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ESPLORA I PATRIMONI ARCHITETTONICI DI LIGNANO
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117 risultati trovati con una ricerca vuota
- Lignano Pineta | Ville di Lignano
Lignano Pineta 1960 Görlich Editore Görlich Editore - Milano Un documento d’epoca fondamentale per comprendere le dinamiche progettuali e architettoniche che hanno dato forma alla celebre località turistica friulana. Indietro Scopri di più... Spiagge d’Italia n.1 – Lignano Pineta Pubblicato nel 1960, Lignano Pineta è il primo volume della collana “Spiagge d’Italia” e rappresenta un documento d’epoca fondamentale per comprendere le dinamiche progettuali e architettoniche che hanno dato forma alla celebre località turistica friulana. Il volume si concentra sull’originale visione urbanistica dell’architetto Marcello D’Olivo , che ideò una pianta a spirale per Lignano Pineta: una soluzione inedita e all’avanguardia, in cui la progettazione edilizia si fonde con l’ambiente naturale preesistente, in particolare con la rigogliosa pineta. Il testo e le fotografie d’epoca illustrano l’equilibrio raggiunto tra sviluppo urbanistico e rispetto paesaggistico, anticipando il concetto di urbanistica sostenibile , oggi centrale nella pianificazione territoriale. Oltre a documentare l’intervento di D’Olivo e le prime fasi della costruzione di Lignano Pineta, il libro testimonia lo spirito ottimista del dopoguerra, quando l’Italia si confrontava con il bisogno di modernizzare le proprie coste e renderle accessibili a un turismo emergente ma consapevole. Precedente Successiva
- Esposito Federica | Ville di Lignano
Esposito Federica Ex. Impiegata di Banca (appassionata di Teatro) Consigliere Con entusiasmo sostiene la tutela delle ville storiche di Lignano. Ha lavorato come aiuto regista e regista seguendo la passione del padre Federico Esposito, storico regista friulano legato alle stagioni liriche di Lignano e al teatro di Udine. Indietro Scopri di più ... Federica Esposito Da sempre legata a Lignano Sabbiadoro, contribuisce con passione alla promozione e alla tutela delle ville storiche e del patrimonio culturale della città balneare . La sua esperienza e il suo entusiasmo nascono da una profonda familiarità con la vita sociale, musicale e teatrale di Lignano, radicata fin dall’infanzia. Figlia del celebre regista friulano Federico Esposito, protagonista indiscusso della vita culturale udinese e della stagione lirica di Lignano negli anni ’70, Federica ha respirato fin da piccola l’atmosfera vivace e artistica di quei momenti. Federico Esposito, nato a Napoli nel 1921, ha lasciato un segno indelebile nel Friuli con il suo impegno nel teatro e nell’opera lirica: fondatore della compagnia di prosa del Bancario e del Teatro Udinese di Prosa (TUP), direttore dell’Accademia Nico Pepe e regista di numerose opere liriche e allestimenti teatrali importanti in tutta Italia. Federica ha lavorato al fianco del padre come aiuto regista, seguendo con entusiasmo le produzioni di opere liriche, concerti di musica classica e allestimenti teatrali per l’Azienda autonoma di soggiorno di Lignano Sabbiadoro. La sua passione per il teatro e la regia si è sviluppata negli anni, tanto da ricoprire poi il ruolo di regista in maniera autonoma. Nonostante in seguito abbia scelto di dedicarsi ad altri settori, il legame con il mondo artistico e culturale è rimasto forte, così come il suo interesse per la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico e culturale di Lignano. Il percorso artistico del padre Federico, ricordato anche attraverso una stele omaggio dello scultore Giorgio Celiberti nel foyer del Teatro Giovanni da Udine, ha lasciato a Federica un’eredità importante di dedizione al teatro e alla cultura. Federico Esposito è stato infatti un protagonista del teatro friulano, portando con successo opere liriche come “Elisir d’amore” e “La Traviata”, collaborando con grandi artisti e organizzando stagioni liriche di rilievo. La sua attività ha permesso a Lignano e a Udine di affermarsi come poli culturali di primo piano nel territorio. Federica, forte di questa esperienza, oggi si dedica con passione e competenza alla promozione delle ville storiche di Lignano, impegnandosi a mantenere vivo il ricordo e la memoria di un’epoca culturale e artistica che ha segnato profondamente la città. Il suo contributo è prezioso nel far dialogare storia, arte e architettura per valorizzare il territorio e coinvolgere nuove generazioni. Attraverso la sua sensibilità e la conoscenza diretta della scena artistica locale, Federica rappresenta un ponte tra passato e presente, offrendo uno sguardo appassionato e consapevole su Lignano e il suo patrimonio culturale. Precedente Successiva
- Architetto Aldo Bernardis: il volto di Lignano e il racconto dell'Arch. Giulio Avon | Ville di Lignano
