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RISULTATI DI RICERCA

ESPLORA I PATRIMONI ARCHITETTONICI DI LIGNANO

Benvenuto nella sezione dei risultati di ricerca. Qui potrai trovare i contenuti che rispondono ai tuoi criteri di ricerca: articoli, video, mappe e schede dettagliate sulle ville e sull'architettura del Novecento a Lignano. Utilizza i le parole chiave per affinare ulteriormente la tua ricerca e scoprire il ricco patrimonio culturale della cittadina friulana.

121 risultati trovati con una ricerca vuota

  • Aldo Bernardis | Ville di Lignano

    Aldo Bernardis 1925 - 2012 Aldo Bernardis (1925-2012) ha contribuito a trasformare Lignano in una moderna città balneare. Attraverso la realizzazione della Terrazza a Mare e delle sue ville innovative, ha saputo combinare sperimentazione architettonica, maestria artigianale e tutela del paesaggio costiero. Indietro Scopri di più ... Aldo Bernardis: l’architetto dell’identità moderna di Lignano Aldo Bernardis (1925-2012) emerge come una figura cruciale nell'architettura del secondo Novecento, caratterizzandosi per il suo ruolo fondamentale nello sviluppo di Lignano Sabbiadoro come città turistica moderna e unica. Il volume “Aldo Bernardis Architetture a Lignano 1953-2003” celebra il suo lavoro, evidenziando come le sue creazioni, a partire dalla celeberrima Terrazza a Mare , abbiano incarnato il dinamismo e l'essenza identitaria di questa località balneare. Le “case al mare”: sperimentazione, artigianalità, natura Il percorso professionale di Bernardis prende avvio dall'architettura residenziale, riflettendo il suo approccio innovativo e radicato nell'artigianalità. La villa Prevedello (1954-55), soprannominata “la pagodina”, utilizza una combinazione di legno, acciaio e cemento per creare volumi originali e spazi dall'estetica unica. La villa Caselli-Troppina , tutt'oggi ben conservata, spicca per l'attenzione ai dettagli: gli infissi, il rivestimento in opus incertum delle pareti in pietra e la qualità delle lavorazioni artigianali sono elementi distintivi. Ancora più affascinante è la villa Borgnolo (1955-56), dove un pino marittimo attraversa la soletta in cemento, fungendo da colonna vivente e offrendo uno degli esempi precoci di integrazione tra architettura e sostenibilità ambientale. Icone urbane: Terrazza a Mare, Torre Zanier, Kursaal e altro Tra i progetti più rappresentativi di Bernardis troviamo senza dubbio la Terrazza a Mare (1967-72), sviluppata in seguito a un concorso indetto nel 1961. Questo elegante pontile sospeso sul mare Adriatico culmina con una piattaforma dotata di bar e ristorante e si distingue per la sua copertura a conchiglia, che richiama le forme sinuose delle opere di Niemeyer e della Sydney Opera House. La sua iconicità, celebrata persino con un francobollo commemorativo, la rende un vero emblema della città. La Torre Zanier (1958-60), grazie alla sua pianta a Y e i pannelli prefabbricati Ursella, rappresenta una delle prime sperimentazioni italiane nell'edilizia industrializzata. Anche il Kursaal (1965-68), sebbene distrutto nel 1977 e successivamente ricostruito negli anni Ottanta mantenendo la forma a tenda originale, e la sede dello Yachting Club (1970-71), con profili che evocano la prua di una nave, testimoniano il linguaggio architettonico dinamico e raffinato di Bernardis. Architettura pubblica e brutalismo: Municipio e chiesa Bernardis ha segnato profondamente anche il settore dell'architettura pubblica e istituzionale. Il Municipio di Lignano (1968-73) è un edificio definito da uno stile brutalista, con pilastri rastremati, cemento a vista e un atrio monumentale che riflette influenze dichiarate dei lavori di Le Corbusier e Kenzo Tange. Allo stesso modo, la chiesa del Cristo Redentore (1972-74) si caratterizza per le capriate reticolari che poggiano su una trave perimetrale e per le colonne che scandiscono una navata centrale ampia e dilatata. L'uomo e l’architetto: un rapporto profondo con Lignano Oltre alla straordinaria competenza professionale, Bernardis era profondamente legato alla città di Lignano. Ogni mercoledì lo si trovava tra cantieri e incontri con i clienti, incarnando una presenza viva nella comunità locale. Dalle case sperimentali alla Terrazza a Mare, con il suo contributo essenziale all'identità architettonica di Lignano, Aldo Bernardis ha saputo fondere innovazione tecnica, funzionalità estetica e un profondo rispetto per il territorio. Precedente Successiva

