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ESPLORA I PATRIMONI ARCHITETTONICI DI LIGNANO
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- Ville Sbaiz | Ville di Lignano
Ville Sbaiz Claudio Nardi 1994 – 2000 Via Tarvisio, 41, 33054 Lignano Sabbiadoro UD, Italia Eccellente esempio di progettazione architettonica che fonde l'ispirazione alla tradizione con soluzioni moderne e funzionali. Indietro Fonte immagine: ©foto Arch. Giulio Avon L'architettura tra intimità e connessione Le Ville Sbaiz , situate in via Tarvisio, 41 , a Lignano Sabbiadoro , rappresentano un eccellente esempio di progettazione architettonica che fonde l'ispirazione alla tradizione con soluzioni moderne e funzionali. Realizzate tra il 1994 e il 2000 , le ville sono il risultato del lavoro dell'architetto fiorentino Claudi Nardi , che ha saputo integrare il concetto della casa araba tradizionale con una raffinata interpretazione contemporanea, creando un luogo di vita che si distingue per la sua intimità e connessione con il paesaggio circostante. Un Concept Ispirato alla Casa Araba Il progetto delle Ville Sbaiz trae ispirazione dall'impianto tradizionale della casa araba , un tipo di abitazione che si caratterizza per la distribuzione degli spazi intorno a una corte centrale, chiusa verso l'esterno ma aperta al cielo. Nardi, in questo progetto, ha saputo interpretare questa tradizione in una chiave moderna, creando un sistema di spazi che si sviluppa intorno a una corte interna, il cuore pulsante di ogni unità abitativa. Ogni una delle quattro unità abitative che compongono il complesso è pensata come un'abitazione indipendente, con una propria corte privata , che diventa lo spazio di relazione principale per gli abitanti. Questa corte è separata dal mondo esterno da una grande persiana scorrevole in teak , che consente di aprire o chiudere il volume abitativo in base alle necessità di privacy o di apertura verso l'esterno. La scelta del teak, un materiale caldo e naturale, conferisce alla casa un carattere distintivo e raffinato, in linea con l'approccio minimalista ed elegante dell'architetto. Distribuzione degli Spazi: Un'Intimità Creata dalla Corte Interna La zona giorno di ciascuna unità si affaccia direttamente sulla corte interna, attraverso ampie vetrate che permettono una comunicazione visiva diretta con lo spazio aperto. Per garantire la giusta protezione dal sole, una loggia schermata offre un piacevole riparo, permettendo agli abitanti di godere degli spazi esterni in ogni stagione. Questa concezione degli spazi interni evidenzia la volontà di Nardi di realizzare un'abitazione che non sia solo funzionale, ma che crei anche una connessione costante con la natura, permettendo agli abitanti di vivere in armonia con l'ambiente circostante. Al piano superiore, lungo le murature perimetrali , è ospitata la zona notte di ciascuna unità, un ambiente privato che beneficia della tranquillità e dell'intimità della corte centrale. Qui, l'architetto ha anche previsto una ampia terrazza solarium , un ulteriore spazio esterno che si affaccia sul panorama circostante, offrendo un'opportunità di svago e relax in completa privacy. Raffinatezza e Funzionalità: La Maestria di Claudi Nardi L'opera delle Ville Sbaiz mette in evidenza l'abilità di Claudi Nardi nel concepire spazi che sono tanto eleganti quanto funzionali. La relazione equilibrata che lega gli spazi interni a quelli esterni e la continua ricerca di un design minimalista ma al contempo accogliente, conferiscono al complesso residenziale un'atmosfera di intimità unica. Le ampie vetrate, le scelte di materiali naturali e l'uso di una loggia schermante creano un ambiente che è perfetto per vivere la quotidianità, ma che, al tempo stesso, offre anche momenti di privacy e tranquillità. Un Habitat Raffinato e Intimo nel Cuore di Lignano Sabbiadoro Le Ville Sbaiz si trovano a Lignano Sabbiadoro, una delle località più rinomate della costa adriatica, famosa per le sue spiagge, il verde lussureggiante e la qualità della vita. Qui, l'architettura delle ville si inserisce in modo perfetto nel contesto urbano e paesaggistico, creando un luogo di vita esclusivo e riservato, senza rinunciare a una posizione centrale e facilmente accessibile. Questa residenza è la scelta ideale per chi cerca un ambiente intimo e riservato, ma non vuole rinunciare alla comodità e alla funzionalità. Ogni unità abitativa è concepita come una piccola oasi di tranquillità, dove gli spazi esterni e interni si fondono in un equilibrio perfetto. La corte interna diventa il cuore pulsante della casa, un luogo in cui ogni abitante può godere della privacy, ma anche della connessione con il paesaggio circostante. Un'Eccellenza Architettonica a Lignano Sabbiadoro Le Ville Sbaiz non sono solo una residenza, ma una vera e propria manifestazione di raffinatezza architettonica , che esprime l'abilità di Claudi Nardi nel reinterpretare le tradizioni e nel coniugare estetica e funzionalità. Il progetto non solo risponde alle esigenze moderne di abitabilità, ma riesce anche a dialogare con la storia e la cultura architettonica, creando un habitat unico nel suo genere. La sua attenzione ai dettagli, l'uso di materiali naturali e l'equilibrio tra spazi esterni e interni lo rendono uno dei progetti più raffinati e apprezzati della zona. In sintesi, le Ville Sbaiz rappresentano un perfetto esempio di come l'architettura possa creare ambienti esclusivi, eleganti e funzionali, che sanno rispondere alle esigenze di chi cerca una vita serena, in armonia con la natura e con il contesto circostante. Fonte testo: Riproduzione riservata © Associazione "Raggi e ArchiTetture - Ville di Lignano" www.villedilignano.it Consultare pagina: Fonti e Crediti Precedente Successiva
- Casa Lena | Ville di Lignano