23 ottobre 2024 Architetto Aldo Bernardis: il volto di Lignano e il racconto dell'Arch. Giulio Avon Palazzo Antonini Casa Grande, Via Gemona, Udine, UD, Italia L'Arch. Giulio Avon, sarà tra i protagonisti del secondo appuntamento di una serie dedicata alla storia e al futuro dell'architettura friulana. Durante l'evento si parlerà della straordinaria figura di Aldo Bernardis, l'architetto che ha plasmato l'immagine di Lignano come la conosciamo oggi. Indietro Scopri di più... Architetto Aldo Bernardis: il volto di Lignano e il racconto dell'Arch. Giulio Avon Il prossimo 23 ottobre si terrà il secondo appuntamento del ciclo di incontri dedicati all'architettura friulana del '900, organizzato da Gaspari Editore in collaborazione con l'Ordine degli Architetti di Udine. Questo evento sarà un'occasione preziosa per scoprire la figura di Aldo Bernardis , un architetto che ha lasciato un'impronta indelebile su Lignano e sul suo sviluppo urbanistico. L'incontro, che si svolgerà presso il suggestivo Palazzo Antonini-Stringher a Udine, vedrà la partecipazione del nostro socio, l'Architetto Giulio Avon , autore di una nuova monografia dedicata a Bernardis. L'opera racconta l'evoluzione della carriera di Bernardis e il suo ruolo chiave nel dare forma a quella che oggi è la "capitale turistica" della nostra regione, Lignano Sabbiadoro. Durante la serata, Giulio Avon dialogherà con il giornalista del Messaggero Veneto Oscar d’Agostino , analizzando le numerose opere pubbliche e private realizzate da Bernardis, la sua visione architettonica e l'impatto duraturo sul territorio. Sarà un momento di riflessione su come, in mezzo secolo di attività, Bernardis sia riuscito a coniugare funzionalità e bellezza, segnando il paesaggio urbano con un’impronta inconfondibile. Questo evento è particolarmente significativo per Raggi e ArchiTetture - Ville di Lignano , poiché riconosce il contributo di un architetto che ha fortemente influenzato lo sviluppo della nostra città. Siamo orgogliosi che il nostro socio Giulio Avon sia parte di questa importante occasione di approfondimento storico e culturale. Precedente Successiva
- Avon Giulio | Ville di Lignano
Avon Giulio Architetto Socio Fondatore Esperto Architetto e docente, Giulio Avon ha curato importanti restauri e mostre, tra cui Villa Manin e il Duomo di Cividale. Figlio di Gianni e nipote di Gino Avon, promuove con passione l’architettura e l’arte del Novecento a Lignano e non solo. Indietro Scopri di più ... Giulio Avon Architetto, curatore, docente, testimone di una storia familiare radicata nell’arte e nell’architettura friulana. Nato a Udine nel 1956, Giulio Avon appartiene a una famiglia che ha profondamente segnato il volto architettonico e artistico del Friuli Venezia Giulia. Figlio dell’architetto Gianni Avon e nipote del mosaicista Gino Avon, Giulio ha vissuto fin da giovane in un ambiente permeato da arte, progetto e cultura materiale. Dopo la laurea in Architettura conseguita all’Università IUAV di Venezia nel 1983, con una tesi dedicata all’architetto veneziano Ludovico Cadorin, inizia una carriera ricca di interventi progettuali, restauri e attività curatoriali. I suoi primi incarichi significativi lo vedono impegnato nell’allestimento di grandi mostre d’arte: tra queste, la mostra su Sebastiano Ricci a Villa Manin (1989), la rassegna sui Longobardi a Cividale del Friuli (1990), e Palmanova fortezza d’Europa (1993). Seguono altri allestimenti tra cui Floriano e Ponte di arte e fede tra i popoli in Europa a Illegio. Nel campo del restauro ha seguito numerosi cantieri di rilievo, in particolare a Cividale del Friuli: il Palazzo ex Monte di Pietà, il Cimitero Maggiore e il Duomo. Assieme alla sorella Elena ha curato anche il restauro dell’Esedra di levante a Villa Manin, con un approccio rispettoso dei valori storici e architettonici dei luoghi. Nel tempo, l’attività dello Studio Associato Avon si è estesa anche a progetti di edilizia sanitaria e termale. Giulio Avon ha contribuito alla realizzazione dei padiglioni della Casa di Cura di Abano Terme, delle nuove sale operatorie, dell’ampliamento delle Terme Marine di Grado e del padiglione Infettivi del Policlinico Universitario di Udine. Dal 2003 al 2008 ha insegnato Composizione Architettonica all’Università degli Studi di Udine, contribuendo alla formazione di giovani architetti, con particolare attenzione all’integrazione tra progetto contemporaneo e contesto storico. Un altro intervento emblematico è il restauro e la ricostruzione del Castello di Artegna, distrutto dal sisma del 1976 e riaperto al pubblico nel 2014, oggi importante centro di riferimento culturale per il territorio. Oltre alla pratica professionale, Giulio Avon ha sempre promosso la valorizzazione dell’architettura del Novecento a Lignano Sabbiadoro, Pineta e Riviera. Ha ideato e curato mostre, pubblicazioni monografiche e percorsi di ricerca che raccontano l’identità architettonica di queste località, nate tra le visioni urbanistiche di Marcello D’Olivo e le realizzazioni di numerosi protagonisti della scena architettonica italiana. La sua visione unisce rigore scientifico e profondo amore per i luoghi. La sua attività come Socio Fondatore dell’Associazione “Raggi e ArchiTetture – Ville di Lignano” rappresenta la naturale prosecuzione di un impegno trentennale nella tutela e promozione del patrimonio architettonico e culturale della regione. Precedente Successiva