  • Avon Giulio | Ville di Lignano

    Avon Giulio Architetto Socio Fondatore Esperto Architetto e docente, Giulio Avon ha curato importanti restauri e mostre, tra cui Villa Manin e il Duomo di Cividale. Figlio di Gianni e nipote di Gino Avon, promuove con passione l’architettura e l’arte del Novecento a Lignano e non solo. Indietro Scopri di più ... Giulio Avon Architetto, curatore, docente, testimone di una storia familiare radicata nell’arte e nell’architettura friulana. Nato a Udine nel 1956, Giulio Avon appartiene a una famiglia che ha profondamente segnato il volto architettonico e artistico del Friuli Venezia Giulia. Figlio dell’architetto Gianni Avon e nipote del mosaicista Gino Avon, Giulio ha vissuto fin da giovane in un ambiente permeato da arte, progetto e cultura materiale. Dopo la laurea in Architettura conseguita all’Università IUAV di Venezia nel 1983, con una tesi dedicata all’architetto veneziano Ludovico Cadorin, inizia una carriera ricca di interventi progettuali, restauri e attività curatoriali. I suoi primi incarichi significativi lo vedono impegnato nell’allestimento di grandi mostre d’arte: tra queste, la mostra su Sebastiano Ricci a Villa Manin (1989), la rassegna sui Longobardi a Cividale del Friuli (1990), e Palmanova fortezza d’Europa (1993). Seguono altri allestimenti tra cui Floriano e Ponte di arte e fede tra i popoli in Europa a Illegio. Nel campo del restauro ha seguito numerosi cantieri di rilievo, in particolare a Cividale del Friuli: il Palazzo ex Monte di Pietà, il Cimitero Maggiore e il Duomo. Assieme alla sorella Elena ha curato anche il restauro dell’Esedra di levante a Villa Manin, con un approccio rispettoso dei valori storici e architettonici dei luoghi. Nel tempo, l’attività dello Studio Associato Avon si è estesa anche a progetti di edilizia sanitaria e termale. Giulio Avon ha contribuito alla realizzazione dei padiglioni della Casa di Cura di Abano Terme, delle nuove sale operatorie, dell’ampliamento delle Terme Marine di Grado e del padiglione Infettivi del Policlinico Universitario di Udine. Dal 2003 al 2008 ha insegnato Composizione Architettonica all’Università degli Studi di Udine, contribuendo alla formazione di giovani architetti, con particolare attenzione all’integrazione tra progetto contemporaneo e contesto storico. Un altro intervento emblematico è il restauro e la ricostruzione del Castello di Artegna, distrutto dal sisma del 1976 e riaperto al pubblico nel 2014, oggi importante centro di riferimento culturale per il territorio. Oltre alla pratica professionale, Giulio Avon ha sempre promosso la valorizzazione dell’architettura del Novecento a Lignano Sabbiadoro, Pineta e Riviera. Ha ideato e curato mostre, pubblicazioni monografiche e percorsi di ricerca che raccontano l’identità architettonica di queste località, nate tra le visioni urbanistiche di Marcello D’Olivo e le realizzazioni di numerosi protagonisti della scena architettonica italiana. La sua visione unisce rigore scientifico e profondo amore per i luoghi. La sua attività come Socio Fondatore dell’Associazione “Raggi e ArchiTetture – Ville di Lignano” rappresenta la naturale prosecuzione di un impegno trentennale nella tutela e promozione del patrimonio architettonico e culturale della regione. Precedente Successiva

