Maimonte Mattia
Laureato in Architettura IUAV
Collaboratore presso studio di Architettura
Giovane architetto, interessato alle tematiche di tutela ambientale, riqualificazione energetica, restauro, rigenerazione urbana ed edilizia.

Dopo la maturità scientifica, si laurea in Architettura nel 2024 presso l’Università IUAV di Venezia. La sua tesi di Restauro architettonico, elaborata in gruppo, sviluppa una ricerca sul fenomeno dei cambiamenti climatici e le minacce che essi rappresentano per il Patrimonio costruito veneziano. A partire dall’analisi del fenomeno a scala globale, europea e locale, studia gli effetti del clima sui monumenti della città, ricercando strumenti e strategie che permettano, nel lungo periodo, di incrementare la conservazione del patrimonio culturale. Questo lavoro è stato recentemente condensato in una pubblicazione, “Venezia e il clima che cambia” (il Poligrafo, 2026).
Inizia la sua esperienza lavorativa con lo studio Architetti Avon, poiché unisce una grande esperienza nell’ambito della progettazione e del restauro con una notevole sensibilità artistica. Collabora durante il cantiere di riqualificazione del palazzo Antonini Maseri, sede del rettorato dell’Università di Udine; inoltre, affianca lo studio per il progetto di manutenzione straordinaria e allestimento del Castello di Ragogna (UD), il progetto di riqualificazione del Parco Antonini a Udine e il restauro del secondo piano del castello di Valvasone (PN) (sale Napoleoniche).
Con lo studio Avon, partecipa anche alla progettazione del nuovo allestimento delle sale Basaldella a Casa Cavazzini e per la pubblicazione del libro “Studio Avon Mostre e Musei, 1980-2020” di William Cortes Casarrubios (Gaspari, 2025).
Inizia la sua collaborazione con l’Associazione "Raggi e ArchiTetture - Ville di Lignano” con lo studio Architetti Avon, contribuendo al lavoro di editing fotografico per la pubblicazione del volume “Aldo Bernardis architetture a Lignano 1953-2003”. Nell’estate 2025 collabora alla realizzazione dell’allestimento “Lignano 1954-1972: Fotografia, mosaico, architettura. Italo Zannier e Giorgio Casali incontrano le opere di Gino e Gianni Avon”. Nel 2026 si occupa del coordinamento editoriale per il libro “Gianni Avon. Architetture a Lignano 1954-1974”.
Frequentatore di Lignano per le vacanze, scopre il valore del patrimonio architettonico della città attraverso la collaborazione con l’Associazione. Ritiene importante il ruolo di valorizzazione svolto da questo gruppo, per proteggere lo spirito della prima edificazione della città balneare, in cui un’architettura di qualità si inseriva nell’ambiente senza stravolgerlo.