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ESPLORA I PATRIMONI ARCHITETTONICI DI LIGNANO
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- Le ville storiche di Lignano | Ville di Lignano
Le ville storiche di Lignano 2024, 09 Gennaio Diana Barillari Messaggero Veneto Culture L'associazione "Raggi&Architetture – Ville di Lignano" promuove la valorizzazione del patrimonio architettonico novecentesco della città, offrendo tour, eventi e attività per far conoscere e preservare le storiche ville progettate dai grandi architetti friulani. Indietro Scopri di più... Le Ville Storiche di Lignano: Un Patrimonio da Scoprire Lignano Sabbiadoro, nota soprattutto per la sua fama come località balneare, è anche un gioiello architettonico che ha saputo coniugare l’innovazione con la bellezza naturale del suo paesaggio. Tra gli anni ’50 e ’60, la cittadina friulana è diventata un vero e proprio laboratorio di architettura, grazie alla visione dei più grandi progettisti locali. In quegli anni, i celebri architetti friulani come Marcello D’Olivo, Gianni Avon, Aldo Bernardis, e Paolo Pascolo, hanno creato una serie di ville che sono oggi considerate opere di riferimento del Novecento, unendo estetica e funzionalità in modo innovativo. Un aspetto che rende ancora più interessante questo patrimonio architettonico è il fatto che molte delle ville progettate da questi architetti sono oggi ancora esistenti, testimoni di un’epoca che ha visto nascere la città balneare di Lignano Pineta. La struttura urbanistica di Lignano, disegnata da D’Olivo nel 1952, ha infatti creato una delle città più innovative dal punto di vista architettonico del XX secolo, la cui forma a spirale richiama l’idea di un “paesaggio dell’automobile” in cui le strade curve permettono di apprezzare la bellezza del territorio in continuo mutamento. Oggi, queste ville, che sono frutto della sperimentazione di architetti all’avanguardia, sono un patrimonio culturale di valore straordinario, e stanno finalmente ricevendo l’attenzione che meritano grazie all’iniziativa di un gruppo di proprietari che ha deciso di unirsi per promuovere la conservazione e la valorizzazione di queste architetture. È così nata l'associazione "Raggi&Architetture – Ville di Lignano", un’organizzazione che si propone di rendere questo tesoro accessibile al pubblico e preservarlo per le future generazioni. Un Laboratorio di Architettura del Novecento La città di Lignano, come molte altre località turistiche, è stata protagonista di un intenso sviluppo urbanistico nel dopoguerra, ma ciò che la distingue è il livello di sperimentazione architettonica che ha caratterizzato la costruzione delle sue ville. Negli anni Cinquanta, la progettazione delle residenze nella zona di Lignano Pineta ha visto la realizzazione di ville che non solo erano funzionali, ma anche perfettamente integrate nel paesaggio naturale circostante. Le opere di D’Olivo, per esempio, sono state un'evoluzione del pensiero architettonico di Frank Lloyd Wright, che ha portato l’architettura a dialogare con la natura circostante, rispettandola e valorizzandola. La progettazione delle ville non è mai stata solo una questione di stile, ma anche di funzionalità. Ogni progetto è stato pensato per rispondere alle esigenze dei residenti e dei turisti, con una particolare attenzione al comfort e alla vivibilità. Le ville di Lignano sono state pensate per essere perfettamente integrate nel paesaggio, con giardini che si fondono con la pineta e l’orientamento delle costruzioni che ottimizza l’esposizione solare. Molti dei progetti delle ville sono caratterizzati da piante a geometrie circolari e da soluzioni architettoniche innovative, come l'uso di muri curvi e ampie vetrate che permettono di godere della bellezza del paesaggio circostante. L’architettura di queste ville è, quindi, il risultato di un'attenzione particolare alla funzionalità, ma anche alla ricerca estetica, con l’intento di coniugare modernità e tradizione, natura e costruzione. Valorizzare e Conservare un Patrimonio Unico Con l’intento di far conoscere e tutelare questo patrimonio, un gruppo di proprietari ha creato l'associazione "Raggi&Architetture – Ville di Lignano". L’obiettivo dell’associazione è quello di valorizzare le ville storiche di Lignano e promuovere la loro conoscenza, non solo a livello locale ma anche internazionale. In tal senso, sono previste numerose iniziative culturali che daranno l’opportunità a turisti e appassionati di architettura di esplorare