  • Sbaiz Valter | Ville di Lignano

    Sbaiz Valter Ex. Sbaiz Negozio Lignano Sabbiadoro Vice Presidente La sua esperienza arricchisce le iniziative di valorizzazione artistica dell'associazione. Figlio d'arte, sua madre, Antonietta Sbaiz, imprenditrice lignanese, ha portato l'alta moda in Friuli con la boutique “Sbaiz Spazio Moda”, inserita tra i cento migliori negozi di moda al mondo nel 2014. Indietro Scopri di più ... Valter Sabaiz Figura di riferimento per il dialogo tra impresa, arte e territorio. Lignanese di origine, è cresciuto in un ambiente familiare segnato dalla passione per il gusto, l’estetica e l’innovazione. Figlio di Antonietta Sbaiz , pioniera della moda in Friuli Venezia Giulia e fondatrice della storica boutique Sbaiz , Valter ha contribuito con la sorella Marinella all’evoluzione dell’attività familiare, trasformandola in un concept store d’avanguardia che fonde moda, design, arte e lifestyle. Il “ Sbaiz Concept Store ” di Lignano Sabbiadoro è diventato negli anni un punto di riferimento internazionale, premiato nel 2014 come uno dei 100 migliori negozi di moda al mondo . Nel suo ruolo di Art Director , Valter ha guidato la trasformazione dello spazio commerciale in un ambiente esperienziale e immersivo: un luogo in continua evoluzione dove convivono corner di design d’autore (Vitra, Kartell, Fornasetti), tecnologia (Bang & Olufsen), profumeria artistica (Tom Ford), occhialeria di alta gamma (Linda Farrow) e una galleria d’arte permanente al piano superiore. La progettazione degli spazi, curata con attenzione architettonica e sensibilità espositiva, è parte integrante della sua visione: proporre uno stile di vita intelligente , in cui la cultura del bello dialoga con la funzionalità e l’innovazione. La struttura accoglie anche eventi temporanei, progetti creativi, startup e collaborazioni con brand internazionali, diventando una vera e propria piattaforma culturale sul territorio. Convinto, come Alvin Toffler, che “ il cambiamento non è solo necessario alla vita, è la vita ”, Valter Sbaiz ha sempre promosso un approccio dinamico, fluido e aperto al contemporaneo. Questa attitudine lo ha portato a sostenere numerose iniziative culturali, mostre ed eventi, contribuendo alla vitalità artistica di Lignano. All’interno dell’Associazione “Raggi e ArchiTetture”, mette a disposizione la sua esperienza di curatore di ambienti, esperto di comunicazione visiva e promotore di contaminazioni culturali . Il suo contributo si concentra sull’organizzazione di eventi e sulla valorizzazione del patrimonio architettonico locale attraverso una narrazione emozionale e sensoriale, capace di connettere generazioni e linguaggi diversi. Con uno sguardo che unisce il design alla memoria dei luoghi, la sua visione si allinea perfettamente alla missione dell’Associazione: promuovere le ville storiche di Lignano come elementi identitari di una cultura del progetto, dell’abitare e del paesaggio, che va oltre la semplice conservazione. Valter Sbaiz , con il suo bagaglio imprenditoriale e culturale, rappresenta un ponte tra la tradizione e la contemporaneità , rafforzando il legame tra valorizzazione del patrimonio e creatività applicata. Precedente Successiva

  • Mazza Sabrina | Ville di Lignano

    Mazza Sabrina Commercialista e revisore contabile Presidente Consiglio Direttivo Amante dell’architettura e del patrimonio storico di Lignano, guida con passione l’associazione “Raggi e ArchiTetture - Ville di Lignano”, impegnata nella valorizzazione delle ville storiche e nella diffusione della cultura architettonica locale. Indietro Scopri di più ... Sabrina Mazza Professionista del settore contabile e una grande appassionata di arte e architettura . La sua dedizione e il suo amore per il patrimonio storico di Lignano l’hanno portata a fondare e guidare l’ Associazione “Raggi e ArchiTetture - Ville di Lignano” , con l’obiettivo di valorizzare e far conoscere le ville storiche che caratterizzano il territorio lignanese. Commercialista e revisore contabile di professione, Sabrina coniuga competenza tecnica e sensibilità artistica, un binomio che si riflette nel suo impegno per la promozione della cultura architettonica locale. Insieme al marito Enrico, sono iscritti al Circle Guggenheim di Venezia, un segno della loro profonda passione per l’arte contemporanea e la cultura in generale. Convinta che la conoscenza sia la chiave per la tutela e la valorizzazione del patrimonio, Sabrina ha deciso di costituire un’associazione che potesse rappresentare un punto di riferimento per la promozione delle ville storiche di Lignano. La sua leadership è caratterizzata da entusiasmo e determinazione, elementi fondamentali per coinvolgere la comunità locale, le istituzioni e le realtà accademiche del territorio, come l’Università di Udine e l’Albo degli Architetti della provincia. L’attività dell’associazione sotto la sua guida spazia dall’organizzazione di eventi culturali e visite guidate, alla collaborazione con esperti, storici e architetti, sempre con l’obiettivo di far emergere la storia e la bellezza nascosta dietro le dimore storiche di Lignano. Sabrina crede fermamente che valorizzare questo patrimonio architettonico sia un modo concreto per rafforzare l’identità culturale locale e per promuovere un turismo consapevole e sostenibile. Oltre all’impegno nell’associazione, Sabrina continua la sua attività professionale nel campo della consulenza contabile e della revisione, mantenendo un approccio rigoroso e attento anche nella gestione delle iniziative culturali. La sua capacità di unire rigore e passione rappresenta un esempio per tutti i membri dell’associazione e per la comunità che desidera tutelare e valorizzare il patrimonio di Lignano. Attraverso la sua visione, “Raggi e ArchiTetture” è diventata un progetto vivo, dinamico e in costante crescita, capace di coinvolgere cittadini, studiosi e istituzioni nella riscoperta delle radici storiche della città. Sabrina Mazza continua a guidare con entusiasmo questa realtà, convinta che solo attraverso la conoscenza e la valorizzazione si possa davvero proteggere e far rivivere il patrimonio architettonico lignanese. Precedente Successiva