Casa Lena Giannino Furlan 1969 – 1971 Viale delle Terme, 33054 Lignano Sabbiadoro UD, Italia Una villa unifamiliare caratterizzata da eleganti volumi collegati da un percorso sospeso e da tetti a padiglione distintivi. Indietro Fonte immagine: ©foto Arch. Giulio Avon Un Esempio di Architettura Moderna a Lignano Riviera La Casa Lena , progettata tra il 1969 e il 1971, rappresenta uno degli esempi più significativi di villa unifamiliare nel contesto di Lignano Riviera. Questa residenza, che si inserisce armoniosamente nel paesaggio circostante, è un'opera che combina funzionalità, eleganza e audacia stilistica, riflettendo l'evoluzione dell'architettura residenziale nel periodo post-bellico. Progettata per una famiglia che cercava un’abitazione moderna e luminosa, la villa si sviluppa in modo innovativo, con una composizione di volumi distinti, ciascuno con una sua funzione e un proprio linguaggio architettonico. Il progetto è caratterizzato da un uso sapiente dello spazio e dei materiali, una qualità che emerge in ogni dettaglio, dai raffinati particolari architettonici agli accorgimenti strutturali che conferiscono a Casa Lena una personalità unica. Una Composizione Funzionale e Raffinata Casa Lena si articola in due nuclei separati ma collegati, concepiti per soddisfare le diverse esigenze funzionali della famiglia residente. La zona sud, la parte più esposta, ospita la zona giorno, ed è definita da un tetto a padiglione a pianta quadrata molto sporgente, che conferisce all’edificio un aspetto imponente e distintivo. Questo tetto, ampio e slanciato, è una delle caratteristiche principali della villa, creando un contrasto elegante con i volumi più contenuti delle stanze sottostanti. Al piano rialzato, la zona giorno si apre in un ambiente luminoso e arioso, caratterizzato dalla disposizione fluida degli spazi. La sala da pranzo e il soggiorno sono collocati in modo strategico per sfruttare la luce naturale e godere della vista sul giardino circostante. Le ampie finestre e la disposizione aperta degli ambienti favoriscono un forte legame con l’ambiente esterno, una qualità che rende la villa particolarmente adatta a un vivere in simbiosi con la natura. Un Collegamento Verticale e Orizzontale tra i Nuclei Un elemento distintivo di Casa Lena è il percorso sospeso che collega i due corpi principali dell’edificio. Questo corridoio in quota non solo ha una funzione pratica, ma diventa anche un elemento figurativo che valorizza l’aspetto architettonico della villa. Il collegamento tra la zona giorno e la zona notte, che avviene tramite una scala interna e un collegamento orizzontale , rafforza ulteriormente il concetto di separazione ma anche di continuità tra le diverse aree della casa. Il nucleo della zona notte è costituito da un corpo rettangolare, posto su due livelli, anch'esso coperto da un ampio tetto a padiglione. La zona notte è collocata al piano superiore, separata dalla zona giorno per garantire la privacy, ma sempre in perfetto equilibrio con il resto della villa. Qui trovano spazio le camere da letto, spaziose e luminose, tutte progettate per garantire il massimo comfort e la massima funzionalità. Al piano terra di questo corpo, si trovano il garage e i locali di servizio, fondamentali per completare la vita quotidiana della famiglia. Il Dettaglio Architettonico come Elemento di Unità Un aspetto fondamentale di Casa Lena è la cura maniacale per i dettagli architettonici, che elevano l’intero progetto a una delle residenze più raffinate della zona. I particolari architettonici sono il filo conduttore che lega i vari elementi della villa, creando un’armonia complessiva che si distingue per la sua eleganza senza tempo. La scelta dei materiali, tra cui il legno per il rivestimento degli interni e il cemento per le strutture portanti, è funzionale ma anche esteticamente piacevole, con una predilezione per le linee pulite e moderne. Una Villa nel Contesto di Lignano Riviera Lignano Riviera, con il suo paesaggio unico e la vicinanza al mare, offre il contesto ideale per una villa come Casa Lena. L'edificio si inserisce in modo delicato nel paesaggio naturale, con la sua configurazione che rispetta le linee del territorio circostante. La villa è una testimonianza del desiderio di costruire un rifugio moderno che allo stesso tempo non rompa con l'ambiente naturale, ma che lo esprima in modo contemporaneo. Casa Lena è un progetto che riesce a fondere in modo magistrale la funzionalità dell'abitare quotidiano con la bellezza e l'armonia estetica. I volumi della villa si sviluppano in modo tale da non risultare mai invadenti, ma al contrario si aprono verso il panorama circostante, offrendo una vista incredibile e godendo della luce naturale durante tutto l'anno. Preservare e Valorizzare un Patrimonio Architettonico Unico In un’epoca in cui le costruzioni moderne sono spesso sotto minaccia di demolizione o ristrutturazione che ne compromettono l’aspetto originario, Casa Lena rappresenta un esempio di architettura da preservare. La sua unicità e la sua importanza storica la rendono una delle ville di Lignano che merita di essere tutelata come patrimonio architettonico della città. Per l’associazione che si occupa della preservazione di queste ville, è fondamentale proteggere e valorizzare opere come Casa Lena, che raccontano la storia dell'architettura moderna e della cultura edilizia di Lignano. Il suo design innovativo e la sua eleganza senza tempo sono un tributo alla visione e alla creatività degli architetti che l'hanno concepita, e oggi più che mai è essenziale che il pubblico riconosca l’importanza di conservare tali edifici, non solo come testimonianze di un'epoca, ma anche come esempi di architettura che ancora oggi hanno molto da offrire. In conclusione, Casa Lena è molto più di una semplice villa residenziale. È un'opera architettonica che incarna lo spirito di un periodo e il desiderio di costruire in modo armonioso con l'ambiente. La sua conservazione è essenziale per mantenere viva la memoria di una parte importante della storia edilizia di Lignano e per ispirare le future generazioni di architetti e progettisti. Fonte testo: Riproduzione riservata © Associazione "Raggi e ArchiTetture - Ville di Lignano" www.villedilignano.it Consultare pagina: Fonti e Crediti Precedente Successiva
- Esposito Federica | Ville di Lignano
