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ESPLORA I PATRIMONI ARCHITETTONICI DI LIGNANO
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117 risultati trovati con una ricerca vuota
- Paolo Pascolo | Ville di Lignano
Paolo Pascolo 2002 Architetto essenziale del Novecento friulano, Paolo Pascolo ha coniugato eleganza funzionale e identità locale. Le sue ville a Lignano, come Casa Mondolo e l’American Hotel, incarnano la modernità tranquilla di un patrimonio da valorizzare. Indietro Scopri di più ... Paolo Pascolo: l’architetto del Novecento nella quiete della pineta Paolo Pascolo rappresenta una figura di spicco nell’architettura moderna del Novecento, con un forte legame alla quiete naturale di Lignano Pineta. Il suo stile si caratterizza per l’armonia tra innovazione e rispetto del contesto, come si evince dalle ville da lui progettate durante gli anni del boom turistico balneare. Eleganza domestica a Lignano Tra le sue opere più notevoli a Lignano: Casa Mondolo (1954–55, Arco della Paranza, Lignano Pineta): questa struttura, composta da due appartamenti simmetrici racchiusi all’interno di un design equilibrato, esemplifica il metodo di Pascolo nel concepire abitazioni private in ambienti naturali. American Hotel (1962–65, Lignano Sabbiadoro, lungomare Trieste): un progetto iconico dell’ospitalità moderna, oggi parte integrante del patrimonio dei luoghi.. Un’eredità familiare e culturale Nel 2022, a vent’anni dalla morte dell’architetto, i figli Sandro e Sergio hanno offerto uno sguardo esclusivo sulla casa-studio del padre. Quest’ultima, arricchita da mobili disegnati su misura e complementi d’arredo emblematici, costituisce uno spazio che riflette perfettamente l’essenza progettuale e personale di Paolo Pascolo. Questo contesto familiare racchiude la bellezza silenziosa del suo stile e celebra una visione architettonica profondamente umana. Verso una memoria condivisa Pascolo si pone come figura centrale nel movimento modernista che ha modellato il paesaggio balneare friulano. Le sue opere incarnano un’architettura discreta e integrata, profondamente radicata nei luoghi. Insieme ai lavori di D’Olivo, Avon e Bernardis, le creazioni di Pascolo sono fondamentali nella storia culturale e urbana di Lignano. Le ville e le strutture concepite dall’architetto lasciano un segno indelebile nel panorama locale e oltre. Attraverso il suo lavoro è evidente la dedizione a un moderno pensiero architettonico che dialoga con la natura, gli spazi quotidiani e il territorio circostante. Preservare e valorizzare questa eredità significa celebrare l’identità architettonica e culturale friulana in tutta la sua ricchezza. Precedente Successiva
- Villa Borgnolo | Ville di Lignano
Villa Borgnolo Aldo Bernardis 1955 – 1956 modificata (portico chiuso e convertito in spazio abitativo) Arco del Grecale, 33054 Lignano Sabbiadoro UD, Italia Villa a due piani pensata per seguire l’andamento naturale del terreno. Un tetto a sbalzo e dettagli raffinati la integrano nel verde. Indietro Architettura organica e controllo del paesaggio Una casa che cresce con la terra: l'adattamento come principio progettuale Villa Borgnolo è un esempio raffinato di architettura organica domestica , pensata per integrarsi con l’ambiente e il paesaggio pinetato di Lignano. Progettata tra il 1955 e il 1956, la villa adotta una struttura a due livelli sfalsati per seguire il naturale declivio del terreno , offrendo così una soluzione funzionale e paesaggistica coerente con la morfologia locale. La costruzione rappresenta la sintesi tra razionalità costruttiva e rispetto del contesto , ponendosi come una delle architetture più espressive dell’epoca, ancora riconoscibile nonostante gli interventi successivi. Due livelli per funzioni distinte L’organizzazione della villa riflette una logica distributiva moderna e precisa : Al livello inferiore , in parte interrato, trovano posto i servizi generali , il garage , l’ alloggio del personale e un ampio porticato , pensato come spazio filtro tra interno ed esterno. Il piano superiore , più aperto e luminoso, ospita l’ appartamento padronale , affacciato verso il giardino e la pineta. Questa distinzione consente non solo una separazione netta tra zone pubbliche e private , ma anche un’ottimizzazione dell’orientamento solare e della ventilazione naturale. Tetto a sbalzo: dialogo tra funzione e linguaggio Uno degli elementi più affascinanti della villa è il suo tetto a due falde , che si proietta oltre la linea delle murature con cornicioni a sbalzo , offrendo ombreggiatura naturale e protezione dagli agenti atmosferici . Questa copertura, realizzata con una straordinaria cura costruttiva, integra anche fori passanti posizionati con precisione , pensati per interagire con la vegetazione sovrastante : un dettaglio tecnico ma anche simbolico, che ricorda il principio di trasparenza e permeabilità tra architettura e natura . Il tetto non è un semplice elemento funzionale: è parte del paesaggio e si relaziona con esso in modo poetico e tecnico insieme. Il portico: filtro spaziale tra dentro e fuori Il portico originario , aperto e generosamente dimensionato, rappresentava un punto di contatto tra la casa e il giardino, configurandosi come ambiente di transizione , luogo di ombra, conversazione e contemplazione. Purtroppo, una modifica recente ha comportato