la città e scoprire le sue meraviglie. Una delle attività più apprezzate dell’associazione è il tour in bicicletta attraverso la spirale di Lignano Pineta, un percorso che permette di scoprire le ville storiche in un contesto eccezionale, immersi nella natura. Il tour offre la possibilità di apprezzare l’architettura delle ville in modo dinamico e coinvolgente, mettendo in luce non solo la bellezza delle case ma anche l'armonia tra costruzione e natura. Inoltre, l’associazione ha in programma di organizzare eventi, visite guidate e mostre, che permetteranno di conoscere meglio la storia di Lignano e dei suoi architetti, facendo luce sulla straordinaria capacità di questi professionisti di integrare la modernità con il contesto naturale. L’associazione ha anche l’obiettivo di sensibilizzare la comunità locale e i turisti sull’importanza di conservare questo patrimonio storico, che è diventato una parte integrante dell’identità di Lignano. Ogni villa, infatti, rappresenta un pezzo di storia che merita di essere preservato e tramandato alle future generazioni. La creazione dell’associazione "Raggi&Architetture – Ville di Lignano" è un passo importante per la tutela e la valorizzazione di un patrimonio architettonico unico, che racconta la storia di Lignano e della sua evoluzione nel Novecento. Le ville storiche della città, progettate dai più grandi architetti friulani, rappresentano un patrimonio culturale e architettonico di valore inestimabile, che merita di essere conosciuto, apprezzato e, soprattutto, preservato. Grazie a iniziative come i tour, le mostre e gli eventi, Lignano sta finalmente ottenendo il riconoscimento che merita come una delle città più importanti dal punto di vista architettonico in Italia. Precedente Successiva
- CONTRAPPUNTO 03 | Ville di Lignano
24 agosto 2024 CONTRAPPUNTO 03 Arco dell'Erica, Lignano Sabbiadoro, UD, Italia Riflessioni sull'Arte Contemporanea: L’Artista racconta la sua opera - Riflessioni sull’arte contemporanea in compagnia di Matteo Attruia, Loretta Cappanera, Alfonso Firmani e Anna Pontel. Indietro Scopri di più... L’Artista racconta la sua opera Francesca Agostinelli, curatrice indipendente e Vania Gransinigh, responsabile di Casa Cavazzini – Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Udine. L’arte contemporanea avvicina le persone. L’evento straordinario organizzato dall’Associazione “Raggi e ArchiTetture - Ville di Lignano” in collaborazione con Casa Cavazzini. In questo affascinante contesto, abbiamo avuto il piacere di ospitare artisti contemporanei che sono coinvolti nel progetto CONTRAPPUNTO edizione attuale e precedenti in mostra a museo di Udine. Dopo il successo della visita alla mostra di Gino Valle, abbiamo creato uno spazio di dialogo tra l’arte e il patrimonio culturale. Gli artisti Matteo Attruia, Loretta Cappanera, Alfonso Firmani e Anna Pontel hanno condiviso le loro riflessioni, trasformando Casa Christoff in un palcoscenico vivente, dove il passato e il presente si incontrano e si celebrano. Le opere, uniche e coinvolgenti, ci ricordano che ogni intervento artistico è un omaggio alla storia, rivelando la bellezza della continuità tra ciò che è stato e ciò che sarà. Un evento che ha dimostrato come l’arte possa unire e ispirare, creando nuove connessioni in un ambiente ricco di storia. Riflessioni sull'Arte Contemporanea: Un Evento Straordinario a Lignano L'Associazione "Raggi e ArchiTetture - Ville di Lignano" ha recentemente realizzato un evento privato straordinario a Casa Christoff, una delle ville storiche di Lignano, in collaborazione con Casa Cavazzini – Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Udine. Questo incontro ha rappresentato un'opportunità unica per avvicinare il pubblico all'arte contemporanea attraverso la presenza di artisti coinvolti nel progetto CONTRAPPUNTO edizione attuale e precedenti in mostra a museo di Udine. Il punto di partenza per questo evento è stata una visita organizzata dall'associazione alla mostra dedicata a Gino Valle, avvenuta a febbraio, che ha riscosso un notevole successo di pubblico. In questa occasione, gli artisti Matteo Attruia, Loretta Cappanera, Alfonso Firmani e Anna Pontel hanno condiviso le loro riflessioni sull’arte contemporanea, offrendo uno sguardo privilegiato sul processo creativo e sull’interpretazione delle loro opere. Matteo Attruia, artista concettuale di Sacile, ha esplorato il confine tra domanda e risposta, utilizzando vari media come neon, fotografia e scultura. La sua ricerca