolo L’impianto architettonico di Villa Paiani non impone regole al paesaggio ma ne accoglie la forma , asseconda i rilievi naturali e si fonde con la pineta. Questa volontà progettuale è evidente nella configurazione volumetrica bassa e distesa , in cui i pieni e i vuoti si incastrano con equilibrio e precisione. L’edificio non si sviluppa in altezza, ma orizzontalmente , scegliendo la strada della connessione con il terreno piuttosto che del distacco. La villa diventa così prolungamento del suolo , architettura fusa con la duna . Materiali e finiture: la materia come linguaggio Paolo Pascolo lavora qui con grande attenzione all’espressività dei materiali: I volumi principali sono realizzati in laterizio a vista , Le superfici secondarie sono intonacate di bianco , Le aperture sono sottili finestre a nastro , Le linee orizzontali dominano , evitando spigoli inutili o eccessi decorativi. Il contrasto tra il caldo rossastro del mattone e il bianco puro dell’intonaco conferisce all’edificio una qualità scultorea . Le ombre che si proiettano sulle superfici variano durante il giorno, animando i prospetti e accentuando le geometrie pulite. Spazio, vento, luce: una casa per il clima di Lignano Elemento chiave nella progettazione sono i muri prolungati alle estremità , che assolvono a più funzioni: delimitano le pertinenze private tra le due abitazioni, proteggono dal vento di mare proveniente da est e da sud, generano una percezione plastica dei volumi . Le finestre a nastro , distribuite con misura lungo il perimetro, illuminano le camere con luce naturale zenitale e garantiscono una ventilazione incrociata adatta al clima estivo. Anche qui, come in molte architetture coeve della costa adriatica, l’attenzione al comfort ambientale è parte integrante del progetto. L'influenza californiana: una modernità internazionale In questa villa si avverte l’eco delle esperienze moderniste californiane degli anni '50, in particolare nei riferimenti all’opera di Richard Neutra , Craig Ellwood , Charles e Ray Eames .Come in quei casi, anche in Villa Paiani l’architettura si presenta come: pura geometria , struttura a vista , rapporto fluido tra interno ed esterno , uso intelligente dei materiali locali e industriali . Pascolo guarda quindi a una modernità internazionale , ma la radica nella specificità del luogo : la sabbia, il vento, la pineta, la luce. Una villa per due: privacy, orizzontalità e modularità I due appartamenti che compongono la villa sono indipendenti ma progettati in continuità volumetrica , secondo un principio di modularità abitativa . Uno dei due è su due livelli, con zona giorno e zona notte separate, mentre l’altro si sviluppa in piano. La disposizione è pensata per garantire la privacy e al contempo mantenere una coerenza architettonica . Il linguaggio è unitario, ma mai ripetitivo. Le soluzioni tipologiche parlano il linguaggio della casa vacanze funzionale , compatta e razionale. Una modernità silenziosa e integrata Villa Paiani è uno degli esempi più maturi dell'architettura moderna a Lignano Pineta.Non fa sfoggio di ardite sperimentazioni formali, ma propone una modernità misurata, concreta e profonda , fatta di scelte tipologiche raffinate , materiali onesti e rispetto per il contesto naturale . In un'epoca in cui l’urbanizzazione delle località costiere correva il rischio di snaturare il paesaggio, questo progetto dimostra come si potesse costruire con misura , abitare il paesaggio senza distruggerlo e tradurlo in architettura . Promuovere oggi la conoscenza di opere come Villa Paiani significa restituire centralità a un’idea di progettazione etica, estetica e ambientale , che può ancora offrire modelli virtuosi per il nostro tempo. Precedente Successiva

  • Bici e Ville - Tour Guidato - Ville Storiche di Lignano | Ville di Lignano

    16 settembre 2023 Bici e Ville - Tour Guidato - Ville Storiche di Lignano Viale della Pittura, 9, 33054 Lignano Sabbiadoro, Lignano Sabbiadoro UD, Italia Progetti innovativi per l'architettura di vacanza tra anni 50' e 70'. Indietro Scopri di più... Scopri la storia e l'architettura delle ville storiche di Lignano, un viaggio guidato alla scoperta dei progetti innovativi che hanno definito l'architettura di vacanza tra gli anni '50 e '70. Un’opportunità unica per esplorare la città e le sue residenze che hanno segnato l’evoluzione del turismo e dell'architettura moderna. Precedente Successiva

  • Studio Avon Mostre e Musei 1980-2020 | Ville di Lignano

    Studio Avon Mostre e Musei 1980-2020 2025 William Cortes Casarrubios Gaspari Editore Il volume ripercorre quarant’anni di attività dello Studio Avon Architetti Associati, protagonista nella storia degli allestimenti museali ed espositivi del Friuli Venezia Giulia. Indietro Scopri di più... Studio Avon. Mostre e Musei 1980–2020 di William Cortes Casarrubios Gaspari Editore, 2025 – ISBN 9791256550470 Il volume ripercorre quarant’anni di attività dello Studio Avon Architetti Associati , protagonista nella storia degli allestimenti museali ed espositivi del Friuli Venezia Giulia. Attraverso un’ampia selezione di progetti, Mostre e Musei 1980–2020 racconta come lo studio udinese abbia saputo interpretare l’evoluzione del linguaggio dell’allestimento, in un dialogo continuo tra spazio, opera e pubblico. Tra gli interventi documentati figurano le grandi esposizioni degli anni Ottanta e Novanta a Udine e a Villa Manin di Passariano , i musei di Cividale del Friuli e di Artegna , fino alle più recenti rassegne milanesi dedicate allo scultore Carlo Ramous . Un percorso che restituisce la capacità dello Studio Avon di coniugare rigore progettuale, sensibilità artistica e attenzione alla fruizione contemporanea. L’autore, William Cortes Casarrubios , dottore di ricerca presso l’Università di Udine e assegnista alla Scuola Normale Superiore di Pisa (2024–2025), indaga nel volume le trasformazioni culturali che hanno accompagnato quarant’anni di allestimenti, interpretandoli come specchio dell’evoluzione museografica e architettonica italiana. Lo Studio Avon Architetti Associati , fondato nel 1947 da Gianni Avon (1922–1986) e successivamente guidato dagli architetti Elena Avon (1952) e Giulio Avon (1956) , continua ancora oggi l’attività di progettazione tra nuove edificazioni, restauri e valorizzazioni di architetture esistenti. Elena e Giulio Avon sono anche particolarmente dediti alle attività della nostra Associazione “Raggi e ArchiTetture - Ville di Lignano”, e riconosciamo con gratitudine il loro impegno costante nel sostenere le iniziative per la tutela del patrimonio architettonico lignanese. Tra le pubblicazioni dedicate all’opera dello studio ricordiamo: Gianni Avon: Architetture e progetti, 1947–1997 (Marsilio, 2000) Studio Avon: Architetture, 1990–2010 (Marsilio, 2010) Precedente Successiva

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