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Lignano, un’architettura da scoprire. Anche fuori stagione.

2026/10/01

Daniela Passeri

ELLE

ELLE racconta l’architettura moderna di Lignano e le Ville che hanno cambiato il modo di vivere il mare.

ELLE racconta l’architettura moderna di Lignano e le Ville che hanno cambiato il modo di vivere il mare

Un viaggio a Lignano Sabbiadoro fuori stagione per scoprire l’architettura modernista che, tra gli anni Cinquanta e Settanta, trasformò la località in una straordinaria palestra per una nuova generazione di architetti.

È questo il tema del reportage che ELLE dedica a Lignano Sabbiadoro in un articolo firmato dalla giornalista Daniela Passeri, pubblicato il 1° ottobre 2026.

Un racconto che ci fa particolarmente piacere condividere perché mette al centro non soltanto la bellezza di Lignano, ma soprattutto una delle caratteristiche che la rendono un luogo unico nel panorama italiano: il rapporto tra architettura, paesaggio e turismo.


Una città progettata come un laboratorio

Come racconta ELLE, all’inizio degli anni Cinquanta Lignano Pineta rappresentava un territorio quasi intatto, caratterizzato da una fitta pineta e dalle dune.

Fu in questo contesto che Marcello D’Olivo elaborò un’idea urbanistica radicalmente nuova: una città-balneare immersa nel verde, organizzata secondo una pianta spiraliforme e composta principalmente da ville, strade sinuose e pochi edifici emergenti tra gli alberi.

L’obiettivo era quello di sviluppare Lignano senza perdere la sua identità naturale, mantenendo quella “sensazione di bosco” che ancora oggi si può percepire passeggiando tra archi e raggi.

In questo particolare contesto, Lignano divenne una vera e propria palestra progettuale per una generazione di architetti che, formatisi nel clima culturale dello IUAV di Venezia, poterono sperimentare nuove forme dell’abitare.


Le ville come patrimonio dell’identità di Lignano

L’articolo di ELLE accompagna il lettore alla scoperta di alcune delle architetture più significative di questo periodo.

Tra queste Villa Mainardis, progettata dallo stesso D’Olivo tra il 1954 e il 1955 e concepita come una sorta di prototipo della villa moderna da inserire nella pineta.

La pianta circolare, le grandi superfici vetrate e la relazione diretta tra gli spazi interni, la terrazza e il giardino raccontano un modo completamente nuovo di intendere la casa per le vacanze.

Accanto a Villa Mainardis, ELLE ricorda Villa Spezzotti, ancora di D’Olivo, caratterizzata dalle forme curvilinee e dalla particolare integrazione con il paesaggio, e la Casa Albergo di Gianni Avon, esempio di una diversa idea di ospitalità e di innovazione tecnica.

Il viaggio prosegue poi verso altri luoghi simbolo della città, dalla Terrazza a Mare di Aldo Bernardis agli edifici pubblici e alle architetture che, nel corso dei decenni, hanno continuato a costruire l’identità contemporanea di Lignano.


Un patrimonio da conoscere e valorizzare

È proprio questo patrimonio che Raggi e Architetture – Ville di Lignano si impegna a conoscere, custodire e valorizzare.

L’associazione nasce dalla consapevolezza che queste ville rappresentano molto più di una collezione di edifici interessanti.

Sono testimonianze concrete di un momento particolare della storia italiana: quello della nascita del turismo moderno, della fiducia nella progettazione e nella sperimentazione e di un modo nuovo di immaginare il rapporto tra architettura e paesaggio.

Per questo organizziamo visite guidate, eventi, mostre e conferenze, e sviluppiamo collaborazioni con università, studi di architettura, designer e aziende interessate a conoscere e approfondire questo patrimonio.

L’obiettivo è contribuire a far comprendere che camminare tra gli archi e i raggi di Lignano Pineta significa attraversare un vero e proprio capitolo della storia dell’architettura italiana del Novecento.


Anche fuori stagione, Lignano ha una storia da raccontare

Uno degli aspetti più interessanti del reportage di ELLE è proprio l’invito a guardare Lignano con occhi diversi.

Fuori dalla stagione balneare, quando la spiaggia e il turismo estivo lasciano spazio al silenzio della pineta, emergono con maggiore chiarezza le forme, i materiali, i dettagli e le relazioni tra le architetture e il paesaggio.

È una Lignano forse meno conosciuta, ma capace di raccontare una storia straordinariamente ricca.

Una storia che merita di essere conosciuta non soltanto da chi vive qui o possiede una villa, ma da chiunque sia interessato all’architettura, al design, alla storia del territorio e alla cultura italiana del Novecento.


Leggi l’articolo di ELLE

Ringraziamo Daniela Passeri e la redazione di ELLE per aver dedicato questo approfondimento a Lignano e per aver contribuito a portare l’attenzione sul suo patrimonio architettonico.

L’articolo completo è disponibile sul sito di ELLE: “Un viaggio a Lignano Sabbiadoro fuori stagione per immergersi nell’architettura modernista che ha cambiato il mare italiano”

Una lettura che consigliamo a chi vuole scoprire una Lignano diversa: quella delle ville, degli architetti, delle sperimentazioni e di un’idea di città nata tra i pini e il mare.

Fonte: Testo Riproduzione riservata
Associazione ""Raggi e ArchiTetture - Ville di Lignano""
www.villedilignano.it
Consultare pagina: Fonti e Crediti

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