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ESPLORA I PATRIMONI ARCHITETTONICI DI LIGNANO
Qui potrai trovare i contenuti che rispondono ai tuoi criteri di ricerca: articoli, video, mappe e schede dettagliate sulle ville e sull'architettura del Novecento a Lignano. Utilizza le parole chiave per affinare ulteriormente la tua ricerca e scoprire il ricco patrimonio culturale della cittadina friulana.
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- Privacy Policy | Ville di Lignano
La Privacy Policy di Ville di Lignano descrive come raccogliamo, utilizziamo e proteggiamo i dati personali dei visitatori del sito. In conformità con le normative sulla privacy, questa pagina fornisce informazioni dettagliate sulle pratiche di gestione dei dati e sui diritti degli utenti, garantendo trasparenza e sicurezza. Associazione "Raggi e ArchiTetture - Ville di Lignano" PRIVACY POLICY Ultimo aggiornamento: 29 aprile 2025 Sito web: www.villedilignano.it Associazione “Raggi e ArchiTetture – Ville di Lignano” si impegna a proteggere la tua privacy e i tuoi dati personali in conformità con la normativa europea vigente (Regolamento UE 2016/679 – GDPR). Titolare del trattamento Associazione "Raggi e ArchiTetture – Ville di Lignano" Via Monte San Marco, 22 – 33100 Udine (UD) Email: raggiearchitetture@villedilignano.it Telefono: +39 328 4554500 1. Quali dati raccogliamo Possiamo raccogliere due categorie di dati: Dati forniti volontariamente dall’utente Attraverso moduli di contatto o altri strumenti presenti sul sito: Nome Cognome Email Altri dati forniti spontaneamente Dati raccolti automaticamente Durante la navigazione del sito: Indirizzo IP Tipo di browser e dispositivo Pagine visitate e durata della sessione Cookie e strumenti di tracciamento (vedi Cookie Policy ) 2. Finalità del trattamento Utilizziamo i tuoi dati per: Rispondere a richieste inviate tramite i form Migliorare la navigazione e i contenuti del sito Garantire la sicurezza del sito Adempiere a obblighi legali 3. Base giuridica del trattamento Trattiamo i dati solo se: Hai espresso il tuo consenso È necessario per fornirti un servizio È richiesto da obblighi legali C’è un legittimo interesse del Titolare 4. Modalità e luogo del trattamento I tuoi dati sono trattati in modo lecito, sicuro e trasparente. Il trattamento avviene presso le sedi operative del Titolare e tramite i servizi Wix.com, Ltd., che ospita e gestisce il sito web. 5. Conservazione dei dati I dati vengono conservati per il tempo strettamente necessario a raggiungere gli scopi per cui sono stati raccolti. In caso di consenso esplicito, potranno essere conservati più a lungo fino alla revoca. 6. Diritti dell’utente Puoi in qualsiasi momento: Accedere ai tuoi dati Richiederne la rettifica o cancellazione Limitare o opporti al trattamento Chiedere la portabilità dei dati Revocare il consenso Presentare un reclamo all’Autorità Garante (www.garanteprivacy.it ) 7. Trasferimento dei dati Alcuni dati potrebbero essere trattati al di fuori dello Spazio Economico Europeo. Wix, il nostro fornitore di hosting, ha sede in Israele, Paese riconosciuto come adeguato dalla Commissione Europea. 8. Cookie Per informazioni dettagliate sull’utilizzo dei cookie, consulta la nostra Cookie Policy . 9. Modifiche alla presente policy Ci riserviamo il diritto di modificare la presente informativa in qualsiasi momento. Le modifiche saranno pubblicate su questa pagina con data di aggiornamento. Ti invitiamo a consultarla periodicamente. Contatti Per qualsiasi domanda sulla nostra Privacy Policy o per esercitare i tuoi diritti: raggiearchitetture@villedilignano.it Associazione Raggi e ArchiTetture – Ville di Lignano, Udine Navigando su questo sito, dichiari di aver letto e compreso questa Privacy Policy. Questa informativa è redatta in conformità con l’art. 13 del GDPR (Reg. UE 2016/679).