si concentra sull'idea di un viaggio senza approdo sicuro, invitando il pubblico a riflettere insieme a lui. Loretta Cappanera, invece, ha portato in scena la sua passione per il Libro d’artista, una forma espressiva che ha approfondito nel corso degli anni. La sua abilità nell'incisione e l'uso di materiali diversi, dal legno alla stoffa, creano opere che uniscono tradizione e innovazione. Alfonso Firmani ha presentato le sue opere come “contenitori narrativi”, dove oggetti e immagini raccontano storie all’interno di un impianto teatrale. La sua capacità di mescolare diversi linguaggi artistici ha colpito i presenti, stimolando una riflessione profonda sulla narrativa visiva. Infine, Anna Pontel ha condiviso la sua ricerca sul corpo e la sua assenza, affrontando il concetto di opera come involucro, una visione poetica che gioca con il vuoto e la leggerezza. Ad accompagnare gli artisti, Francesca Agostinelli, curatrice indipendente, e Vania Gransinigh, responsabile di Casa Cavazzini, hanno arricchito l'incontro con le loro competenze, offrendo un contesto critico e approfondito sulle tematiche artistiche trattate. Le loro interazioni hanno reso l'evento non solo una presentazione di opere, ma un vero e proprio dialogo tra artisti e pubblico, creando un ambiente stimolante e ricco di spunti di riflessione. Questo evento ha dimostrato come l’arte contemporanea possa avvicinare le persone, creando connessioni e dibattiti. La sinergia tra l’Associazione "Raggi e ArchiTetture" e Casa Cavazzini ha dato vita a un’esperienza culturale preziosa, contribuendo a valorizzare il patrimonio artistico del territorio e a promuovere una maggiore consapevolezza e interesse verso l'arte. Precedente Successiva
- Aldo Bernardis | Ville di Lignano
7 agosto 2024 Aldo Bernardis Lungomare Alberto Kechler, 33054 Lignano Sabbiadoro, Lignano Sabbiadoro UD, Italia Siamo lieti di annunciare la presentazione del libro: "Aldo Bernardis" Architetture a Lignano 1953-2003 di Giulio Avon Indietro Scopri di più... L’intensa attività dell’architetto Aldo Bernardis nella località balneare, disegnata da Marcello D'Olivo L’indagine mette in rilievo come Bernardis sia l’artefice di molti luoghi simbolo di Lignano, che concorrono alla sua rappresentazione turistica. Lo Yachting club, l’Azienda di Soggiorno, la Terrazza a Mare, il Kursaal, l’albergo President e la Marina Uno sono scenografie potenti e rappresentative. Il tempo libero e lo svago si celebrano in queste architetture, che per i frequentatori più affezionati di Lignano, sono ormai talmente familiari da costituire parte integrante del paesaggio vacanziero. L’ Associazione "Raggi e ArchiTetture - Ville di Lignano" ha contribuito alla realizzazione del volume grazie alla rappresentanza dell'Architetto Giulio Avon. Giulio Avon (1956) è architetto. Tra i suoi lavori i restauri dell'Esedra di Levante di Villa Manin di Passariano, dell'ex-Monte di Pietà, del Cimitero maggiore e del complesso del Duomo a Cividale del Friuli, del Castello di Valvasone (PN), la ricostruzione del Castello Savorgnan ad Artegna e la recente riqualificazione di Piazza Ursella a Lignano. Ha progettato gli allestimenti espositivi per le mostre su Carlo Ramous (Milano Triennale 2017; Malpensa 2018); Floriano ponte di arte e Fede (Illegio 2014) e con Gianni e Elena Avon Palmanova fortezza díEuropa (Palmanova 1993); I longobardi (Cividale del Friuli 1990); Sebastiano Ricci (Villa Manin Passariano, 1989). Ha curato con Ferruccio Luppi il volume Dentro Lignano, percorsi di architettura, Gaspari, Udine, 2019. PARTECIPAZIONE Laura Giorgi, Sindaco di Lignano Mario Anzil, Vicepresidente della Regione Friuli Venezia Giulia Paolo Mosanghini, Vicedirettore del Messaggero Veneto Giorgio Ardito, Presidente Lignano Pineta Spa Sabrina Mazza, Presidente Consiglio Direttivo Associazione "Raggi e ArchiTetture - Ville di Lignano" Arch. Giulio Avon, Socio Fondatore Esperto Associazione "Raggi e ArchiTetture - Ville di Lignano" Dall'Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Udine. Presentazione libro: Aldo Bernardis - Architetture a Lignano 1953-2003 Mercoledì 7 agosto 2024 alle ore 18.30 si terrà la presentazione dle libro di Giulio Avon dal titolo Aldo Bernardis. Architetture a Lignano 1953-2003 presso Pala Pineta - Parco del Mare di Lignano Pineta. Saranno presenti Laura Giorgi , sindaco di Lignano, Mario Anzil , Vicepresidente della Regione Friuli venezia Giulia, Giorgio Ardito , presidente lignano Pineta Spa, l'arch. Giulio Avon , autore del libro, Paolo Mosanghini , vicedirettore del Messaggero Veneto e moderatore dell'iniziativa. Precedente Successiva