la chiusura del portico e la sua trasformazione in spazio abitativo . Sebbene questa alterazione abbia compromesso parte dell’idea progettuale originaria, la struttura della villa rimane leggibile , e il valore dell’impianto architettonico è ancora evidente. Materiali e colori: la sobrietà come valore La villa adotta materiali semplici e coerenti con il contesto: Murature portanti intonacate e tinteggiate in bianco Copertura in coppi tradizionali , ma con disegno moderno Parti metalliche e serramenti in tinta scura , per minimizzare l’impatto visivo Forature del tetto come elemento distintivo, raro e tecnicamente impegnativo L’insieme restituisce un linguaggio discreto ma autorevole , che si integra perfettamente nel tessuto edilizio di Lignano Pineta e ne rappresenta una delle espressioni più eleganti. Un linguaggio architettonico consapevole Villa Borgnolo si inserisce in una stagione architettonica straordinaria per Lignano, dove la progettazione delle singole case è pensata in funzione del piano urbanistico a spirale voluto da Marcello D’Olivo. Sebbene l'autore del progetto non sia esplicitamente indicato nei documenti oggi noti, l’intervento riprende temi cari all’architettura organica e mediterranea : integrazione con il suolo , volumi bassi , coperture che dialogano con la vegetazione , spazi ibridi tra interno ed esterno. Un esempio da rileggere e valorizzare Villa Borgnolo è un’architettura che racconta molto del modo in cui, negli anni Cinquanta, a Lignano si pensava l’abitare vacanziero: sobrio, immerso nel verde, costruito con intelligenza e misura .Oggi, anche se modificata, rimane una testimonianza importante di quella stagione progettuale e del modo in cui l’architettura può farsi paesaggio senza dominarlo . Rivalutarne il progetto significa anche riconoscere il valore del dettaglio, della distribuzione funzionale, e di quella sensibilità costruttiva che ancora oggi può ispirare nuove generazioni di progettisti. Precedente Successiva
- MOSTRA - Biblioteca Lignano Sabbiadoro | Ville di Lignano
Mostra a Lignano Sabbiadoro A Lignano, la fotografia d’arte incontra l’architettura d’autore BIBLIOTECA COMUNALE Biblioteca Comunale, Via Treviso, 2, Lignano Sabbiadoro, Lignano Sabbiadoro UD, Italia DAL 12 LUGLIO AL 05 AGOSTO 2025 dal lunedì al venerdì ore 14.30 - 22.00 giovedì 10.00 - 12.00; 14.30 - 22.00 sabato 10.00 - 19.00 CONTENUTI MULTIMEDIALI Il percorso espositivo alla Biblioteca Comunale di Lignano Sabbiadoro intreccia lo sguardo del fotografo Italo Zannier con l’arte musiva di Gino Avon , attraverso le architetture progettate da Gianni Avon . Accanto alle fotografie d’archivio , messe a disposizione dallo Studio Associato Avon , trovano spazio anche gli scatti inediti della giovane fotografa Sara Trimarchi , che restituisce con sensibilità contemporanea la forza visiva dei mosaici firmati da Gino Avon per le ville del figlio. Collaborazione e passione per la diffusione della cultura. La mostra è frutto di un lavoro condiviso dai membri dell’Associazione "Raggi e ArchiTetture – Ville di Lignano" e da numerosi collaboratori, uniti dall’impegno nella valorizzazione del patrimonio architettonico e artistico della città. In questa sezione del sito mettiamo a disposizione gli ascolti che accompagneranno il percorso della mostra per i visitatori. Ringraziamo la Consigliera dell’Associazione, Federica Esposito , per aver prestato la sua voce a queste narrazioni e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione del progetto. PRIMA STANZA R1 ITALO ZANNIER E GIORGIO CASALI INCONTRANO LE OPERE DI GINO E GIANNI AVON.MP3 Ville di Lignano 00:00 / 02:22 R2 ITALO ZANNIER.MP3 Ville di Lignano 00:00 / 05:07 R3 GIORGIO CASALI.MP3 Ville di Lignano 00:00 / 04:31 R4 GINO AVON.MP3 Ville di Lignano 00:00 / 04:06 R5 GIANNI AVON.MP3 Ville di Lignano 00:00 / 04:22 R11 VILLA CASTELLARIN.MP3 Ville di Lignano 00:00 / 00:54 R10 CASA STIRA.MP3 Ville di Lignano 00:00 / 01:23 R6 ALBERGO DUNA FIORITA.MP3 Ville di Lignano 00:00 / 01:19 R9 CASA PIVIDORI.MP3 Ville di Lignano 00:00 / 00:54 R7 VILLA ZOPPOLA.MP3 Ville di Lignano 00:00 / 01:17 R8 STABILIMENTI BALNEARI.MP3 Ville di Lignano 00:00 / 01:16 SECONDA STANZA R13 GRAND HOTEL PINETA PALACE.MP3 Ville di Lignano 00:00 / 01:20 R12 CASA CHRISTOFF.MP3 Ville di Lignano 00:00 / 01:09
- Sbaiz Valter | Ville di Lignano
Sbaiz Valter Ex. Sbaiz Negozio Lignano Sabbiadoro Vice Presidente La sua esperienza arricchisce le iniziative di valorizzazione artistica dell'associazione. Figlio d'arte, sua madre, Antonietta Sbaiz, imprenditrice lignanese, ha portato l'alta moda in Friuli con la boutique “Sbaiz Spazio Moda”, inserita tra i cento migliori negozi di moda al mondo nel 2014. Indietro Scopri di più ... Valter Sabaiz Figura di riferimento per il dialogo tra impresa, arte e territorio. Lignanese di origine, è cresciuto in un ambiente familiare segnato dalla passione per il gusto, l’estetica e l’innovazione. Figlio di Antonietta Sbaiz , pioniera della moda in Friuli Venezia Giulia e fondatrice della storica boutique Sbaiz , Valter ha contribuito con la sorella Marinella all’evoluzione dell’attività familiare, trasformandola in un concept store d’avanguardia che fonde moda, design, arte e lifestyle. Il “ Sbaiz Concept Store ” di Lignano Sabbiadoro è diventato negli anni un punto di riferimento internazionale, premiato