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ESPLORA I PATRIMONI ARCHITETTONICI DI LIGNANO

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120 risultati trovati con una ricerca vuota

  • Patrimonio (List) | Ville di Lignano

    Associazione "Raggi e ArchiTetture - Ville di Lignano" PATRIMONIO UN VIAGGIO TRA LE OPERE CHE HANNO SEGNATO LA STORIA URBANISTICA DI LIGNANO Ville, edifici pubblici e residenze progettati tra gli anni ’50 e ’70 raccontano l’evoluzione di Lignano Sabbiadoro da borgo balneare a laboratorio dell’architettura moderna. La sezione raccoglie le architetture più emblematiche della Pineta, della Riviera e di Sabbiadoro, firmate da protagonisti come Marcello D’Olivo, Gianni Avon, Aldo Bernardis e Paolo Pascolo. Il Treno Marcello D'Olivo, Edoardo Belgrado, Adelsi Bulfoni 1952 – 1960 Raggio dell'Ostro, 33054 Lignano Sabbiadoro UD, Italia Edificio a due piani con negozi e abitazioni lungo la spina dei servizi di Lignano Pineta, progettato da Marcello D'Olivo. Un'icona moderna tra architettura e paesaggio. Scopri di più... Villa Mainardis Marcello D’Olivo 1954 – 1955 Raggio di Levante, 37, 33054 Lignano Sabbiadoro UD, Italia Villa a pianta circolare su due piani firmata da D’Olivo. Un’architettura organica ispirata a Frank Lloyd Wright, integrata nella pineta di Lignano. Scopri di più... Casa Mondolo Paolo Pascolo 1954 – 1955 Arco della Paranza, 34, 33054 Lignano Sabbiadoro UD, Italia Casa bifamiliare su pianta quadrata con copertura piana e ampie finestre angolari. Progetto razionale e ben distribuito firmato da Paolo Pascolo nel 1954. Scopri di più... Villa Sinisgalli Marcello D'Olivo 1954 – 1955 (modificata negli anni ’70) Arco del Bragozzo, 8, 33054 Lignano Sabbiadoro UD, Italia Casa razionale su pilotis progettata per il poeta Leonardo Sinisgalli. Pianta quadrata, copertura concava e rigore compositivo firmato D’Olivo. Scopri di più... Casa Veronese Mario Ravegnani, Bubi Brunori 1955 Raggio di Levante, 6/8, 33054 Lignano Sabbiadoro UD, Italia Due volumi sfalsati con tetto a falda unica. Colori, materiali e arte concreta per una casa che dialoga con la natura e la pittura. Scopri di più... Casa Cudini Enor Milocco 1955 Arco della Paranza, 20, 33054 Lignano Sabbiadoro UD, Italia Casa a un piano con due appartamenti. Quinte in mattoni e copertura leggera definiscono uno spazio abitativo integrato con la pineta. Scopri di più... Casa Romanelli Gino Biasi, Enor Milocco 1955 – 1956 Arco della Paranza, 13, 33054 Lignano Sabbiadoro UD, Italia Villa a tre piani, articolata in due volumi uniti da un muro inclinato a 45°. Un solarium con telaio in cemento completa questa raffinata architettura. Scopri di più... Stabilimenti balneari Gianni Avon 1955 – 1956 (solo 3 realizzati) Lungomare Trieste, 33054 Lignano Sabbiadoro UD, Italia Stabilimenti a pianta circolare con ali orientate verso il mare. Solo tre realizzati, tra sperimentazione formale e funzionalismo costruttivo. Scopri di più... Villa Borgnolo Aldo Bernardis 1955 – 1956 modificata (portico chiuso e convertito in spazio abitativo) Arco del Grecale, 33054 Lignano Sabbiadoro UD, Italia Villa a due piani pensata per seguire l’andamento naturale del terreno. Un tetto a sbalzo e dettagli raffinati la integrano nel verde. Scopri di più... Villa Spezzotti Marcello D’Olivo 1955 – 1957 Arco del Maestrale, 2, 33054 Lignano Sabbiadoro UD, Italia Villa su tre piani a pianta curvilinea, costruita su anelli concentrici. Spazi dinamici, fluide prospettive e scenografie architettoniche. Scopri di più... Villa Brustio Aldo Bernardis 1955 – 1958 (modificata successivamente) Raggio delle Capelonghe, 12, 33054 Lignano Sabbiadoro UD, Italia Villa compatta con tetto in paglia che richiama il casone. Un raro esempio di dialogo tra modernismo e tradizione, firmato da Aldo Bernardis. Scopri di più... Tenda Bar Paolo Pascolo, Aldo Bernardis 1956 Piazza Marcello d’Olivo, 7, 33054 Lignano Sabbiadoro UD, Italia Struttura leggera ed elegante in acciaio e legno, ispirata all’immagine di una tenda. Progetto semplice ma iconico, firmato da Paolo Pascolo nel cuore della spirale. Scopri di più... Villa Paiani Paolo Pascolo 1956 – 1957 Raggio delle Capelonghe, 11, 33054 Lignano Sabbiadoro UD, Italia Villa a due appartamenti, parzialmente poggiata su una duna. Geometrie pure, laterizio a vista e finestre a nastro in dialogo con il paesaggio. Scopri di più... Casa Christoff Gianni Avon 1956 – 1957 Arco dell'Erica, 9, 33054 Lignano Sabbiadoro UD, Italia Villa a più livelli, incastonata nel terreno. La terrazza e la scala circolare definiscono l’architettura, tra paesaggio, tecnica e leggerezza. Scopri di più... La Capannella Luciano Vignaduzzo 1957 – 1958 Arco del Libeccio, 2, 33054 Lignano Sabbiadoro UD, Italia Casa a pianta circolare con copertura conica in canne palustri: un dialogo tra architettura moderna e tradizione lagunare firmato Vignaduzzo. Scopri di più... Casa Albergo Gianni Avon 1957 – 1958 Raggio di Levante, 35, 33054 Lignano Sabbiadoro UD, Italia Edificio residenziale multipiano con servizi integrati, progettato con soluzioni tecnologiche innovative per comfort abitativo e qualità estetica. Scopri di più... Casette Castellarin Gianni Avon 1957 – 1958 Calle del Sorriso, 3, 33054 Lignano Sabbiadoro UD, Italia Due alloggi eleganti e funzionali caratterizzati da un design minimalista e l'uso di materiali naturali. Scopri di più... Appartamenti Cooperativa Marina Firmino Toso 1958 Raggio di Ponente & Arco della Ginestra, 33054 Lignano Sabbiadoro UD, Italia Il complesso residenziale degli Appartamenti Cooperativa Marina (1958) a Lignano Pineta è composto da due edifici a due piani, con 12 appartamenti, progettati con sensibilità compositiva e materiali tradizionali. Scopri di più... Villa Sordi Aldo Bernardis 1958 – 1959 Arco del Maestrale & Raggio del Bisato, 33054 Lignano Sabbiadoro UD, Italia Si distingue per un'ampia copertura in coppi e una struttura introversa, ideata come rifugio privato per l'attore. Scopri di più... Torre Zanier Aldo Bernardis 1958 – 1960 Lungomare Trieste, 144, 33054 Lignano Sabbiadoro UD, Italia Un innovativo edificio a torre con una pianta a Y, che anticipa l'uso della prefabbricazione nella città. Scopri di più... Villa Capra Giovanni Barbin 1959 Arco del Grecale, 16, 33054 Lignano Sabbiadoro UD, Italia Un raffinato esempio di architettura wrightiana a Lignano, con pianta esagonale e geometria sofisticata su maglia modulare. Scopri di più... Meublè Gianni Avon 1959 – 1960 Arco del Grecale, 26, 33054 Lignano Sabbiadoro UD, Italia Un edificio a tre piani con monolocali disposti attorno a un corridoio centrale, caratterizzato da una facciata con balconi aggettanti e rivestimenti in klinker. Scopri di più... Villa Schreurs Gianni Avon 1960 – 1961 Raggio delle Capelonghe, 10, 33054 Lignano Sabbiadoro UD, Italia Raffinata residenza su due piani per una famiglia olandese, con passerella interna e terrazze immerse nel verde. Scopri di più... Torre Ariston Gianni Avon, Silvano Zorzi 1960 – 1963 Arco della Vela, 32, 33054 Lignano Sabbiadoro UD, Italia Il primo grattacielo di Lignano Pineta: sedici piani residenziali su basamento commerciale, vista mare e design razionale. Scopri di più... Residenza dei Pini Gianni Avon 1962 – 1963 Viale dell'Industria, 8, 33054 Lignano Sabbiadoro UD, Italia Complesso immerso nella pineta litoranea, integrato nel paesaggio e articolato per offrire sempre viste verso il mare. Scopri di più... Excelsior Residence Luciano Gemin, Luciano Zambon 1963 – 1966 Raggio di Venere, 4, 33054 Lignano Sabbiadoro UD, Italia Torre elegante e aperta verso il mare, con una pianta studiata per garantire vista alla spiaggia e un raffinato gioco di luci e volumi. Scopri di più... Casa Chiesa Sergio Los, Federico Motterlo 1966 – 1967 Arco dell'Alba, 71, 33054 Lignano Sabbiadoro UD, Italia Scultorea architettura in cemento a vista, due duplex simmetrici con aperture concave e influenze evidenti del maestro Carlo Scarpa. Scopri di più... Edificio Fontana Gianni Avon 1966 – 1967 Piazza del Sole & Viale a Mare, 33054 Lignano Sabbiadoro UD, Italia Armonia tra commercio e residenza, con fontana monumentale e spazi porticati pensati come luoghi urbani accoglienti e domestici. Scopri di più... Albergo delle Palme Paolo Pascolo 1967 – 1968 Viale delle Palme, 24, 33054 Lignano Sabbiadoro UD, Italia Un'architettura elegante e frazionata, con terrazze a gradoni immerse nel verde della pineta. Un raffinato equilibrio tra forma e natura. Scopri di più... Terrazza a Mare Aldo Bernardis 1967 – 1972 Lungomare Trieste, 5, 33054 Lignano Sabbiadoro UD, Italia Simbolo di Lignano che unisce architettura e paesaggio: un pontile scenografico culminante in una sala a forma di conchiglia sul mare. Scopri di più... Complesso Luna Aldo Bernardis 1967 – 1973 Via Lilienfeld, 33054 Lignano Sabbiadoro UD, Italia Ispirato alle metropoli americane è uno dei più significativi esempi di architettura moderna a Lignano. Scopri di più... Eurotel Domenico Bortolotti 1968 – 1970 Calle Mendelssohn, 13, 33054 Lignano Sabbiadoro UD, Italia Due corpi a "L" avvolgono un giardino con piscina. Chiusure cieche, rilievi verticali e spazi interni articolati rendono l’Eurotel un'icona moderna di villeggiatura. Scopri di più... Municipio Aldo Bernardis 1968 – 1973 Viale Europa, 26, 33054 Lignano Sabbiadoro UD, Italia Una delle opere più significative della città, non solo per la sua funzione, ma anche per la sua progettazione innovativa e simbolica. Scopri di più... Casa Lena Giannino Furlan 1969 – 1971 Viale delle Terme, 33054 Lignano Sabbiadoro UD, Italia Una villa unifamiliare caratterizzata da eleganti volumi collegati da un percorso sospeso e da tetti a padiglione distintivi. Scopri di più... Arena Alpe Adria Studio Nizzoli 1978 – 1988 Viale Europa, 26, 33054 Lignano Sabbiadoro UD, Italia Una delle opere architettoniche più emblematiche e innovative della città, rappresentando una fusione di storia, modernità e simbolismo. Scopri di più... Golf Club Vittorio Zanfagnini 1993 – 2000 Via Casa Bianca, 6, 33054 Lignano Sabbiadoro UD, Italia Un esempio perfetto di come l'architettura contemporanea possa integrarsi armoniosamente con un paesaggio naturale delicato. Scopri di più... Ville Sbaiz Claudio Nardi 1994 – 2000 Via Tarvisio, 41, 33054 Lignano Sabbiadoro UD, Italia Eccellente esempio di progettazione architettonica che fonde l'ispirazione alla tradizione con soluzioni moderne e funzionali. Scopri di più...