- Il Treno | Ville di Lignano
Il Treno Marcello D'Olivo, Edoardo Belgrado, Adelsi Bulfoni 1952 – 1960 Raggio dell'Ostro, 33054 Lignano Sabbiadoro UD, Italia Edificio a due piani con negozi e abitazioni lungo la spina dei servizi di Lignano Pineta, progettato da Marcello D'Olivo. Un'icona moderna tra architettura e paesaggio. Indietro L'Architettura lineare e paesaggio urbano nel cuore di Lignano Pineta Progettato dall’architetto Marcello D’Olivo tra il 1952 e il 1954, e realizzato in tre fasi successive (1954, 1957-58 e 1959-60), l’edificio in linea denominato comunemente “Il Treno” rappresenta uno dei primi e più significativi interventi architettonici realizzati all’interno del piano urbanistico spiraleiforme di Lignano Pineta , località balneare d’avanguardia del dopoguerra. Inserito lungo la “spina dorsale” dei servizi, l’edificio percorre per oltre 110 metri la sinusoide che collega il centro della spirale urbanistica al fronte mare, configurandosi come infrastruttura multifunzionale e simbolica. Una sintesi tra architettura e urbanistica Il progetto è esemplare per la sua capacità di fondere architettura, paesaggio e viabilità urbana. Non si tratta semplicemente di un edificio commerciale con residenze sovrastanti, ma di un’ architettura di connessione .“Il Treno” è parte integrante della promenade , che scorre tra i negozi e il pergolato verde sorretto da montanti curvi: un sistema continuo di spazio pubblico, ombra, movimento e sosta, che dialoga con l’architettura e con la vegetazione autoctona. Il riferimento diretto è all’idea di “paesaggio architettonico totale”, in cui strada, pergolato, portico e verde concorrono a costruire l’esperienza dello spazio urbano. La copertura a pagoda , visivamente leggera e ricurva, richiama l’organicismo internazionale, evocando un dialogo con le fronde dei pini marittimi, tipici della zona. Tipologia e tecniche costruttive: prefabbricazione sperimentale Dal punto di vista tipologico, “Il Treno” è un edificio in linea bifunzionale , con negozi al piano terra e appartamenti residenziali al primo piano . I sette corpi di fabbrica che lo compongono presentano una leggera curvatura planimetrica, in armonia con la sinuosità della strada. La struttura è realizzata con moduli prefabbricati , una scelta progettuale e costruttiva che riflette la necessità di tempi rapidi e costi contenuti. Il sistema costruttivo include: Piloni prefabbricati in cemento armato Muri faccia a vista con bugne quadrate Serramenti in metallo e solai prefabbricati Elementi decorativi in calcestruzzo Montanti e coperture curvilinee del pergolato Per accelerare i lavori fu impiegata una gru montata su binari , proveniente dalla Germania, capace di posizionare i diversi elementi prefabbricati lungo l’intero sviluppo dell’edificio. Si tratta di un uso del prefabbricato misto piuttosto raro nel panorama italiano dell’epoca, e testimonia la modernità tecnica e progettuale del cantiere D’Olivo. Architettura organica e visione urbanistica L’edificio assume un valore strategico nella visione sistemica di Marcello D’Olivo per Lignano Pineta. La scelta di integrarlo nella “spina dei servizi” rende evidente la volontà di costruire un tessuto urbano attivo , dove le funzioni residenziali e commerciali convivano in modo fluido. Lo stile adottato oscilla tra il razionalismo mediterraneo e suggestioni neoespressioniste , dove le forme si adattano al contesto naturale. La pagoda non è un vezzo formale, ma un gesto architettonico dialogico , che rompe la monotonia del parallelepipedo funzionale e introduce un’armonia “morbida” tra artificiale e paesaggio. La mancata estensione e la versione incompiuta Inizialmente, il progetto prevedeva una conclusione scenografica: un edificio a sei piani che avrebbe chiuso simbolicamente il Treno verso il mare. Tuttavia, questa parte non venne mai realizzata, lasciando al “Treno” l’aspetto di struttura dinamica ma aperta , in coerenza con il movimento della spirale urbana. Oggi l’edificio conserva la sua funzione originaria, con negozi e residenze, mantenendo buone condizioni di conservazione in tutte le sue componenti strutturali e materiche. Un edificio-manifesto Il Treno non è solo una costruzione funzionale, ma un manufatto identitario , un’icona della visione urbanistica e architettonica di D’Olivo. È un raro esempio di architettura totale , in cui spazio pubblico, tipologia abitativa, commercio e paesaggio si fondono in un organismo coerente, riconoscibile e ancora attuale. Con il suo carattere lineare, l’uso innovativo del prefabbricato, e il legame formale con il contesto naturale, questo edificio si impone come uno dei capolavori della modernità diffusa che caratterizza Lignano Pineta. Precedente Successiva