nel 2014 come uno dei 100 migliori negozi di moda al mondo . Nel suo ruolo di Art Director , Valter ha guidato la trasformazione dello spazio commerciale in un ambiente esperienziale e immersivo: un luogo in continua evoluzione dove convivono corner di design d’autore (Vitra, Kartell, Fornasetti), tecnologia (Bang & Olufsen), profumeria artistica (Tom Ford), occhialeria di alta gamma (Linda Farrow) e una galleria d’arte permanente al piano superiore. La progettazione degli spazi, curata con attenzione architettonica e sensibilità espositiva, è parte integrante della sua visione: proporre uno stile di vita intelligente , in cui la cultura del bello dialoga con la funzionalità e l’innovazione. La struttura accoglie anche eventi temporanei, progetti creativi, startup e collaborazioni con brand internazionali, diventando una vera e propria piattaforma culturale sul territorio. Convinto, come Alvin Toffler, che “ il cambiamento non è solo necessario alla vita, è la vita ”, Valter Sbaiz ha sempre promosso un approccio dinamico, fluido e aperto al contemporaneo. Questa attitudine lo ha portato a sostenere numerose iniziative culturali, mostre ed eventi, contribuendo alla vitalità artistica di Lignano. All’interno dell’Associazione “Raggi e ArchiTetture”, mette a disposizione la sua esperienza di curatore di ambienti, esperto di comunicazione visiva e promotore di contaminazioni culturali . Il suo contributo si concentra sull’organizzazione di eventi e sulla valorizzazione del patrimonio architettonico locale attraverso una narrazione emozionale e sensoriale, capace di connettere generazioni e linguaggi diversi. Con uno sguardo che unisce il design alla memoria dei luoghi, la sua visione si allinea perfettamente alla missione dell’Associazione: promuovere le ville storiche di Lignano come elementi identitari di una cultura del progetto, dell’abitare e del paesaggio, che va oltre la semplice conservazione. Valter Sbaiz , con il suo bagaglio imprenditoriale e culturale, rappresenta un ponte tra la tradizione e la contemporaneità , rafforzando il legame tra valorizzazione del patrimonio e creatività applicata. Precedente Successiva
- Inaugurazione Piazza Marcello D'Olivo | Ville di Lignano
3 maggio 2025 Inaugurazione Piazza Marcello D'Olivo Piazza Marcello d’Olivo, Lignano Sabbiadoro, UD, Italia Inaugurata la nuova rotatoria a Lignano Pineta: un progetto che unisce paesaggio, urbanistica e memoria dell'architetto Marcello D’Olivo. Indietro Scopri di più... Nuova rotatoria a Piazza D’Olivo: continuità urbana e identità paesaggistica Sabato 3 maggio 2025 si è svolta a Lignano Pineta l’inaugurazione della nuova rotatoria di Piazza Marcello D’Olivo , al termine di un importante intervento di riqualificazione urbana promosso dalla Società Lignano Pineta . Il progetto rappresenta un nuovo capitolo nel percorso di valorizzazione di uno degli spazi pubblici più emblematici della località balneare friulana, con l’obiettivo di rafforzare il legame tra paesaggio, identità storica e tessuto urbano . Alla cerimonia ufficiale era presente l’ Assessore regionale al Turismo Sergio Emidio Bini , che ha definito l’intervento “un significativo passo nella valorizzazione di una delle piazze simbolo di Lignano Pineta” , sottolineando come l’intera città stia vivendo una fase dinamica, caratterizzata da investimenti volti ad accrescerne bellezza, attrattività e funzionalità . La rotatoria si colloca nel centro geometrico di Piazza D’Olivo, restituendo continuità visiva e stilistica alla piazza dopo il rinnovamento dell’area nota come “Mezzaluna”, completato nel 2024. Il progetto paesaggistico rispetta lo spirito del piano urbanistico originario dell’architetto Marcello D’Olivo , autore del celebre impianto a spirale di Lignano Pineta, tra le opere più innovative dell’urbanistica italiana del dopoguerra. Oltre alla funzione viaria, la nuova rotatoria assume anche un forte valore simbolico e identitario : con il suo nuovo disegno, si conferma come punto focale della piazza e rievoca i principi di ordine e armonia che guidarono la visione urbanistica di D’Olivo. Un aspetto significativo del progetto è la partecipazione esclusiva di aziende e professionisti del Friuli Venezia Giulia , elemento che valorizza le competenze locali e rafforza il legame tra progettualità, territorio e comunità. L’intervento ha suscitato ampio apprezzamento per la capacità di coniugare estetica e funzionalità all’interno di un contesto urbano che conserva un importante valore storico e architettonico. Lo spazio pubblico viene così riconfermato come luogo centrale per la vita sociale e culturale della località. Il processo di rinnovamento dell’area non si esaurisce con questa opera: tra gli interventi futuri già programmati per il 2026 , si segnalano il rifacimento dei marciapiedi adiacenti a due locali storici della zona, il Tenda Bar e il ristorante La Granseola . La nuova rotatoria è quindi più di un'infrastruttura urbana : è un gesto di riconoscimento verso la storia urbanistica della città e al tempo stesso un segnale concreto della volontà di renderla sempre più accogliente, curata e coerente con la sua identità architettonica. Precedente Successiva
- MOSTRA: Lignano 1954 -1972 Fotografia, mosaico, architettura | Ville di Lignano
