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ESPLORA I PATRIMONI ARCHITETTONICI DI LIGNANO

Benvenuto nella sezione dei risultati di ricerca. Qui potrai trovare i contenuti che rispondono ai tuoi criteri di ricerca: articoli, video, mappe e schede dettagliate sulle ville e sull'architettura del Novecento a Lignano. Utilizza i le parole chiave per affinare ulteriormente la tua ricerca e scoprire il ricco patrimonio culturale della cittadina friulana.

120 risultati trovati con una ricerca vuota

  • MOSTRA - Condominio Pineta Palace | Ville di Lignano

    Mostra a Lignano Pineta A Lignano, la fotografia d’arte incontra l’architettura d’autore CONDOMINIO PINETA PALACE Piazza del Sole, 8 - Lignano Pineta DAL 19 LUGLIO AL 21 SETTEMBRE 2025 Dal lunedì alla domenica ore 18.30 - 22.00 CONTENUTI MULTIMEDIALI Il percorso espositivo si concentra sugli scatti del grande fotografo Giorgio Casali , figura di riferimento per la rivista Domus e l’estetica editoriale del design italiano del dopoguerra. Completano la mostra un omaggio della Scuola Mosaicisti del Friuli a Gino Avon e una sezione dedicata ai progetti di Gianni Avon analizzati dagli studenti del DPIA – Università di Udine , tra cui una stampa 3D di uno degli edifici studiati. Collaborazione e passione per la diffusione della cultura. La realizzazione della mostra è frutto di un progetto a più mani tra i membri dell'Associazione "Raggi e ArchiTetture - Ville di Lignano" e diversi collaboratori uniti dalla comune dedizione alla divulgazione del patrimonio culturale . In questa sezione del sito mettiamo a disposizione gli ascolti che accompagneranno il percorso della mostra dei visitatori. Ringraziamo la Consigliera dell'Associazione, Federica Esposito per esserne la voce e tutti coloro che hanno preso parte alla realizzazione della mostra . PRIMA STANZA R1 ITALO ZANNIER E GIORGIO CASALI INCONTRANO LE OPERE DI GINO E GIANNI AVON.MP3 Ville di Lignano 00:00 / 02:22 R2 ITALO ZANNIER.MP3 Ville di Lignano 00:00 / 05:07 R3 GIORGIO CASALI.MP3 Ville di Lignano 00:00 / 04:31 R4 GINO AVON.MP3 Ville di Lignano 00:00 / 04:06 R5 GIANNI AVON.MP3 Ville di Lignano 00:00 / 04:22 R14 CASA ALBERGO.MP3 Ville di Lignano 00:00 / 01:19 R15 CASETTE CASTELLARIN.MP3 Ville di Lignano 00:00 / 00:55 R16 MEUBLÈ IN ARCO DEL GRECALE.MP3 Ville di Lignano 00:00 / 01:08 R18 VILLA SCHREURS.MP3 Ville di Lignano 00:00 / 01:03 R17 TORRE ARISTON.MP3 Ville di Lignano 00:00 / 01:22 R19 RESIDENZA NEI PINI.MP3 Ville di Lignano 00:00 / 01:15 R20 EDIFICIO FONTANA.MP3 Ville di Lignano 00:00 / 00:56 R21 CONCESSIONARIA BREGGION.MP3 Ville di Lignano 00:00 / 01:14 R22 ALBERGO BELLA VENEZIA.MP3 Ville di Lignano 00:00 / 01:12 R23 EDIFICIO PAOLINI.MP3 Ville di Lignano 00:00 / 01:22

  • Fonti e Crediti | Ville di Lignano

    La pagina Fonti e Crediti di Ville di Lignano documenta con accuratezza gli autori, gli archivi fotografici e le fonti bibliografiche utilizzate nei contenuti del sito, con particolare attenzione alla trasparenza editoriale e alla valorizzazione del patrimonio visivo e documentale legato al modernismo architettonico e culturale del Friuli Venezia Giulia. Associazione "Raggi e ArchiTetture - Ville di Lignano" FONTI E CREDITI Riconoscimenti e fonti a supporto del progetto Il nostro lavoro di ricerca, documentazione e divulgazione è reso possibile grazie alla disponibilità e alla collaborazione di archivi pubblici e privati, autori, fotografi e case editrici. A loro va il nostro sincero ringraziamento per il contributo fondamentale alla valorizzazione del patrimonio architettonico di Lignano Sabbiadoro. Crediti fotografici Comune di Lignano Sabbiadoro Comune di Lignano – Biblioteca Civica Archivio E.M.E. Ursella S.r.L. – Buia BILLIANI SRL società unipersonale Archivio Studio Avon – Udine Architetto Giulio Avon Valter Sbaiz Sara Trimarchi Photography Andrea Gregoratti Crediti testuali Gaspari Editore Asti Maria Enrica Vittoria Architetto Giulio Avon Federica Esposito Diana Barillari Veronica Riavis Oscar D’Agostino Bibliografia di riferimento Dentro Lignano | Inside Lignano – Giulio Avon, Ferruccio Luppi – Gaspari Editore Aldo Bernardis - Architetture a Lignano 1953–2003 – Giulio Avon – Gaspari Editore Lignano Pineta – Spiagge d’Italia n° 1 – Görlich Editore, Milano Ville al mare – Görlich Editore, Milano 90 Architetture di Lignano - Comune di Lignano Sabbiadoro