- Villa Capra | Ville di Lignano
Villa Capra Giovanni Barbin 1959 Arco del Grecale, 16, 33054 Lignano Sabbiadoro UD, Italia Un raffinato esempio di architettura wrightiana a Lignano, con pianta esagonale e geometria sofisticata su maglia modulare. Indietro Geometria organica e modernità a Lignano Pineta Realizzata nel 1959 su progetto dell’architetto Gianni Barbin, Villa Capra rappresenta uno degli esempi più emblematici di architettura residenziale sperimentale a Lignano Pineta . Si tratta di una villa che, nella sua configurazione planimetrica e nella cura per il dettaglio costruttivo, incarna pienamente le suggestioni provenienti dall’architettura organica americana, e in particolare da quella di Frank Lloyd Wright . La disposizione su una maglia geometrica rigorosa , la forma esagonale dei corpi di fabbrica e la composizione articolata degli spazi la rendono un oggetto architettonico di grande interesse, ancora oggi in ottimo stato di conservazione. La forma come principio generatore La villa è costituita da due volumi distinti , entrambi impostati su una pianta esagonale allungata , collegati tra loro secondo un angolo di 120° . Questa impostazione planimetrica non è casuale: risponde a un preciso intento progettuale, teso a superare la rigida ortogonalità della tradizione e a instaurare un nuovo rapporto tra architettura e ambiente. L’utilizzo della maglia triangolare o esagonale, che si rifà direttamente ai principi wrightiani e alla ricerca di un linguaggio “organico”, consente una maggiore flessibilità nella distribuzione spaziale e un’armoniosa integrazione con il paesaggio circostante. Nel volume maggiore della villa sono distribuiti due appartamenti , uno per piano. Il secondo blocco, di dimensioni minori, accoglie invece un unico appartamento duplex , disposto su due livelli. Questa articolazione funzionale dimostra una notevole padronanza nella gestione dei volumi abitativi, e risponde all’esigenza di differenziare gli spazi pur mantenendo una coerenza formale d’insieme. Suggestioni da Piccinato e architettura moderna italiana Se le suggestioni wrightiane sono evidenti nella geometria e nell'impostazione spaziale, Villa Capra è anche un esempio significativo di come l’architettura italiana del secondo dopoguerra abbia saputo confrontarsi con esperienze internazionali, rielaborandole in modo personale. Non a caso, la maglia su cui si sviluppa la villa ricorda da vicino quella del Palazzo della Provincia di Treviso (1953-1957) progettato da Luigi Piccinato , uno dei maestri dell’urbanistica e dell’architettura razionalista italiana, con cui Barbin aveva collaborato nei primi anni della sua carriera. Questa influenza è evidente nella scelta di una griglia modulare non ortogonale, nella definizione degli spazi secondo principi di flessibilità e adattabilità, e nella grande attenzione alla relazione tra geometria, funzione e percezione. In entrambi i progetti, la griglia esagonale è utilizzata non come semplice esercizio formale, ma come strumento di organizzazione dello spazio, capace di generare architetture dinamiche, in dialogo con l ’intorno. Materiali e dettagli costruttivi: un’eleganza sobria Dal punto di vista materico, Villa Capra si distingue per una scelta sobria ma raffinata. L'uso dei materiali è misurato, volto a esaltare le qualità spaziali dell’edificio piuttosto che a imporsi visivamente. Le superfici sono trattate con finiture naturali, e la costruzione rispetta un linguaggio coerente con l’ambiente e il clima di Lignano. L’uso del cemento armato , impiegato con eleganza e senza ostentazione, si affianca a materiali locali e finiture che richiamano la tradizione costruttiva italiana. L’attenzione ai dettagli costruttivi è evidente anche nella gestione delle aperture : le finestre e le logge sono studiate per valorizzare la vista e la luce naturale, con tagli netti e geometrie pulite che seguono l’impianto esagonale. I soffitti interni e i divisori mostrano una cura artigianale, con soluzioni che integrano estetica e funzione, coerenti con il carattere unitario del progetto. L’ambiente e la villa: un dialogo continuo Uno degli aspetti più rilevanti di Villa Capra è il suo rapporto con il contesto . Inserita in un lotto verde del quartiere Pineta, la villa non si impone sul paesaggio, ma si integra armoniosamente con esso. L'orientamento dei corpi edilizi, la disposizione degli spazi