- Asti Maria Enrica Vittoria | Ville di Lignano
Asti Maria Enrica Vittoria Laureata Bocconi Cordinatrice Progetti Culturali Economia, cultura, architettura e comunicazione: un percorso che unisce formazione e passione per contribuire alla valorizzazione del patrimonio architettonico del Novecento di Lignano. Indietro Scopri di più ... Maria Enrica Vittoria Asti Entrata a far parte dell' Associazione "Raggi e ArchiTetture - Ville di Lignano" nel 2021, ricopre il ruolo di Cultural Project Coordinator , occupandosi dello sviluppo di progetti culturali, della gestione delle relazioni con partner istituzionali e privati, del coordinamento della comunicazione digitale e delle attività di coinvolgimento del pubblico. Il suo lavoro nasce dalla convinzione che il patrimonio architettonico non debba essere soltanto preservato, ma anche raccontato, reso accessibile e valorizzato attraverso iniziative capaci di coinvolgere cittadini, studiosi, professionisti e visitatori. All'interno dell'Associazione coordina la pianificazione di eventi culturali, mostre, presentazioni editoriali e visite guidate, contribuendo alla crescita delle attività di divulgazione che oggi registrano oltre 1.300 partecipanti ogni anno e una comunità digitale in costante espansione. Il suo percorso formativo unisce competenze economico-manageriali e una solida preparazione nell'ambito dell'architettura. Ha conseguito la laurea in Economics and Management for Arts, Culture and Communication presso l' Università Bocconi , un corso di studi dedicato alla gestione delle istituzioni artistiche e dei progetti di valorizzazione del patrimonio. Durante il percorso universitario ha approfondito temi quali il management culturale, il marketing per la cultura, il fundraising, la sostenibilità economica delle organizzazioni non profit e la progettazione di iniziative capaci di generare valore per il territorio. L'interesse per l'architettura nasce però già negli anni della formazione superiore presso il Liceo Artistico "Giovanni Sello" di Udine , indirizzo Architettura e Ambiente , dove ha sviluppato competenze nella metodologia progettuale, nella storia dell'architettura e dell'urbanistica, con particolare attenzione all'architettura moderna e contemporanea. Inoltre, membro del Circle Guggenheim di Venezia , come segno della profonda passione per l’arte contemporanea e la cultura. Questa doppia formazione le permette di coniugare sensibilità progettuale e visione strategica, affrontando la valorizzazione del patrimonio culturale non solo sotto il profilo storico e artistico, ma anche attraverso modelli di gestione, comunicazione e sviluppo capaci di garantire continuità e sostenibilità nel tempo. Per l'Associazione rappresenta una nuova generazione di appassionati che guarda al patrimonio culturale come a una risorsa da preservare, studiare e promuovere con strumenti contemporanei, costruendo relazioni tra ricerca, territorio, istituzioni e pubblico. L'obiettivo del suo lavoro è contribuire a far conoscere l'eccezionale patrimonio architettonico del Novecento di Lignano, favorendone la tutela attraverso la divulgazione scientifica, la comunicazione culturale e la partecipazione attiva della comunità. Precedente Successiva
- Edificio Fontana | Ville di Lignano
Edificio Fontana Gianni Avon 1966 – 1967 Piazza del Sole & Viale a Mare, 33054 Lignano Sabbiadoro UD, Italia Armonia tra commercio e residenza, con fontana monumentale e spazi porticati pensati come luoghi urbani accoglienti e domestici. Indietro Architettura urbana tra paesaggio e spazio pubblico Progettato e realizzato tra il 1966 e il 1967, l’ Edificio Fontana rappresenta uno dei casi più emblematici della volontà, tipica dell’epoca, di coniugare funzione commerciale, residenziale e qualità dello spazio urbano . Situato nel cuore di Lignano Pineta , all’estremità orientale di piazza del Sole, lungo il viale a Mare, questo edificio si presenta come una prosecuzione naturale del treno commerciale che caratterizza la spirale disegnata da Marcello D’Olivo. La particolarità dell’edificio è data da una forte vocazione orizzontale , a contrasto con le torri residenziali che si stavano sviluppando negli stessi anni. L’ articolazione dei volumi e la presenza scenografica della fontana lo rendono un unicum nel contesto urbano lignanese: un'opera che, pur nella sua discrezione formale, ambisce a diventare un nodo urbano significativo , un luogo di passaggio ma anche di sosta, in dialogo diretto con il mare e con il paesaggio costruito. La composizione orizzontale e la fontana monumentale L’elemento più iconico dell’edificio è sicuramente la fontana a gradoni , collocata sul prospetto sud. Essa si articola su più livelli, con vasche disposte in sequenza decrescente , a partire dalla copertura dell’edificio fino a terra. Questa scelta non è solo decorativa: la fontana diventa un vero e proprio dispositivo urbano , capace di chiudere visivamente la testata dell’edificio con un gesto architettonico forte, ma anche dinamico e vibrante. L’acqua, elemento ricorrente nella tradizione mediterranea e nella