18 ottobre 2025 MOSTRA: Lignano 1954 -1972 Fotografia, mosaico, architettura Via Treviso, 2, 33054 Lignano Sabbiadoro UD, Italia Dopo il grande successo di questa estate, riprende presso la Biblioteca Comunale di Lignano Sabbiadoro, la mostra “A Lignano, la fotografia d’arte incontra l’architettura d’autore”. Indietro Scopri di più... MOSTRA: Lignano 1954 -1972 Fotografia, mosaico, architettura Dopo il grande successo di questa estate, riprende presso la Biblioteca Comunale di Lignano Sabbiadoro, la mostra “A Lignano, la fotografia d’arte incontra l’architettura d’autore”. Un percorso tra scatti d’archivio del Maestro Italo Zannier e nuove immagini di Sara Trimarchi, che rileggono le opere di Gianni Avon e i mosaici realizzati dal padre Gino Avon. Il passato, la modernità e la bellezza delle ville di Lignano, tra luce, materia e memoria visiva. Un dialogo tra generazioni e linguaggi visivi, per scoprire l’identità architettonica di Lignano attraverso lo sguardo di chi l’ha raccontata e continua a reinterpretarla. Dal 18 ottobre al 22 novembre 2025 Biblioteca Comunale di Lignano Sabbiadoro – Via Treviso, 2 Ingresso libero Orari: Lunedì – Venerdì: 14.30 – 19.00 Giovedì: 10.00 – 12.00 Sabato: 10.00 – 19.00 Associazione “Raggi e ArchiTetture - Ville di Lignano” www.villedilignano.it Precedente Successiva
- Lignano 1954 -1972 Fotografia, mosaico, architettura | Ville di Lignano
Lignano 1954 -1972 Fotografia, mosaico, architettura 18 ottobre 2025 Via Treviso, 2, 33054 Lignano Sabbiadoro UD, Italia Dopo il grande successo di questa estate, riprende presso la Biblioteca Comunale di Lignano Sabbiadoro, la mostra “A Lignano, la fotografia d’arte incontra l’architettura d’autore”. Indietro CONTENUTI MULTIMEDIALI MOSTRA: Lignano 1954 -1972 Fotografia, mosaico, architettura Dopo il grande successo di questa estate, riprende presso la Biblioteca Comunale di Lignano Sabbiadoro, la mostra “A Lignano, la fotografia d’arte incontra l’architettura d’autore”. Un percorso tra scatti d’archivio del Maestro Italo Zannier e nuove immagini di Sara Trimarchi, che rileggono le opere di Gianni Avon e i mosaici realizzati dal padre Gino Avon. Il passato, la modernità e la bellezza delle ville di Lignano, tra luce, materia e memoria visiva. Un dialogo tra generazioni e linguaggi visivi, per scoprire l’identità architettonica di Lignano attraverso lo sguardo di chi l’ha raccontata e continua a reinterpretarla. Dal 18 ottobre al 22 novembre 2025 Biblioteca Comunale di Lignano Sabbiadoro – Via Treviso, 2 Ingresso libero Orari: Lunedì – Venerdì: 14.30 – 19.00 Giovedì: 10.00 – 12.00 Sabato: 10.00 – 19.00 Associazione “Raggi e ArchiTetture - Ville di Lignano” www.villedilignano.it Precedente Successiva
- Le ville storiche di Lignano | Ville di Lignano
Le ville storiche di Lignano 2024, 09 Gennaio Diana Barillari Messaggero Veneto Culture L'associazione "Raggi&Architetture – Ville di Lignano" promuove la valorizzazione del patrimonio architettonico novecentesco della città, offrendo tour, eventi e attività per far conoscere e preservare le storiche ville progettate dai grandi architetti friulani. Indietro Scopri di più... Le Ville Storiche di Lignano: Un Patrimonio da Scoprire Lignano Sabbiadoro, nota soprattutto per la sua fama come località balneare, è anche un gioiello architettonico che ha saputo coniugare l’innovazione con la bellezza naturale del suo paesaggio. Tra gli anni ’50 e ’60, la cittadina friulana è diventata un vero e proprio laboratorio di architettura, grazie alla visione dei più grandi progettisti locali. In quegli anni, i celebri architetti friulani come Marcello D’Olivo, Gianni Avon, Aldo Bernardis, e Paolo Pascolo, hanno creato una serie di ville che sono oggi considerate opere di riferimento del Novecento, unendo estetica e funzionalità in modo innovativo. Un aspetto che rende ancora più interessante questo patrimonio architettonico è il fatto che molte delle ville progettate da questi architetti sono oggi ancora esistenti, testimoni di un’epoca che ha visto nascere la città balneare di Lignano Pineta. La struttura urbanistica di Lignano, disegnata da D’Olivo nel 1952, ha infatti creato una delle città più innovative dal punto di vista architettonico del XX secolo, la cui forma a spirale richiama l’idea di un “paesaggio dell’automobile” in cui le strade curve permettono di apprezzare la bellezza del territorio in continuo mutamento. Oggi, queste ville, che sono frutto della sperimentazione di architetti all’avanguardia, sono un patrimonio culturale di valore straordinario, e stanno finalmente ricevendo l’attenzione che meritano grazie all’iniziativa di un gruppo di proprietari che ha deciso di unirsi per promuovere la conservazione e la valorizzazione di queste architetture. È così nata l'associazione "Raggi&Architetture – Ville di Lignano", un’organizzazione che si propone di rendere questo tesoro accessibile al pubblico e preservarlo per le future generazioni. Un Laboratorio di Architettura del Novecento La città di Lignano, come molte altre località turistiche, è stata protagonista di un intenso sviluppo urbanistico nel dopoguerra, ma ciò che la distingue è il livello di sperimentazione architettonica che ha caratterizzato la costruzione delle sue ville. Negli anni Cinquanta, la progettazione delle residenze nella zona di Lignano Pineta ha visto la realizzazione di ville che non solo erano funzionali, ma anche perfettamente