Esposito Federica Ex. Impiegata di Banca (appassionata di Teatro) Consigliere Con entusiasmo sostiene la tutela delle ville storiche di Lignano. Ha lavorato come aiuto regista e regista seguendo la passione del padre Federico Esposito, storico regista friulano legato alle stagioni liriche di Lignano e al teatro di Udine. Indietro Scopri di più ... Federica Esposito Da sempre legata a Lignano Sabbiadoro, contribuisce con passione alla promozione e alla tutela delle ville storiche e del patrimonio culturale della città balneare . La sua esperienza e il suo entusiasmo nascono da una profonda familiarità con la vita sociale, musicale e teatrale di Lignano, radicata fin dall’infanzia. Figlia del celebre regista friulano Federico Esposito, protagonista indiscusso della vita culturale udinese e della stagione lirica di Lignano negli anni ’70, Federica ha respirato fin da piccola l’atmosfera vivace e artistica di quei momenti. Federico Esposito, nato a Napoli nel 1921, ha lasciato un segno indelebile nel Friuli con il suo impegno nel teatro e nell’opera lirica: fondatore della compagnia di prosa del Bancario e del Teatro Udinese di Prosa (TUP), direttore dell’Accademia Nico Pepe e regista di numerose opere liriche e allestimenti teatrali importanti in tutta Italia. Federica ha lavorato al fianco del padre come aiuto regista, seguendo con entusiasmo le produzioni di opere liriche, concerti di musica classica e allestimenti teatrali per l’Azienda autonoma di soggiorno di Lignano Sabbiadoro. La sua passione per il teatro e la regia si è sviluppata negli anni, tanto da ricoprire poi il ruolo di regista in maniera autonoma. Nonostante in seguito abbia scelto di dedicarsi ad altri settori, il legame con il mondo artistico e culturale è rimasto forte, così come il suo interesse per la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico e culturale di Lignano. Il percorso artistico del padre Federico, ricordato anche attraverso una stele omaggio dello scultore Giorgio Celiberti nel foyer del Teatro Giovanni da Udine, ha lasciato a Federica un’eredità importante di dedizione al teatro e alla cultura. Federico Esposito è stato infatti un protagonista del teatro friulano, portando con successo opere liriche come “Elisir d’amore” e “La Traviata”, collaborando con grandi artisti e organizzando stagioni liriche di rilievo. La sua attività ha permesso a Lignano e a Udine di affermarsi come poli culturali di primo piano nel territorio. Federica, forte di questa esperienza, oggi si dedica con passione e competenza alla promozione delle ville storiche di Lignano, impegnandosi a mantenere vivo il ricordo e la memoria di un’epoca culturale e artistica che ha segnato profondamente la città. Il suo contributo è prezioso nel far dialogare storia, arte e architettura per valorizzare il territorio e coinvolgere nuove generazioni. Attraverso la sua sensibilità e la conoscenza diretta della scena artistica locale, Federica rappresenta un ponte tra passato e presente, offrendo uno sguardo appassionato e consapevole su Lignano e il suo patrimonio culturale. Precedente Successiva
- TOUR Bici e Ville | Ville di Lignano
18 luglio 2026 TOUR Bici e Ville 33054, Arco della Vela, 32, 33054 Lignano Sabbiadoro UD, Italia Tour guidato tra le architetture di Lignano Indietro Scopri di più... TOUR Bici e Ville BICI e VILLE Tour guidato tra le architetture di Lignano Sabato 18 luglio 2026, ore 10:00-12:00 Ritrovo ore 9:45 Condominio Torre Ariston, Arco della Vela n.32, Lignano Pineta Appuntamento estivo con le nostre visite guidate in bicicletta! Un itinerario tra gli anni ’50 e ’70 alla scoperta degli edifici che hanno segnato l’evoluzione del turismo e dell’architettura moderna a Lignano. Tra le tappe del tour: Torre Ariston , atrio ingresso e terrazza panoramica, Arco della Vela n.32; Villa Mainardis , esterno dalla pubblica via, Raggio di Levante; Villa Spezzotti , da giardino di proprietà, Arco del Maestrale n.2 ; Cond. Casa Albergo , esterno e atrio d’ingresso, Raggio di Levante n. 35; Casa Christoff , interno e da giardino di proprietà, Arco dell'Erica n. 9. Un’occasione unica per leggere il paesaggio urbano attraverso le opere dei protagonisti dell’architettura friulana del dopoguerra. Il noleggio bici non è previsto Info & Registrazioni: raggiearchitetture@villedilignano.it Precedente Successiva
- Villa Sordi | Ville di Lignano
Villa Sordi Aldo Bernardis 1958 – 1959 Arco del Maestrale & Raggio del Bisato, 33054 Lignano Sabbiadoro UD, Italia Si distingue per un'ampia copertura in coppi e una struttura introversa, ideata come rifugio privato per l'attore. Indietro Un Ritiro Privato per Alberto Sordi, tra Architettura e Funzionalità Nel cuore di Lignano Pineta, a cavallo tra la fine degli anni '50 e l'inizio degli anni '60, nasce una delle abitazioni più emblematiche della zona: la Villa Sordi. Questo progetto, voluto fortemente dal celebre attore Alberto Sordi, si inserisce all’interno di un'iniziativa promossa dalla società Lignano Pineta, che intendeva attrarre personaggi del mondo dello spettacolo per contribuire alla visibilità e alla promozione turistica della località. Per incentivare questa partecipazione, l’offerta era quella di un lotto di terreno gratuito, a condizione che ogni personaggio famoso costruisse una casa che riflettesse la propria personalità. Alberto Sordi aderì a questa proposta e diede vita a quella che è oggi conosciuta come Villa Sordi. Un Progetto a Misura di Rifugio: Introversione e Privacy La villa si caratterizza per la sua essenza introversa, pensata non per essere esposta al mondo, ma per offrire al celebre attore un rifugio lontano dalla curiosità pubblica. Progettata da Bernardis tra il 1958 e il 1959, la casa si presenta come una sorta di "tana" moderna, un luogo sicuro dove Sordi potesse ritirarsi e godere della sua privacy. Questo carattere di riservatezza è accentuato dalla scelta architettonica di orientare e modellare gli spazi in modo che la villa sembri quasi "nascosta", protetta dal rumore e dalle sollecitazioni esterne. Il design di Villa Sordi è emblematico di un tipo di architettura che non si limita a rispondere a necessità funzionali, ma che gioca con la forma e la materia per creare un'atmosfera di intimità e sicurezza. La villa non è un edificio che si espone verso l'esterno, ma piuttosto si nasconde nel paesaggio, come una "capsula" che accoglie i suoi abitanti in un contesto protetto. La Copertura in Coppi: Un Elemento Caratterizzante Uno degli aspetti più riconoscibili di Villa Sordi è senza dubbio la sua copertura, costituita da un ampio tetto a coppi. Questa scelta non è solo una soluzione estetica, ma rappresenta anche un elemento simbolico. La copertura ampiamente inclinata ha un forte impatto visivo, connotando figurativamente l’edificio e amplificando il suo carattere introverso. La scelta dei coppi, un materiale tradizionale, richiama le tipiche abitazioni rurali italiane, ma qui viene reinterpretato in chiave moderna, integrandosi perfettamente con le linee sobrie e minimali del resto dell’architettura. La copertura è anche una risposta alle condizioni climatiche della zona: l’inclinazione permette un'efficace gestione delle acque piovane, proteggendo al contempo gli ambienti interni dalla luce solare diretta, elemento