  • Eventi (List) | Ville di Lignano

    Associazione "Raggi e ArchiTetture - Ville di Lignano" EVENTI APPUNTAMENTI CULTURALI, VISITE GUIDATE, CONFERENZE E MOSTRE L'Associazione promuove e organizza eventi per professionisti, studiosi e appassionati del Novecento architettonico. Dalle visite guidate alle ville storiche alle conferenze con esperti, passando per mostre, presentazioni editoriali e attività educative, ogni iniziativa nasce con l’obiettivo di diffondere la conoscenza e l’importanza del patrimonio architettonico lignanese. Presentazione: Studio Avon. Mostre e Musei 1980-2020 4 marzo 2026 P.za Compasso d'Oro, 1, 20154 Milano MI, Italia Ci sono progetti che non si esauriscono nello spazio di una mostra, ma generano visioni, consapevolezze, nuove responsabilità. Scopri di più ... La Presidente alla UTE 21 novembre 2025 Arco della Ginestra, 43, 33054 Lignano Sabbiadoro UD, Italia La Dott.ssa Sabrina Mazza, Presidente dell’Associazione “Raggi e ArchiTetture – Ville di Lignano”, sarà ospite dell’Università di Tutte le Età di Lignano Sabbiadoro. Scopri di più ... Studio Avon. Mostre e Musei 1980–2020 14 novembre 2025 Via Cavour, 14, 33100 Udine UD, Italia Presso Casa Cavazzini, Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Udine, sarà presentato il volume: “Studio Avon. Mostre e Musei 1980–2020” (Gaspari, 2025), dedicato a quarant’anni di ricerca e allestimenti museali. Scopri di più ... MOSTRA: Lignano 1954 -1972 Fotografia, mosaico, architettura 18 ottobre 2025 Via Treviso, 2, 33054 Lignano Sabbiadoro UD, Italia Dopo il grande successo di questa estate, riprende presso la Biblioteca Comunale di Lignano Sabbiadoro, la mostra “A Lignano, la fotografia d’arte incontra l’architettura d’autore”. Scopri di più ... Bici e Ville - Settembre 6 settembre 2025 Arco della Vela, 32, 33054 Lignano Sabbiadoro UD, Italia Bici e Ville storiche di Lignano. Sabato 6 settembre visita guidata all’architettura moderna: interni, esterni e storie. Contributo: €20. Ritrovo ore 9.45, Arco della Vela 32. Scopri di più ... Bici e Ville - Agosto 2 agosto 2025 Arco dell'Alba, n. 127, Lignano Sabbiadoro, UD, Italia Bici e Ville storiche di Lignano. Sabato 2 agosto visita guidata all’architettura moderna: interni, esterni e storie. Contributo: €20. Ritrovo ore 9.45, Arco dell’Alba 127. Scopri di più ... Bici e Ville - Luglio 5 luglio 2025 Raggio di Levante, 35, Lignano Sabbiadoro, UD, Italia Bici e Ville storiche di Lignano. Sabato 5 luglio visita guidata all’architettura moderna: interni, esterni e storie. Contributo: €20. Ritrovo ore 9.45, Raggio di Levante 35. Scopri di più ... FAI CLICK 21 giugno 2025 Lignano Sabbiadoro, UD, Italia Passeggiata sulle tracce della storia di Lignano Sabbiadoro, promossa da FAI Giovani Udine. Sabato 21 giugno, dalle 15. Evento su prenotazione, aperto a tutti. Scopri di più ... Inaugurazione Piazza Marcello D'Olivo 3 maggio 2025 Piazza Marcello d’Olivo, Lignano Sabbiadoro, UD, Italia Inaugurata la nuova rotatoria a Lignano Pineta: un progetto che unisce paesaggio, urbanistica e memoria dell'architetto Marcello D’Olivo. Scopri di più ... Inaugurazione della Stagione Balneare 2025 3 maggio 2025 PalaPineta, Lungomare Alberto Kechler, Lignano Sabbiadoro, UD, Italia Cerimonia ufficiale di apertura della Stagione Balneare 2025 di Lignano. Scopri di più ... Fineste e aperture vetrate nella storia del costruire 21 febbraio 2025 Viale Pier Andrea Mattioli, 39, Torino, TO, Italia La ricerca sulla storia delle finestre e aperture vetrate nel contesto architettonico, esplorando le innovazioni produttive, le tecniche progettuali e i cambiamenti sociali che hanno influenzato la costruzione di serramenti nei secoli. Scopri di più ... SABAP 100: 1923-2023 14 novembre 2024 Via Antonio Zanon, 22, 33100 Udine, UD, Italia , 100 anni di Patrimonio Culturale in Friuli Venezia Giulia. Celebrazioni del centenario della Soprintendenza Archeologia. Scopri di più ... Contrappunto 03. Cinque artisti, il Museo, l’Opera 29 ottobre 2024 Via Fabio Asquini, 33, 33100 Udine, Udine UD, Italia Un viaggio tra arte e architettura con "Contrappunto 03": cinque artisti, un museo vivo e un dialogo creativo tutto da scoprire. Scopri di più ... Festival Lignano Noir 2024 - Omaggio a Giorgio Scerbanenco 27 ottobre 2024 Via Treviso, 2, 33054 Lignano Sabbiadoro, Lignano Sabbiadoro UD, Italia Un appuntamento imperdibile per gli amanti della narrativa, del cinema, della musica e del teatro! Un evento dedicato ai misteri del noir, promosso dalla città di Lignano e dalla Biblioteca Comunale. Scopri di più ... Architetto Aldo Bernardis: il volto di Lignano e il racconto dell'Arch. Giulio Avon 23 ottobre 2024 Palazzo Antonini Casa Grande, Via Gemona, Udine, UD, Italia L'Arch. Giulio Avon, sarà tra i protagonisti del secondo appuntamento di una serie dedicata alla storia e al futuro dell'architettura friulana. Durante l'evento si parlerà della straordinaria figura di Aldo Bernardis, l'architetto che ha plasmato l'immagine di Lignano come la conosciamo oggi. Scopri di più ... Un Libro...un Caffè - 8^ Edizione: Aldo Bernardis 15 settembre 2024 Lungomare Riccardo Riva, 1, 33054 Lignano Sabbiadoro, Lignano Sabbiadoro UD, Italia Torna l'appuntamento settimanale culturale della domenica mattina "Un libro...un caffè", una serie di incontri con degli scrittori che presentano il proprio libro. Scopri di più ... Bici e Ville - Tour Guidato Ville Storiche di Lignano 7 settembre 2024 Viale della Pittura, 9, 33054 Lignano Sabbiadoro, Lignano Sabbiadoro UD, Italia Progetti innovativi per l'architettura di vacanza tra anni 50' e 70'. Scopri di più ... CONTRAPPUNTO 03 24 agosto 2024 Arco dell'Erica, Lignano Sabbiadoro, UD, Italia Riflessioni sull'Arte Contemporanea: L’Artista racconta la sua opera - Riflessioni sull’arte contemporanea in compagnia di Matteo Attruia, Loretta Cappanera, Alfonso Firmani e Anna Pontel. Scopri di più ... Aldo Bernardis 7 agosto 2024 Lungomare Alberto Kechler, 33054 Lignano Sabbiadoro, Lignano Sabbiadoro UD, Italia Siamo lieti di annunciare la presentazione del libro: "Aldo Bernardis" Architetture a Lignano 1953-2003 di Giulio Avon Scopri di più ... Bici e Ville - Tour Guidato: Ville Storiche di Lignano 8 giugno 2024 Viale della Pittura, 9, 33054 Lignano Sabbiadoro, Lignano Sabbiadoro UD, Italia Progetti innovativi per l'architettura di vacanza tra anni 50' e 70'. Scopri di più ... Casa Cavazzini - Gino Valle 23 febbraio 2024 Via Cavour, 14, 33100 Udine, UD, Italia Mostra Gino Valle e Collezione Friam Scopri di più ... CITRAC Viaggio Studio Ville Storiche di Lignano 23 settembre 2023 Lignano riviera apartments, Calle Fidia, 33054 Lignano Riviera, UD, Italia CITRAC CIrcolo TRentino per l'Architettura Contemporanea in visita come Viaggio Studio Verso Est. Progetti innovativi per l'architettura di vacanza tra anni 50' e 70'. Scopri di più ... Bici e Ville - Tour Guidato - Ville Storiche di Lignano 16 settembre 2023 Viale della Pittura, 9, 33054 Lignano Sabbiadoro, Lignano Sabbiadoro UD, Italia Progetti innovativi per l'architettura di vacanza tra anni 50' e 70'. Scopri di più ... Convegno "Transizioni-Transitions" 14 settembre 2023 Piazza Marina, 61, 90133 Palermo, PA, Italia Geometrie e paesaggio nell'abitare a Lignano: Veronica Riavis (UniUd) al 44° Convegno UID 2023, Università di Palermo. Scopri di più ... Presentazione inaugurale 21 luglio 2023 Raggio di Levante, 36, 33054 Lignano Sabbiadoro, Lignano Sabbiadoro UD, Italia Presentazione dell'Associazione "Raggi e ArchiTetture - Ville di Lignano" che ha come scopo principale quello di promuovere lo studio e la divulgazione dell'architettura del Novecento lignanese favorendone la conservazione e la valorizzazione, rendendolo riconoscibile come patrimonio culturale. Scopri di più ... Incontro Introduttivo 29 agosto 2021 Lignano Pineta, 33054 Lignano Sabbiadoro, Lignano Sabbiadoro UD, Italia I primi passi dell'Associazione. Il progetto sta iniziando! Prima serata fra i futuri soci. Scopri di più ...