integrate nel paesaggio naturale circostante. Le opere di D’Olivo, per esempio, sono state un'evoluzione del pensiero architettonico di Frank Lloyd Wright, che ha portato l’architettura a dialogare con la natura circostante, rispettandola e valorizzandola. La progettazione delle ville non è mai stata solo una questione di stile, ma anche di funzionalità. Ogni progetto è stato pensato per rispondere alle esigenze dei residenti e dei turisti, con una particolare attenzione al comfort e alla vivibilità. Le ville di Lignano sono state pensate per essere perfettamente integrate nel paesaggio, con giardini che si fondono con la pineta e l’orientamento delle costruzioni che ottimizza l’esposizione solare. Molti dei progetti delle ville sono caratterizzati da piante a geometrie circolari e da soluzioni architettoniche innovative, come l'uso di muri curvi e ampie vetrate che permettono di godere della bellezza del paesaggio circostante. L’architettura di queste ville è, quindi, il risultato di un'attenzione particolare alla funzionalità, ma anche alla ricerca estetica, con l’intento di coniugare modernità e tradizione, natura e costruzione. Valorizzare e Conservare un Patrimonio Unico Con l’intento di far conoscere e tutelare questo patrimonio, un gruppo di proprietari ha creato l'associazione "Raggi&Architetture – Ville di Lignano". L’obiettivo dell’associazione è quello di valorizzare le ville storiche di Lignano e promuovere la loro conoscenza, non solo a livello locale ma anche internazionale. In tal senso, sono previste numerose iniziative culturali che daranno l’opportunità a turisti e appassionati di architettura di esplorare la città e scoprire le sue meraviglie. Una delle attività più apprezzate dell’associazione è il tour in bicicletta attraverso la spirale di Lignano Pineta, un percorso che permette di scoprire le ville storiche in un contesto eccezionale, immersi nella natura. Il tour offre la possibilità di apprezzare l’architettura delle ville in modo dinamico e coinvolgente, mettendo in luce non solo la bellezza delle case ma anche l'armonia tra costruzione e natura. Inoltre, l’associazione ha in programma di organizzare eventi, visite guidate e mostre, che permetteranno di conoscere meglio la storia di Lignano e dei suoi architetti, facendo luce sulla straordinaria capacità di questi professionisti di integrare la modernità con il contesto naturale. L’associazione ha anche l’obiettivo di sensibilizzare la comunità locale e i turisti sull’importanza di conservare questo patrimonio storico, che è diventato una parte integrante dell’identità di Lignano. Ogni villa, infatti, rappresenta un pezzo di storia che merita di essere preservato e tramandato alle future generazioni. La creazione dell’associazione "Raggi&Architetture – Ville di Lignano" è un passo importante per la tutela e la valorizzazione di un patrimonio architettonico unico, che racconta la storia di Lignano e della sua evoluzione nel Novecento. Le ville storiche della città, progettate dai più grandi architetti friulani, rappresentano un patrimonio culturale e architettonico di valore inestimabile, che merita di essere conosciuto, apprezzato e, soprattutto, preservato. Grazie a iniziative come i tour, le mostre e gli eventi, Lignano sta finalmente ottenendo il riconoscimento che merita come una delle città più importanti dal punto di vista architettonico in Italia. Precedente Successiva
- FAI CLICK | Ville di Lignano
21 giugno 2025 FAI CLICK Lignano Sabbiadoro, UD, Italia Passeggiata sulle tracce della storia di Lignano Sabbiadoro, promossa da FAI Giovani Udine. Sabato 21 giugno, dalle 15. Evento su prenotazione, aperto a tutti. Indietro Scopri di più... FAI CLICK PASSEGGIATA SULLE TRACCE DELLA STORIA DI LIGNANO SABBIADORO Sabato 21 giugno passeggiata fotografica per (ri)scoprire scorci della nota località balneare COMUNICATO STAMPA Udine, 19 giugno 2025 - Una passeggiata fotografica alla scoperta della storia del turismo balneare nella città di Lignano Sabbiadoro. È questa l’offerta culturale proposta dai giovani volontari del Fondo Ambiente Italiano di Udine, in collaborazione e sinergia con il Comune della città adriatica, che ha concesso il proprio patrocinio. Una passeggiata a piedi, di circa 2-3 km, sabato 21 giugno a partire dalle 15 accompagnati dai giovani volontari FAI per riscoprire insieme scorci e dettagli che spesso sfuggono allo sguardo del passante, accompagnati da storia e aneddoti. Dal rinomato Faro Rosso, agli esterni del bunker della Seconda Guerra Mondiale, testimonianza storica del periodo nazi-fascista, fino ad arrivare agli esterni della Villa Zuzzi Gattolini, esempio di architettura liberty e antica sede comunale. Dal lungomare Marin si giungerà infine alla centrale Piazza Fontana, e da lì si varcherà la soglia di uno storico albergo: il Monaco Suites Hotel. Qui verrà illustrato come un hotel possa raggiungere un risparmio del fabbisogno energetico della struttura pari al 90%. L’evento si concluderà con un piccolo aperitivo di saluto, per festeggiare l’inizio dell’estate. DETTAGLI Appuntamento sabato 21 giugno alle ore 15 davanti al Faro Rosso,vicinanze Piazza Porta del Mare, Lignano Sabbiadoro (UD). Orario massimo fine evento: 17.30. Percorso di 2 km circa sul piano. Non si richiede un particolare equipaggiamento, ma si consigliano calzature idonee, e si