esterni e la geometria aperta della pianta permettono una fruizione continua degli spazi verdi, creando una sorta di “dialogo silenzioso” tra architettura e natura. Le ampie superfici vetrate e le aperture angolate favoriscono una ventilazione naturale e un’illuminazione diffusa, aspetti fondamentali per un’abitazione estiva. La disposizione a “V” dei due volumi crea inoltre una sorta di corte interna semi-protetta, che funge da spazio di transizione tra interno ed esterno, offrendo intimità e apertura allo stesso tempo. Un progetto che resiste al tempo A oltre sessant’anni dalla sua realizzazione, Villa Capra si presenta in ottimo stato di conservazione , a testimonianza della qualità costruttiva e della validità delle scelte progettuali. La sua impostazione geometrica e compositiva continua ad affascinare per la coerenza dell’impianto e la sua capacità di coniugare forma e funzione, innovazione e tradizione. L’edificio si pone come esempio di un’architettura che non ha mai cercato l’effetto spettacolare, ma che ha saputo distinguersi per equilibrio, razionalità e sensibilità . È proprio questa sobria eleganza, unita a una profonda consapevolezza progettuale, che fa di Villa Capra un riferimento importante nel panorama dell’architettura moderna a Lignano. Villa Capra è un’opera che testimonia la capacità degli architetti italiani del secondo Novecento di guardare al di là dei confini nazionali, assorbendo e rielaborando influenze internazionali per dar vita a soluzioni architettoniche originali, radicate nel territorio ma aperte alla sperimentazione. La sua struttura, la composizione geometrica e la cura per i dettagli la rendono ancora oggi un modello di architettura residenziale avanzata , un piccolo capolavoro nascosto tra le pinete di Lignano. Precedente Successiva
- Golf Club | Ville di Lignano
Golf Club Vittorio Zanfagnini 1993 – 2000 Via Casa Bianca, 6, 33054 Lignano Sabbiadoro UD, Italia Un esempio perfetto di come l'architettura contemporanea possa integrarsi armoniosamente con un paesaggio naturale delicato. Indietro L'armonia ambientale Il Complesso Golf Club , situato a Lignano Riviera in via Casa Bianca, 6 , è un esempio perfetto di come l'architettura contemporanea possa integrarsi armoniosamente con un paesaggio naturale delicato. Realizzato tra il 1993 e il 2000 , questo complesso residenziale è un'oasi di tranquillità e bellezza che si affaccia sul verdeggiante campo da golf e si inserisce perfettamente nel contesto paesaggistico limitrofo al fiume Tagliamento . La progettazione del complesso è stata affidata all'architetto Vittorio Zanfagnini , uno dei più noti progettisti udinesi, che ha saputo creare un'architettura raffinata e in perfetta sintonia con l'ambiente circostante. Un'Architettura Che Dialoga con il Paesaggio Il complesso si sviluppa attraverso ville in linea , disposte in modo tale da ridurre al minimo il loro impatto visivo sul paesaggio. L'attenzione dell'architetto si è concentrata su una progettazione che rispetta e valorizza l'ambiente naturale, minimizzando il rilievo visivo degli edifici, che sono in parte nascosti dall'andamento morbido delle alte dune. Questa soluzione non solo preserva la bellezza naturale del territorio, ma contribuisce anche a creare un'atmosfera di tranquillità, offrendo privacy e serenità agli abitanti. L'idea di Zanfagnini è quella di un'architettura che si fonde con la natura, utilizzando forme morbide e fluide che sembrano crescere spontaneamente dal terreno. Le abitazioni sono progettate in diverse tipologie, tutte caratterizzate da ampi soggiorni a doppia altezza che si affacciano sul campo da golf, creando un forte legame visivo tra l'interno e l'esterno. Questo design non solo ottimizza la vista sul paesaggio, ma consente anche di godere della luce naturale, creando ambienti luminosi e accoglienti. L'Armonia dell'Architettura Organica Lo stile dell'architetto Vittorio Zanfagnini si distingue per una forte ispirazione all' architettura organica , un approccio progettuale che cerca di adattare le strutture alla forma e al contesto naturale, piuttosto che forzare l'ambiente a conformarsi a modelli prefissati. In questo complesso residenziale, Zanfagnini ha saputo esprimere questa filosofia con un linguaggio architettonico raffinato, che rispetta il paesaggio senza rinunciare a comfort e funzionalità. L'uso di linee morbide e fluide nelle forme degli edifici e la scelta dei materiali contribuiscono a creare un'atmosfera di eleganza discreta. Ogni villa è progettata per integrarsi perfettamente con il paesaggio circostante, con ampie vetrate che permettono di ammirare la vista sul verde e l'orizzonte. Le soluzioni architettoniche, come i soggiorni a doppia altezza e l'orientamento strategico delle finestre, favoriscono la ventilazione naturale e l'illuminazione, contribuendo a una maggiore efficienza energetica. Un'Opportunità di Vita