essenziale in un contesto residenziale pensato per la privacy e il riposo. Struttura e Forma: L’Articolazione del Tetto e dei Telai Il tetto di Villa Sordi si appoggia su una serie di telai in cemento piegati ad angolo ottuso, una soluzione che rappresenta un equilibrio perfetto tra funzionalità e ritmo visivo. Questi telai non solo svolgono una funzione statica fondamentale, supportando il peso del tetto, ma contribuiscono anche a definire un ritmo cadenzato nei prospetti della villa. L’inclinazione degli angoli e l’articolazione dei telai creano un effetto visivo dinamico che guida l’occhio lungo le facciate, rendendo l’edificio visivamente interessante senza mai perdere la sua sobrietà e il suo carattere riservato. Questa particolare attenzione alla struttura e alla forma evidenzia una delle qualità distintive del progetto: l'abilità del suo architetto, Bernardis, nel controllare e manipolare le forme strutturali in modo da rispondere in maniera efficace alle necessità pratiche senza sacrificare l'estetica. La scelta di telai piegati ad angolo ottuso non è solo una questione di estetica, ma anche una risoluzione ingegneristica che permette di ottenere un edificio solido e stabile, ma al contempo con un carattere innovativo e distintivo. La Collaborazione con Marcello D’Olivo e l’Impresa Ursella Un altro aspetto che merita di essere sottolineato è la lunga collaborazione di Bernardis con il progettista Marcello D'Olivo e l’impresa Ursella, che ha giocato un ruolo fondamentale nella realizzazione del progetto. D’Olivo, figura di spicco nel panorama architettonico italiano dell'epoca, ha condiviso con Bernardis la visione di un’architettura che fosse al tempo stesso innovativa e radicata nella tradizione. L’impresa Ursella, dal canto suo, ha contribuito con la sua esperienza nel campo delle costruzioni, garantendo che il progetto fosse realizzato con la massima attenzione ai dettagli e alla qualità dei materiali. Questa collaborazione ha permesso di ottenere una villa che non è solo un’opera architettonica, ma anche un esempio di come la sinergia tra progettista, ingegnere e costruttore possa dar vita a un edificio che resiste alla prova del tempo, sia dal punto di vista strutturale che estetico. Il Ruolo della Villa Sordi nella Promozione di Lignano Pineta La costruzione di Villa Sordi non fu solo un atto di creazione architettonica, ma anche un passo importante per la promozione di Lignano Pineta come località turistica di prestigio. Offrendo terreno gratuito a personalità del mondo dello spettacolo, la società Lignano Pineta mirava a attrarre l’attenzione dei media e a costruire una rete di vip che avrebbero contribuito a dare visibilità alla località. La presenza di Sordi, uno degli attori più amati e conosciuti in Italia, ha avuto un impatto significativo sulla popolarità di Lignano Pineta, contribuendo a far crescere l’interesse per la zona e a cementare la sua reputazione come meta turistica esclusiva. Un'Eleganza Discreta e Funzionale Villa Sordi non è solo un rifugio privato per Alberto Sordi, ma anche un esempio di architettura che riflette la ricerca dell’intimità e della privacy attraverso una forma innovativa e funzionale. La villa è un’opera di grande eleganza, ma allo stesso tempo è un luogo che nasconde il suo fascino, puntando sulla discrezione piuttosto che sull’esposizione. Il progetto di Bernardis, arricchito dalla collaborazione con Marcello D’Olivo e l’impresa Ursella, rappresenta una delle vette dell’architettura residenziale dell’epoca, capace di fondere tradizione e modernità in modo perfetto. Fonte testo: Riproduzione riservata © Associazione "Raggi e ArchiTetture - Ville di Lignano" www.villedilignano.it Consultare pagina: Fonti e Crediti Precedente Successiva
- Gianni Avon | Ville di Lignano
Gianni Avon 1922 – 2006 Gianni Avon, Architetto modernista originario del Friuli, ha lasciato un'impronta significativa nella Lignano del dopoguerra attraverso edifici iconici e importanti opere pubbliche. Il suo stile progettuale si distingue per un equilibrio tra pragmatismo e attenzione al contesto, coniugando innovazione e legame con le tradizioni locali. Indietro Scopri di più ... Gianni Avon: architetto modernista tra Lignano e Friuli–Venezia Giulia Gianni Avon (1922–2006) rappresenta una delle figure di riferimento dell’architettura del secondo dopoguerra in Friuli–Venezia Giulia. Laureato presso l’Università IUAV di Venezia nel 1947 insieme a colleghi come Marcello D’Olivo, Avon ha incarnato il dialogo tra il modernismo internazionale e la valorizzazione delle specificità territoriali. Un moderno radicato al territorio Nel periodo immediatamente successivo al conflitto mondiale, Avon partecipa al programma INA-Casa, contribuendo alla progettazione di nuovi quartieri a Udine e Tarcento. Dalla metà degli anni Cinquanta diviene una figura centrale nell’urbanistica di Lignano Pineta, dove realizza opere emblematiche come il Grand Hotel Pineta Palace (1956–58), la Casa Albergo (1957–58) e la Torre Ariston (1960–63, in collaborazione con Silvano Zorzi). Tra i suoi progetti a Lignano spiccano anche la Residenza dei Pini, il Meublé e la già citata Torre Ariston, esempi esemplari dell’equilibrio tra intervento architettonico e ambiente naturale. Opere urbanistiche e culturali A Udine Avon firma alcune opere riconosciute e premiate. Tra queste figurano l’edificio residenziale di viale della Vittoria (1961–64), insignito della targa In/Arch nel 1964, il Palazzo delle Manifestazioni (1964–70), la sede della ex Banca Cattolica del Veneto (1965–72), l’ammodernamento della sede universitaria (1968–82) e il padiglione materno-infantile dell’Ospedale Civile (1975–84). Ricostruire comunità Avon si dedica anche alla ricostruzione post-alluvione di Longarone a partire dal 1964, collaborando alla realizzazione del cimitero di Muda Maè (1966–72, insieme al collega Marco Zanuso). Nel 1977 diviene protagonista di interventi emergenziali per le strutture scolastiche danneggiate dal terremoto in Friuli, sotto l’egida dell’Agenzia per lo Sviluppo Internazionale. Famiglia e studio Dal 1983 lo studio di Avon si trasforma in "Avon Associati", con l’ingresso dei figli Elena e Giulio che ne arricchiscono l’attività. Tra i progetti più significativi di questo periodo figurano la chiesa di Lusevera (1988–90), nuovi padiglioni ospedalieri a Udine (1996–2001), interventi museografici e importanti opere di ristrutturazione come il Palazzo Antonini–Cernazai. Un moderno aperto alle influenze Il lavoro di Avon si distingue per la cura delle proporzioni, l’attenzione ai materiali e l’armonia con il paesaggio, affrontando il rapporto tra purezza del modernismo e le tradizioni locali. Ispirato da maestri come Le Corbusier, Asplund, il neoplasticismo olandese e le architetture organiche, Avon ha saputo tradurre queste influenze in edifici destinati a resistere nel tempo e a dialogare in modo sostenibile con il contesto circostante. Gianni Avon ha saputo combinare innovazione e radicamento territoriale, interpretando la modernità in sintonia con l’anima del Friuli–Venezia Giulia. Le sue opere, distribuite tra Lignano, Udine e il resto della regione, continuano a rappresentare esempi significativi di un’architettura pensata per rispondere alle esigenze contemporanee senza perdere la propria identità profonda. Precedente Successiva