poetica architettonica degli anni Sessanta, qui assume un ruolo scenografico e simbolico : rappresenta la connessione tra la vita urbana e quella naturale, tra l’interno dell’edificio e il suo contesto. Le vasche a cascata introducono un ritmo visivo e sonoro che accompagna chi percorre il viale a Mare, attirando lo sguardo e invitando alla sosta. Commercio e residenza in equilibrio L’edificio è pensato come un organismo misto , capace di rispondere alle diverse esigenze funzionali tipiche di una località turistica in espansione. Il piano terra è interamente destinato ad attività commerciali , che si affacciano su uno spazio porticato continuo, a sua volta collegato direttamente al flusso pedonale del viale. Il portico non è un semplice elemento distributivo: grazie al controsoffitto in legno a listelli , è trasformato in uno spazio intermedio, quasi domestico , accogliente, ombreggiato e ritmato da una scansione precisa degli elementi strutturali. Il legno, materiale caldo e naturale, contribuisce a rendere questo ambiente più vicino alla scala umana, contrastando la freddezza che spesso caratterizza gli spazi commerciali standardizzati. Il primo piano è invece dedicato ad abitazioni , che beneficiano della posizione privilegiata dell’edificio. Le residenze, pur collocate sopra a una fascia attiva e rumorosa, mantengono un buon grado di privacy e comfort grazie alla sapiente distribuzione interna e all’orientamento verso aree verdi e spazi più tranquilli. Un linguaggio architettonico coerente e ben calibrato Il progetto dell’Edificio Fontana si distingue anche per l’ accurata gestione dei materiali e dei dettagli costruttivi . La copertura, sviluppata su più livelli digradanti , accompagna il declivio naturale del terreno e rafforza il senso di orizzontalità dell’intero impianto. Non si tratta di un semplice tetto tecnico, ma di un vero e proprio elemento compositivo, che dialoga con la fontana e ne riprende la logica a gradoni. Questa scelta conferisce all’edificio una leggerezza visiva che si contrappone alla compattezza volumetrica di altri interventi coevi. L’intero complesso appare così inserito nel paesaggio urbano con garbo e discrezione , evitando l’effetto monolitico e puntando invece su una logica di continuità con gli spazi pubblici adiacenti. I materiali impiegati — cemento, klinker, legno — sono utilizzati con misura e coerenza. Nessun elemento è superfluo, ogni scelta costruttiva risponde a un’esigenza funzionale o spaziale. La cura per i dettagli riflette una cultura del progetto che non si accontenta della resa estetica, ma cerca di costruire ambienti significativi, vivi e relazionali . L’edificio come luogo urbano: un’idea di città a misura d’uomo In un contesto come quello di Lignano Pineta — segnato da un piano urbanistico d’avanguardia e da un'intensa sperimentazione architettonica — l’Edificio Fontana si inserisce con una funzione urbana ben precisa : fare da cerniera tra il tessuto commerciale e il paesaggio marino. Non è un edificio isolato, bensì un elemento di continuità , una soglia tra due mondi. La sua progettazione attenta agli spazi collettivi, alla qualità percettiva e sensoriale dei materiali, all’equilibrio tra le diverse destinazioni d’uso, lo rendono un modello virtuoso di architettura urbana moderna . A differenza delle architetture residenziali introverse e chiuse in sé stesse, qui troviamo un’apertura programmatica al pubblico , un desiderio di costruire non solo edifici ma spazi di relazione . È una lezione che ancora oggi mantiene tutta la sua validità, in un tempo in cui le città sono sempre più alla ricerca di luoghi che sappiano coniugare funzionalità e identità. L’acqua come architettura e la città come paesaggio L’Edificio Fontana non è solo una costruzione ben riuscita: è un frammento di città , una riflessione concreta sul modo in cui l’architettura può generare qualità urbana senza gesti eclatanti, ma attraverso l’armonia tra funzione, materia e spazio pubblico . La sua fontana monumentale, che scende dal tetto fino a terra, è il simbolo di questa visione: l’architettura che si fa paesaggio , che accoglie e accompagna, che celebra l’acqua come elemento naturale e urbano insieme. In un luogo come Lignano, dove la relazione con l ’ambiente è fondamentale, questo edificio rimane un punto di riferimento silenzioso ma eloquente . 4o Fonte testo: Riproduzione riservata © Associazione "Raggi e ArchiTetture - Ville di Lignano" www.villedilignano.it Consultare pagina: Fonti e Crediti Precedente Successiva
- Studio Avon. Mostre e Musei 1980–2020 | Ville di Lignano