Unica a Lignano Riviera Il Complesso Golf Club non è solo una residenza, ma un'esperienza di vita che unisce il comfort abitativo alla bellezza del paesaggio. Gli spazi verdi che circondano le abitazioni, la vicinanza al fiume Tagliamento e l'accesso diretto al campo da golf offrono agli abitanti un contesto unico, dove poter godere della natura in ogni momento della giornata. Le ville sono pensate per chi cerca la tranquillità e il benessere, lontano dal caos della città, ma con la comodità di avere tutti i servizi a portata di mano. Questo complesso residenziale rappresenta un perfetto equilibrio tra il desiderio di vivere immersi nella natura e la necessità di un'abitazione moderna e funzionale. La scelta di Zanfagnini di adottare un linguaggio architettonico organico e armonioso ha creato un ambiente che invita alla riflessione e al riposo, senza rinunciare alla bellezza estetica e al comfort. Un'Opera Che Valorizza Lignano Riviera Il Complesso Golf Club è una delle realizzazioni più significative a Lignano Riviera, che esprime l’evoluzione dell'architettura residenziale nella città e il suo costante impegno per la sostenibilità e il rispetto dell'ambiente. L'integrazione tra natura e architettura è uno degli aspetti che rende questo progetto unico nel suo genere, e testimonia la capacità della città di evolversi pur mantenendo un forte legame con la tradizione e il paesaggio circostante. Oggi, il complesso non è solo una residenza esclusiva, ma anche un punto di riferimento per chi desidera vivere in armonia con la natura senza rinunciare alla modernità e al lusso. Il Complesso Golf Club rappresenta quindi un modello di progettazione che unisce bellezza, funzionalità e rispetto per l’ambiente, offrendo ai suoi abitanti una qualità della vita superiore, in un contesto unico come quello di Lignano Riviera . Precedente Successiva
- Marcello D'Olivo | Ville di Lignano
Marcello D'Olivo 1921–1991 Marcello D’Olivo, architetto modernista, pittore e urbanista visionario, ha lasciato il suo segno indelebile su Lignano Pineta attraverso la famosa "Spirale" urbana. Un'opera che intreccia natura, design organico e innovazione, esplorando il connubio tra estetica, territorio e sperimentazione su scala internazionale. Indietro Scopri di più ... Marcello D’Olivo: visionario architetto della spirale e dell’architettura organica Marcello D’Olivo (1921–1991) è stato una figura di spicco dell’architettura contemporanea, lasciando un segno indelebile nel Friuli-Venezia Giulia e oltre. Nato in una famiglia di decoratori, si formò al liceo artistico di Venezia e completò gli studi in Architettura presso lo IUAV nel 1947, nel difficile contesto del secondo dopoguerra. Fin da allora si delineava la sua visione organica e innovativa. La spirale urbana di Lignano Pineta Nel 1953 firmò il piano urbanistico di Lignano Pineta, caratterizzato dall’iconica “chiocciola”, una struttura viaria spiraliforme pensata per armonizzarsi con la vegetazione e la pineta circostante. Pubblicato su Domus nel 1954, questo progetto esprimeva una sintesi tra rispetto ambientale e abitare turistico, precorrendo nuovi approcci architettonici. Tra architettura e pittura, oltre i confini Artista e urbanista poliedrico, D’Olivo non si limitò al panorama locale ma si cimentò in sfide internazionali, come la ricostruzione mediorientale e progetti urbanistici in Africa. Tra le sue opere spiccano anche sperimentazioni con la prefabbricazione e residenze organiche come Villa Spezzotti a Lignano, in cui esterni e interni sembrano fondersi in un dialogo continuo. Un maestro di visione e sperimentazione La sua produzione, vasta e variegata, comprende quasi 400 progetti che spaziano dall’architettura all’urbanistica, fino alla pittura. Attivo in Libia, Libano e Gabon, arrivò a progettare una città satellite a Libreville. Nel 1972 sintetizzò la sua filosofia in Discorso per un’altra architettura , un manifesto che riflette il suo equilibrio tra estetica artistica, rispetto naturale e innovazione tecnologica. Riscoperta e valorizzazione postuma Dopo la sua scomparsa, la città di Udine e altre istituzioni hanno celebrato la sua eredità attraverso mostre retrospettive e iniziative commemorative, come la piazza a Lignano Pineta dedicata al suo nome. Il centenario della sua nascita nel 2021 ha visto nuovi approfondimenti critici da parte di esponenti illustri come Massimiliano Fuksas e Gillo Dorfles. Marcello D’Olivo rimane una figura imprescindibile nell’architettura del Novecento. La sua ricerca organica, associata a un’audace visione del rapporto tra forme urbane e natura, offre spunti fondamentali per quanti oggi lavorano alla tutela e valorizzazione del paesaggio architettonico moderno. Precedente Successiva
- Studio Avon. Mostre e Musei 1980–2020 | Ville di Lignano