  • Privacy Policy | Ville di Lignano

    La Privacy Policy di Ville di Lignano descrive come raccogliamo, utilizziamo e proteggiamo i dati personali dei visitatori del sito. In conformità con le normative sulla privacy, questa pagina fornisce informazioni dettagliate sulle pratiche di gestione dei dati e sui diritti degli utenti, garantendo trasparenza e sicurezza. Associazione "Raggi e ArchiTetture - Ville di Lignano" PRIVACY POLICY Ultimo aggiornamento: 29 aprile 2025 Sito web: www.villedilignano.it Associazione “Raggi e ArchiTetture – Ville di Lignano” si impegna a proteggere la tua privacy e i tuoi dati personali in conformità con la normativa europea vigente (Regolamento UE 2016/679 – GDPR). Titolare del trattamento Associazione "Raggi e ArchiTetture – Ville di Lignano" Via Monte San Marco, 22 – 33100 Udine (UD) Email: raggiearchitetture@villedilignano.it Telefono: +39 328 4554500 1. Quali dati raccogliamo Possiamo raccogliere due categorie di dati: Dati forniti volontariamente dall’utente Attraverso moduli di contatto o altri strumenti presenti sul sito: Nome Cognome Email Altri dati forniti spontaneamente Dati raccolti automaticamente Durante la navigazione del sito: Indirizzo IP Tipo di browser e dispositivo Pagine visitate e durata della sessione Cookie e strumenti di tracciamento (vedi Cookie Policy ) 2. Finalità del trattamento Utilizziamo i tuoi dati per: Rispondere a richieste inviate tramite i form Migliorare la navigazione e i contenuti del sito Garantire la sicurezza del sito Adempiere a obblighi legali 3. Base giuridica del trattamento Trattiamo i dati solo se: Hai espresso il tuo consenso È necessario per fornirti un servizio È richiesto da obblighi legali C’è un legittimo interesse del Titolare 4. Modalità e luogo del trattamento I tuoi dati sono trattati in modo lecito, sicuro e trasparente. Il trattamento avviene presso le sedi operative del Titolare e tramite i servizi Wix.com, Ltd., che ospita e gestisce il sito web. 5. Conservazione dei dati I dati vengono conservati per il tempo strettamente necessario a raggiungere gli scopi per cui sono stati raccolti. In caso di consenso esplicito, potranno essere conservati più a lungo fino alla revoca. 6. Diritti dell’utente Puoi in qualsiasi momento: Accedere ai tuoi dati Richiederne la rettifica o cancellazione Limitare o opporti al trattamento Chiedere la portabilità dei dati Revocare il consenso Presentare un reclamo all’Autorità Garante (www.garanteprivacy.it ) 7. Trasferimento dei dati Alcuni dati potrebbero essere trattati al di fuori dello Spazio Economico Europeo. Wix, il nostro fornitore di hosting, ha sede in Israele, Paese riconosciuto come adeguato dalla Commissione Europea. 8. Cookie Per informazioni dettagliate sull’utilizzo dei cookie, consulta la nostra Cookie Policy . 9. Modifiche alla presente policy Ci riserviamo il diritto di modificare la presente informativa in qualsiasi momento. Le modifiche saranno pubblicate su questa pagina con data di aggiornamento. Ti invitiamo a consultarla periodicamente. Contatti Per qualsiasi domanda sulla nostra Privacy Policy o per esercitare i tuoi diritti: raggiearchitetture@villedilignano.it Associazione Raggi e ArchiTetture – Ville di Lignano, Udine Navigando su questo sito, dichiari di aver letto e compreso questa Privacy Policy. Questa informativa è redatta in conformità con l’art. 13 del GDPR (Reg. UE 2016/679).

  • Contributi pubblici | Ville di Lignano

    Associazione "Raggi e ArchiTetture - Ville di Lignano" Contributi pubblici Ultimo aggiornamento: 19 febbraio 2026 Sito web: www.villedilignano.it Rendicontazione dei finanziamenti pubblici percepiti Ai sensi dell’articolo 1, commi da 125 a 127, della Legge 124/2017, pubblichiamo i contributi pubblici ricevuti dall’Associazione nell’anno solare 2025. Finanziamento pubblico Ai sensi dell’articolo 1, commi da 125 a 127, della Legge 124/2017, pubblichiamo i contributi pubblici ricevuti dall’Associazione nell’anno solare 2025. Ente erogante : Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia Codice fiscale : 80014930327 Partita IVA : 00526040324 Data riscossione acconto/saldo : 29.04.2025 Importo : euro 16.000,00 Causale : Contributo L.R. 16/2014 – Deliberazione della Giunta Regionale n. 1653 dell’8/11/2024 Periodo di riferimento : 2025–2026