  • Pubblicazioni (List) | Ville di Lignano

    Associazione "Raggi e ArchiTetture - Ville di Lignano" PUBBLICAZIONI LIBRI, ARTICOLI, STUDI E MATERIALI PER APPROFONDIRE L'ARCHITETTURA In questa sezione raccogliamo le principali pubblicazioni che documentano, raccontano e interpretano il patrimonio architettonico di Lignano. Volumi, cataloghi e riviste nati da ricerche, mostre e collaborazioni accademiche offrono uno sguardo approfondito sulla storia urbanistica della città e sugli architetti che ne hanno segnato l’identità. Una risorsa utile per studiosi, progettisti, studenti e appassionati. Studio Avon Mostre e Musei 1980-2020 2025 William Cortes Casarrubios Il volume ripercorre quarant’anni di attività dello Studio Avon Architetti Associati, protagonista nella storia degli allestimenti museali ed espositivi del Friuli Venezia Giulia. Scopri di più ... Carla Tagliaferri testimone della Storia 2025, 21 Settembre Messaggero Veneto Culture - STEFANO LORENZETTO Carla Tagliaferri, socialista d'antan, conserva un vivo ricordo di quel giorno del 1976 quando, alla chiusura della campagna elettorale in piazza Santi Apostoli, a Roma, il segretario Bettino Craxi, che l'aveva inserita nella direzione nazionale del Psi, chiese proprio a lei di consegnare un garofano rosso agli oratori e di presentarli alla folla. Scopri di più ... RAI FVG: Con le mani, con i piedi, con il cuore 2025, 17 Settembre Sabrina Mazza, Rai FVG Un viaggio tra cultura, comunità e architettura, che vedrà la partecipazione della nostra presidente Sabrina Mazza, in dialogo con Arianna Zani e Giacomo Plozner. Parleremo di Lignano e del suo periodo d’oro architettonico, delle mostre in corso e dei progetti che portiamo avanti con l’Associazione "Raggi e ArchiTetture – Ville di Lignano". Scopri di più ... Gino e Gianni Avon | La città delle vacanze. 2025, 11 Luglio Diana Barillari Due esposizioni raccontano 18 anni di realizzazioni In mostra le foto di Italo Zannier e Giorgio Casali. Scopri di più ... Tre appuntamenti sui libri di Architettura 2024, 19 Ottobre Riproduzione Riservata In mostra le foto di Italo Zannier e Giorgio Casali Scopri di più ... 50 anni di Architettura a Lignano 2024, 06 Agosto Diana Barillari Aldo Bernardis uno degli architetti più significativi che ha contribuito a plasmare l’identità di Lignano Sabbiadoro come una città moderna per le vacanze, unendo innovazione e rispetto per il paesaggio. Scopri di più ... Le ville storiche di Lignano 2024, 09 Gennaio Diana Barillari L'associazione "Raggi&Architetture – Ville di Lignano" promuove la valorizzazione del patrimonio architettonico novecentesco della città, offrendo tour, eventi e attività per far conoscere e preservare le storiche ville progettate dai grandi architetti friulani. Scopri di più ... Un'Associazione che valorizzerà le ville 2023, 20 Luglio Oscar D'Agostino L'associazione "Raggi e ArchiTetture – Ville di Lignano" è nata per valorizzare il patrimonio architettonico novecentesco della città. Dieci ville progettate dai principali architetti friulani diventano protagoniste di un progetto che ne promuove la conservazione e la divulgazione. Scopri di più ... Aldo Bernardis | Architetture a Lignano 1953-2003 2024 Giulio Avon "Architetture a Lignano 1953-2003" esplora il contributo dell'architetto Aldo Bernardis nella città balneare, evidenziando la sua visione unica e l’impronta che ha lasciato nelle costruzioni locali. Scopri di più ... 90 Architetture di Lignano 2016 Giulio Avon e Ferruccio Luppi Una pubblicazione che esplora l’evoluzione architettonica della città, presentando 90 opere significative realizzate tra gli anni Cinquanta e Sessanta, simbolo della "nuova città per le vacanze". Scopri di più ... Dentro Lignano | Inside Lignano 2019 Giulio Avon e Ferruccio Luppi L’evoluzione dell'architettura evidenziando il ruolo della città come laboratorio di sperimentazione del "miracolo italiano". Documenta opere di architetti di spicco, testimoniando l'influenza di riferimenti internazionali e il valore compositivo di numerose realizzazioni. Scopri di più ... Between sky and sea 2014 Diana Barillari Lignano come città-foresta: Diana Barillari racconta il mito urbano della “spiral city” progettata da D’Olivo, tra poesia e urbanistica moderna. Scopri di più ... Annuali di storia dell'Urbanistica e Botanica 2015 Ferruccio Canali Urbanistica tra utopia e realtà: la città a spirale di Lignano Pineta tra le visioni di D’Olivo e Piccinato, al centro del nuovo volume ASUP curato da Ferruccio Canali. Scopri di più ... Sahara Motel 1955 – 1956 Aldo Bernardis, Gianni Avon Il Sara Motel, progettato da Bernardis e Avon nel 1955-56, fu una struttura d’avanguardia immersa nella pineta, simbolo del turismo moderno e internazionale a Lignano. Scopri di più ... The city since 1953 2023 Lignano Sabbiadoro Nel 2023 Lignano Pineta ha compiuto 70 anni. Un anniversario che celebra un modello unico di urbanistica sostenibile e architettura integrata nel paesaggio, nato dal sogno di Marcello D’Olivo. Scopri di più ... Ville al Mare 1960 Görlich Editore Un viaggio dentro un’idea di architettura profondamente etica, integrata nel paesaggio e orientata al vivere bene. Scopri di più ... Lignano Pineta 1960 Görlich Editore Un documento d’epoca fondamentale per comprendere le dinamiche progettuali e architettoniche che hanno dato forma alla celebre località turistica friulana. Scopri di più ... Frammenti di Storia 2011 Doriano Moro, Pier Giorgio Dazzan, Aldo Battiston Il 50º Anniversario del Comune di Lignano. Lasciatevi trasportare da questo racconto visivo, scorrete tra le immagini, i volti, le strade, le voci del passato. Perché la storia di Lignano non è solo una cronaca: è un bene prezioso da ricordare, condividere e preservare. Scopri di più ...