  • Ville Sbaiz | Ville di Lignano

    Ville Sbaiz Claudio Nardi 1994 – 2000 Via Tarvisio, 41, 33054 Lignano Sabbiadoro UD, Italia Eccellente esempio di progettazione architettonica che fonde l'ispirazione alla tradizione con soluzioni moderne e funzionali. Indietro L'architettura tra intimità e connessione Le Ville Sbaiz , situate in via Tarvisio, 41 , a Lignano Sabbiadoro , rappresentano un eccellente esempio di progettazione architettonica che fonde l'ispirazione alla tradizione con soluzioni moderne e funzionali. Realizzate tra il 1994 e il 2000 , le ville sono il risultato del lavoro dell'architetto fiorentino Claudi Nardi , che ha saputo integrare il concetto della casa araba tradizionale con una raffinata interpretazione contemporanea, creando un luogo di vita che si distingue per la sua intimità e connessione con il paesaggio circostante. Un Concept Ispirato alla Casa Araba Il progetto delle Ville Sbaiz trae ispirazione dall'impianto tradizionale della casa araba , un tipo di abitazione che si caratterizza per la distribuzione degli spazi intorno a una corte centrale, chiusa verso l'esterno ma aperta al cielo. Nardi, in questo progetto, ha saputo interpretare questa tradizione in una chiave moderna, creando un sistema di spazi che si sviluppa intorno a una corte interna, il cuore pulsante di ogni unità abitativa. Ogni una delle quattro unità abitative che compongono il complesso è pensata come un'abitazione indipendente, con una propria corte privata , che diventa lo spazio di relazione principale per gli abitanti. Questa corte è separata dal mondo esterno da una grande persiana scorrevole in teak , che consente di aprire o chiudere il volume abitativo in base alle necessità di privacy o di apertura verso l'esterno. La scelta del teak, un materiale caldo e naturale, conferisce alla casa un carattere distintivo e raffinato, in linea con l'approccio minimalista ed elegante dell'architetto. Distribuzione degli Spazi: Un'Intimità Creata dalla Corte Interna La zona giorno di ciascuna unità si affaccia direttamente sulla corte interna, attraverso ampie vetrate che permettono una comunicazione visiva diretta con lo spazio aperto. Per garantire la giusta protezione dal sole, una loggia schermata offre un piacevole riparo, permettendo agli abitanti di godere degli spazi esterni in ogni stagione. Questa concezione degli spazi interni evidenzia la volontà di Nardi di realizzare un'abitazione che non sia solo funzionale, ma che crei anche una connessione costante con la natura, permettendo agli abitanti di vivere in armonia con l'ambiente circostante. Al piano superiore, lungo le murature perimetrali , è ospitata la zona notte di ciascuna unità, un ambiente privato che beneficia della tranquillità e dell'intimità della corte centrale. Qui, l'architetto ha anche previsto una ampia terrazza solarium , un ulteriore spazio esterno che si affaccia sul panorama circostante, offrendo un'opportunità di svago e relax in completa privacy. Raffinatezza e Funzionalità: La Maestria di Claudi Nardi L'opera delle Ville Sbaiz mette in evidenza l'abilità di Claudi Nardi nel concepire spazi che sono tanto eleganti quanto funzionali. La relazione equilibrata che lega gli spazi interni a quelli esterni e la continua ricerca di un design minimalista ma al contempo accogliente, conferiscono al complesso residenziale un'atmosfera di intimità unica. Le ampie vetrate, le scelte di materiali naturali e l'uso di una loggia schermante creano un ambiente che è perfetto per vivere la quotidianità, ma che, al tempo stesso, offre anche momenti di privacy e tranquillità. Un Habitat Raffinato e Intimo nel Cuore di Lignano Sabbiadoro Le Ville Sbaiz si trovano a Lignano Sabbiadoro, una delle località più rinomate della costa adriatica, famosa per le sue spiagge, il verde lussureggiante e la qualità della vita. Qui, l'architettura delle ville si inserisce in modo perfetto nel contesto urbano e paesaggistico, creando un luogo di vita esclusivo e riservato, senza rinunciare a una posizione centrale e facilmente accessibile. Questa residenza è la scelta ideale per chi cerca un ambiente intimo e riservato, ma non vuole rinunciare alla comodità e alla funzionalità. Ogni unità abitativa è concepita come una piccola oasi di tranquillità, dove gli spazi esterni e interni si fondono in un equilibrio perfetto. La corte interna diventa il cuore pulsante della casa, un luogo in cui ogni abitante può godere della privacy, ma anche della connessione con il paesaggio circostante. Un'Eccellenza Architettonica a Lignano Sabbiadoro Le Ville Sbaiz non sono solo una residenza, ma una vera e propria manifestazione di raffinatezza architettonica , che esprime l'abilità di Claudi Nardi nel reinterpretare le tradizioni e nel coniugare estetica e funzionalità. Il progetto non solo risponde alle esigenze moderne di abitabilità, ma riesce anche a dialogare con la storia e la cultura architettonica, creando un habitat unico nel suo genere. La sua attenzione ai dettagli, l'uso di materiali naturali e l'equilibrio tra spazi esterni e interni lo rendono uno dei progetti più raffinati e apprezzati della zona. In sintesi, le Ville Sbaiz rappresentano un perfetto esempio di come l'architettura possa creare ambienti esclusivi, eleganti e funzionali, che sanno rispondere alle esigenze di chi cerca una vita serena, in armonia con la natura e con il contesto circostante. Precedente Successiva