  • Contatti | Ville di Lignano

    La pagina Contatti di Ville di Lignano offre informazioni su come mettersi in comunicazione con l'Associazione "Raggi e ArchiTetture - Ville di Lignano". Scopri i dettagli per collaborazioni, richieste di informazioni e opportunità professionali nel campo dell'architettura, design e arte modernista. Raggiungi i nostri esperti per avviare nuove connessioni e progetti nel settore. Associazione "Raggi e ArchiTetture - Ville di Lignano" CONTATTI INFORMAZIONI, COLLABORAZIONI, APPROFONDIMENTI Per richieste, collaborazioni, visite guidate o per approfondire le nostre attività non esitare a contattarci. Siamo lieti di dialogare con studiosi, professionisti, studenti e appassionati di architettura moderna. Compila il form, oppure scrivici ai nostri indirizzi ufficiali: ti risponderemo nel più breve tempo possibile. Insieme possiamo contribuire a far conoscere e valorizzare il patrimonio architettonico di Lignano. Italy, Udine 33100 Via Monte San Marco n. 22 +39 328 4554500 raggiearchitetture@villedilignano.it Cognome* Nome* Telefono* Email* Profilo* Azienda Privato Architetto Ingegnere Geometra Designer Artista Altro Messaggio* Dichiaro di aver letto l’Informativa sulla Privacy e acconsento al trattamento dei miei dati personali ai sensi del Regolamento UE 2016/679 (GDPR). (I dati inseriti non saranno salvati né condivisi con terze parti.) * Invia I NOSTRI CONTATTI Mail raggiearchitetture@villedilignano.it Telefono +39 328 4554500 Sede Italy, Udine 33100 Via Monte San Marco n. 22

  • Video | Ville di Lignano

    Associazione "Raggi e ArchiTetture - Ville di Lignano" VIDEO PER RACCONTARE, SCOPRIRE E CONOSCERE L'ARCHITETTURA DI LIGNANO Uno sguardo in movimento sull’architettura e la storia di Lignano. In questa sezione raccogliamo e rendiamo accessibili i video delle nostre attività: incontri pubblici, mostre, visite guidate, ma anche brevi racconti e curiosità legate alle ville e all’architettura moderna di Lignano. Un archivio vivo, in continua crescita, per conoscere e condividere il nostro patrimonio culturale. Tutti i video Tutte le categorie Riproduci Video Riproduci Video 15:41 YounG7 for Education a Lignano Sabbiadoro Il primo YounG7 for Education si è svolto a Lignano Sabbiadoro dal 26 al 29 giugno, con 80 istituti scolastici, oltre 350 studenti e 70 docenti da tutto il mondo. L'evento, parte del G7 Istruzione, ha ospitato delegazioni dei Paesi del G7 e di Ucraina, Brasile e Unione africana. Gli studenti hanno partecipato a incontri su intelligenza artificiale, STEM, arte, musica, cucina e sport, celebrando la cultura del Friuli Venezia Giulia. La cerimonia di chiusura è stata una festa di luci, musica e sorrisi. Siamo orgogliosi di aver preso parte a questa straordinaria iniziativa e non vediamo l'ora di continuare a sostenere eventi che promuovono l'educazione, la cooperazione internazionale e la crescita dei giovani. Riproduci Video Riproduci Video 16:17 Mare, profumo di mare Un viaggio per scoprire la Lignano Pineta d'estate. Oggi parliamo dello sviluppo dell'Associazione Raggi e ArchiTetture nel territorio friulano. Nel programma "Lo Scrigno," andato in onda lo scorso 25 giugno 2024, hanno partecipato vari esperti: Giorgio Ardito, la Presidente Sabrina Mazza, la guida turistica Giuliana Morsanutto e l'architetto Giulio Avon, che hanno illustrato al pubblico gli obiettivi di questa associazione culturale no-profit.