14 novembre 2025 Studio Avon. Mostre e Musei 1980–2020 Via Cavour, 14, 33100 Udine UD, Italia Presso Casa Cavazzini, Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Udine, sarà presentato il volume: “Studio Avon. Mostre e Musei 1980–2020” (Gaspari, 2025), dedicato a quarant’anni di ricerca e allestimenti museali. Indietro Scopri di più... Giulio Avon a Casa Cavazzini Udine celebra quarant’anni di allestimenti museali Venerdì 14 novembre 2025, alle ore 17.30 , presso il Museo d’Arte Moderna e Contemporanea Casa Cavazzini di Udine , si terrà la presentazione del volume Studio Avon. Mostre e Musei 1980–2020 (Gaspari Editore, 2025).L’evento celebra il lavoro dell’ architetto Giulio Avon , membro del team dell’Associazione Raggi e ArchiTetture – Ville di Lignano , e figura di riferimento nella progettazione museografica e nell’allestimento di spazi dedicati all’arte e alla cultura. L’incontro, introdotto dai saluti istituzionali del Sindaco di Udine Alberto Felice De Toni e dell’ Assessore alla Cultura Federico Angelo Pirone , vedrà la partecipazione di Liliana Cargnelutti , Diana Barillari e Giulio Avon in dialogo con l’autore del volume, William Cortes Casarrubios .L’appuntamento sarà anche l’occasione per ammirare il rinnovato allestimento delle sale Basaldella , curato proprio da Avon, che da anni studia e valorizza la relazione tra spazio, opera e pubblico, con una visione che coniuga rigore architettonico e sensibilità artistica. Il percorso professionale di Giulio Avon, documentato nel volume, attraversa quarant’anni di attività tra mostre, musei, spazi espositivi e interventi nel campo della valorizzazione del patrimonio artistico e architettonico. Dal 1980 al 2020, la sua ricerca ha contribuito a definire un linguaggio museografico riconoscibile, fondato sulla chiarezza formale, sull’attenzione alla luce e sulla capacità di mettere in relazione opere e contesti in modo armonico e funzionale. La presentazione di Mostre e Musei 1980–2020 rappresenta quindi un momento significativo non solo per il professionista, ma anche per la città di Udine, che attraverso il rinnovamento delle sale Basaldella riafferma il proprio impegno nella valorizzazione della cultura visiva e architettonica del Friuli Venezia Giulia. L’evento si aprirà alle ore 17.15 con una visita libera alle sale Basaldella , dove i visitatori potranno scoprire il nuovo allestimento e la sua capacità di dialogare con le opere dei fratelli Dino, Afro e Mirko Basaldella, figure centrali dell’arte italiana del Novecento. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti. Un appuntamento che testimonia il valore dell’architettura come linguaggio espressivo e come strumento di narrazione culturale, e che vede ancora una volta tra i protagonisti uno dei membri del nostro team, impegnato nella diffusione di un modo di pensare e progettare l’arte come esperienza condivisa e accessibile. Casa Cavazzini – Museo d’Arte Moderna e Contemporanea Via Cavour, 14 – Udine Venerdì 14 novembre 2025, ore 17.30 Precedente Successiva
- Mappa | Ville di Lignano
La pagina Mappa di Ville di Lignano offre una panoramica dettagliata delle location storiche e architettoniche di Lignano Sabbiadoro, con un focus sulle ville moderniste e gli spazi di valore culturale. Un utile strumento per i professionisti e gli appassionati di architettura e design che desiderano esplorare la città e il suo patrimonio. Associazione "Raggi e ArchiTetture - Ville di Lignano" LA MAPPA LA GUIDA DELLE ARCHITETTURE NEL TERRITORIO Esplora Lignano attraverso la nostra mappa interattiva degli edifici storici, un viaggio nel cuore dell'architettura del Novecento. La mappa ti guiderà alla scoperta delle ville e degli edifici più significativi delle località Pineta, Riviera e Sabbiadoro, progettati da architetti di grande valore come Marcello D'Olivo, Gianni Avon, Aldo Bernardis e Paolo Pascolo. LA MAPPA Architettura e territorio: la mappa delle ville storiche di Lignano Le ville storiche di Lignano rappresentano un patrimonio architettonico di straordinaria rilevanza, espressione di uno sviluppo urbanistico che ha caratterizzato il territorio friulano nel corso del Novecento. Progettate da architetti di grande calibro come Marcello D'Olivo, Gianni Avon, Aldo Bernardis e Paolo Pascolo, queste dimore raccontano la trasformazione e l'evoluzione di Lignano, dal suo nascere come destinazione turistica a una località di prestigio architettonico. Grazie alla nostra mappa interattiva, avrete l'opportunità di esplorare questi edifici storici, scoprendo la genesi delle opere e la loro integrazione nel paesaggio locale. Ogni villa è un testimone di un'epoca, un esempio di come l'architettura del Novecento si è adattata al contesto ambientale e alle esigenze sociali di un'area in costante evoluzione. Utilizzate la mappa come strumento di orientamento per navigare nel cuore di Lignano, e immergetevi nel patrimonio architettonico che, attraverso i secoli, ha definito il nostro territorio.