  • Mostre (List) | Ville di Lignano

    Associazione "Raggi e ArchiTetture - Ville di Lignano" MOSTRE ESPLORAZIONI VISIVE SULL'IDENTITÀ ARCHITETTONICA DI LIGNANO Le nostre mostre raccontano, attraverso immagini, disegni e documenti, la storia e il valore dell'architettura contemporanea a Lignano, In questa sezione raccogliamo le esposizioni curate dall'associazione, fisiche e digitali, per offrire nuovi sguardi sulle ville e sul territorio, promuovendo consapevolezza e partecipazione. Lignano 1954 -1972 Fotografia, mosaico, architettura 18 ottobre 2025 Via Treviso, 2, 33054 Lignano Sabbiadoro UD, Italia Dopo il grande successo di questa estate, riprende presso la Biblioteca Comunale di Lignano Sabbiadoro, la mostra “A Lignano, la fotografia d’arte incontra l’architettura d’autore”. Scopri di più ... Mostra a Lignano Pineta 19 luglio 2025 Condominio Pineta Palace Residence, Piazza del Sole, 8, Lignano Sabbiadoro, UD, Italia Giorgio Casali e l’architettura come visione editoriale Scopri di più ... Mostra Biblioteca Comunale di Lignano Sabbiadoro 12 luglio 2025 Biblioteca Comunale, Via Treviso, 2, Lignano Sabbiadoro, Lignano Sabbiadoro UD, Italia A Lignano, la fotografia d’arte incontra l’architettura d’autore. Scopri di più ...

  • Autori (List) | Ville di Lignano

    Associazione "Raggi e ArchiTetture - Ville di Lignano" Autori ARCHITETTI, ARTISTI, FOTOGRAFI ... La sezione dedicata agli autori raccoglie profili di architetti, fotografi, artisti e ingegneri che hanno contribuito alla formazione del patrimonio artistico e architettonico di Lignano. Attraverso l’Associazione "Raggi e ArchiTetture - Ville di Lignano" ne promuoviamo la conoscenza e la tutela. Aldo Bernardis 1925 - 2012 Aldo Bernardis (1925-2012) ha contribuito a trasformare Lignano in una moderna città balneare. Attraverso la realizzazione della Terrazza a Mare e delle sue ville innovative, ha saputo combinare sperimentazione architettonica, maestria artigianale e tutela del paesaggio costiero. Scopri di più ... Paolo Pascolo 2002 Architetto essenziale del Novecento friulano, Paolo Pascolo ha coniugato eleganza funzionale e identità locale. Le sue ville a Lignano, come Casa Mondolo e l’American Hotel, incarnano la modernità tranquilla di un patrimonio da valorizzare. Scopri di più ... Marcello D'Olivo 1921–1991 Marcello D’Olivo, architetto modernista, pittore e urbanista visionario, ha lasciato il suo segno indelebile su Lignano Pineta attraverso la famosa "Spirale" urbana. Un'opera che intreccia natura, design organico e innovazione, esplorando il connubio tra estetica, territorio e sperimentazione su scala internazionale. Scopri di più ... Gianni Avon 1922 – 2006 Gianni Avon, Architetto modernista originario del Friuli, ha lasciato un'impronta significativa nella Lignano del dopoguerra attraverso edifici iconici e importanti opere pubbliche. Il suo stile progettuale si distingue per un equilibrio tra pragmatismo e attenzione al contesto, coniugando innovazione e legame con le tradizioni locali. Scopri di più ... Giorgio Casali 1913 - 1995 Dal 1950 alla metà degli anni Ottanta, Giorgio Casali è stato il fotografo di riferimento per l'architettura italiana. Le sue immagini pubblicate su Domus hanno contribuito a raccontare il design e l'architettura post-bellica, diventando una testimonianza vivida di un'epoca di rinnovamento culturale e estetico. Scopri di più ... Case Ursella 1976 La ditta E.M.E. Ursella S.r.l., costruttrice di soluzioni residenziali in cemento armato, ci ha donato preziose fotografie in bianco e nero di Lignano, scattate durante o poco dopo la realizzazione degli edifici. Un contributo che arricchisce la memoria visiva della città e testimonia la cultura del costruire nel Friuli e nel Triveneto. Scopri di più ... Gino Avon 1896 - 1984 Maestro mosaicista friulano, ha lasciato un segno profondo nell’arte musiva del Novecento, tra restauri prestigiosi e opere internazionali. La sua eredità artistica vive oggi nel lavoro del nipote, l’architetto Giulio Avon. Scopri di più ...

  • Collaboratori (List) | Ville di Lignano

    Associazione "Raggi e ArchiTetture - Ville di Lignano" MEMBRI E IL NOSTRO TEAM Un gruppo di appassionati, architetti, storici, artisti, studiosi e volontari, uniti dalla passione per Lignano. Condividiamo competenze e visioni per valorizzare il suo patrimonio culturale e architettonico, attraverso ricerche, mostre e iniziative che intrecciano memoria e futuro, paesaggio e identità. Avon Giulio Architetto Socio Fondatore Esperto Architetto e docente, Giulio Avon ha curato importanti restauri e mostre, tra cui Villa Manin e il Duomo di Cividale. Figlio di Gianni e nipote di Gino Avon, promuove con passione l’architettura e l’arte del Novecento a Lignano e non solo. Scopri di più ... Barillari Diana Ex. Docente Università di Trieste (Storica Dell'Arte) Comitato Scientifico Storica dell’architettura con lunga esperienza accademica, ha insegnato all’Università di Trieste e pubblicato ricerche su figure chiave come D’Aronco, Nordio, D’Olivo, Valle, Scarpa, Zanuso. Partecipa attivamente a convegni e progetti di valorizzazione. Scopri di più ... Esposito Federica Ex. Impiegata di Banca (appassionata di Teatro) Consigliere Con entusiasmo sostiene la tutela delle ville storiche di Lignano. Ha lavorato come aiuto regista e regista seguendo la passione del padre Federico Esposito, storico regista friulano legato alle stagioni liriche di Lignano e al teatro di Udine. Scopri di più ... Mazza Sabrina Commercialista e revisore contabile Presidente Consiglio Direttivo Amante dell’architettura e del patrimonio storico di Lignano, guida con passione l’associazione “Raggi e ArchiTetture - Ville di Lignano”, impegnata nella valorizzazione delle ville storiche e nella diffusione della cultura architettonica locale. Scopri di più ... Riavis Veronica Insegnate Università di Udine (Sezione Laboratorio Architettura) Comitato Scientifico Ricercatrice in Disegno presso UNIUD, esperta in rappresentazione inclusiva e tecnologie BIM. Vincitrice della Targa d’Argento “Gaspare De Fiore” per i suoi studi sulla rappresentazione tattile di pittura e architettura. Scopri di più ... Sbaiz Valter Ex. Sbaiz Negozio Lignano Sabbiadoro Vice Presidente La sua esperienza arricchisce le iniziative di valorizzazione artistica dell'associazione. Figlio d'arte, sua madre, Antonietta Sbaiz, imprenditrice lignanese, ha portato l'alta moda in Friuli con la boutique “Sbaiz Spazio Moda”, inserita tra i cento migliori negozi di moda al mondo nel 2014. Scopri di più ...