  • Meublè | Ville di Lignano

    Meublè Gianni Avon 1959 – 1960 Arco del Grecale, 26, 33054 Lignano Sabbiadoro UD, Italia Un edificio a tre piani con monolocali disposti attorno a un corridoio centrale, caratterizzato da una facciata con balconi aggettanti e rivestimenti in klinker. Indietro Un Esempio di Architettura Funzionale a Lignano Pineta Costruito tra il 1959 e il 1960, l’edificio Meublé a Lignano Pineta si inserisce perfettamente nel contesto architettonico della località turistica, rispondendo alle esigenze di ospitalità e comfort richieste dal boom turistico del periodo. Appartenente al medesimo insediamento della Casa Albergo , l'edificio sfrutta i servizi di quest'ultima, integrandosi così in un sistema di residenze pensate per offrire agli ospiti spazi funzionali e ben distribuiti. Caratterizzato da un design razionale e sobrio, il Meublé rappresenta un esempio di architettura moderna ma accessibile, pensata per una fruizione pratica e quotidiana. Un Edificio Funzionale con Una Pianta a Monolocali Il Meublé è concepito come una struttura di accoglienza, con una pianta che prevede l’aggregazione di monolocali disposti lungo un corridoio centrale . Questa soluzione garantisce una distribuzione razionale degli spazi, ottimizzando l'uso delle superfici e consentendo una gestione efficiente degli ambienti. Ogni unità abitativa è indipendente, ma parte di un sistema collettivo che facilita la vivibilità dell’intero edificio. L'edificio si sviluppa su tre piani principali, più uno aggiuntivo ricavato nel sottotetto. La struttura portante è realizzata in cemento armato e laterizio , materiali robusti e durevoli, scelti per garantire stabilità e resistenza nel tempo. La scelta di un'unica scala centrale come elemento di collegamento tra i vari piani riflette l’intento di semplificare la circolazione all’interno del complesso, creando un flusso diretto e senza inutili complicazioni per gli abitanti e gli ospiti. La copertura, alternata tra piana e a falde , si adatta alle esigenze architettoniche e climatiche della zona, fornendo funzionalità e stile, e armonizzandosi con il paesaggio circostante. Il Design Esterno: Un Gioco di Proporzioni e Dettagli Uno degli aspetti distintivi del Meublé è senza dubbio la sua facciata, che si sviluppa con una ritmica regolare di terrazzini aggettanti e finestre , creando una composizione visiva equilibrata e interessante. Ogni piano dell’edificio è caratterizzato da balconi che sporgono dalla facciata, dando un senso di leggerezza e dinamismo alla struttura. I terrazzini, pur nella loro semplicità, si aggiungono al carattere elegante del progetto, conferendo un aspetto articolato che rompe la potenziale rigidità di un edificio altrimenti semplice. Il rivestimento esterno è realizzato con mattonelle in klinker posato a semina , una scelta che, oltre a conferire un effetto visivo distintivo, assicura la durabilità e la resistenza alle intemperie. Le mattonelle in klinker, scelte per la loro robustezza, sono in grado di resistere alle condizioni atmosferiche particolarmente aggressive della zona costiera, mantenendo la facciata in buone condizioni per lungo tempo senza necessità di costante manutenzione. Un Progetto Semplice e Razionale per Rispondere a Nuove Esigenze Abitative Il Meublé è un esempio lampante della crescente attenzione all’architettura residenziale di Lignano durante gli anni ‘50. Con la crescente affluenza di turisti e la rapida espansione della località, gli edifici residenziali come questo hanno risposto alla domanda di soluzioni pratiche e funzionali, offrendo alloggi semplici ma ben progettati. Ogni appartamento, infatti, è stato pensato per ottimizzare lo spazio a disposizione, pur mantenendo un’alta qualità architettonica e costruttiva. Il progetto si inserisce in un contesto più ampio di sviluppo della località turistica di Lignano Pineta , che, proprio a partire dalla metà del XX secolo, ha visto la nascita di numerose strutture residenziali destinate ad accogliere i turisti in modo pratico e funzionale. La struttura del Meublé si distingue per la sua sobrietà, che però non rinuncia a una qualità estetica e compositiva, rispondendo pienamente alle esigenze di un pubblico in cerca di soluzioni confortevoli e moderne, ma comunque funzionali. Un Approccio Sostenibile e a Misura d'Uomo L’aspetto più interessante del Meublé è sicuramente la sua capacità di unire funzionalità e sostenibilità. Il progetto dell’edificio, pur essendo semplice nella sua composizione, si inserisce in modo armonico nel paesaggio urbano di Lignano Pineta, rispettando le necessità di un utilizzo efficiente dello spazio senza compromessi sul comfort. La scelta di materiali resistenti e l’utilizzo di soluzioni moderne ma contenute conferiscono all’edificio una qualità senza tempo, in grado di rispondere alle esigenze contemporanee senza mai risultare eccessivo o fuori luogo. Inoltre, il design compatto dell’edificio e la sua organizzazione interna, pensata per essere fruibile da un numero relativamente elevato di persone senza creare disagi, riflettono un’attenzione particolare verso l’abitare collettivo e l’ottimizzazione delle risorse, un concetto che si sarebbe sviluppato maggiormente negli anni successivi con il progredire delle tecniche di costruzione e della domanda abitativa. Il Meublé come Testimonianza di un’Architettura Funzionale In conclusione, il Meublé rappresenta un esempio significativo di architettura residenziale a Lignano Pineta. Semplice, ma elegante, l’edificio risponde alle esigenze di un periodo in cui la funzionalità e l’efficienza erano al centro della progettazione, ma senza rinunciare a un’estetica ben definita. Il suo design razionale, unito all’uso di materiali durevoli e alla composizione armoniosa della facciata, lo rende ancora oggi un esempio di buon design che ha contribuito alla crescita e all’evoluzione architettonica di Lignano. Con la sua costruzione, il Meublé è diventato parte integrante del paesaggio urbano di Lignano, un edificio che continua a testimoniare l’evoluzione della località verso una modernità sobria e funzionale. Precedente Successiva

  • Gino e Gianni Avon | La città delle vacanze. | Ville di Lignano

    Gino e Gianni Avon | La città delle vacanze. 2025, 11 Luglio Diana Barillari Messaggero Veneto Due esposizioni raccontano 18 anni di realizzazioni In mostra le foto di Italo Zannier e Giorgio Casali. Indietro Scopri di più... Fotografia, mosaico e architettura si intrecciano in una mostra a Lignano, pensata per raccontare l'identità di un luogo unico. L'esposizione itinerante “Lignano 1954–1972. Fotografia Mosaico Architettura” , promossa dall’Associazione culturale Raggi e ArchiTetture – Ville di Lignano, esplora la storia della rinomata città balneare attraverso le opere di due fotografi illustri, Italo Zannier e Giorgio Casali, unite al lavoro di Gino e Gianni Avon, rispettivamente mosaicista e architetto. L'esperienza prende avvio il 12 luglio presso la Biblioteca Comunale di Lignano Sabbiadoro , concentrandosi sul primo periodo progettuale di Gianni Avon. Giovanissimo, l'architetto aveva incaricato il concittadino Italo Zannier di immortalare i suoi primi progetti. Questo sodalizio, basato sull’amicizia e sulla comune passione per l’architettura, ha dato vita a un potente linguaggio visivo. Le immagini di Zannier evocano un'epoca in cui Lignano consolidava il suo ruolo di città delle vacanze con edifici iconici come l’Albergo Duna Fiorita (oggi scomparso), le ville Pividori, Stira, Castellarin, Christoff e il Grand Hotel Pineta Palace, immerse in una natura vibrante e ancora emergente. Il percorso prosegue dal 19 luglio al Condominio Pineta Palace di Lignano Pineta , edificio progettato da Gianni Avon e impreziosito dai mosaici del padre Gino. Qui, il racconto si arricchisce delle fotografie di Giorgio Casali, riconosciuto a livello internazionale anche grazie alla sua collaborazione con la rivista Domus . Dagli anni Cinquanta, Casali ha immortalato il design e l’architettura italiana lavorando con maestri come Albini, Zanuso, BBPR e De Carlo. A Lignano, dove possedeva una casa e soggiornava anche durante l'inverno, ha realizzato reportage significativi che hanno documentato le opere di Avon, tra cui la Casa Albergo, le casette Castellarin e la residenza Meuli. La mostra non si limita però a celebrare fotografia e architettura: grande attenzione è dedicata anche all'arte musiva di Gino Avon. Mosaicista pionieristico e docente della Scuola Mosaicisti del Friuli , Gino ha saputo reinterpretare la tradizione aquileiese in chiave moderna, creando opere d’arte che arricchiscono ingressi, pareti e pavimenti con tappeti visivi ricchi di dettagli. Il suo lavoro rivive attraverso gli occhi di Sara Trimarchi, giovane fotografa che affianca gli scatti storici a una rilettura contemporanea, fatta di luce, materia e dettagli sfuggenti. Come sottolinea Diana Barillari , la mostra è un viaggio nel tempo e nei linguaggi dell'arte che restituisce la ricchezza culturale di un luogo nato dalla visione urbanistica di Marcello D’Olivo e plasmato dalla creatività di architetti, artisti e fotografi. L'obiettivo della mostra, così come quello dell’Associazione che la sostiene, è proteggere e valorizzare il patrimonio architettonico di Lignano. Ogni edificio, ogni mosaico e ogni fotografia rappresenta un frammento fondamentale di una storia condivisa che merita di essere conosciuta, raccontata e tramandata. Precedente Successiva