  • La Capannella | Ville di Lignano

    La Capannella Luciano Vignaduzzo 1957 – 1958 Arco del Libeccio, 2, 33054 Lignano Sabbiadoro UD, Italia Casa a pianta circolare con copertura conica in canne palustri: un dialogo tra architettura moderna e tradizione lagunare firmato Vignaduzzo. Indietro Architettura vernacolare reinterpretata nella Lignano degli anni Cinquanta Un omaggio alla tradizione dentro la modernità Nel cuore della Pineta di Lignano, immersa nel verde e nel silenzio degli archi curvilinei che definiscono l’urbanistica di D’Olivo, si trova Casa “La Capannella” , una delle residenze più originali e affascinanti per il suo connubio tra innovazione distributiva e richiamo al vernacolo lagunare .Progettata tra il 1957 e il 1958 dall’architetto Vignaduzzo , figura attivissima nella stagione architettonica lignanese, la casa si distingue per una composizione semplice ma evocativa, dove ogni scelta formale racconta un legame profondo con il territorio. La pianta circolare e l’ispirazione a D’Olivo La scelta della pianta circolare richiama immediatamente le sperimentazioni di Marcello D’Olivo , in particolare la vicina Villa Mainardis , con cui “La Capannella” condivide l’impostazione radiale e il concetto di distribuzione centripeta .Tuttavia, mentre D’Olivo fa della circolarità una metafora del futuro e della leggerezza architettonica, Vignaduzzo riporta la casa alle sue radici più locali , arricchendo la struttura con elementi simbolici e materici fortemente legati al paesaggio lagunare. Una copertura conica tra memoria e identità L’elemento che più caratterizza l’edificio è la copertura a cono , realizzata con una struttura lignea rivestita in canne palustri : una citazione esplicita dei casoni dei pescatori che punteggiano ancora oggi le rive della laguna friulana. Al centro del cono si apre un oculo circolare , che consente di vedere dall’interno la struttura della copertura e le sue componenti naturali. Questo elemento, oltre a favorire la ventilazione e la luce zenitale , introduce una dimensione quasi sacrale allo spazio centrale della casa, dove si ritrovano architettura, natura e simbolo . Distribuzione fluida e intelligenza spaziale La pianta è organizzata secondo un principio anulare , con un corridoio circolare che disimpegna le varie funzioni: il soggiorno occupa la zona centrale e più aperta, la zona notte e la cucina sono separate da due setti murari in pietra a vista , la distribuzione interna è funzionale e discreta, con una chiarezza compositiva che riequilibra l’irregolarità della pianta. Questi setti si prolungano anche all’esterno, delimitando un porticato generoso orientato verso sud-est, pensato come spazio intermedio tra interno e natura , protetto ma aperto. Materiali poveri, ricchezza espressiva Casa “La Capannella” si presenta come un esperimento raffinato di architettura minimale con riferimenti culturali forti . L’uso di: mattoni e pietra a vista per i setti, intonaci neutri , strutture in legno a vista , e soprattutto canne palustri come materiale di copertura,costituisce un vocabolario architettonico sobrio, poetico e coerente con il contesto . Il linguaggio vernacolare come progetto culturale L’architettura di Vignaduzzo, in questo progetto, non si limita alla forma , ma propone una riflessione sul paesaggio e sulla cultura abitativa locale .“La Capannella” è in questo senso un manifesto silenzioso di un’epoca in cui la modernità non escludeva la memoria, e in cui l’identità del luogo veniva espressa attraverso la reinterpretazione colta della tradizione . Tra racconto, territorio e architettura Casa “La Capannella” è più di una semplice casa vacanze. È un microcosmo progettuale , in cui: la tradizione costruttiva del Friuli lagunare , la ricerca distributiva dell’architettura moderna , e la cura materica tipica degli anni Cinquanta,si incontrano in un’opera essenziale ma densa di significato. Una casa che, pur nella sua piccola scala, rappresenta uno dei momenti più alti del dialogo tra architettura e paesaggio a Lignano Pineta . Precedente Successiva