raccomandano sempre adeguate protezioni solari (crema, occhiali e cappellino) e riserve d’acqua. È richiesto di mantenersi sempre in gruppo e di rispettare le disposizioni degli accompagnatori. Questi si riservano la facoltà di modificare il percorso nel caso le condizioni meteorologiche o altri fattori lo rendessero necessario. Contributo a partire da 10€ per gli iscritti FAI e da 12€ per i non iscritti, che comprende la passeggiata e l’aperitivo. Evento aperto a tutti con possibilità di iscrizione al FAI alla quota di benvenuto di 15€ o rinnovo alla stessa quota per gli under 35. Possibilità per tutti di iscriversi o rinnovare l’iscrizione in loco. Evento su prenotazione su faiprenotazioni.fondoambiente.it Per informazioni: udine@faigiovani.fondoambiente.it Scopri di più: https://fondoambiente.it/eventi/fai-click-safari-fotografico-a-lignano-sabbiadoro Precedente Successiva
- Complesso Luna | Ville di Lignano
Complesso Luna Aldo Bernardis 1967 – 1973 Via Lilienfeld, 33054 Lignano Sabbiadoro UD, Italia Ispirato alle metropoli americane è uno dei più significativi esempi di architettura moderna a Lignano. Indietro La Lignano lungo il mare Negli inizi degli anni Sessanta, l’impresa Ursella avviò la realizzazione di un nuovo quartiere residenziale a Lignano City , su un lotto di circa 85.000 metri quadrati tra via Latisana e il lungomare Trieste . Questo progetto, ispirato alle metropoli americane, prese il nome di "Complesso Residenziale Luna" ed è uno dei più significativi esempi di architettura moderna a Lignano. Una visione urbana ispirata alle metropoli americane Il complesso prefabbricato , ideato dall'architetto Edoardo Belgrado , si distingue per la sua concezione innovativa e la volontà di seguire il modello di sviluppo urbano delle grandi città degli Stati Uniti, dove l’architettura modulare e l’utilizzo di materiali prefabbricati erano un segno distintivo. Il progetto originale prevedeva la costruzione di cinque edifici porticati alti dieci piani , organizzati su un tracciato sinusoidale, che avrebbe creato un collegamento visivo e fisico tra il quartiere residenziale e il lungomare Trieste . Questo schema si ispira all'esperienza di progettazione del "treno" di D'Olivo , pur con risultati figurativi diversi. Un'architettura sinuosa e funzionale Il complesso residenziale è stato progettato con una pianta che riprende l’andamento sinusoidale . Una scelta che consente di ottimizzare gli spazi, sfruttando al meglio la disposizione degli edifici rispetto alla luce solare e alla vista verso il mare. Le terrazze degli appartamenti sono disposte su livelli, creando un effetto di sviluppo orizzontale che si integra armoniosamente nel paesaggio. Le terrazze marcano i vari livelli residenziali e digradano gradualmente verso il mare, mentre i corpi scala cilindrici si ergono svettanti, donando dinamicità al complesso. Il progetto di Bernardis e l'evoluzione dell'idea In seguito, il progettista Bernardis ha sviluppato una parte del complesso residenziale, realizzando un lungo edificio a nove piani , il cui sviluppo orizzontale è ben bilanciato dalle forme verticali dei corpi scala cilindrici . Quest’ulteriore sviluppo ha accentuato l’idea di una “città verticale” che si apriva verso il mare e l’intera area circostante. Le scelte progettuali di Belgrado e Bernardis si inseriscono nel filone architettonico moderno degli anni Sessanta, che puntava a fondere estetica e funzionalità , creando spazi abitativi pratici e al contempo visivamente interessanti . La disposizione dei volumi, insieme all’utilizzo di materiali innovativi come il prefabbricato, ha contribuito a definire l’aspetto unico e distintivo del Complesso Residenziale Luna . Incompleto ma significativo Anche se il progetto originale non è stato completato nella sua interezza, il Complesso Luna rappresenta una delle realizzazioni più audaci e visionarie di Lignano Sabbiadoro negli anni Sessanta. La scelta di uno sviluppo orizzontale con corpi scala cilindrici e terrazze digradanti continua a esercitare un forte impatto visivo, conferendo al quartiere un carattere moderno e dinamico. Oggi, il Complesso Residenziale Luna si configura come una testimonianza della sperimentazione architettonica del periodo, che ha cercato di conciliare la vita urbana moderna con l’integrazione nel paesaggio naturale. Il progetto ha avuto una grande influenza sullo sviluppo urbanistico della zona e rimane un punto di riferimento per l’architettura contemporanea di Lignano. Precedente Successiva
- Carla Tagliaferri testimone della Storia | Ville di Lignano