- TOUR Bici e Ville | Ville di Lignano
18 luglio 2026 TOUR Bici e Ville 33054, Arco della Vela, 32, 33054 Lignano Sabbiadoro UD, Italia Tour guidato tra le architetture di Lignano Indietro Scopri di più... TOUR Bici e Ville BICI e VILLE Tour guidato tra le architetture di Lignano Sabato 18 luglio 2026, ore 10:00-12:00 Ritrovo ore 9:45 Condominio Torre Ariston, Arco della Vela n.32, Lignano Pineta Appuntamento estivo con le nostre visite guidate in bicicletta! Un itinerario tra gli anni ’50 e ’70 alla scoperta degli edifici che hanno segnato l’evoluzione del turismo e dell’architettura moderna a Lignano. Tra le tappe del tour: Torre Ariston, atrio ingresso e terrazza panoramica, Arco della Vela n.32; Villa Mainardis, esterno dalla pubblica via, Raggio di Levante; Villa Spezzotti, da giardino di proprietà, Arco del Maestrale n.2 ; Cond. Casa Albergo, esterno e atrio d’ingresso, Raggio di Levante n. 35; Casa Christoff, interno e da giardino di proprietà, Arco dell'Erica n. 9. Un’occasione unica per leggere il paesaggio urbano attraverso le opere dei protagonisti dell’architettura friulana del dopoguerra. Contributo: € 20,00 a persona Il noleggio bici non è previsto I fondi raccolti sostengono i progetti culturali dell’Associazione “Raggi e ArchiTetture – Ville di Lignano” Info & Registrazioni: raggiearchitetture@villedilignano.it Precedente Successiva
- Paolo Pascolo | Ville di Lignano
Paolo Pascolo 2002 Architetto essenziale del Novecento friulano, Paolo Pascolo ha coniugato eleganza funzionale e identità locale. Le sue ville a Lignano, come Casa Mondolo e l’American Hotel, incarnano la modernità tranquilla di un patrimonio da valorizzare. Indietro Scopri di più ... Paolo Pascolo: l’architetto del Novecento nella quiete della pineta Paolo Pascolo rappresenta una figura di spicco nell’architettura moderna del Novecento, con un forte legame alla quiete naturale di Lignano Pineta. Il suo stile si caratterizza per l’armonia tra innovazione e rispetto del contesto, come si evince dalle ville da lui progettate durante gli anni del boom turistico balneare. Eleganza domestica a Lignano Tra le sue opere più notevoli a Lignano: Casa Mondolo (1954–55, Arco della Paranza, Lignano Pineta): questa struttura, composta da due appartamenti simmetrici racchiusi all’interno di un design equilibrato, esemplifica il metodo di Pascolo nel concepire abitazioni private in ambienti naturali. American Hotel (1962–65, Lignano Sabbiadoro, lungomare Trieste): un progetto iconico dell’ospitalità moderna, oggi parte integrante del patrimonio dei luoghi.. Un’eredità familiare e culturale Nel 2022, a vent’anni dalla morte dell’architetto, i figli Sandro e Sergio hanno offerto uno sguardo esclusivo sulla casa-studio del padre. Quest’ultima, arricchita da mobili disegnati su misura e complementi d’arredo emblematici, costituisce uno spazio che riflette perfettamente l’essenza progettuale e personale di Paolo Pascolo. Questo contesto familiare racchiude la bellezza silenziosa del suo stile e celebra una visione architettonica profondamente umana. Verso una memoria condivisa Pascolo si pone come figura centrale nel movimento modernista che ha modellato il paesaggio balneare friulano. Le sue opere incarnano un’architettura discreta e integrata, profondamente radicata nei luoghi. Insieme ai lavori di D’Olivo, Avon e Bernardis, le creazioni di Pascolo sono fondamentali nella storia culturale e urbana di Lignano. Le ville e le strutture concepite dall’architetto lasciano un segno indelebile nel panorama locale e oltre. Attraverso il suo lavoro è evidente la dedizione a un moderno pensiero architettonico che dialoga con la natura, gli spazi quotidiani e il territorio circostante. Preservare e valorizzare questa eredità significa celebrare l’identità architettonica e culturale friulana in tutta la sua ricchezza. Precedente Successiva
- Case Ursella | Ville di Lignano
Case Ursella 1976 La ditta E.M.E. Ursella S.r.l., costruttrice di soluzioni residenziali in cemento armato, ci ha donato preziose fotografie in bianco e nero di Lignano, scattate durante o poco dopo la realizzazione degli edifici. Un contributo che arricchisce la memoria visiva della città e testimonia la cultura del costruire nel Friuli e nel Triveneto. Indietro Scopri di più ... Precedente Successiva