- 50 anni di Architettura a Lignano | Ville di Lignano
50 anni di Architettura a Lignano 2024/08/06 Diana Barillari Messaggero Veneto Culture Aldo Bernardis uno degli architetti più significativi che ha contribuito a plasmare l’identità di Lignano Sabbiadoro come una città moderna per le vacanze, unendo innovazione e rispetto per il paesaggio. Indietro Scopri di più... Aldo Bernardis: Un Architetto che Ha Trasformato Lignano Aldo Bernardis (1925-2012) è stato uno degli architetti più significativi che ha contribuito a plasmare l’identità di Lignano Sabbiadoro come una città moderna per le vacanze, unendo innovazione e rispetto per il paesaggio. La sua carriera si intreccia profondamente con la storia architettonica di Lignano, dove ha progettato alcuni degli edifici più iconici che caratterizzano ancora oggi la località balneare. Il libro Aldo Bernardis Architetture a Lignano 1953-2003 omaggia questo grande professionista, raccogliendo testimonianze, fotografie e riflessioni sulla sua opera. Il volume, curato da appassionati e studiosi, sottolinea come Bernardis abbia contribuito in modo determinante alla creazione di un contesto architettonico unico nel panorama nazionale. I Progetti Più Iconici di Bernardis a Lignano Bernardis, che ha collaborato con altri grandi architetti come Marcello D'Olivo e Gianni Avon, ha affrontato con originalità il tema della "casa al mare", creando residenze che rispondessero perfettamente alle esigenze di chi cercava una casa vacanze a contatto con la natura. Alcuni dei suoi lavori più celebri includono: Villa Prevedello (1954-55) : Conosciuta affettuosamente come "la pagodina", questa villa è stata una delle prime realizzazioni di Bernardis, che ha sperimentato l'uso innovativo di legno, acciaio e cemento armato per definire spazi e volumi. Villa Caiselli-Troppina : Anche dopo alcune modifiche, questa villa resta un esempio della qualità artigianale e del design che Bernardis ha saputo infondere nei suoi progetti, con un’attenta cura dei dettagli come l'“opus incertum” delle pareti. Villa Borgnolo (1955-56) : Un perfetto esempio di come Bernardis abbia integrato l’architettura con la natura. In questa villa, un pino marittimo cresce attraverso la soletta in cemento armato, creando un "virtuoso esempio di sostenibilità" e un legame tra l’opera umana e il paesaggio. La Terrazza a Mare (1967-72) : Il progetto che simbolizza l’amore di Lignano per il mare. Questa struttura, con il suo pontile coperto e la piattaforma con coperture a forma di conchiglia, è diventata il simbolo stesso della città. La sua leggerezza e la sua forma innovativa sono testimonianza della maestria di Bernardis, che ha saputo coniugare funzionalità e bellezza. L'Architettura del Mare: La Visione di Bernardis Bernardis ha affrontato con grande passione il tema dell'architettura sul mare, coniugando innovazione, estetica e il rispetto per il paesaggio naturale. La Terrazza a Mare è forse il suo progetto più celebre, un'opera che non solo ha reso Lignano una meta internazionale, ma ha anche trasformato il concetto di “luogo pubblico”. La sua struttura è un’ode al mare e alla leggerezza, con un uso innovativo del cemento armato che crea spazi dalle forme fluide, che sembrano fondersi con l’orizzonte marino. L’architetto ha esplorato anche l’uso della prefabbricazione con la torre Zanier (1958-60), un edificio che rappresenta un unicum nell’architettura italiana dell’epoca, con la sua pianta a Y e l’uso di pannelli prefabbricati. Il Futuro di Lignano: Riconoscimento e Conservazione L'opera di Bernardis ha avuto un impatto duraturo su Lignano, che è stata trasformata in una città turistica moderna grazie alla sua visione architettonica. Oggi, la Terrazza a Mare rimane un simbolo iconico della località, ed è essenziale che venga preservata nella sua forma originale, come sottolinea il libro, affinché continui a rappresentare lo spirito di Lignano. Oltre alla Terrazza a Mare , il Kursaal (1965-68), sebbene distrutto da un incendio e successivamente ricostruito negli anni '80, continua a evocare l'innovazione e il design che hanno contraddistinto la città. Altri progetti significativi includono la sede dello Yachting Club e il Municipio di Lignano , quest'ultimo caratterizzato dall'uso del brutalismo che, attraverso il cemento faccia a vista, crea una sintesi tra modernità e tradizione. L'Architetto e l'Uomo Oltre alla sua carriera, il libro offre anche uno spunto sulla personalità di Aldo Bernardis, descritto da chi lo ha conosciuto come un uomo con un grande senso dell'umorismo, amico della socialità e profondamente legato alla città di Lignano. Una delle curiosità emerse dalle testimonianze è che Bernardis trascorreva ogni mercoledì a Lignano, dedicato alla visita di cantieri e clienti, consolidando così il suo legame con la città che tanto amava. Il volume, inoltre, racconta come la sua influenza architettonica abbia contribuito a formare una vera e propria "fan base" di appassionati di architettura, che oggi riconoscono in Lignano un patrimonio architettonico di grande valore. Lignano e la Sua Architettura Aldo Bernardis è stato fondamentale nel dare a Lignano un carattere distintivo, rendendola non solo una città di vacanza, ma anche un esempio di architettura innovativa e integrata con la natura. I suoi progetti, in particolare la Terrazza a Mare, continuano a essere il cuore pulsante della località, simbolo di un’architettura che riesce a fondere leggerezza e solidità, modernità e tradizione. Oggi, l'opera di Bernardis è celebrata non solo per la sua bellezza, ma anche per il suo valore storico e culturale, e il libro Aldo Bernardis Architetture a Lignano 1953-2003 è un'importante testimonianza di questo straordinario legame tra architettura, mare e natura. Fonte testo: Riproduzione riservata © Associazione "Raggi e ArchiTetture - Ville di Lignano" www.villedilignano.it Consultare pagina: Fonti e Crediti Precedente Successiva