Carla Tagliaferri testimone della Storia 2025, 21 Settembre Messaggero Veneto Culture - STEFANO LORENZETTO Carla Tagliaferri, socialista d'antan, conserva un vivo ricordo di quel giorno del 1976 quando, alla chiusura della campagna elettorale in piazza Santi Apostoli, a Roma, il segretario Bettino Craxi, che l'aveva inserita nella direzione nazionale del Psi, chiese proprio a lei di consegnare un garofano rosso agli oratori e di presentarli alla folla. Indietro Scopri di più... Tagliaferri, testimone della Storia Carla Tagliaferri, socialista d'antan, conserva un vivo ricordo di quel giorno del 1976 quando, alla chiusura della campagna elettorale in piazza Santi Apostoli, a Roma, il segretario Bettino Craxi, che l'aveva inserita nella direzione nazionale del Psi, chiese proprio a lei di consegnare un garofano rosso agli oratori e di presentarli alla folla. Articolo di STEFANO LORENZETTO, Messaggero Veneto Culture 21 Settembre 2025 Umiliò Carlo Scarpa e vide il br che stava per rapire Moro «Ero amica di Falcone, mi urlò: "Va' via, io sono un morto” L'architetta che ha incontrato la Storia: «Peggy Guggenheim? Dama impettita» Carla Tagliaferri, l’architetta che ha attraversato la Storia Siamo particolarmente orgogliosi di annunciare che Carla Tagliaferri , architetta e pittric e veronese di fama internazionale, è una cara amica della nostra presidente Sabrina Mazza . La sua vita straordinaria, intrecciata con l’architettura, la politica e gli eventi cruciali del Novecento italiano, rappresenta un patrimonio di memoria e visione che sentiamo vicino ai valori della nostra Associazione. Abbiamo avuto l’onore di incontrarla e, prossimamente, condivideremo interviste inedite sul suo percorso umano e professionale sui nostri profili social. L’inizio di una carriera fuori dal comune Nata a Verona nel 1933, Carla Tagliaferri appartiene a quella generazione di donne che hanno dovuto affermarsi in un ambiente accademico e professionale ancora profondamente maschile. Studentessa allo IUAV di Venezia, fu una delle pochissime donne del suo corso. Il suo carattere diretto e la sua forza la resero subito un personaggio capace di non lasciarsi intimidire: rimane celebre l’episodio in cui, durante un esame, rispose con decisione a un commento sessista di Carlo Scarpa , scagliandogli contro il libretto universitario. Nonostante gli ostacoli, scelse l’architettura dopo un incontro folgorante: una lezione di Frank Lloyd Wright , che al tempo visitò Venezia per illustrare i suoi progetti. Quelle parole, che parlavano dell’umiltà necessaria a conoscere un luogo prima di costruirvi sopra, la segnarono per sempre. Tra i grandi del Novecento La carriera di Carla Tagliaferri si è intrecciata con figure che hanno segnato la storia dell’architettura e della cultura del Novecento. Le Corbusier la chiamava “l’angelo dai capelli biondi”, mentre Bruno Zevi la volle come assistente allo IUAV. Collaborò e dialogò con grandi come Alvar Aalto e si trovò a confronto con la visionaria Peggy Guggenheim , con la quale, come lei stessa racconta, non riuscì mai a instaurare un vero legame. Non meno straordinari i progetti che portò avanti in Italia e all’estero: piani edilizi a Beirut, quartieri-giardino in Olanda, strutture sanitarie in Madagascar, acquedotti e progetti urbanistici in varie città italiane. La sua visione abbracciava sempre un concetto di architettura come strumento sociale , al servizio delle comunità. Una vita accanto alla Storia La vita di Carla Tagliaferri non è stata solo architettura, ma anche una corsa parallela con la Storia. Nel 1978 si trovò testimone involontaria del rapimento di Aldo Moro in via Fani: vide in faccia Mario Moretti , il brigatista che guidava l’azione, e pochi istanti dopo udì le raffiche di mitra che avrebbero segnato una delle pagine più drammatiche della Repubblica. Negli anni successivi entrò in contatto con Giovanni Falcone , che rifiutò amaramente la sua proposta di tenere una conferenza per paura di essere assassinato. Pochi giorni dopo, come tutti sappiamo, il magistrato perse la vita nella strage di Capaci. Episodi che testimoniano come la sua biografia sia stata attraversata non solo dalla cultura e dall’arte, ma anche dai momenti più difficili della storia politica e civile italiana. Un legame speciale con i Papi e con i potenti della cultura Tra gli aneddoti che racconta, emergono incontri sorprendenti: due Papi, Giovanni Paolo II e Bergoglio (allora ancora cardinale a Roma), con i quali ebbe episodi di vicinanza personale; Franco Zeffirelli , con cui progettò un Museo del Cinema a Roma; e persino Bill Clinton , che presentò il suo progetto di “creative garden design” al Guggenheim Museum di New York. La sua vita sembra una trama in cui architettura, politica, spiritualità e cultura internazionale si sono intrecciate continuamente, restituendo un’immagine di donna indipendente, libera e visionaria. Tra architettura e pittura Oltre al lavoro di architetta, Carla Tagliaferri è stata anche pittrice, allieva di Emilio Vedova . Nelle sue opere artistiche come nei suoi progetti architettonici ritroviamo lo stesso filo rosso: la tensione verso l’umanità, la natura e il dialogo con i luoghi. La sua attività ha sempre mostrato come arte e architettura siano discipline sorelle, capaci di nutrirsi a vicenda. Una testimone per il presente Oggi, a oltre 90 anni, Carla Tagliaferri continua a raccontare con lucidità e passione la sua vita ricca di episodi, incontri e conquiste. Una voce che è memoria storica ma anche guida per le nuove generazioni di architetti e artisti, che in lei possono ritrovare il coraggio di un percorso non convenzionale. Per la nostra Associazione, che ha come missione la tutela e la valorizzazione del patrimonio architettonico di Lignano, incontrare e collaborare con personalità come lei significa rafforzare la consapevolezza che l’architettura non è mai un fatto isolato, ma parte di un più grande racconto culturale, umano e civile. Carla Tagliaferri non è soltanto “l’angelo dai capelli biondi” come la chiamava Le Corbusier: è una donna che ha attraversato la Storia, una professionista che ha dimostrato come l’architettura possa essere strumento di cambiamento, memoria e identità. Siamo felici di annunciare che prossimamente pubblicheremo interviste inedite con lei sui nostri canali social, per approfondire la sua visione e il suo percorso di vita. Un’occasione preziosa per scoprire una testimone straordinaria del Novecento e una voce ancora oggi attuale e necessaria. Precedente Successiva