- MOSTRA - Condominio Pineta Palace | Ville di Lignano
Mostra a Lignano Pineta A Lignano, la fotografia d’arte incontra l’architettura d’autore CONDOMINIO PINETA PALACE Piazza del Sole, 8 - Lignano Pineta DAL 19 LUGLIO AL 21 SETTEMBRE 2025 Dal lunedì alla domenica ore 18.30 - 22.00 CONTENUTI MULTIMEDIALI Il percorso espositivo si concentra sugli scatti del grande fotografo Giorgio Casali , figura di riferimento per la rivista Domus e l’estetica editoriale del design italiano del dopoguerra. Completano la mostra un omaggio della Scuola Mosaicisti del Friuli a Gino Avon e una sezione dedicata ai progetti di Gianni Avon analizzati dagli studenti del DPIA – Università di Udine , tra cui una stampa 3D di uno degli edifici studiati. Collaborazione e passione per la diffusione della cultura. La realizzazione della mostra è frutto di un progetto a più mani tra i membri dell'Associazione "Raggi e ArchiTetture - Ville di Lignano" e diversi collaboratori uniti dalla comune dedizione alla divulgazione del patrimonio culturale . In questa sezione del sito mettiamo a disposizione gli ascolti che accompagneranno il percorso della mostra dei visitatori. Ringraziamo la Consigliera dell'Associazione, Federica Esposito per esserne la voce e tutti coloro che hanno preso parte alla realizzazione della mostra . PRIMA STANZA R1 ITALO ZANNIER E GIORGIO CASALI INCONTRANO LE OPERE DI GINO E GIANNI AVON.MP3 Ville di Lignano 00:00 / 02:22 R2 ITALO ZANNIER.MP3 Ville di Lignano 00:00 / 05:07 R3 GIORGIO CASALI.MP3 Ville di Lignano 00:00 / 04:31 R4 GINO AVON.MP3 Ville di Lignano 00:00 / 04:06 R5 GIANNI AVON.MP3 Ville di Lignano 00:00 / 04:22 R14 CASA ALBERGO.MP3 Ville di Lignano 00:00 / 01:19 R15 CASETTE CASTELLARIN.MP3 Ville di Lignano 00:00 / 00:55 R16 MEUBLÈ IN ARCO DEL GRECALE.MP3 Ville di Lignano 00:00 / 01:08 R18 VILLA SCHREURS.MP3 Ville di Lignano 00:00 / 01:03 R17 TORRE ARISTON.MP3 Ville di Lignano 00:00 / 01:22 R19 RESIDENZA NEI PINI.MP3 Ville di Lignano 00:00 / 01:15 R20 EDIFICIO FONTANA.MP3 Ville di Lignano 00:00 / 00:56 R21 CONCESSIONARIA BREGGION.MP3 Ville di Lignano 00:00 / 01:14 R22 ALBERGO BELLA VENEZIA.MP3 Ville di Lignano 00:00 / 01:12 R23 EDIFICIO PAOLINI.MP3 Ville di Lignano 00:00 / 01:22
- Villa Sinisgalli | Ville di Lignano
Villa Sinisgalli Marcello D'Olivo 1954 – 1955 (modificata negli anni ’70) Arco del Bragozzo, 8, 33054 Lignano Sabbiadoro UD, Italia Casa razionale su pilotis progettata per il poeta Leonardo Sinisgalli. Pianta quadrata, copertura concava e rigore compositivo firmato D’Olivo. Indietro Tra poesia, ingegneria e razionalismo mediterraneo Un poeta nell’architettura: il pensiero critico che diventa forma Villa Sinisgalli non è solo una delle prime opere residenziali realizzate da Marcello D’Olivo a Lignano Pineta: è soprattutto un’opera costruita in dialogo con un intellettuale d’eccezione , il poeta-ingegnere Leonardo Sinisgalli . Figura poliedrica, Sinisgalli fu poeta, saggista, disegnatore, e uomo di scienza, capace di mettere in discussione i dogmi della geometria euclidea , che considerava troppo rigida per descrivere la vita. Fu proprio questa tensione tra ragione e immaginazione a ispirare D’Olivo, che concepì una casa razionale, quasi severa, per l’amico che lo aveva avvicinato al pensiero curvilineo e alla spirale . Tipologia e distribuzione: un razionalismo sospeso Villa Sinisgalli si sviluppa su un solo piano di pianta perfettamente quadrata (9x9 metri), sollevato da terra su pilotis in cemento armato . L’accesso avviene tramite una rampa in lieve pendenza, che rafforza l’idea di distacco e leggerezza. Il linguaggio adottato è rigoroso: l’intero edificio è scandito da una maglia modulare derivata dalle dimensioni dei pannelli prefabbricati in cemento faccia a vista , che regolano non solo le facciate esterne, ma anche l’organizzazione interna. Ogni ambiente è una conseguenza logica del modulo costruttivo, in perfetto allineamento con i principi del razionalismo europeo , ma trasposto nel contesto mediterraneo. La planimetria quadrata e l’impianto modulare esprimono un rigore matematico , bilanciato però da soluzioni climatiche e funzionali intelligenti. Copertura e innovazione climatica Uno degli aspetti più interessanti del progetto è rappresentato dalla copertura concava , sostenuta da quattro pilastri centrali che non toccano le pareti dell’edificio. Questo