  • Between sky and sea | Ville di Lignano

    Between sky and sea 2014 Diana Barillari Società Filologica Friulana Lignano come città-foresta: Diana Barillari racconta il mito urbano della “spiral city” progettata da D’Olivo, tra poesia e urbanistica moderna. Indietro Scopri di più... Lignano Sabbiadoro. Tra cielo e mare: la città a spirale di Marcello D’Olivo Nel volume Lignano Sabbiadoro – Between sky and sea , curato da Massimo Bortolotti con il patrocinio della Società Filologica Friulana, trova spazio l’intenso contributo della Prof.ssa Diana Barillari , dal titolo Urban Planning and Architecture of the Spiral City. The Projects by Marcello D’Olivo for Lignano Pineta . L’articolo approfondisce il valore culturale, simbolico e architettonico della celebre “città a spirale”, tracciando un racconto che fonde il mito fondativo con l’urbanistica del moderno, in un paesaggio lagunare tra natura e ambizione progettuale. Un racconto epico tra sabbia, pini e futuro Barillari apre la sua analisi citando un articolo del poeta-ingegnere Leonardo Sinisgalli , pubblicato nel 1954 sulla rivista Civiltà delle Macchine , in cui racconta una visita a Lignano Pineta, guidato dall’architetto Marcello D’Olivo. Sinisgalli descrive la nascita della nuova città come un’impresa epica: il viaggio da Milano a Trieste, la scoperta della pineta trasformata in cantiere, il lavoro delle prime squadre che scavano trincee e gettano cemento. I pionieri della Società Lignano Pineta sono visti come moderni esploratori, e D’Olivo come il demiurgo che disegna un luogo immaginario diventato reale. Questa lettura lirica si intreccia con una consapevolezza più ampia: il progetto di Lignano Pineta non è soltanto un’operazione immobiliare , ma un’esperienza intellettuale, culturale e paesaggistica, in cui la modernità architettonica si confronta con le forme della natura. La spirale come archetipo urbano La vera protagonista è naturalmente la celebre pianta a spirale ideata da Marcello D’Olivo nel 1953, che organizza l’intero tessuto urbano secondo una forma geometrica tanto iconica quanto funzionale. La spirale rappresenta un modello organico, antitetico alla griglia cartesiana della città industriale: segue le curve della pineta, preserva la vegetazione, distribuisce la densità edilizia in modo graduale e offre un'esperienza immersiva del paesaggio . Barillari sottolinea l’audacia del gesto urbanistico: non si tratta solo di disegnare lotti , ma di creare un modello urbano alternativo, in cui la natura non viene sacrificata alla costruzione, ma integrata come matrice del progetto. La città si costruisce attorno e con la pineta, non contro di essa. Dalla teoria alla realizzazione: un laboratorio moderno Il progetto di D’Olivo viene avviato nel 1953, grazie alla committenza visionaria della Società Lignano Pineta, fondata un anno prima con l’intento di sviluppare un nuovo insediamento turistico di qualità. L’urbanista udinese concepisce un piano urbanistico che mette in dialogo architettura, turismo e ambiente . Le strade sono chiamate “raggi” e si diramano dal centro della spirale verso il mare, organizzando l’abitato in un sistema fluido e decentralizzato. La realizzazione di questa visione fu resa possibile grazie a un’inedita collaborazione tra architetti, paesaggisti e ingegneri , tra cui Gianni Avon, Aldo Bernardis e Paolo Pascolo, che contribuirono a edificare alcune delle ville e strutture pubbliche più iconiche della località. In questo contesto, ogni edificio diventa parte di un progetto urbano unitario , pur mantenendo autonomia espressiva. Urbanistica e turismo: un dialogo ancora aperto Barillari inserisce il caso di Lignano all’interno di un dibattito più ampio sull’ urbanistica turistica nel Novecento , chiedendosi fino a che punto la disciplina si sia occupata – in modo consapevole – di progettare città per il tempo libero. L’esperienza di Lignano Pineta sembra rispondere positivamente: qui l’urbanistica non solo “tollera” il turismo, ma lo interpreta, lo anticipa, ne struttura le forme e le modalità di fruizione. La città a spirale è così un esempio concreto di pianificazione integrata per la villeggiatura , in cui si sperimenta un modello innovativo, capace di combinare esigenze abitative stagionali, tutela ambientale e qualità architettonica. Un laboratorio a cielo aperto di “architettura del paesaggio”. Una lezione da ricordare L’intervento di Diana Barillari si conclude sottolineando come Lignano Pineta rappresenti ancora oggi una lezione di progetto urbano . Nonostante le trasformazioni avvenute nel tempo, il disegno originario di D’Olivo mantiene una sorprendente attualità. In un’epoca segnata da emergenze climatiche, consumo di suolo e banalizzazione turistica, l’idea di una città che nasce per integrarsi con il paesaggio assume un valore esemplare. Non si tratta di mitizzare il passato, ma di recuperare una cultura del progetto fondata su visione, cura e responsabilità . Lignano non è solo una meta turistica: è un’idea di città, un modo di abitare il tempo libero, una prova che l’urbanistica può – se sostenuta da committenze illuminate – essere uno strumento potente per costruire futuro. Precedente Successiva