- Eurotel | Ville di Lignano
Eurotel Domenico Bortolotti 1968 – 1970 C. Mendelssohn, 13, Churriana, 29004 Málaga, Spagna Due corpi a "L" avvolgono un giardino con piscina. Chiusure cieche, rilievi verticali e spazi interni articolati rendono l’Eurotel un'icona moderna di villeggiatura. Indietro Architettura moderna tra pineta e comfort vacanziero Realizzato tra il 1968 e il 1970 a Lignano Riviera , l’ Eurotel rappresenta un esempio significativo di come l’architettura turistica del secondo dopoguerra abbia saputo conciliare funzionalità alberghiera e qualità architettonica , interpretando in chiave moderna il concetto di villeggiatura mediterranea. Il complesso, firmato da progettisti attenti al contesto e all’uso, è situato in calle Mendelssohn 13 , all’interno di una pineta costiera, in un lotto che all’epoca faceva parte di un’area ancora in pieno sviluppo. Un impianto ad "L": spazio interno e orientamento L’Eurotel si compone di due volumi edilizi a forma di L , orientati rispettivamente a sud e a ponente. Questa disposizione planimetrica, oltre a garantire un’ottima esposizione solare , crea uno spazio interno protetto e raccolto che ospita un giardino privato con piscina . Il cuore del complesso è quindi rappresentato non dal costruito, ma dal vuoto centrale , un vero e proprio hortus conclusus moderno , pensato per offrire agli ospiti uno spazio intimo e tranquillo, in continuità con il verde circostante della pineta. Accesso centrale e organizzazione degli spazi L’ ingresso principale è collocato in posizione baricentrica , esattamente nel punto d’incontro dei due corpi edilizi. Questa scelta non solo è razionale dal punto di vista distributivo, ma restituisce anche una chiara gerarchia agli spazi: dal pubblico (la strada e i parcheggi esterni) al privato (l’atrio, le camere, il giardino) . Proprio l’ atrio interno colpisce per la sua articolazione spaziale: non si presenta come un semplice spazio di passaggio, ma come un ambiente ricercato, con lievi dislivelli e gradini curvilinei che lo rendono fluido e accogliente. Si percepisce un’intenzione progettuale che mira a qualificare ogni ambiente , anche quelli di servizio, con attenzione al dettaglio. Quinte cieche e giochi chiaroscurali Le testate dei due blocchi edilizi sono chiuse da quinte murarie cieche , caratterizzate da un rilievo verticale a righe , che crea un gioco di luci e ombre molto suggestivo, specie nelle ore del tramonto. Questi elementi, apparentemente semplici, svolgono una duplice funzione: decorativa e climatica . Proteggono dal sole diretto e dai venti, contribuendo alla regolazione termica dell’edificio, e allo stesso tempo conferiscono un carattere distintivo alla composizione architettonica. Il trattamento plastico di queste superfici denota un gusto per il dettaglio scultoreo che si rifà a certe sperimentazioni del modernismo europeo degli anni Sessanta, pur rimanendo sobrio ed equilibrato. Dialogo con la natura Uno degli aspetti più interessanti dell’Eurotel è il suo rapporto con l’ambiente naturale circostante . In un’epoca in cui la crescita edilizia rischiava spesso di compromettere i paesaggi costieri, questo progetto mostra invece una volontà di integrazione . Il complesso non sovrasta il contesto, ma si dispone orizzontalmente, con altezze contenute , lasciando spazio alla vegetazione e valorizzando l’esperienza del soggiorno all’aperto. Il giardino centrale con piscina, oltre alla funzione estetica e ricreativa, rappresenta anche una continuità visiva con la pineta , che filtra la luce e regala ombra e frescura agli ambienti interni. Un moderno concetto di ospitalità Nel complesso, l’Eurotel rappresenta un modello di ospitalità moderna : razionale nella distribuzione, elegante nei dettagli, sensibile al clima e al paesaggio. La combinazione tra comfort funzionale e raffinatezza architettonica è evidente sia negli spazi comuni , come l’atrio e il giardino, che nelle facciate disegnate con ritmo e misura. Questo approccio alla progettazione alberghiera è emblematico del clima culturale italiano alla fine degli anni Sessanta, quando la qualità architettonica era ancora un elemento centrale nella definizione del paesaggio turistico . Una gemma discreta tra gli alberghi del litorale Lontano dalle esuberanze formali o dai giganti dell’industria alberghiera contemporanea, l’Eurotel resta una gemma discreta , capace di esprimere l’equilibrio tra architettura e vacanza. Con la sua composizione misurata , i materiali scelti con attenzione e un’ idea chiara di spazio e luce , questo edificio non è solo un luogo dove soggiornare, ma un esempio di come anche un albergo possa essere un’opera d’architettura pensata con intelligenza e sensibilità . Oggi, in un’epoca che riscopre il valore della sostenibilità e del rapporto tra costruito e natura, l’Eurotel si conferma attuale e prezioso : un piccolo capolavoro nel verde della Riviera. Precedente Successiva