14 novembre 2025 Studio Avon. Mostre e Musei 1980–2020 Via Cavour, 14, 33100 Udine UD, Italia Presso Casa Cavazzini, Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Udine, sarà presentato il volume: “Studio Avon. Mostre e Musei 1980–2020” (Gaspari, 2025), dedicato a quarant’anni di ricerca e allestimenti museali. Indietro Scopri di più... Giulio Avon a Casa Cavazzini Udine celebra quarant’anni di allestimenti museali Venerdì 14 novembre 2025, alle ore 17.30 , presso il Museo d’Arte Moderna e Contemporanea Casa Cavazzini di Udine , si terrà la presentazione del volume Studio Avon. Mostre e Musei 1980–2020 (Gaspari Editore, 2025).L’evento celebra il lavoro dell’ architetto Giulio Avon , membro del team dell’Associazione Raggi e ArchiTetture – Ville di Lignano , e figura di riferimento nella progettazione museografica e nell’allestimento di spazi dedicati all’arte e alla cultura. L’incontro, introdotto dai saluti istituzionali del Sindaco di Udine Alberto Felice De Toni e dell’ Assessore alla Cultura Federico Angelo Pirone , vedrà la partecipazione di Liliana Cargnelutti , Diana Barillari e Giulio Avon in dialogo con l’autore del volume, William Cortes Casarrubios .L’appuntamento sarà anche l’occasione per ammirare il rinnovato allestimento delle sale Basaldella , curato proprio da Avon, che da anni studia e valorizza la relazione tra spazio, opera e pubblico, con una visione che coniuga rigore architettonico e sensibilità artistica. Il percorso professionale di Giulio Avon, documentato nel volume, attraversa quarant’anni di attività tra mostre, musei, spazi espositivi e interventi nel campo della valorizzazione del patrimonio artistico e architettonico. Dal 1980 al 2020, la sua ricerca ha contribuito a definire un linguaggio museografico riconoscibile, fondato sulla chiarezza formale, sull’attenzione alla luce e sulla capacità di mettere in relazione opere e contesti in modo armonico e funzionale. La presentazione di Mostre e Musei 1980–2020 rappresenta quindi un momento significativo non solo per il professionista, ma anche per la città di Udine, che attraverso il rinnovamento delle sale Basaldella riafferma il proprio impegno nella valorizzazione della cultura visiva e architettonica del Friuli Venezia Giulia. L’evento si aprirà alle ore 17.15 con una visita libera alle sale Basaldella , dove i visitatori potranno scoprire il nuovo allestimento e la sua capacità di dialogare con le opere dei fratelli Dino, Afro e Mirko Basaldella, figure centrali dell’arte italiana del Novecento. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti. Un appuntamento che testimonia il valore dell’architettura come linguaggio espressivo e come strumento di narrazione culturale, e che vede ancora una volta tra i protagonisti uno dei membri del nostro team, impegnato nella diffusione di un modo di pensare e progettare l’arte come esperienza condivisa e accessibile. Casa Cavazzini – Museo d’Arte Moderna e Contemporanea Via Cavour, 14 – Udine Venerdì 14 novembre 2025, ore 17.30 Precedente Successiva
- Annuali di storia dell'Urbanistica e Botanica | Ville di Lignano
Annuali di storia dell'Urbanistica e Botanica 2015 Ferruccio Canali ASUP Urbanistica tra utopia e realtà: la città a spirale di Lignano Pineta tra le visioni di D’Olivo e Piccinato, al centro del nuovo volume ASUP curato da Ferruccio Canali. Indietro Scopri di più... Lignano Pineta e la “città a spirale” tra utopia, turismo e urbanistica moderna Nel nuovo volume degli Annali di Storia dell’Urbanistica e del Paesaggio (ASUP), curato da Ferruccio Canali , intitolato Urbanistica per la Villeggiatura e per il Turismo nel Novecento , emerge con forza l’importanza del rapporto tra progetto urbano, architettura e turismo nella costruzione della città moderna. All’interno di questo quadro, trova spazio l’intervento della Professoressa Diana Barillari , che approfondisce un caso emblematico: la “città a spirale” di Lignano Pineta , concepita da Marcello D’Olivo nel 1953 e successivamente confrontata con l’intervento dell’urbanista Luigi Piccinato . La riflessione proposta da Barillari si inserisce in un ampio progetto di analisi che intende valutare in che misura l’urbanistica italiana del Novecento abbia dialogato con le esigenze del turismo e della villeggiatura. Se infatti esiste una consolidata letteratura su città balneari, colonie e paesaggi vacanzieri, mancava ancora una ricognizione capace di cogliere il ruolo attivo della disciplina urbanistica nella definizione di nuovi modelli insediativi e nella produzione di spazi dedicati al tempo libero. Lignano Pineta: nascita di un’utopia organica Il progetto di Lignano Pineta , nato nel 1953 per iniziativa della Società Lignano Pineta e affidato a Marcello D’Olivo, rappresenta uno dei più audaci tentativi di coniugare architettura, urbanistica e natura . L’idea alla base è tanto semplice quanto rivoluzionaria: disegnare un centro turistico che non intaccasse l’equilibrio della pineta costiera, ma che al contrario ne seguisse i flussi, i rilievi e le logiche naturali. Nasce così la celebre pianta a spirale , una forma urbana che si sviluppa a partire da un centro, il nodo commerciale e collettivo, per poi irradiare i suoi raggi – le vie residenziali – in maniera fluida e organica verso il mare. La spirale d’Olivo è molto più che un simbolo grafico: è un manifesto urbano , una proposta integrata in cui strade, abitazioni, servizi e aree verdi convivono secondo una logica centripeta e non invasiva. L’urbanistica per il turismo: modelli e sperimentazioni Nel contesto trattato dal volume ASUP, l’esperienza