  • MOSTRA: Lignano 1954 -1972 Fotografia, mosaico, architettura | Ville di Lignano

    18 ottobre 2025 MOSTRA: Lignano 1954 -1972 Fotografia, mosaico, architettura Via Treviso, 2, 33054 Lignano Sabbiadoro UD, Italia Dopo il grande successo di questa estate, riprende presso la Biblioteca Comunale di Lignano Sabbiadoro, la mostra “A Lignano, la fotografia d’arte incontra l’architettura d’autore”. Indietro Scopri di più... MOSTRA: Lignano 1954 -1972 Fotografia, mosaico, architettura Dopo il grande successo di questa estate, riprende presso la Biblioteca Comunale di Lignano Sabbiadoro, la mostra “A Lignano, la fotografia d’arte incontra l’architettura d’autore”. Un percorso tra scatti d’archivio del Maestro Italo Zannier e nuove immagini di Sara Trimarchi, che rileggono le opere di Gianni Avon e i mosaici realizzati dal padre Gino Avon. Il passato, la modernità e la bellezza delle ville di Lignano, tra luce, materia e memoria visiva. Un dialogo tra generazioni e linguaggi visivi, per scoprire l’identità architettonica di Lignano attraverso lo sguardo di chi l’ha raccontata e continua a reinterpretarla. Dal 18 ottobre al 22 novembre 2025 Biblioteca Comunale di Lignano Sabbiadoro – Via Treviso, 2 Ingresso libero Orari: Lunedì – Venerdì: 14.30 – 19.00 Giovedì: 10.00 – 12.00 Sabato: 10.00 – 19.00 Associazione “Raggi e ArchiTetture - Ville di Lignano” www.villedilignano.it Precedente Successiva

  • Giorgio Casali | Ville di Lignano

    Giorgio Casali 1913 - 1995 Dal 1950 alla metà degli anni Ottanta, Giorgio Casali è stato il fotografo di riferimento per l'architettura italiana. Le sue immagini pubblicate su Domus hanno contribuito a raccontare il design e l'architettura post-bellica, diventando una testimonianza vivida di un'epoca di rinnovamento culturale e estetico. Indietro Scopri di più ... Giorgio Casali: lo sguardo che ha definito l’architettura moderna italiana Giorgio Casali, nato nel 1913 e scomparso nel 1995, si affermò come una figura centrale nella fotografia d’architettura italiana. Per più di trent’anni, i più influenti designer e architetti nazionali si affidarono al suo occhio sensibile e meticoloso per dare forma e visibilità alle loro creazioni. Attraverso le sue opere, pubblicate frequentemente su Domus, Casali condusse i lettori in un viaggio visivo che esaltava le forme, le strutture e l’anima delle opere di design contemporaneo. Il reportage dell’Italia del dopoguerra Le sue fotografie non erano mere rappresentazioni statiche degli spazi, bensì potenti narrazioni dei progetti architettonici. Ogni immagine racchiudeva estetica e contenuti, trasformandosi in veicoli di diffusione per una cultura architettonica in profonda evoluzione. Casali riuscì a valorizzare non solo i grandi maestri del design, ma anche talenti meno considerati, contribuendo così al rinnovamento dell'immagine del Paese nell’era del dopoguerra. Mostre e valorizzazione postuma Nel 2013, il Centro Internazionale di Fotografia Scavi Scaligeri di Verona gli dedicò una mostra monografica dal titolo "Giorgio Casali Fotografo. Domus 1951–1983". Curata da Angelo Maggi e Italo Zannier e realizzata in collaborazione con IUAV, l’Estorick Collection of Italian Modern Art di Londra e Domus, l’esposizione esibiva una selezione di fotografie emblematiche che avevano segnato una generazione. L’evento fu un omaggio postumo alla sua arte e alla sua capacità di immortalare momenti cruciali della creatività italiana. Un testimone della creatività italiana Casali fu un osservatore privilegiato della stagione di rinnovo culturale ed estetico che caratterizzò il dopoguerra. I suoi scatti catturarono oggetti, case, arredi e ambienti, ma anche le persone e il contesto che animavano il paesaggio architettonico del tempo. La sua collaborazione con Domus continua a rappresentare un punto di riferimento per comprendere il dialogo tra la modernità italiana e le influenze internazionali. L’eredità visiva Oggi l'eredità visiva lasciata da Giorgio Casali è custodita nell'archivio fotografico dell'Università IUAV di Venezia. Le sue composizioni, straordinariamente attente alla luce, alla materialità e alla forma, restano una fonte d’ispirazione per professionisti e appassionati del design e della fotografia. La sua abilità nel sintetizzare innovazione visiva e memoria storica lo rende un riferimento unico per lo studio dell'architettura moderna. Casali ha saputo costruire una narrazione visiva che trascende il semplice documento, facendosi interprete di un’intera stagione della cultura del progetto in Italia. La mostra a lui dedicata e il suo archivio fotografico costituiscono oggi un patrimonio indispensabile per chiunque voglia approfondire l’evoluzione del design, dell’architettura e dell’identità visiva del Paese. Precedente Successiva