- Cookie Policy | Ville di Lignano
La Cookie Policy di Ville di Lignano illustra in modo trasparente le modalità di utilizzo dei cookie e delle tecnologie di tracciamento adottate dal sito, in conformità con le normative europee in materia di privacy e trattamento dei dati personali. Informazioni rilevanti per utenti, ricercatori e professionisti internazionali. Associazione "Raggi e ArchiTetture - Ville di Lignano" COOKIE POLICY Ultimo aggiornamento: 29 aprile 2025 Sito web: www.villedilignano.it La presente Cookie Policy descrive come vengono utilizzati i cookie e altri strumenti di tracciamento su questo sito, in conformità al Regolamento Europeo 2016/679 (GDPR). Titolare del trattamento Associazione "Raggi e ArchiTetture – Ville di Lignano" Via Monte San Marco, 22 – 33100 Udine (UD) Email: raggiearchitetture@villedilignano.it Telefono: +39 328 4554500 1. Cosa sono i cookie I cookie sono piccoli file di testo che i siti web inviano al dispositivo dell’utente (computer, smartphone, tablet), dove vengono memorizzati per essere poi ritrasmessi agli stessi siti alla visita successiva. I cookie svolgono diverse funzioni, come memorizzare le preferenze, raccogliere informazioni statistiche e agevolare la navigazione. Oltre ai cookie, possono essere utilizzate tecnologie simili di tracciamento (es. pixel, tag, web beacon, script). 2. Titolare del trattamento Associazione Raggi e ArchiTetture – Ville di Lignano Via Monte San Marco, 22 – 33100 Udine raggiearchitetture@villedilignano.it 3. Tipologie di cookie utilizzate Cookie tecnici (necessari) Essenziali per il corretto funzionamento del sito e per fornire il servizio richiesto. Non richiedono il consenso dell’utente. Cookie di terze parti Utilizziamo servizi forniti da Wix.com, Ltd., che può impostare cookie per fini tecnici, analitici o di supporto alla navigazione. Tipo Fornitore Finalità Dati raccolti Durata TecnicoWix.com Funzionalità del sito Dati di navigazione Sessione o persistente Per maggiori dettagli, consulta la Privacy Policy di Wix. 4. Come gestire o disabilitare i cookie Puoi in qualsiasi momento gestire o revocare il consenso ai cookie attraverso: il banner delle preferenze visualizzato al primo accesso le impostazioni del tuo browser le impostazioni del tuo dispositivo Gestione via browser Puoi disabilitare o cancellare i cookie attraverso i seguenti link dei principali browser: Google Chrome Mozilla Firefox Safari Microsoft Edge Opera 5. Conseguenze disattivazione dei cookie Disattivando i cookie tecnici, alcune funzionalità del sito potrebbero non essere disponibili o non funzionare correttamente. 6. Modifiche alla Cookie Policy La presente Cookie Policy può essere modificata in qualsiasi momento. Ti invitiamo a consultarla periodicamente per rimanere aggiornato. 7. Esercizio dei diritti Hai il diritto di: accedere ai tuoi dati chiederne la rettifica, cancellazione o limitazione opporti al trattamento revocare il consenso presentare reclamo al Garante Privacy Per esercitare i tuoi diritti: raggiearchitetture@villedilignano.it Definizioni principali Cookie: piccoli file di testo memorizzati nel browser. Strumenti di tracciamento: tecnologie che raccolgono dati (cookie, pixel, beacon). Dati di utilizzo: dati tecnici raccolti automaticamente (IP, browser, orari, ecc.). Utente/Interessato: la persona fisica cui si riferiscono i dati. Titolare del trattamento: chi decide finalità e modalità del trattamento dei dati. Utilizzando questo sito acconsenti all’uso dei cookie secondo questa Cookie Policy. Per domande o chiarimenti, contattaci all’indirizzo sopra indicato.