- Appartamenti Cooperativa Marina | Ville di Lignano
Appartamenti Cooperativa Marina Firmino Toso 1958 Raggio di Ponente & Arco della Ginestra, 33054 Lignano Sabbiadoro UD, Italia Il complesso residenziale degli Appartamenti Cooperativa Marina (1958) a Lignano Pineta è composto da due edifici a due piani, con 12 appartamenti, progettati con sensibilità compositiva e materiali tradizionali. Indietro Fonte immagine: ©foto C. Toso Un Esempio di Architettura Residenziale a Lignano Pineta Nel cuore di Lignano Pineta, il progetto degli Appartamenti Cooperativa Marina , completato nel 1958, rappresenta una delle realizzazioni più significative della città per la sua sintesi tra modernità e tradizione. Progettato dall’architetto Toso , laureato all’IUAV nel 1938, questo complesso residenziale non solo risponde a esigenze abitative pratiche, ma è anche un esempio di grande sensibilità compositiva, che si inserisce perfettamente nel contesto di Lignano, una località in pieno sviluppo turisticamente e urbanisticamente durante quel periodo. Un Complesso Residenziale a Misura d’Uomo Il progetto prevede la costruzione di due edifici principali, articolati ciascuno in tre nuclei abitativi, e organizzati in modo da rispondere alle necessità quotidiane di una famiglia tipica dell'epoca. Ogni nucleo di aggregazione è disobbligato da una scala comune, che funge da elemento di raccordo tra gli spazi e garantisce una certa indipendenza tra gli appartamenti. In totale, il complesso accoglie dodici appartamenti , distribuiti su due piani, ognuno progettato per offrire un livello di comfort ideale, con due camere da letto, un bagno, un soggiorno-cucina e una loggetta coperta. Questa suddivisione risponde perfettamente alle esigenze residenziali dell'epoca, dove l’idea di un’abitazione pratico-funzionale era al centro dell’attenzione. La loggetta coperta, per esempio, è un elemento ricorrente che permette agli abitanti di godere di uno spazio esterno protetto, aumentando il comfort abitativo e favorendo una connessione con l’ambiente circostante. L’Equilibrio tra Modernità e Tradizione Uno degli aspetti più rilevanti del progetto è l’uso sapiente dei materiali tradizionali e la composizione geometrica degli edifici. I volumi sono frazionati e proporzionati in modo da non risultare eccessivamente imponenti, conferendo al complesso un carattere a misura d'uomo . L’architettura è moderna, ma mai ostentata; l’equilibrio tra le forme e l’utilizzo di materiali come il mattone faccia a vista e il cemento armato, tipici dell’epoca, si combina con dettagli pi ù tradizionali, conferendo una sensazione di calore e familiarità agli edifici. Le finestre , poi, sono un altro esempio della cura progettuale: i tagli eleganti delle aperture permettono di illuminare naturalmente gli spazi interni senza compromettere la privacy degli abitanti. Questo gioco di proporzioni e di eleganza si riflette anche nei dettagli costruttivi, che sono sempre misurati e mai eccessivi, a conferma della volontà dell’architetto Toso di creare un edificio che si fondesse armoniosamente con il paesaggio circostante. Un Progetto in Sintonia con il Contesto L'architetto Toso ha dimostrato una notevole sensibilità compositiva, che si inserisce perfettamente nel panorama architettonico di Lignano Pineta, dove durante gli anni Cinquanta e Sessanta si assisteva a una rapida espansione urbana. Questo periodo segnò la nascita di numerose costruzioni che, pur adottando tecniche moderne, cercavano di mantenere un legame con la tradizione del luogo. L'approccio di Toso al progetto riflette questa esigenza, creando una residenza che fosse al contempo moderna, funzionale e in armonia con l’ambiente circostante. L'architettura degli Appartamenti Cooperativa Marina non si impone prepotentemente sul paesaggio, ma si inserisce in esso con discrezione e grazia. Le linee semplici, le proporzioni equilibrate e l'uso dei materiali tradizionali sono tutti elementi che dialogano con la natura circostante, creando un equilibrio tra costruito e naturale. Il Ruolo della Prefabbricazione e la Collaborazione con l’Impresa Ursella Anche se il progetto non fa un uso massiccio della prefabbricazione come nel caso di altre strutture a Lignano, gli elementi prefabbricati sono comunque presenti, in particolare per la realizzazione dei pannelli di rivestimento esterno. Questi pannelli sono stati realizzati dall'impresa Ursella , che si era già affermata come una delle principali realtà nel settore della prefabbricazione in Italia. L'uso di questi elementi prefabbricati ha permesso di ottimizzare i tempi di costruzione, pur mantenendo un alto livello di qualità dei materiali e della finitura. L’Evoluzione Urbana di Lignano: Un Passo Verso la Modernità La costruzione degli Appartamenti Cooperativa Marina fa parte di un più ampio progetto di sviluppo urbano che ha caratterizzato Lignano Pineta negli anni Cinquanta. Durante questo periodo, la località turistica stava attraversando una fase di forte espansione e modernizzazione, con la costruzione di nuovi complessi residenziali e strutture turistiche destinate ad accogliere un numero crescente di visitatori. L'architettura di Toso si inserisce in questo processo di rinnovamento, con il suo approccio sobrio e funzionale che risponde alle necessità pratiche senza rinunciare a un'estetica piacevole e ben equilibrata. L’adozione di soluzioni abitative moderne, come la presenza di appartamenti con spazi ben distribuiti e logge coperte, rispecchia le esigenze di una società che stava diventando sempre più orientata alla vita urbana e al confort. L'architettura, pur mantenendo una forte radicazione nel contesto locale, si apre alle nuove possibilità offerte dal modernismo e dalla prefabbricazione. Un'Architettura che Riconosce la Tradizione e Abbraccia la Modernità Gli Appartamenti Cooperativa Marina sono un perfetto esempio di come l'architettura residenziale possa rispondere alle necessità contemporanee senza rinunciare alla tradizione e all'eleganza. Il progetto di Toso rappresenta una sintesi perfetta tra funzionalità e bellezza, con un occhio attento alla qualità dei materiali e alla creazione di spazi abitativi che rispondono alle esigenze di una famiglia tipica dell'epoca. Grazie alla sua sensibilità compositiva e alla capacità di combinare elementi tradizionali e moderni, Toso ha creato una residenza che ancora oggi si inserisce perfettamente nel paesaggio di Lignano Pineta, testimoniando l’evoluzione dell’architettura residenziale nella località. La sua attenzione ai dettagli e il rispetto per il contesto rendono gli Appartamenti Cooperativa Marina una delle realizzazioni più significative dell'architettura residenziale a Lignano, un esempio di equilibrio e bellezza che continua a essere apprezzato oggi. Fonte testo: Riproduzione riservata © Associazione "Raggi e ArchiTetture - Ville di Lignano" www.villedilignano.it Consultare pagina: Fonti e Crediti Precedente Successiva