  • Convegno "Transizioni-Transitions" | Ville di Lignano

    14 settembre 2023 Convegno "Transizioni-Transitions" Piazza Marina, 61, 90133 Palermo, PA, Italia Geometrie e paesaggio nell'abitare a Lignano: Veronica Riavis (UniUd) al 44° Convegno UID 2023, Università di Palermo. Indietro Scopri di più... CONVEGNO "TRANSIZIONI-TRANSITIONS" Attraversare Modulare Procedere Veronica Riavis, membro del nostro Comitato Scientifico, ha rappresentato gli attuali e futuri sviluppi della nostra Associazione "Raggi e ArchiTetture - Ville di Lignano" al Convegno tenutosi presso l'Università degli studi di Palermo. Lignano laboratorio di architettura Associazione Raggi e ArchiTetture - Ville di Lignano Nell'anno in cui si celebrano i 120 anni dalla nascita del primo stabilimento balneare, dieci proprietari di ville storiche - realizzate dagli architetti Marcello D'Olivo, Gianni Avon, Aldo Bernardis, Paolo Pascolo, Claudio Nardi, Iginio Cappai e Pietro Mainardis - hanno deciso di fondare un'associazione per contribuire e rendere riconoscibile questo importante patrimonio. È stata avviata una collaborazione con l'Università degli Studi di Udine per la catalogazione e la digitalizzazione delle architetture del Novecento nel Comune di Lignano Sabbiadoro. Sono previsti sopralluoghi e laboratori didattici per l'approfondimento e la divulgazione all'interno della Scuola di Architettura. 44° CONVEGNO INTERNAZIONALE DEI DOCENTI DELLE DISCIPLINE DELLA RAPPRESENTAZIONE CONGRESSO DELLA UNIONE ITALIANA PER IL DISEGNO ATTI 2023 Veronica Riavis - Università degli Studi di Udine Geometrie e transizioni dal paesaggio all’architettura: l’abitare a Lignano per Marcello D’Olivo Abstract: Marcello D’Olivo, Lignano Pineta, analisi geometrica, booleane architettoniche, rappresentazione avanzata La transizione, intesa come interpretazione dalla scala territoriale a quella architettonica attraverso l’impiego di geometrie matematiche desumibili dalla natura, è un tema che ha accompagnato Mar- cello D’Olivo (1921-1991) nella progettazione di piani urbani e architettonici. La ricerca ha voluto approfondire la dimensione abitativa sperimentata dall’architetto udinese analizzando alcune sue opere significative concepite per il piano di lottizzazione di Lignano Pineta: le vicine ville Mainardis (1954-1955) e Spezzotti (1955-1957), e le mai realizzate ville tipo e Ellero (1955). In queste architet- ture coeve si riscontra la ricerca da parte del progettista di integrare le ville con il contesto paesaggi- stico circostante e il distintivo ricorso alla figura del cerchio, impiegato secondo diverse modulazioni per comporre sia gli spazi interni che esterni degli edifici. L’analisi è stata affrontata traducendo il materiale documentale conservato presso l’Archivio D’Olivo dei Civici Musei di Udine e l’Archivio del Comune di Lignano Sabbiadoro, da un lato sfruttando gli strumenti di rappresentazione assistita al computer nell’ambito della documentazione digitale al fine di far emergere gli esiti geometrico-fi- gurativi, dall’altro per superare i limiti di fruizione imposti dallo schermo mediante l’esplorazione virtuale e la prototipazione fisica di una delle architetture prese in esame. Introduzione Per Marcello D’Olivo (1921-1991) il progetto architettonico può ripristinare l’equilibrio tra uomo e natura. L’interpretazione di regole matematiche e figure geometriche desumibili dalla natura, assieme al progresso tecnologico e alla ricerca scientifica, rappresentano le condizioni necessarie per integrare l’architettura – intesa a prescindere da dimensioni e destinazioni d’uso – in un particolare contesto ambientale. I colorati disegni, le espressioni matematiche e i calcoli appuntati sulla carta dimostrano l’interesse dell’architetto per le scienze pure, ma anche per la botanica, gli ecosistemi e la cibernetica. Sulla base di tali studi, egli motiva le forme sperimentate in molteplici occasioni progettuali: figure geometriche, morfologie vegetali e ani- mali che costituiscono gli archetipi del suo linguaggio compositivo [Ferrieri 2008, pp. 144-145]. Le opere di D’Olivo si discostano dal panorama culturale italiano dell’epoca, ed è evidente il richiamo a Le Corbusier e Wright. In particolare, da quest’ultimo trae il principio che lega l’edificio al suolo: un insieme armonico e affine al contesto ambientale [Wright 1945, p. 6]. Nel Discorso per un’altra architettura [D’Olivo 1975], D’Olivo indaga proprio sul rapporto tra costruzioni e mondo fisico-naturale. Come le strutture vegetali, l’architettura deve ricercare la soluzione più adatta per stabilirsi in un luogo: singole entità che, come in natura, sono con- dizionate dalla densità di altri organismi dell’insieme [D’Olivo 1975, p. 17-19]. L’architetto udinese chiarisce inoltre i principi fondamentali per l’abitare dell’uomo contem- poraneo attraverso la doppia analogia tra albero e città e tra la foglia e la casa, in una visione ideale in cui la realtà artificiale è assimilabile al mondo naturale perché regolata dalle mede- sime leggi [D’Olivo 1972, p. 55; Avon 2002, p. 20]. L’architettura deve quindi emulare il fun- zionamento, i principi statici, la capacità di modificazione e l’equilibrato controllo ambientale propri della natura [Wragnaz 2002, pp. 55-56]. La concretizzazione di tale pensiero – malgrado la poi sopraggiunta speculazione edilizia – la si rintraccia nell’esperienza doliviana a Lignano Pineta: un territorio in cui la città e le sue entità architettoniche sono fondate su geometrie complesse che si ispirano e integrano al paesaggio lagunare, rendendo l’uomo partecipe di questa ricerca di armonia. Lignano Pineta e la spirale urbana Nel 1952 un’area nei pressi di Latisana dalla forte vocazione turistica fu acquistata da un gruppo di imprenditori intenzionati a fondare una nuova città balneare. In seguito a un con- corso, l’incarico fu affidato a Marcello D’Olivo che fin dalle prime figurazioni e progetti pensò a un piano urbano impostato su una grande spirale stradale – anticipata da varie soluzioni logaritmiche e di verso opposto da quello poi realizzato in forma aritmetica – che integra gli elementi del paesaggio locale agli ambiti di servizio e villeggiatura [Barillari 2014, 2016; Nicoloso 1998]. L’evolvente si sviluppa in senso orario compiendo tre volute deviando verso l’entroterra. Dal centro si snodano i percorsi secondari: un doppio nastro sinusoidale destinato ai ser- vizi e a copertura ‘a pagoda’ conduce al mare, mentre altri tracciati paraboloidi si diramano dalle volute verso la spiaggia o la pineta. Percepibile solo per via aerea, la spirale stradale è stata concepita per essere percorsa in automobile trovandosi sempre dinanzi il verde [D’Olivo 1975]. Diversamente dalla logaritmica, la spirale di Archimede è assente in natura ma ha consentito all’architetto di gestire uniformemente la lottizzazione grazie alla costante distanza tra le spire. Infatti, la progressione è di 3 metri ogni 10° di spostamento, con lotti ampi 100 metri e pro- fondi 50. Per potersi confondere con il terreno e la vegetazione, inoltre, gli edifici residenziali dovevano essere arretrati di 20 metri rispetto alla strada, non dovevano superare i due piani fuori terra e la loro superficie coperta non poteva eccedere il 20% del lotto. Evocati nel contesto lagunare e marittimo, tracciati e architetture curvilinee si integrano alle dune e alla macchia boschiva, costituita da vegetazione pioniera resistente alla salsedine e contenitiva dei venti marini, oltre che da alcune varietà di pino impiegate nel rimboschimento dei litorali sabbiosi altoadriatici durante il Novecento. Lignano Pineta e le ville Lignano Pineta fu per D’Olivo una fucina per sperimentare soluzioni urbane e architetto- niche. Qui progettò edifici di varia destinazione d’uso dislocati nei lotti della spirale. Li rap- presenta attraverso curve sinusoidali (il ‘Treno’), intersezione/differenza di cerchi derivanti dall’algebra di Boole (ville unifamiliari, edifici per servizi generali), e talvolta attraverso maglie rettilinee o studi compositivi sul quadrato (case a schiera). In particolare, il tema dell’abitare sperimentato mediante la geometria del cerchio e le logiche booleane si dimostra molto interessante per lo studio di forme architettoniche complesse progettate da D’Olivo e per il loro inserimento nel territorio, ma anche per la distribuzione e la funzionalità degli spazi interni ed esterni, oltre che per l’arredamento. Concepite negli stessi anni, significative sono le vicine ville Mainardis e Spezzotti, e le mai re- alizzate villa Ellero e alcune case ‘tipo’ del 1954. Sulla base di documenti originali, sono state esaminate le architetture citate poi sottoposte alla trascrizione digitale e all’analisi geome- trica delle planimetrie. L’indagine ha voluto far emergere i tracciati degli spazi architettonici, oltre che individuare il ricorso a grafismi costanti nel metodo progettuale di D’Olivo. A eccezione della soluzione tipologica elaborata nel 1954, le altre tre ville unifamiliari si svi- luppano su più livelli inserendosi tra le dune e la pineta.Tale ricerca è evidente in tutte viste (piante, prospetti, sezioni e prospettive): le architetture si innestano adattandosi all’orografia del terreno e si mimetizzano nel verde, adottando