  • Tenda Bar | Ville di Lignano

    Tenda Bar Paolo Pascolo, Aldo Bernardis 1956 Piazza Marcello d’Olivo, 7, 33054 Lignano Sabbiadoro UD, Italia Struttura leggera ed elegante in acciaio e legno, ispirata all’immagine di una tenda. Progetto semplice ma iconico, firmato da Paolo Pascolo nel cuore della spirale. Indietro Architettura leggera per la vita sociale di Lignano Pineta Un’architettura simbolica nel cuore della spirale Nel cuore della spirale urbanistica di Lignano Pineta , progettata da Marcello D’Olivo , sorge uno degli edifici più iconici e riconoscibili dell’intero assetto urbano: il Tenda Bar , progettato da Paolo Pascolo nel 1956. La sua funzione iniziale era semplice: ospitare un bar e l’alloggio per il custode . Tuttavia, nella sua essenzialità, questo piccolo edificio è diventato simbolo dell’architettura leggera e modernista applicata al contesto del turismo balneare del secondo dopoguerra. Un progetto semplice e raffinato L’intervento si distingue per la sua chiarezza compositiva : una struttura a un solo piano , due corpi rettangolari leggermente sfalsati, una grande copertura a falde che protegge e definisce un ampio portico. L’accesso avviene tramite due rampe simmetriche che sollevano la costruzione dal piano del suolo. Questa soluzione consente un distacco visivo dal terreno , alleggerendo ulteriormente l’impatto della costruzione e favorendo la ventilazione naturale. La tenda come metafora architettonica Ciò che rende questo progetto unico è la copertura sospesa , pensata come una vera “tenda architettonica” . La leggera convessità dei lati lunghi , lo spessore minimo del manto , l’ ancoraggio alla maglia di pilastri e l’ uso di travi in legno a sezione variabile creano un volume apparentemente teso, vibrante, che sembra fluttuare sulla struttura portante in acciaio . I pilastri binati metallici , slanciati e minimali, sorreggono senza sforzo la copertura, e amplificano l’effetto di sospensione. La scelta di materiali poveri ma lavorati con cura – acciaio e legno – conferma la volontà di costruire un’architettura leggera ma espressiva , capace di dialogare con la modernità senza dimenticare il contesto naturale. Struttura, tecnica e poetica Dal punto di vista tecnico, il Tenda Bar rappresenta una sintesi tra precisione strutturale ed eleganza architettonica : i profili binati in acciaio fungono da montanti e creano una maglia regolare; le travi in legno lamellare assumono una sezione variabile, ottimizzando le forze e seguendo la forma della falda; la copertura bassa e tesa funziona sia come riparo che come elemento di riconoscibilità urbana. Questi dettagli tecnici danno forma a un’opera che va oltre la sua funzione utilitaria , trasformandosi in luogo di aggregazione e landmark architettonico . Spazio pubblico, clima e comfort Il portico definito dalla copertura non è solo un elemento estetico: offre ombra nelle ore calde , consente la ventilazione trasversale attraverso i volumi, favorisce la socializzazione nello spazio intermedio tra interno ed esterno. È proprio in questo equilibrio tra architettura e clima , tra progetto e abitudine balneare , che si esprime la forza del Tenda Bar. Un luogo semplice, dove prendere un caffè o ritrovarsi dopo la spiaggia, che diventa espressione di un’idea di comunità e di una nuova forma urbana moderna . Modifiche e permanenza dell’impianto originale Negli anni, l’edificio è stato in parte modificato per rispondere a mutate esigenze di capienza e funzionalità. Tuttavia, la struttura originaria rimane ancora perfettamente leggibile , sia per la chiarezza del linguaggio architettonico , sia per la coerenza tra forma e funzione che ne ha guidato la progettazione. Architettura del quotidiano, icona senza tempo Il Tenda Bar rappresenta una delle interpretazioni più riuscite di Paolo Pascolo , capace di unire in un unico gesto progettuale: la leggerezza costruttiva , la funzionalità urbana , la poetica della forma . Si tratta di un esempio emblematico di architettura del quotidiano che, senza eccessi, diventa icona locale e testimonianza preziosa di un modo innovativo e responsabile di costruire sul territorio . Precedente Successiva