- Casa Cudini | Ville di Lignano
Casa Cudini Enor Milocco 1955 Arco della Paranza, 20, 33054 Lignano Sabbiadoro UD, Italia Casa a un piano con due appartamenti. Quinte in mattoni e copertura leggera definiscono uno spazio abitativo integrato con la pineta. Indietro Fonte immagine: ©foto Arch. Giulio Avon Leggerezza costruttiva e integrazione nel paesaggio pinetato Un progetto discreto e coerente, immerso nel paesaggio Casa Cudini è una delle più riuscite espressioni della “casa-tipo” a Lignano Pineta. Costruita nel 1955 da Enor Milocco , uno dei principali collaboratori di Marcello D’Olivo , rappresenta un esempio emblematico della ricerca di continuità tra piano urbanistico e architettura abitativa. L’immobile si sviluppa in un lotto appartato dell’ Arco della Paranza , immerso nella pineta, ed è composto da due appartamenti affiancati su un unico piano , secondo un modello abitativo semplice e funzionale, perfetto per il contesto vacanziero e la scala del quartiere. Distribuzione funzionale e pianta razionale La casa adotta una pianta lineare e simmetrica , che accoglie due unità abitative con accessi separati e ambienti speculari. Le camere da letto si affacciano su spazi esterni protetti , mentre i soggiorni si aprono verso la pineta, assicurando privacy e continuità visiva con il giardino . La distribuzione è chiara, ben calibrata, riflette un principio razionale di ottimizzazione dello spazio senza sacrificare il rapporto con l’esterno, tanto caro all’architettura lignanese del dopoguerra. Le quinte murarie: elementi di spazio e filtro L’elemento architettonico più distintivo è dato dalle quinte in mattoni a vista , che si prolungano oltre il perimetro della copertura . Questi setti murari non solo fungono da filtri visivi , ma definiscono piccoli cortili privati all’aperto, a diretto servizio delle camere. Si tratta di spazi di transizione tra interno ed esterno, capaci di creare ambienti intimi , ombreggiati, ben ventilati, perfettamente inseriti nel clima mediterraneo e nella morfologia del lotto. L’uso del mattone come materiale a vista conferisce inoltre matericità e senso di permanenza , nonostante la scala contenuta dell’intervento. Copertura leggera: un gesto di eleganza strutturale A sovrastare l’intera struttura c’è una sottile lastra piana , sostenuta da setti murari e da esili pilastrini arretrati . La sua configurazione compositiva risponde a un preciso disegno: i pilastri arretrati rispetto alla muratura creano l’effetto di una copertura sospesa , l’interazione tra pieni e vuoti restituisce una sensazione di leggerezza e ritmo , le aperture sono calibrate sul passo dei pilastri , assicurando coerenza strutturale e visiva. Questa scelta progettuale rafforza la poetica della sospensione , un tema già presente nel lavoro di D’Olivo ma che Milocco reinterpreta con una propria voce, più pacata ma altrettanto efficace. In continuità con il piano urbanistico di D’Olivo Casa Cudini non è un episodio isolato, ma un tassello consapevole del disegno urbano spiraliforme della Lignano Pineta voluta da Marcello D’Olivo. La scala dell’edificio , la ritmica dei volumi , il rispetto del verde e delle distanze costruiscono un dialogo continuo tra architettura e natura , obiettivo fondamentale della visione urbanistica originaria. Milocco, pur firmando il progetto in autonomia, mostra un profondo rispetto per il disegno urbano del maestro , contribuendo con un linguaggio coerente e mai invadente alla costruzione di un quartiere dal carattere omogeneo ma non ripetitivo. Materiali e tecniche costruttive Murature in mattoni faccia a vista Copertura in laterocemento a vista Serramenti metallici, semplici e funzionali Setti murari a tutta altezza con funzione portante e di filtro L’uso di materiali locali, unito a una posa a secco e a una logica prefabbricata minimale, dimostra una notevole intelligenza economica e costruttiva , in linea con le esigenze della committenza e con il contesto residenziale. Architettura silenziosa, ma essenziale Casa Cudini è un esempio di architettura silenziosa , quasi mimetica, che però riesce a trasmettere un alto livello di coerenza, razionalità e comfort ambientale . È una delle tante "case-tipo" che popolano la Lignano degli anni Cinquanta, ma si distingue per la qualità del disegno , per la raffinatezza nella distribuzione e per l’intensità del rapporto con il paesaggio . In essa si riconosce una filosofia abitativa mediterranea , fondata sull’equilibrio tra interno ed esterno, tra spazio privato e contesto urbano, tra forma e funzione. Fonte testo: Riproduzione riservata © Associazione "Raggi e ArchiTetture - Ville di Lignano" www.villedilignano.it Consultare pagina: Fonti e Crediti Precedente Successiva
- PAOLO PASCOLO: per un’architettura elegante e moderna | Ville di Lignano