di Lignano Pineta si configura come uno dei primi tentativi consapevoli in Italia di utilizzare la progettazione urbanistica per rispondere non solo a esigenze residenziali, ma anche e soprattutto a finalità turistiche. L’intervento di Diana Barillari sottolinea come D’Olivo, nella sua proposta, non si limiti a pianificare un lotto o un quartiere, ma piuttosto disegni un nuovo modo di vivere la villeggiatura . Il centro commerciale, la promenade, i raggi alberati, le case a bassa densità immerse nel verde e la separazione funzionale degli spazi diventano strumenti per costruire una città dell’esperienza turistica , in cui la natura non è un limite ma una risorsa da integrare e valorizzare. In questo senso, Lignano Pineta si distacca da molte altre località balneari coeve, spesso frutto di lottizzazioni speculative, e si avvicina piuttosto alle esperienze internazionali più avanzate, come le Garden Cities o i piani urbanistici del Movimento Moderno. Il confronto con Luigi Piccinato: dalla teoria alla revisione Negli anni successivi, il progetto di Lignano Pineta viene parzialmente rivisto e aggiornato. A questo processo partecipa Luigi Piccinato , uno degli urbanisti più autorevoli dell’Italia del secondo dopoguerra. Barillari evidenzia come il contributo di Piccinato si inserisca in una fase di consolidamento della località, quando il disegno iniziale di D’Olivo si confronta con le necessità pratiche della costruzione, della gestione dei flussi turistici, della regolamentazione edilizia. Il confronto tra i due approcci – il gesto visionario e quasi organico di D’Olivo e la razionalità metodica di Piccinato – rappresenta un momento di dialogo tra utopia e realtà , in cui l’urbanistica cerca un equilibrio tra ispirazione artistica e concretezza funzionale. Se D’Olivo sogna una città-foresta, Piccinato ne gestisce la crescita, ne regola gli accessi, ne ottimizza le infrastrutture. Entrambi contribuiscono a definire un modello urbano turistico innovativo , che ancora oggi costituisce un unicum nel panorama italiano. Una lezione per il presente Il volume ASUP curato da Ferruccio Canali e l’intervento della prof.ssa Barillari ci invitano a riflettere su quanto l’urbanistica possa – e debba – occuparsi del tempo libero e del turismo . Lignano Pineta, con la sua città a spirale, dimostra che è possibile pensare spazi turistici sostenibili, integrati, non standardizzati. Spazi capaci di generare identità e qualità della vita , prima ancora che profitto. Nel momento storico in cui le coste italiane sono minacciate dalla cementificazione, dal turismo mordi-e-fuggi, e dall’erosione ambientale, guardare al modello di D’Olivo e al dibattito urbanistico sul turismo nel Novecento non è solo un esercizio storiografico, ma un atto di responsabilità. Significa recuperare una cultura del progetto urbano consapevole , che consideri la villeggiatura non come un intermezzo, ma come un laboratorio privilegiato per sperimentare nuove forme di convivenza tra uomo e natura. Fonte testo: Riproduzione riservata © Associazione "Raggi e ArchiTetture - Ville di Lignano" www.villedilignano.it Consultare pagina: Fonti e Crediti Precedente Successiva
- Aldo Bernardis | Ville di Lignano
Aldo Bernardis 1925 - 2012 Ha contribuito a trasformare Lignano in una moderna città balneare. Attraverso la realizzazione della Terrazza a Mare e delle sue ville innovative, ha saputo combinare sperimentazione architettonica, maestria artigianale e tutela del paesaggio costiero. Indietro Scopri di più ... Aldo Bernardis: l’architetto dell’identità moderna di Lignano Aldo Bernardis (1925-2012) emerge come una figura cruciale nell'architettura del secondo Novecento, caratterizzandosi per il suo ruolo fondamentale nello sviluppo di Lignano Sabbiadoro come città turistica moderna e unica. Il volume “Aldo Bernardis Architetture a Lignano 1953-2003” celebra il suo lavoro, evidenziando come le sue creazioni, a partire dalla celeberrima Terrazza a Mare , abbiano incarnato il dinamismo e l'essenza identitaria di questa località balneare. Le “case al mare”: sperimentazione, artigianalità, natura Il percorso professionale di Bernardis prende avvio dall'architettura residenziale, riflettendo il suo approccio innovativo e radicato nell'artigianalità. La villa Prevedello (1954-55), soprannominata “la pagodina”, utilizza una combinazione di legno, acciaio e cemento per creare volumi originali e spazi dall'estetica unica. La villa Caselli-Troppina , tutt'oggi ben conservata, spicca per l'attenzione ai dettagli: gli infissi, il rivestimento in opus incertum delle pareti in pietra e la qualità delle lavorazioni artigianali sono elementi distintivi. Ancora più affascinante è la villa Borgnolo (1955-56), dove un pino marittimo attraversa la soletta in cemento, fungendo da colonna vivente e offrendo uno degli esempi precoci di integrazione tra architettura e sostenibilità ambientale. Icone urbane: Terrazza a Mare, Torre Zanier, Kursaal e altro Tra i progetti più rappresentativi di Bernardis troviamo senza dubbio la Terrazza a Mare (1967-72), sviluppata in