- Tre appuntamenti sui libri di Architettura | Ville di Lignano
Tre appuntamenti sui libri di Architettura 2024, 19 Ottobre Riproduzione Riservata Messaggero Veneto Culture In mostra le foto di Italo Zannier e Giorgio Casali Indietro Scopri di più... Si parte da Marcello D'Olivo A ottobre 2023, la Fondazione Friuli di Udine ospiterà un ciclo di tre incontri che esploreranno il presente e il futuro dell'architettura, analizzando le opere di due grandi progettisti friulani del Novecento e la formazione delle nuove generazioni di architetti. Questi eventi sono organizzati da Gaspari Editore in collaborazione con l'Ordine degli Architetti di Udine e si terranno presso Palazzo Antonini-Stringher. Il primo incontro, il 2 ottobre alle 17.30 , avrà come protagonista Marcello D'Olivo , uno degli architetti più visionari del Friuli Venezia Giulia, noto per le sue idee moderne e innovative che ancora oggi influenzano la progettazione contemporanea. D'Olivo è stato un pioniere, capace di anticipare i tempi con la sua architettura, tanto che molte delle sue opere sono ancora oggi di straordinaria attualità. Il ricercatore Ferruccio Luppi e il professor Paolo Nicoloso ripercorreranno la vita e le opere di D'Olivo, affrontando anche la sua storia che, per molti aspetti, ha assunto i contorni del mito. Questo incontro offrirà una panoramica unica su uno dei grandi protagonisti dell'architettura friulana, con la partecipazione di Giovanni Vragnaz dell'Università di Udine e Paolo Bon , presidente dell'Ordine provinciale degli Architetti. Il 23 ottobre si terrà il secondo incontro, che si concentrerà su Aldo Bernardis , un altro pilastro dell'architettura del Novecento friulano. Bernardis ha lasciato un'impronta indelebile, specialmente a Lignano Sabbiadoro, dove ha progettato alcune delle opere che oggi definiscono l'aspetto della capitale turistica della regione. Nel corso della serata, il giornalista Oscar d'Agostino intervisterà Giulio Avon , architetto udinese e autore del libro su Bernardis, per discutere della sua lunga carriera e delle sue realizzazioni, molte delle quali sono ancora al centro dell'identità architettonica di Lignano. Il 30 ottobre , l'ultimo incontro di questo ciclo avrà uno sguardo più orientato al futuro dell'architettura. L'ospite principale sarà il rettore dell'Università IUAV di Venezia, professor Benno Albrecht , che guiderà una riflessione sulle nuove tendenze del costruire e sull'evoluzione del concetto di abitare. Questo incontro affronterà anche le sfide sociali ed economiche legate alla ricostruzione post-bellica e al ruolo dell'architettura nel ricostruire comunità e territori. La discussione si concentrerà sull'architettura come strumento di cambiamento e adattamento in un mondo che sta affrontando sfide globali. Un dettaglio interessante che rende ancora più affascinante questo ciclo di incontri è la scelta di organizzare gli eventi di mercoledì, in onore di Aldo Bernardis , che, come raccontato dai suoi colleghi, aveva l’abitudine di visitare i suoi cantieri ogni mercoledì, partendo dal suo studio a Udine per recarsi a Lignano e confrontarsi con i committenti. Questi appuntamenti rappresentano un’opportunità unica per riflettere sul passato e sul futuro dell’architettura, con un focus particolare sul Friuli Venezia Giulia e sul suo contributo alla scena architettonica internazionale. Ogni incontro non solo celebra le figure di Marcello D'Olivo e Aldo Bernardis, ma offre anche uno spunto per comprendere come l'architettura possa evolversi in risposta alle sfide dei nostri tempi. Precedente Successiva
- La Presidente alla UTE | Ville di Lignano
21 novembre 2025 La Presidente alla UTE Arco della Ginestra, 43, 33054 Lignano Sabbiadoro UD, Italia La Dott.ssa Sabrina Mazza, Presidente dell’Associazione “Raggi e ArchiTetture – Ville di Lignano”, sarà ospite dell’Università di Tutte le Età di Lignano Sabbiadoro. Indietro Scopri di più... La Presidente alla UTE Università di Tutte le Età di Lignano Sabbiadoro Venerdì 21 novembre 2025, dalle 17.00 alle 18.30, la Dott.ssa Sabrina Mazza, Presidente dell’Associazione “Raggi e ArchiTetture – Ville di Lignano”, sarà ospite dell’Università di Tutte le Età di Lignano Sabbiadoro – Nelly Del Forno APS per un incontro dedicato al tema: “Il patrimonio architettonico e culturale delle ville storiche di Lignano” Un’occasione per approfondire la storia, i linguaggi e il valore identitario delle architetture che hanno segnato la nascita e l’evoluzione di Lignano Pineta e Sabbiadoro, raccontate attraverso le attività di ricerca e divulgazione dell’Associazione. Università di Tutte le Età di Lignano Sabbiadoro – Arco della Ginestra, 43 Venerdì 21 novembre 2025 | Ore 17.00 – 18.30 Precedente Successiva