soluzioni geometriche di transizione come il disegno della pavimentazione a lastricato, il gioco di scale e il ricorso a fioriere o aiuole. Soprattutto osservando le planimetrie, risalta la preminenza del disegno geometrico sugli altri elementi della composizione: in funzione dei tracciati, infatti, vengono disciplinati gli spazi e gli arredi su misura. I piani elaborati nel 1954 sulla villa tipo costituiscono i primi studi di abitazione per Lignano Pineta nei quali l’architetto introduce la figura del cerchio come matrice architettonica . In realtà, lo sviluppo della casa è contenuto nella fascia centrale rettilinea definita entro due brevi archi di cerchio e da una maglia quadrata di 1x1 metri. Lo sviluppo circolare della muratura, quindi, interessa prevalentemente i paramenti di recinzione e una zona di servizio interposta tra la parte residenziale e la loggia per automobili. La suddivisione del cerchio e le operazioni booleane sono invece accennate da alcuni scalini, mentre d’assetto centripeto è richiamato da fioriere e panche curvilinee. Questa soluzione abitativa non realizzata trova occasione di approfondimento in villa Mai- nardis (1954-1955) della quale D’Olivo progetta due varianti. Nelle piante risalta il tema dell’architettura centripeta, della suddivisione in settori e archi di corone circolari, ma anche della composizione attraverso l’algebra booleana. Nella prima versione, simile a quanto realizzato per l’edificio lignanese Dancing ‘Il fungo’ (1954), si rintraccia una suddivisione di tre settori circolari ampi 120° che inquadrano gli ambiti di servizio, la zona giorno e notte. Al centro del volume D’Olivo ricava un ampio vuoto entro il quale è inserita una scala che sale in senso antiorario e costeggia il muro, mentre all’esterno un altro collegamento verticale si contrappone al precedente. L’eccentricità è marcata dai setti disposti a raggiera – lunghi e brevi – che racchiudono le camere. Come una sorta di appendice, l’architettura presenta una scala circolare distaccata dal corpo principale e raccordata da una promenade che si estende fino alla terrazza. Nella seconda versione, poi realizzata, D’Olivo ridimensiona l’architettura e i suoi spazi con- ferendo all’edificio un assetto più compatto (fig. 3b). Al centro del volume cilindrico si trova una scala a chiocciola che funge da fulcro dell’edificio: un perno attorno al quale gli ambienti sono distribuiti secondo logiche di differenza e completamento, in ragione di raggi e angoli al centro quotati nelle planimetrie dal progettista (fig. 4). In entrambe le soluzioni D’Olivo preve- de il mattone faccia a vista, ampie vetrate e il caminetto nel soggiorno, parametro largamente impiegato anche da Wright che rende la villa abitabile anche in inverno. Il rivestimento esterno trova contrasto con il cornicione intonacato e tinteggiato chiaro di profilo curvilineo, mentre il tetto è adibito a solarium. Il tema dell’intersezione booleana è evidente anche nella non realizzata villa Ellero (1955), una piccola abitazione in mattoni definita entro pochi archi intersecanti che si integra nel terreno accostandosi al dislivello (fig. 5). Ambienti, enti architettonici e d’arredo sono disciplinati da due origini poste in pianta sull’asse mediano. Il disegno del perimetro esterno – ma non l’organizza- zione degli interni – attinge dalla Laurent House di Wright (1949) e da altre case a emiciclo [2]. Il tracciato planimetrico, inoltre, è stato rielaborato da D’Olivo per la realizzazione del Mobilifi- cio Tolazzi a Tricesimo (1954-1957): un’opera che, a prescindere da dimensione e destinazione d’uso, dimostra come siano le funzioni ad adattarsi alla matrice geometrica e non viceversa. Più articolato è invece il reticolo booleano per la composizione di villa Spezzotti (1955-1957): i volumi e i sistemi di rampe sono inseriti in tre circonferenze di raggio massimo 10 m, alle quali si aggiungono ulteriori 6 costruzioni circolari di varia estensione e natura (corpi scala, pavimentazioni, strutture contenitive). Data la complessità, D’Olivo proporziona l’architettura sfruttando due assi perpendicolari e una griglia concentrica di 20 semicirconferenze (la prima di raggio 4 m e ultima 24 m) che si ingrandisce progressivamente di un metro. I setti in cemento armato hanno spessore variabile e la loro estensione è specificata da raggi e angoli al centro degli archi di cerchio. Anche in questo edificio,gli arredi e le aperture finestrate in legno si con- formano secondo l’andamento curvilineo dei muri e avendo come perno i vari centri. Stereometria e comunicazione avanzata Un ulteriore approfondimento è stato compiuto nei confronti di una delle unità abitative presentate, villa Mainardis. Essa è stata individuata in quanto costituisce da un lato una del- le opere più simboliche per Lignano Pineta – assieme alla spirale urbana e alla sinusoide di servizi – dall’altro rappresenta un interessante caso studio per le sue forme plastiche e per l’inserimento del volume nel contesto naturale. In particolare, essa ha dimostrato potenzialità eidomatiche sia nella traduzione fisica di un’architettura cilindrica, ma anche per il trattamento delle superfici curvilinee all’interno di programmi di simulazione virtuale. Il passaggio dalla dimensione analogica alla rappresentazione bidimensionale e stereometri- ca, rende necessaria inoltre la transizione verso recenti e avanzate modalità e tecnologie di fruizione. Dalla trascrizione digitale dei disegni esecutivi dell’architetto, la modellazione del digital twin è stata definita e integrata anche da alcune fotografie scattate sul fronte strada dell’edificio immerso nella pineta per documentare l’attuale stato di fatto e eventuali modi- fiche al progetto originale. La ricostruzione tridimensionale ha quindi affrontato anche il tema dell’inserimento dell’ar- chitettura nel lotto: l’edificio, infatti, affianca e contiene una duna, al contempo ne asporta volume o si adagia su essa attraverso percorsi, pavimentazioni e sistemi di arredo giardino. Sono state introdotte alcune variabili di sistema in modo da aumentare l’accuratezza in termini di levigatezza degli oggetti dal punto di vista geometrico (per la prototipazione fisica a deposizione di filamento fuso) e in computer grafica per la simulazione Real time (realtà virtuale). Sono stati inoltre creati due modelli distinti per soddisfare le richieste di output: da un lato la produzione di volumi solidi per la stampa FDM e la scomposizione per piani per ottimizzare il processo di produzione; dall’altra la rimozione di superfici complanari, la suddivisione in entità per garantire una più fluida esplorazione visiva mediante headset VR, e soprattutto l’applicazione di texture differenti direttamente nell’ambiente virtuale. I risultati finali hanno condotto a un modello fisico componibile realizzato in scala 1:100 completo di terreno, le cui superfici sono state trattate a rimozione dell’effetto staircase così da essere fruito da un’utenza ampliata e iposensibile; un eseguibile, invece, consente il tour immersivo all’interno dell’architettura. Conclusioni La consultazione, il confronto e l’analisi di scritti, disegni originali e materiali bibliografici han- no consentito di meglio comprendere alcuni caratteri tipologici relativi al ricorso del cerchio e di logiche booleane che accompagnarono D’Olivo in una fase della sua attività progettua- le. Evidente è la transizione, o meglio, la ricerca di emulazione, dal paesaggio all’architettura per mezzo di principi e logiche geometriche, dove piccoli volumi si mimetizzano nelle dune della pineta, richiamando anche il disegno delle chiome degli alberi: ville che possiamo defini- re ‘private utopie’ [Avon 2002]. Dall’indagine è emerso come queste complesse planimetrie siano regolate da un modulo costante pari a 1 m rintracciato sia nella maglia quadrata che nell’equidistanza concentrica dei cerchi. Il tracciamento di tali linee ausiliarie – di variabile evidenza e marcatura grafica – funge spesso da asse per i setti e, talvolta attraverso il dimezzamento in sotto moduli, definisce gli ingombri di arredi interni ed esterni e pavimentazioni. L’approfondimento stereometrico ha trovato esito nella sperimentazione del caso studio di villa Mainardis, presentata in forma grafica, fisica e virtuale all’interno di una mostra orga- nizzata per la ricorrenza del centenario della nascita dell’architetto udinese [Sdegno, Riavis 2022]. In tale occasione, gli elaborati hanno consentito di far meglio comprendere i signi- ficativi casi studio nell’ottica della divulgazione e promozione del patrimonio locale friulano. Autrice Veronica Riavis, Università degli Studi di Udine, veronica.riavis@uniud.it Per citare questo capitolo : Riavis Veronica (2023). Geometrie e transizioni dal paesaggio all’architettura: l’abitare a Lignano per Marcello D’Olivo/ Geometries and Transitions from Landscape to Architecture: Living in Lignano by Marcello D’Olivo. In Cannella M., Garozzo A., Morena S. (a cura di). Transizioni. Atti del 44° Convegno Internazionale dei Docenti delle Discipline della Rappresentazione/Transitions. Proceedings of the 44th Internatio- nal Conference of Representation Disciplines Teachers . Milano: FrancoAngeli, pp. 1970-1985. Precedente Successiva