  • Casa Lena | Ville di Lignano

    Casa Lena Giannino Furlan 1969 – 1971 Viale delle Terme, 33054 Lignano Sabbiadoro UD, Italia Una villa unifamiliare caratterizzata da eleganti volumi collegati da un percorso sospeso e da tetti a padiglione distintivi. Indietro Un Esempio di Architettura Moderna a Lignano Riviera La Casa Lena , progettata tra il 1969 e il 1971, rappresenta uno degli esempi più significativi di villa unifamiliare nel contesto di Lignano Riviera. Questa residenza, che si inserisce armoniosamente nel paesaggio circostante, è un'opera che combina funzionalità, eleganza e audacia stilistica, riflettendo l'evoluzione dell'architettura residenziale nel periodo post-bellico. Progettata per una famiglia che cercava un’abitazione moderna e luminosa, la villa si sviluppa in modo innovativo, con una composizione di volumi distinti, ciascuno con una sua funzione e un proprio linguaggio architettonico. Il progetto è caratterizzato da un uso sapiente dello spazio e dei materiali, una qualità che emerge in ogni dettaglio, dai raffinati particolari architettonici agli accorgimenti strutturali che conferiscono a Casa Lena una personalità unica. Una Composizione Funzionale e Raffinata Casa Lena si articola in due nuclei separati ma collegati, concepiti per soddisfare le diverse esigenze funzionali della famiglia residente. La zona sud, la parte più esposta, ospita la zona giorno, ed è definita da un tetto a padiglione a pianta quadrata molto sporgente, che conferisce all’edificio un aspetto imponente e distintivo. Questo tetto, ampio e slanciato, è una delle caratteristiche principali della villa, creando un contrasto elegante con i volumi più contenuti delle stanze sottostanti. Al piano rialzato, la zona giorno si apre in un ambiente luminoso e arioso, caratterizzato dalla disposizione fluida degli spazi. La sala da pranzo e il soggiorno sono collocati in modo strategico per sfruttare la luce naturale e godere della vista sul giardino circostante. Le ampie finestre e la disposizione aperta degli ambienti favoriscono un forte legame con l’ambiente esterno, una qualità che rende la villa particolarmente adatta a un vivere in simbiosi con la natura. Un Collegamento Verticale e Orizzontale tra i Nuclei Un elemento distintivo di Casa Lena è il percorso sospeso che collega i due corpi principali dell’edificio. Questo corridoio in quota non solo ha una funzione pratica, ma diventa anche un elemento figurativo che valorizza l’aspetto architettonico della villa. Il collegamento tra la zona giorno e la zona notte, che avviene tramite una scala interna e un collegamento orizzontale , rafforza ulteriormente il concetto di separazione ma anche di continuità tra le diverse aree della casa. Il nucleo della zona notte è costituito da un corpo rettangolare, posto su due livelli, anch'esso coperto da un ampio tetto a padiglione. La zona notte è collocata al piano superiore, separata dalla zona giorno per garantire la privacy, ma sempre in perfetto equilibrio con il resto della villa. Qui trovano spazio le camere da letto, spaziose e luminose, tutte progettate per garantire il massimo comfort e la massima funzionalità. Al piano terra di questo corpo, si trovano il garage e i locali di servizio, fondamentali per completare la vita quotidiana della famiglia. Il Dettaglio Architettonico come Elemento di Unità Un aspetto fondamentale di Casa Lena è la cura maniacale per i dettagli architettonici, che elevano l’intero progetto a una delle residenze più raffinate della zona. I particolari architettonici sono il filo conduttore che lega i vari elementi della villa, creando un’armonia complessiva che si distingue per la sua eleganza senza tempo. La scelta dei materiali, tra cui il legno per il rivestimento degli interni e il cemento per le strutture portanti, è funzionale ma anche esteticamente piacevole, con una predilezione per le linee pulite e moderne. Una Villa nel Contesto di Lignano Riviera Lignano Riviera, con il suo paesaggio unico e la vicinanza al mare, offre il contesto ideale per una villa come Casa Lena. L'edificio si inserisce in modo delicato nel paesaggio naturale, con la sua configurazione che rispetta le linee del territorio circostante. La villa è una testimonianza del desiderio di costruire un rifugio moderno che allo stesso tempo non rompa con l'ambiente naturale, ma che lo esprima in modo contemporaneo. Casa Lena è un progetto che riesce a fondere in modo magistrale la funzionalità dell'abitare quotidiano con la bellezza e l'armonia estetica. I volumi della villa si sviluppano in modo tale da non risultare mai invadenti, ma al contrario si aprono verso il panorama circostante, offrendo una vista incredibile e godendo della luce naturale durante tutto l'anno. Preservare e Valorizzare un Patrimonio Architettonico Unico In un’epoca in cui le costruzioni moderne sono spesso sotto minaccia di demolizione o ristrutturazione che ne compromettono l’aspetto originario, Casa Lena rappresenta un esempio di architettura da preservare. La sua unicità e la sua importanza storica la rendono una delle ville di Lignano che merita di essere tutelata come patrimonio architettonico della città. Per l’associazione che si occupa della preservazione di queste ville, è fondamentale proteggere e valorizzare opere come Casa Lena, che raccontano la storia dell'architettura moderna e della cultura edilizia di Lignano. Il suo design innovativo e la sua eleganza senza tempo sono un tributo alla visione e alla creatività degli architetti che l'hanno concepita, e oggi più che mai è essenziale che il pubblico riconosca l’importanza di conservare tali edifici, non solo come testimonianze di un'epoca, ma anche come esempi di architettura che ancora oggi hanno molto da offrire. In conclusione, Casa Lena è molto più di una semplice villa residenziale. È un'opera architettonica che incarna lo spirito di un periodo e il desiderio di costruire in modo armonioso con l'ambiente. La sua conservazione è essenziale per mantenere viva la memoria di una parte importante della storia edilizia di Lignano e per ispirare le future generazioni di architetti e progettisti. Precedente Successiva