seguito a un concorso indetto nel 1961. Questo elegante pontile sospeso sul mare Adriatico culmina con una piattaforma dotata di bar e ristorante e si distingue per la sua copertura a conchiglia, che richiama le forme sinuose delle opere di Niemeyer e della Sydney Opera House. La sua iconicità, celebrata persino con un francobollo commemorativo, la rende un vero emblema della città. La Torre Zanier (1958-60), grazie alla sua pianta a Y e i pannelli prefabbricati Ursella, rappresenta una delle prime sperimentazioni italiane nell'edilizia industrializzata. Anche il Kursaal (1965-68), sebbene distrutto nel 1977 e successivamente ricostruito negli anni Ottanta mantenendo la forma a tenda originale, e la sede dello Yachting Club (1970-71), con profili che evocano la prua di una nave, testimoniano il linguaggio architettonico dinamico e raffinato di Bernardis. Architettura pubblica e brutalismo: Municipio e chiesa Bernardis ha segnato profondamente anche il settore dell'architettura pubblica e istituzionale. Il Municipio di Lignano (1968-73) è un edificio definito da uno stile brutalista, con pilastri rastremati, cemento a vista e un atrio monumentale che riflette influenze dichiarate dei lavori di Le Corbusier e Kenzo Tange. Allo stesso modo, la chiesa del Cristo Redentore (1972-74) si caratterizza per le capriate reticolari che poggiano su una trave perimetrale e per le colonne che scandiscono una navata centrale ampia e dilatata. L'uomo e l’architetto: un rapporto profondo con Lignano Oltre alla straordinaria competenza professionale, Bernardis era profondamente legato alla città di Lignano. Ogni mercoledì lo si trovava tra cantieri e incontri con i clienti, incarnando una presenza viva nella comunità locale. Dalle case sperimentali alla Terrazza a Mare, con il suo contributo essenziale all'identità architettonica di Lignano, Aldo Bernardis ha saputo fondere innovazione tecnica, funzionalità estetica e un profondo rispetto per il territorio. Precedente Successiva
- Architetto Aldo Bernardis: il volto di Lignano e il racconto dell'Arch. Giulio Avon | Ville di Lignano
23 ottobre 2024 Architetto Aldo Bernardis: il volto di Lignano e il racconto dell'Arch. Giulio Avon Palazzo Antonini Casa Grande, Via Gemona, Udine, UD, Italia L'Arch. Giulio Avon, sarà tra i protagonisti del secondo appuntamento di una serie dedicata alla storia e al futuro dell'architettura friulana. Durante l'evento si parlerà della straordinaria figura di Aldo Bernardis, l'architetto che ha plasmato l'immagine di Lignano come la conosciamo oggi. Indietro Scopri di più... Architetto Aldo Bernardis: il volto di Lignano e il racconto dell'Arch. Giulio Avon Il prossimo 23 ottobre si terrà il secondo appuntamento del ciclo di incontri dedicati all'architettura friulana del '900, organizzato da Gaspari Editore in collaborazione con l'Ordine degli Architetti di Udine. Questo evento sarà un'occasione preziosa per scoprire la figura di Aldo Bernardis , un architetto che ha lasciato un'impronta indelebile su Lignano e sul suo sviluppo urbanistico. L'incontro, che si svolgerà presso il suggestivo Palazzo Antonini-Stringher a Udine, vedrà la partecipazione del nostro socio, l'Architetto Giulio Avon , autore di una nuova monografia dedicata a Bernardis. L'opera racconta l'evoluzione della carriera di Bernardis e il suo ruolo chiave nel dare forma a quella che oggi è la "capitale turistica" della nostra regione, Lignano Sabbiadoro. Durante la serata, Giulio Avon dialogherà con il giornalista del Messaggero Veneto Oscar d’Agostino , analizzando le numerose opere pubbliche e private realizzate da Bernardis, la sua visione architettonica e l'impatto duraturo sul territorio. Sarà un momento di riflessione su come, in mezzo secolo di attività, Bernardis sia riuscito a coniugare funzionalità e bellezza, segnando il paesaggio urbano con un’impronta inconfondibile. Questo evento è particolarmente significativo per Raggi e ArchiTetture - Ville di Lignano , poiché riconosce il contributo di un architetto che ha fortemente influenzato lo sviluppo della nostra città. Siamo orgogliosi che il nostro socio Giulio Avon sia parte di questa importante occasione di approfondimento storico e culturale. Precedente Successiva
- MOSTRA: Lignano 1954 -1972 Fotografia, mosaico, architettura | Ville di Lignano
18 ottobre 2025 MOSTRA: Lignano 1954 -1972 Fotografia, mosaico, architettura Via Treviso, 2, 33054 Lignano Sabbiadoro UD, Italia Dopo il grande successo di questa estate, riprende presso la Biblioteca Comunale di Lignano Sabbiadoro, la mostra “A Lignano, la fotografia d’arte incontra l’architettura d’autore”. Indietro Scopri di più... MOSTRA: Lignano 1954 -1972 Fotografia, mosaico, architettura Dopo il grande successo di questa estate, riprende presso la Biblioteca Comunale di Lignano Sabbiadoro, la mostra “A Lignano, la fotografia d’arte incontra l’architettura d’autore”. Un percorso tra scatti d’archivio del Maestro Italo Zannier e nuove immagini di Sara Trimarchi, che rileggono le opere di Gianni Avon e i mosaici realizzati dal padre Gino Avon. Il passato, la modernità e la bellezza delle ville di Lignano, tra luce, materia e memoria visiva. Un dialogo tra generazioni e linguaggi visivi, per scoprire l’identità architettonica di Lignano attraverso lo sguardo di chi l’ha raccontata e continua a reinterpretarla. Dal 18 ottobre al 22 novembre 2025 Biblioteca Comunale di Lignano Sabbiadoro – Via Treviso, 2 Ingresso libero Orari: Lunedì – Venerdì: 14.30 – 19.00 Giovedì: 10.00 – 12.00 Sabato: 10.00 – 19.00 Associazione “Raggi e ArchiTetture - Ville di Lignano” www.villedilignano.it Precedente Successiva