29 aprile 2026 PAOLO PASCOLO: per un’architettura elegante e moderna P.le della Patria del Friuli, 1, 33100 Udine UD, Italia Due giornate di approfondimento dedicate alla figura di Paolo Pascolo, tra i protagonisti più significativi dell’architettura del Novecento in Friuli Venezia Giulia. Indietro Scopri di più... PAOLO PASCOLO: per un’architettura elegante e moderna Convegno di studi, 29-30 aprile 2026 a Udine Due giornate di approfondimento dedicate alla figura di Paolo Pascolo, tra i protagonisti più significativi dell’architettura del Novecento in Friuli Venezia Giulia. Il convegno, organizzato dai Civici Musei di Udine in collaborazione con l’Università degli Studi di Udine e l’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Udine, si inserisce nelle celebrazioni per il centenario della nascita dell’architetto. L’iniziativa, patrocinata anche dall’Associazione “Raggi e ArchiTetture - Ville di Lignano”, intende restituire la complessità del lavoro di Pascolo attraverso contributi critici, testimonianze e materiali inediti provenienti dall’Archivio Pascolo. Formatosi a Roma sotto la guida di Bruno Zevi, Ludovico Quaroni e Saverio Muratori, Pascolo ha sviluppato una ricerca progettuale capace di coniugare rigore compositivo, attenzione al contesto e qualità espressiva, dialogando con figure come Carlo Scarpa, Marcello D’Olivo e Gianni Avon. Un’occasione di confronto e aggiornamento per professionisti e studiosi, volta a rileggere criticamente il contributo di Pascolo nella costruzione del paesaggio architettonico regionale. Evento aperto al pubblico fino ad esaurimento posti. Per architetti: riconosciuti 2 CFP per ciascun incontro (iscrizioni tramite portale CNAPPC). MAGGIORI INFORMAZIONI Mercoledì 29 aprile 2026 Salone del Parlamento del Castello di Udine ore 17:30-19:30 Saluti istituzionali Federico Angelo Pirone , Assessore a Istruzione, Università e Cultura del Comune di Udine Francesca Rizzani, Presidente dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti, Conservatori della provincia di Udine Alberto Sdegno , Professore ordinario di Disegno e Presidente del Consiglio unificato dei corsi di laurea in Architettura presso l’Università degli Studi di Udine Interventi L’ARCHIVIO PAOLO PASCOLO CONSERVATO DAI CIVICI MUSEI DI UDINE Silvia Bianco , Conservatore dei Civici Musei di Udine RICORDANDO PAOLO PASCOLO Sergio Pascolo , Docente di Architettura e Urban design al Politecnico di Torino e allo IUAV di Venezia PAOLO PASCOLO, UNA CASA DI CITTÀ E UNA VILLA IN COLLINA Marco Stefani , Architetto libero professionista L’ATTIVITÀ DELL’ARCHITETTO PAOLO PASCOLO A LIGNANO 1954- 1970 Giulio Avon , Socio Cofondatore dell’Associazione Raggi e ArchiTetture - Ville di Lignano, Architetto libero professionista VIVREMO IN UNA CASA DI PAOLO PASCOLO Emanuele Tomic , Architetto libero professionista Giovedì 30 aprile 2026 Polo Universitario dei Rizzi, via delle Scienze 206 aula C10, ore 10:30-12:30 Saluti istituzionali Alberto Sdegno , Professore ordinario di Disegno e Presidente del Consiglio unificato dei corsi di laurea in Architettura presso l’Università degli Studi di Udine Francesca Rizzani , Presidente dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti, Conservatori della provincia di Udine Silvia Bianco , Conservatore dei Civici Musei di Udine Paolo Santoboni , Responsabile Area funzionale Organizzazione e funzionamento Soprintendenza Archivistica del Friuli Venezia Giulia Interventi LA CASA COME CONTESTO. IL CONTESTO COME CASA Sandro Pittini , Docente in architettura degli interni e museografia all’Università degli Studi di Udine e all’Università degli Studi di Trieste Luca Zecchin , Professore associato in Composizione Architettonica e Urbana all'Università degli Studi di Udine PER UN’ARCHITETTURA DEGLI SPAZI INTERNI: ANGELO MASIERI, CARLO SCARPA E PAOLO PASCOLO A PALAZZO PORTA Camilla Del Negro , Dottoranda presso l’Università degli Studi di Udine PAOLO PASCOLO ARCHITETTO GENTILUOMO Sergio Pascolo , Docente di Architettura e Urban design al Politecnico di Torino e allo IUAV di Venezia Precedente Successiva
- CASVA: Presentazione del volume Gianni Avon. Architetture a Lignano 1954-1974 | Ville di Lignano
11 giugno 2026 CASVA: Presentazione del volume Gianni Avon. Architetture a Lignano 1954-1974 Via Isernia, 5, 20148 Milano MI, Italia Da Lignano a Milano. L'architettura del Novecento continua a raccontare il suo valore. Indietro Scopri di più... CASVA : Presentazione del volume Gianni Avon. Architetture a Lignano 1954-1974 Da Lignano a Milano. L'architettura del Novecento continua a raccontare il suo valore. Portare la storia architettonica di Lignano al CASVA: Centro di Alti Studi sulle Arti Visive di Milano rappresenta un traguardo importante per la nostra Associazione e per il percorso di valorizzazione che da anni portiamo avanti. La presentazione del volume Gianni Avon. Architetture a Lignano 1954-1974 ha offerto l'occasione per raccontare come, tra gli anni Cinquanta e Settanta, Lignano sia stata uno dei più significativi laboratori dell'architettura moderna italiana. Un luogo in cui progettisti, ingegneri, artisti e committenza hanno saputo dare vita a un patrimonio ancora oggi di straordinaria qualità. Essere presenti in un contesto nazionale dedicato agli archivi del progetto significa contribuire a far conoscere questo patrimonio a studiosi, professionisti e appassionati, confermando l'interesse crescente verso le architetture lignanesi e il lavoro di ricerca, divulgazione e tutela che la nostra Associazione promuove. A discutere del libro Giulio Avon (architetto e socio fondatore della nostra Associazione Raggi e ArchiTetture - Ville di Lignano e custode di una straordinaria eredità culturale e professionale) insieme a Marco Donà (assessore ai lavori pubblici del Comune di Lignano Sabbiadoro ), Luciano Galimberti (architetto e presidente ADI Design Museum ), Alessandro Colombo (architetto e docente universitario Politecnico di Milano ) e Walter Patscheider (ingegnere, importante collezionista e promotore delle arti, sostenitore della legge del 2%). Un sentito ringraziamento a tutti i relatori, ai partecipanti e a coloro che, ogni giorno, condividono con noi l'obiettivo di preservare e diffondere la cultura dell'architettura del Novecento. Il futuro del patrimonio passa dalla conoscenza. Precedente Successiva
- Contributi pubblici | Ville di Lignano
Associazione "Raggi e ArchiTetture - Ville di Lignano" Contributi pubblici Ultimo aggiornamento: 19 febbraio 2026 Sito web: www.villedilignano.it Rendicontazione dei finanziamenti pubblici percepiti Ai sensi dell’articolo 1, commi da 125 a 127, della Legge 124/2017, pubblichiamo i contributi pubblici ricevuti dall’Associazione "Raggi e ArchiTetture - Ville di Lignano" nell’anno solare 2025. Finanziamento pubblico Ai sensi dell’articolo 1, commi da 125 a 127, della Legge 124/2017, pubblichiamo i contributi pubblici ricevuti dall’Associazione nell’anno solare 2025. Ente erogante : Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia Codice fiscale : 80014930327 Partita IVA : 00526040324 Data riscossione acconto/saldo : 29.04.2025 Importo : euro 16.000,00 Causale : Contributo L.R. 16/2014 – Deliberazione della Giunta Regionale n. 1653 dell’8/11/2024 Periodo di riferimento : 2025–2026