distacco crea un’intercapedine ventilata tra tetto e struttura abitata, favorendo l’isolamento termico — una scelta avanzata per l’epoca, specie per una residenza estiva. La forma concava del tetto , una sorta di guscio rovesciato, rappresenta l’unico elemento curvilineo della villa. È come se D’Olivo avesse voluto lasciare un tributo discreto ma potente alla poetica sinisgalliana: una linea curva che sovrasta un impianto tutto basato sull’angolo retto . Contrasto simbolico e amicizia intellettuale L’ironia del progetto risiede proprio in questo contrasto: la casa dell’uomo che più ha criticato l’ortogonalità del pensiero scientifico, viene progettata secondo uno schema razionale e geometrico , quasi a voler affermare la possibilità di convivenza tra logica e immaginazione. La scelta di escludere qualsiasi elemento decorativo , di utilizzare materiali grezzi e modulari , e di sollevare l’edificio da terra, contribuisce a creare una tensione visiva e concettuale , in cui il pensiero architettonico si fa manifestazione di una relazione personale e culturale. Materiali e tecniche costruttive Struttura : pilotis in cemento armato Chiuse perimetrali : pannelli modulari in cemento faccia a vista Serramenti : metallo e vetro Tetto : soletta concava, sollevata dal corpo edilizio Le linee pulite , la scelta di un lessico minimale , e l’impiego di tecniche costruttive prefabbricate rivelano un’architettura “povera” ma pensata , in cui ogni dettaglio partecipa a una visione unitaria. Modifiche successive e stato attuale Negli anni ’70 l’edificio ha subito alcune modifiche , in particolare a livello di coperture e infissi, ma il progetto originario è ancora ben leggibile . L’assetto strutturale, la pianta, i volumi e la logica distributiva non hanno subito alterazioni significative. Villa Sinisgalli rappresenta ancora oggi una rarità nel panorama dell’architettura vacanziera italiana : un gesto progettuale consapevole, intimo, silenzioso — forse il più intellettuale tra quelli realizzati a Lignano Pineta. La casa come pensiero Villa Sinisgalli è più di una casa: è una dichiarazione di poetica architettonica , un dialogo tra due menti brillanti — un ingegnere-poeta e un architetto che cercava di trasformare lo spazio in narrazione. In un contesto come Lignano, dove le curve di D’Olivo diventano paesaggio, questa villa si impone per sottrazione , per rigore e misura, per quella volontà di fare dell’architettura un esercizio di pensiero prima ancora che di stile . Precedente Successiva
- Eurotel | Ville di Lignano
Eurotel Domenico Bortolotti 1968 – 1970 Calle Mendelssohn, 13, 33054 Lignano Sabbiadoro UD, Italia Due corpi a "L" avvolgono un giardino con piscina. Chiusure cieche, rilievi verticali e spazi interni articolati rendono l’Eurotel un'icona moderna di villeggiatura. Indietro Architettura moderna tra pineta e comfort vacanziero Realizzato tra il 1968 e il 1970 a Lignano Riviera , l’ Eurotel rappresenta un esempio significativo di come l’architettura turistica del secondo dopoguerra abbia saputo conciliare funzionalità alberghiera e qualità architettonica , interpretando in chiave moderna il concetto di villeggiatura mediterranea. Il complesso, firmato da progettisti attenti al contesto e all’uso, è situato in calle Mendelssohn 13 , all’interno di una pineta costiera, in un lotto che all’epoca faceva parte di un’area ancora in pieno sviluppo. Un impianto ad "L": spazio interno e orientamento L’Eurotel si compone di due volumi edilizi a forma di L , orientati rispettivamente a sud e a ponente. Questa disposizione planimetrica, oltre a garantire un’ottima esposizione solare , crea uno spazio interno protetto e raccolto che ospita un giardino privato con piscina . Il cuore del complesso è quindi rappresentato non dal costruito, ma dal vuoto centrale , un vero e proprio hortus conclusus moderno , pensato per offrire agli ospiti uno spazio intimo e tranquillo, in continuità con il verde circostante della pineta. Accesso centrale e organizzazione degli spazi L’ ingresso principale è collocato in posizione baricentrica , esattamente nel punto d’incontro dei due corpi edilizi. Questa scelta non solo è razionale dal punto di vista distributivo, ma restituisce anche una chiara gerarchia agli spazi: dal pubblico (la strada e i parcheggi esterni) al privato (l’atrio, le camere, il giardino) . Proprio l’ atrio interno colpisce per la sua articolazione spaziale: non si presenta come un semplice spazio di passaggio, ma come un ambiente ricercato, con