  • Eurotel | Ville di Lignano

    Eurotel Domenico Bortolotti 1968 – 1970 Calle Mendelssohn, 13, 33054 Lignano Sabbiadoro UD, Italia Due corpi a "L" avvolgono un giardino con piscina. Chiusure cieche, rilievi verticali e spazi interni articolati rendono l’Eurotel un'icona moderna di villeggiatura. Indietro Architettura moderna tra pineta e comfort vacanziero Realizzato tra il 1968 e il 1970 a Lignano Riviera , l’ Eurotel rappresenta un esempio significativo di come l’architettura turistica del secondo dopoguerra abbia saputo conciliare funzionalità alberghiera e qualità architettonica , interpretando in chiave moderna il concetto di villeggiatura mediterranea. Il complesso, firmato da progettisti attenti al contesto e all’uso, è situato in calle Mendelssohn 13 , all’interno di una pineta costiera, in un lotto che all’epoca faceva parte di un’area ancora in pieno sviluppo. Un impianto ad "L": spazio interno e orientamento L’Eurotel si compone di due volumi edilizi a forma di L , orientati rispettivamente a sud e a ponente. Questa disposizione planimetrica, oltre a garantire un’ottima esposizione solare , crea uno spazio interno protetto e raccolto che ospita un giardino privato con piscina . Il cuore del complesso è quindi rappresentato non dal costruito, ma dal vuoto centrale , un vero e proprio hortus conclusus moderno , pensato per offrire agli ospiti uno spazio intimo e tranquillo, in continuità con il verde circostante della pineta. Accesso centrale e organizzazione degli spazi L’ ingresso principale è collocato in posizione baricentrica , esattamente nel punto d’incontro dei due corpi edilizi. Questa scelta non solo è razionale dal punto di vista distributivo, ma restituisce anche una chiara gerarchia agli spazi: dal pubblico (la strada e i parcheggi esterni) al privato (l’atrio, le camere, il giardino) . Proprio l’ atrio interno colpisce per la sua articolazione spaziale: non si presenta come un semplice spazio di passaggio, ma come un ambiente ricercato, con lievi dislivelli e gradini curvilinei che lo rendono fluido e accogliente. Si percepisce un’intenzione progettuale che mira a qualificare ogni ambiente , anche quelli di servizio, con attenzione al dettaglio. Quinte cieche e giochi chiaroscurali Le testate dei due blocchi edilizi sono chiuse da quinte murarie cieche , caratterizzate da un rilievo verticale a righe , che crea un gioco di luci e ombre molto suggestivo, specie nelle ore del tramonto. Questi elementi, apparentemente semplici, svolgono una duplice funzione: decorativa e climatica . Proteggono dal sole diretto e dai venti, contribuendo alla regolazione termica dell’edificio, e allo stesso tempo conferiscono un carattere distintivo alla composizione architettonica. Il trattamento plastico di queste superfici denota un gusto per il dettaglio scultoreo che si rifà a certe sperimentazioni del modernismo europeo degli anni Sessanta, pur rimanendo sobrio ed equilibrato. Dialogo con la natura Uno degli aspetti più interessanti dell’Eurotel è il suo rapporto con l’ambiente naturale circostante . In un’epoca in cui la crescita edilizia rischiava spesso di compromettere i paesaggi costieri, questo progetto mostra invece una volontà di integrazione . Il complesso non sovrasta il contesto, ma si dispone orizzontalmente, con altezze contenute , lasciando spazio alla vegetazione e valorizzando l’esperienza del soggiorno all’aperto. Il giardino centrale con piscina, oltre alla funzione estetica e ricreativa, rappresenta anche una continuità visiva con la pineta , che filtra la luce e regala ombra e frescura agli ambienti interni. Un moderno concetto di ospitalità Nel complesso, l’Eurotel rappresenta un modello di ospitalità moderna : razionale nella distribuzione, elegante nei dettagli, sensibile al clima e al paesaggio. La combinazione tra comfort funzionale e raffinatezza architettonica è evidente sia negli spazi comuni , come l’atrio e il giardino, che nelle facciate disegnate con ritmo e misura. Questo approccio alla progettazione alberghiera è emblematico del clima culturale italiano alla fine degli anni Sessanta, quando la qualità architettonica era ancora un elemento centrale nella definizione del paesaggio turistico . Una gemma discreta tra gli alberghi del litorale Lontano dalle esuberanze formali o dai giganti dell’industria alberghiera contemporanea, l’Eurotel resta una gemma discreta , capace di esprimere l’equilibrio tra architettura e vacanza. Con la sua composizione misurata , i materiali scelti con attenzione e un’ idea chiara di spazio e luce , questo edificio non è solo un luogo dove soggiornare, ma un esempio di come anche un albergo possa essere un’opera d’architettura pensata con intelligenza e sensibilità . Oggi, in un’epoca che riscopre il valore della sostenibilità e del rapporto tra costruito e natura, l’Eurotel si conferma attuale e prezioso : un piccolo capolavoro nel verde della Riviera. Precedente Successiva

  • Case Ursella | Ville di Lignano

    Associazione "Raggi e ArchiTetture - Ville di Lignano" Case Ursella LIGNANO IN BIANCO E NERO La ditta E.M.E. Ursella S.r.l., costruttrice di soluzioni residenziali in cemento armato, ci ha donato preziose fotografie in bianco e nero di Lignano, scattate durante o poco dopo la realizzazione degli edifici. Un contributo che arricchisce la memoria visiva della città e testimonia la cultura del costruire nel Friuli e nel Triveneto.

  • Aldo Bernardis | Ville di Lignano

    Aldo Bernardis 1925 - 2012 Aldo Bernardis (1925-2012) ha contribuito a trasformare Lignano in una moderna città balneare. Attraverso la realizzazione della Terrazza a Mare e delle sue ville innovative, ha saputo combinare sperimentazione architettonica, maestria artigianale e tutela del paesaggio costiero. Indietro Scopri di più ... Aldo Bernardis: l’architetto dell’identità moderna di Lignano Aldo Bernardis (1925-2012) emerge come una figura cruciale nell'architettura del secondo Novecento, caratterizzandosi per il suo ruolo fondamentale nello sviluppo di Lignano Sabbiadoro come città turistica moderna e unica. Il volume “Aldo Bernardis Architetture a Lignano 1953-2003” celebra il suo lavoro, evidenziando come le sue creazioni, a partire dalla celeberrima Terrazza a Mare , abbiano incarnato il dinamismo e l'essenza identitaria di questa località balneare. Le “case al mare”: sperimentazione, artigianalità, natura Il percorso professionale di Bernardis prende avvio dall'architettura residenziale, riflettendo il suo approccio innovativo e radicato nell'artigianalità. La villa Prevedello (1954-55), soprannominata “la pagodina”, utilizza una combinazione di legno, acciaio e cemento per creare volumi originali e spazi dall'estetica unica. La villa Caselli-Troppina , tutt'oggi ben conservata, spicca per l'attenzione ai dettagli: gli infissi, il rivestimento in opus incertum delle pareti in pietra e la qualità delle lavorazioni artigianali sono elementi distintivi. Ancora più affascinante è la villa Borgnolo (1955-56), dove un pino marittimo attraversa la soletta in cemento, fungendo da colonna vivente e offrendo uno degli esempi precoci di integrazione tra architettura e sostenibilità ambientale. Icone urbane: Terrazza a Mare, Torre Zanier, Kursaal e altro Tra i progetti più rappresentativi di Bernardis troviamo senza dubbio la Terrazza a Mare (1967-72), sviluppata in seguito a un concorso indetto nel 1961. Questo elegante pontile sospeso sul mare Adriatico culmina con una piattaforma dotata di bar e ristorante e si distingue per la sua copertura a conchiglia, che richiama le forme sinuose delle opere di Niemeyer e della Sydney Opera House. La sua iconicità, celebrata persino con un francobollo commemorativo, la rende un vero emblema della città. La Torre Zanier (1958-60), grazie alla sua pianta a Y e i pannelli prefabbricati Ursella, rappresenta una delle prime sperimentazioni italiane nell'edilizia industrializzata. Anche il Kursaal (1965-68), sebbene distrutto nel 1977 e successivamente ricostruito negli anni Ottanta mantenendo la forma a tenda originale, e la sede dello Yachting Club (1970-71), con profili che evocano la prua di una nave, testimoniano il linguaggio architettonico dinamico e raffinato di Bernardis. Architettura pubblica e brutalismo: Municipio e chiesa Bernardis ha segnato profondamente anche il settore dell'architettura pubblica e istituzionale. Il Municipio di Lignano (1968-73) è un edificio definito da uno stile brutalista, con pilastri rastremati, cemento a vista e un atrio monumentale che riflette influenze dichiarate dei lavori di Le Corbusier e Kenzo Tange. Allo stesso modo, la chiesa del Cristo Redentore (1972-74) si caratterizza per le capriate reticolari che poggiano su una trave perimetrale e per le colonne che scandiscono una navata centrale ampia e dilatata. L'uomo e l’architetto: un rapporto profondo con Lignano Oltre alla straordinaria competenza professionale, Bernardis era profondamente legato alla città di Lignano. Ogni mercoledì lo si trovava tra cantieri e incontri con i clienti, incarnando una presenza viva nella comunità locale. Dalle case sperimentali alla Terrazza a Mare, con il suo contributo essenziale all'identità architettonica di Lignano, Aldo Bernardis ha saputo fondere innovazione tecnica, funzionalità estetica e un profondo rispetto per il territorio. Precedente Successiva

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