- Bici e Ville - Settembre | Ville di Lignano
6 settembre 2025 Bici e Ville - Settembre Arco della Vela, 32, 33054 Lignano Sabbiadoro UD, Italia Bici e Ville storiche di Lignano. Sabato 6 settembre visita guidata all’architettura moderna: interni, esterni e storie. Ritrovo ore 9.45, Arco della Vela 32. Indietro Scopri di più... BICI e VILLE – Tour guidato tra le architetture di Lignano Sabato 6 settembre 2025 – ore 10:00-12:00 Ritrovo: ore 9:45 – Arco della Vela 32, Lignano Pineta Prosegue la stagione delle visite guidate in bicicletta alla scoperta dell’architettura moderna di Lignano. Un itinerario speciale tra ville e condomini realizzati tra gli anni Cinquanta e Settanta, che raccontano l’evoluzione del turismo balneare attraverso il linguaggio del progetto. Durante il tour visiteremo tre opere emblematiche: Torre Ariston (1960-61 Arch. Gianni Avon con Silvio Zorzi) Villaggio Savio (1969-72 Arch. Ferdinando Anichini) Villa Schreurs (1960-61 Arch. Gianni Avon) Esposizione Mostra fotografica (Piazza del Sole n 3) – sede della mostra fotografica “Giorgio Casali e l’architettura come visione editoriale”, visitabile al termine del tour. Un’occasione unica per esplorare la città, conoscere il suo patrimonio architettonico e vivere un’esperienza culturale all’aria aperta. Nota : il noleggio bici non è incluso Per registrarsi: www.villedilignano.it/contatti Info: raggiearchitetture@villedilignano.it Evento promosso da Associazione Raggi e ArchiTetture – Ville di Lignano Precedente Successiva
- La Lignano di Gianni Avon raccontata sul Messaggero Veneto | Ville di Lignano
La Lignano di Gianni Avon raccontata sul Messaggero Veneto 2026/07/31 Diana Barillari MessaggeroVeneto La scoperta del volume Gianni Avon. Architetture a Lignano 1954–1974, ripercorrendo lo sviluppo di trasformazione di Lignano in uno dei laboratori dell'architettura italiana del secondo Novecento. Indietro Scopri di più... La Lignano di Gianni Avon raccontata sul Messaggero Veneto Siamo lieti di condividere l'articolo pubblicato oggi, 31 luglio 2026 , sul Messaggero Veneto , firmato da Diana Barillari , storica dell'architettura, già docente dell'Università degli Studi di Trieste e componente del Comitato Scientifico della nostra Associazione . L'articolo accompagna il lettore alla scoperta del volume Gianni Avon. Architetture a Lignano 1954–1974 , ripercorrendo la straordinaria stagione di sviluppo che ha trasformato Lignano in uno dei più significativi laboratori dell'architettura italiana del secondo Novecento. Dalle ville ai grandi complessi ricettivi, dagli stabilimenti balneari alla Torre Ariston , emerge il contributo di Gianni Avon nel definire un linguaggio progettuale capace di coniugare innovazione, qualità architettonica e dialogo con il paesaggio. Un sincero ringraziamento a Diana Barillari per questo importante contributo alla divulgazione della storia dell'architettura lignanese e per il costante impegno nella valorizzazione del patrimonio culturale del nostro territorio. Presentazione del volume Gianni Avon. Architetture a Lignano 1954–1974 Sabato 1 agosto 2026 Ore 18.30 Pala Pineta Lungomare Kechler 5, Lignano Pineta L'incontro offrirà l'opportunità di approfondire l'opera di uno dei principali protagonisti della stagione architettonica che ha contribuito a definire l'identità di Lignano, attraverso il dialogo tra studiosi, professionisti e giovani ricercatori. Vi aspettiamo per condividere insieme un momento dedicato alla conoscenza e alla valorizzazione del patrimonio architettonico del Novecento. Fonte testo: Riproduzione riservata © Associazione "Raggi e ArchiTetture - Ville di Lignano" www.villedilignano.it Consultare pagina: Fonti e Crediti Precedente Successiva
- Paolo Pascolo | Ville di Lignano
Paolo Pascolo 2002 Architetto essenziale del Novecento friulano, Paolo Pascolo ha coniugato eleganza funzionale e identità locale. Le sue ville a Lignano, come Casa Mondolo e l’American Hotel, incarnano la modernità tranquilla di un patrimonio da valorizzare. Indietro Scopri di più ... Paolo Pascolo: l’architetto del Novecento nella quiete della pineta Paolo Pascolo rappresenta una figura di spicco nell’architettura moderna del Novecento, con un forte legame alla quiete naturale di Lignano Pineta. Il suo stile si caratterizza per l’armonia tra innovazione e rispetto del contesto, come si evince dalle ville da lui progettate durante gli anni del boom turistico balneare. Eleganza domestica a Lignano Tra le sue opere più notevoli a Lignano: Casa Mondolo (1954–55, Arco della