  • Il Treno | Ville di Lignano

    Il Treno Marcello D'Olivo, Edoardo Belgrado, Adelsi Bulfoni 1952 – 1960 Raggio dell'Ostro, 33054 Lignano Sabbiadoro UD, Italia Edificio a due piani con negozi e abitazioni lungo la spina dei servizi di Lignano Pineta, progettato da Marcello D'Olivo. Un'icona moderna tra architettura e paesaggio. Indietro L'Architettura lineare e paesaggio urbano nel cuore di Lignano Pineta Progettato dall’architetto Marcello D’Olivo tra il 1952 e il 1954, e realizzato in tre fasi successive (1954, 1957-58 e 1959-60), l’edificio in linea denominato comunemente “Il Treno” rappresenta uno dei primi e più significativi interventi architettonici realizzati all’interno del piano urbanistico spiraleiforme di Lignano Pineta , località balneare d’avanguardia del dopoguerra. Inserito lungo la “spina dorsale” dei servizi, l’edificio percorre per oltre 110 metri la sinusoide che collega il centro della spirale urbanistica al fronte mare, configurandosi come infrastruttura multifunzionale e simbolica. Una sintesi tra architettura e urbanistica Il progetto è esemplare per la sua capacità di fondere architettura, paesaggio e viabilità urbana. Non si tratta semplicemente di un edificio commerciale con residenze sovrastanti, ma di un’ architettura di connessione .“Il Treno” è parte integrante della promenade , che scorre tra i negozi e il pergolato verde sorretto da montanti curvi: un sistema continuo di spazio pubblico, ombra, movimento e sosta, che dialoga con l’architettura e con la vegetazione autoctona. Il riferimento diretto è all’idea di “paesaggio architettonico totale”, in cui strada, pergolato, portico e verde concorrono a costruire l’esperienza dello spazio urbano. La copertura a pagoda , visivamente leggera e ricurva, richiama l’organicismo internazionale, evocando un dialogo con le fronde dei pini marittimi, tipici della zona. Tipologia e tecniche costruttive: prefabbricazione sperimentale Dal punto di vista tipologico, “Il Treno” è un edificio in linea bifunzionale , con negozi al piano terra e appartamenti residenziali al primo piano . I sette corpi di fabbrica che lo compongono presentano una leggera curvatura planimetrica, in armonia con la sinuosità della strada. La struttura è realizzata con moduli prefabbricati , una scelta progettuale e costruttiva che riflette la necessità di tempi rapidi e costi contenuti. Il sistema costruttivo include: Piloni prefabbricati in cemento armato Muri faccia a vista con bugne quadrate Serramenti in metallo e solai prefabbricati Elementi decorativi in calcestruzzo Montanti e coperture curvilinee del pergolato Per accelerare i lavori fu impiegata una gru montata su binari , proveniente dalla Germania, capace di posizionare i diversi elementi prefabbricati lungo l’intero sviluppo dell’edificio. Si tratta di un uso del prefabbricato misto piuttosto raro nel panorama italiano dell’epoca, e testimonia la modernità tecnica e progettuale del cantiere D’Olivo. Architettura organica e visione urbanistica L’edificio assume un valore strategico nella visione sistemica di Marcello D’Olivo per Lignano Pineta. La scelta di integrarlo nella “spina dei servizi” rende evidente la volontà di costruire un tessuto urbano attivo , dove le funzioni residenziali e commerciali convivano in modo fluido. Lo stile adottato oscilla tra il razionalismo mediterraneo e suggestioni neoespressioniste , dove le forme si adattano al contesto naturale. La pagoda non è un vezzo formale, ma un gesto architettonico dialogico , che rompe la monotonia del parallelepipedo funzionale e introduce un’armonia “morbida” tra artificiale e paesaggio. La mancata estensione e la versione incompiuta Inizialmente, il progetto prevedeva una conclusione scenografica: un edificio a sei piani che avrebbe chiuso simbolicamente il Treno verso il mare. Tuttavia, questa parte non venne mai realizzata, lasciando al “Treno” l’aspetto di struttura dinamica ma aperta , in coerenza con il movimento della spirale urbana. Oggi l’edificio conserva la sua funzione originaria, con negozi e residenze, mantenendo buone condizioni di conservazione in tutte le sue componenti strutturali e materiche. Un edificio-manifesto Il Treno non è solo una costruzione funzionale, ma un manufatto identitario , un’icona della visione urbanistica e architettonica di D’Olivo. È un raro esempio di architettura totale , in cui spazio pubblico, tipologia abitativa, commercio e paesaggio si fondono in un organismo coerente, riconoscibile e ancora attuale. Con il suo carattere lineare, l’uso innovativo del prefabbricato, e il legame formale con il contesto naturale, questo edificio si impone come uno dei capolavori della modernità diffusa che caratterizza Lignano Pineta. Precedente Successiva

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