  • Marcello D'Olivo | Ville di Lignano

    Associazione "Raggi e ArchiTetture - Ville di Lignano" FOTO CASE URSELLA LIGNANO IN BIANCO E NERO Marcello D’Olivo, architetto modernista, pittore e urbanista visionario, ha lasciato il suo segno indelebile su Lignano Pineta attraverso la famosa "Spirale" urbana. Un'opera che intreccia natura, design organico e innovazione, esplorando il connubio tra estetica, territorio e sperimentazione su scala internazionale.

  • Gianni Avon | Ville di Lignano

    Associazione "Raggi e ArchiTetture - Ville di Lignano" FOTO CASE URSELLA LIGNANO IN BIANCO E NERO Gianni Avon, Architetto modernista originario del Friuli, ha lasciato un'impronta significativa nella Lignano del dopoguerra attraverso edifici iconici e importanti opere pubbliche. Il suo stile progettuale si distingue per un equilibrio tra pragmatismo e attenzione al contesto, coniugando innovazione e legame con le tradizioni locali.

  • Giorgio Casali | Ville di Lignano

    Associazione "Raggi e ArchiTetture - Ville di Lignano" FOTO CASE URSELLA LIGNANO IN BIANCO E NERO Dal 1950 alla metà degli anni Ottanta, Giorgio Casali è stato il fotografo di riferimento per l'architettura italiana. Le sue immagini pubblicate su Domus hanno contribuito a raccontare il design e l'architettura post-bellica, diventando una testimonianza vivida di un'epoca di rinnovamento culturale e estetico.

  • Gino Avon | Ville di Lignano

    Associazione "Raggi e ArchiTetture - Ville di Lignano" FOTO CASE URSELLA LIGNANO IN BIANCO E NERO Maestro mosaicista friulano, ha lasciato un segno profondo nell’arte musiva del Novecento, tra restauri prestigiosi e opere internazionali. La sua eredità artistica vive oggi nel lavoro del nipote, l’architetto Giulio Avon.

  • Paolo Pascolo | Ville di Lignano

    Associazione "Raggi e ArchiTetture - Ville di Lignano" FOTO CASE URSELLA LIGNANO IN BIANCO E NERO Architetto essenziale del Novecento friulano, Paolo Pascolo ha coniugato eleganza funzionale e identità locale. Le sue ville a Lignano, come Casa Mondolo e l’American Hotel, incarnano la modernità tranquilla di un patrimonio da valorizzare.

  • Aldo Bernardis | Ville di Lignano

    Associazione "Raggi e ArchiTetture - Ville di Lignano" FOTO CASE URSELLA LIGNANO IN BIANCO E NERO Aldo Bernardis (1925-2012) ha contribuito a trasformare Lignano in una moderna città balneare. Attraverso la realizzazione della Terrazza a Mare e delle sue ville innovative, ha saputo combinare sperimentazione architettonica, maestria artigianale e tutela del paesaggio costiero.

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