Paranza, Lignano Pineta): questa struttura, composta da due appartamenti simmetrici racchiusi all’interno di un design equilibrato, esemplifica il metodo di Pascolo nel concepire abitazioni private in ambienti naturali. American Hotel (1962–65, Lignano Sabbiadoro, lungomare Trieste): un progetto iconico dell’ospitalità moderna, oggi parte integrante del patrimonio dei luoghi.. Un’eredità familiare e culturale Nel 2022, a vent’anni dalla morte dell’architetto, i figli Sandro e Sergio hanno offerto uno sguardo esclusivo sulla casa-studio del padre. Quest’ultima, arricchita da mobili disegnati su misura e complementi d’arredo emblematici, costituisce uno spazio che riflette perfettamente l’essenza progettuale e personale di Paolo Pascolo. Questo contesto familiare racchiude la bellezza silenziosa del suo stile e celebra una visione architettonica profondamente umana. Verso una memoria condivisa Pascolo si pone come figura centrale nel movimento modernista che ha modellato il paesaggio balneare friulano. Le sue opere incarnano un’architettura discreta e integrata, profondamente radicata nei luoghi. Insieme ai lavori di D’Olivo, Avon e Bernardis, le creazioni di Pascolo sono fondamentali nella storia culturale e urbana di Lignano. Le ville e le strutture concepite dall’architetto lasciano un segno indelebile nel panorama locale e oltre. Attraverso il suo lavoro è evidente la dedizione a un moderno pensiero architettonico che dialoga con la natura, gli spazi quotidiani e il territorio circostante. Preservare e valorizzare questa eredità significa celebrare l’identità architettonica e culturale friulana in tutta la sua ricchezza. Precedente Successiva
- Barillari Diana | Ville di Lignano
Barillari Diana Ex. Docente Università di Trieste (Storica Dell'Arte) Comitato Scientifico Storica dell’architettura con lunga esperienza accademica, ha insegnato all’Università di Trieste e pubblicato ricerche su figure chiave come D’Aronco, Nordio, D’Olivo, Valle, Scarpa, Zanuso. Partecipa attivamente a convegni e progetti di valorizzazione. Indietro Scopri di più ... Diana Barillari Ricerca, didattica e impegno per la conoscenza e la tutela dell’architettura moderna e contemporanea. Con una formazione solida tra letteratura, arte e architettura, la sua attività professionale e accademica ha contribuito in modo significativo alla valorizzazione del patrimonio architettonico italiano ed europeo. Si laurea in Lettere Moderne all’Università di Trieste nel 1983, con una tesi incentrata su Raimondo D’Aronco e il Palazzo Comunale di Udine, seguita dal professor Decio Gioseffi e dal professor Marco Pozzetto. Sin dagli esordi, il suo interesse si focalizza sulla storia dell’architettura, in particolare sui protagonisti del passaggio tra XIX e XX secolo. Prosegue il suo percorso con un dottorato in Storia dell’Architettura all’Università di Firenze (1993), affrontando il rapporto tra architettura islamica e le Secessioni mitteleuropee, con un approfondito studio sul caso D’Aronco, sotto la guida del professor Ezio Godoli. Ottiene poi un post-dottorato all’Università di Ferrara, concentrandosi sulla storia e lo stato degli archivi dell’architettura moderna in Italia, con il professor Sergio Polano come tutor. Dal 2012 consegue anche l’Abilitazione Scientifica Nazionale per l’insegnamento universitario nel settore scientifico-disciplinare ICAR 18 (Storia dell’Architettura). Dal 2000 al 2022 è docente presso il Dipartimento di Ingegneria e Architettura dell’Università di Trieste. Qui ha tenuto corsi fondamentali come Storia dell’Architettura, Architettura del Paesaggio, Storia delle Tecniche Architettoniche (in italiano e, dal 2015, anche in inglese con il corso “History of Building Construction”). Ha fatto parte del Consiglio del Corso di Laurea in Ingegneria Civile e Ambientale ed è stata membro esterno del Collegio del Dottorato di Ricerca in Ingegneria e Architettura. La sua attività scientifica si è concentrata sull’approfondimento di autori e movimenti del XIX e XX secolo, con studi, pubblicazioni e conferenze dedicate a Raimondo D’Aronco, Arduino Nordio, Marcello D’Olivo, Gino Valle, Carlo Scarpa, Marco Zanuso e altri protagonisti dell’architettura italiana. Ha partecipato a numerosi convegni e progetti di ricerca, contribuendo alla conoscenza e alla diffusione dell’architettura moderna, in particolare nel Nord-Est italiano. Nel corso degli anni, ha accompagnato alla ricerca storica una costante attività di divulgazione e valorizzazione: partecipa a mostre, curatele, eventi culturali e attività associative legate alla promozione del patrimonio costruito, con una particolare attenzione ai contesti urbani di Udine, Trieste, Gorizia e Lignano Sabbiadoro. La sua presenza all’interno dell’Associazione “Raggi e ArchiTetture – Ville di Lignano” rappresenta un contributo prezioso per il rigore storico, la profondità degli studi e la capacità di leggere l’architettura non solo come opera estetica, ma come espressione di un’identità culturale da preservare, raccontare e trasmettere alle nuove generazioni. Precedente Successiva