lievi dislivelli e gradini curvilinei che lo rendono fluido e accogliente. Si percepisce un’intenzione progettuale che mira a qualificare ogni ambiente , anche quelli di servizio, con attenzione al dettaglio. Quinte cieche e giochi chiaroscurali Le testate dei due blocchi edilizi sono chiuse da quinte murarie cieche , caratterizzate da un rilievo verticale a righe , che crea un gioco di luci e ombre molto suggestivo, specie nelle ore del tramonto. Questi elementi, apparentemente semplici, svolgono una duplice funzione: decorativa e climatica . Proteggono dal sole diretto e dai venti, contribuendo alla regolazione termica dell’edificio, e allo stesso tempo conferiscono un carattere distintivo alla composizione architettonica. Il trattamento plastico di queste superfici denota un gusto per il dettaglio scultoreo che si rifà a certe sperimentazioni del modernismo europeo degli anni Sessanta, pur rimanendo sobrio ed equilibrato. Dialogo con la natura Uno degli aspetti più interessanti dell’Eurotel è il suo rapporto con l’ambiente naturale circostante . In un’epoca in cui la crescita edilizia rischiava spesso di compromettere i paesaggi costieri, questo progetto mostra invece una volontà di integrazione . Il complesso non sovrasta il contesto, ma si dispone orizzontalmente, con altezze contenute , lasciando spazio alla vegetazione e valorizzando l’esperienza del soggiorno all’aperto. Il giardino centrale con piscina, oltre alla funzione estetica e ricreativa, rappresenta anche una continuità visiva con la pineta , che filtra la luce e regala ombra e frescura agli ambienti interni. Un moderno concetto di ospitalità Nel complesso, l’Eurotel rappresenta un modello di ospitalità moderna : razionale nella distribuzione, elegante nei dettagli, sensibile al clima e al paesaggio. La combinazione tra comfort funzionale e raffinatezza architettonica è evidente sia negli spazi comuni , come l’atrio e il giardino, che nelle facciate disegnate con ritmo e misura. Questo approccio alla progettazione alberghiera è emblematico del clima culturale italiano alla fine degli anni Sessanta, quando la qualità architettonica era ancora un elemento centrale nella definizione del paesaggio turistico . Una gemma discreta tra gli alberghi del litorale Lontano dalle esuberanze formali o dai giganti dell’industria alberghiera contemporanea, l’Eurotel resta una gemma discreta , capace di esprimere l’equilibrio tra architettura e vacanza. Con la sua composizione misurata , i materiali scelti con attenzione e un’ idea chiara di spazio e luce , questo edificio non è solo un luogo dove soggiornare, ma un esempio di come anche un albergo possa essere un’opera d’architettura pensata con intelligenza e sensibilità . Oggi, in un’epoca che riscopre il valore della sostenibilità e del rapporto tra costruito e natura, l’Eurotel si conferma attuale e prezioso : un piccolo capolavoro nel verde della Riviera. Precedente Successiva
- Mostra Biblioteca Comunale di Lignano Sabbiadoro | Ville di Lignano
Mostra Biblioteca Comunale di Lignano Sabbiadoro 12 luglio 2025 Biblioteca Comunale, Via Treviso, 2, Lignano Sabbiadoro, Lignano Sabbiadoro UD, Italia A Lignano, la fotografia d’arte incontra l’architettura d’autore. Indietro CONTENUTI MULTIMEDIALI BIBLIOTECA COMUNALE DI LIGNANO SABBIADORO Via Treviso, 2 - Lignano Sabbiadoro Dal 12 LUGLIO al 05 AGOSTO 2025 dal lunedì al venerdì ore 14.30 - 22.00 giovedì 10.00 - 12.00; 14.30 - 22.00 sabato 10.00 - 19.00 INGRESSO LIBERO INFO: Tel.0431 409160 Email: biblio@lignano.org Sito: www.lignano.org Mostra alla Biblioteca Comunale di Lignano Sabbiadoro Italo Zannier, Sara Trimarchi e l’incontro tra mosaico e fotografia La prima tappa della mostra itinerante “A Lignano, la fotografia d’arte incontra l’architettura d’autore” si svolge nella Biblioteca Comunale di Lignano Sabbiadoro, con un percorso visivo che intreccia lo sguardo del fotografo Italo Zannier con l’arte musiva di Gino Avon, attraverso le architetture progettate da Gianni Avon. Le fotografie d’archivio, messe a disposizione dallo Studio Associato Avon, dialogano con una selezione di scatti inediti della giovane fotografa Sara Trimarchi, che restituisce in chiave contemporanea la forza espressiva dei mosaici realizzati da Gino Avon per le ville del figlio. Un’occasione per scoprire dettagli spesso invisibili, nei giochi di luce e materia, tra arte e architettura. Precedente Successiva
- Privacy Policy | Ville di Lignano
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