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ESPLORA I PATRIMONI ARCHITETTONICI DI LIGNANO
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133 risultati trovati con una ricerca vuota
- L’architettura di Lignano conquista Milano: presentato il libro su Gianni Avon | Ville di Lignano
11 giugno 2026 L’architettura di Lignano conquista Milano: presentato il libro su Gianni Avon Via Isernia, 5, 20148 Milano MI, Italia Il contributo di Gianni Avon alla trasformazione urbanistica di Lignano tra il 1954 e il 1974 attraverso opere divenute oggi simboli della città. Indietro Scopri di più... L’architettura di Lignano conquista Milano: presentato il libro su Gianni Avon Desideriamo esprimere il nostro più sincero ringraziamento a Marco Donà , Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Lignano Sabbiadoro , per aver partecipato come relatore alla presentazione del volume Gianni Avon. Architetture a Lignano 1954-1974 , svoltasi presso il CASVA: Centro di Alti Studi sulle Arti Visive di Milano. Il suo intervento ha saputo mettere in luce il valore dell'opera di Gianni Avon e il ruolo determinante che l'architettura moderna ha avuto nella costruzione dell'identità di Lignano Sabbiadoro, evidenziando come il dialogo tra progetto, paesaggio e ambiente rappresenti ancora oggi un modello di straordinaria attualità. Un sentito ringraziamento anche per aver sostenuto la divulgazione di questo nostro appuntamento dello scorso 11 giugno attraverso la pubblicazione dell'articolo " L'architettura di Lignano conquista Milano: presentato il libro su Gianni Avon ", contribuendo a far conoscere a un pubblico sempre più ampio il patrimonio architettonico del Novecento lignanese e il lavoro di ricerca, tutela e valorizzazione che la nostra Associazione porta avanti. Essere presenti a Milano, in una sede prestigiosa come il CASVA, ha rappresentato un traguardo significativo per la nostra Associazione e un'importante occasione per promuovere, anche in ambito nazionale, il valore culturale dell'architettura di Lignano. Crediamo profondamente che la collaborazione tra istituzioni, professionisti, amministrazioni e associazioni culturali sia uno degli strumenti più efficaci per preservare, studiare e trasmettere questo patrimonio alle future generazioni. L'articolo ripercorre i principali temi affrontati durante l'incontro milanese, illustrando il contributo di Gianni Avon alla trasformazione urbanistica di Lignano tra il 1954 e il 1974 attraverso opere divenute oggi simboli della città. Vengono ricordati il valore della monografia presentata al CASVA, il percorso di valorizzazione promosso dalla nostra Associazione e il ruolo delle iniziative divulgative, delle mostre e dei tour guidati nel promuovere la conoscenza dell'architettura del Novecento. Ampio spazio è dedicato anche agli interventi dei relatori, che hanno evidenziato come l'opera di Avon rappresenti ancora oggi un esempio di equilibrio tra qualità progettuale, innovazione e rispetto del contesto naturale, confermando Lignano come uno dei più importanti laboratori italiani dell'architettura moderna. Articolo completo su: https://www.friulioggi.it/lignano-sabbiadoro/architettura-lignano-conquista-milano-presentato-libro-gianni-avon-18-giugno-2026/ Precedente Successiva
- La Lignano di Gianni Avon raccontata sul Messaggero Veneto | Ville di Lignano
La Lignano di Gianni Avon raccontata sul Messaggero Veneto 2026, 31 Luglio Diana Barillari MessaggeroVeneto La scoperta del volume Gianni Avon. Architetture a Lignano 1954–1974, ripercorrendo lo sviluppo di trasformazione di Lignano in uno dei laboratori dell'architettura italiana del secondo Novecento. Indietro Scopri di più... La Lignano di Gianni Avon raccontata sul Messaggero Veneto Siamo lieti di condividere l'articolo pubblicato oggi, 31 luglio 2026 , sul Messaggero Veneto , firmato da Diana Barillari , storica dell'architettura, già docente dell'Università degli Studi di Trieste e componente del Comitato Scientifico della nostra Associazione . L'articolo accompagna il lettore alla scoperta del volume Gianni Avon. Architetture a Lignano 1954–1974 , ripercorrendo la straordinaria stagione di sviluppo che ha trasformato Lignano in uno dei più significativi laboratori dell'architettura italiana del secondo Novecento. Dalle ville ai grandi complessi ricettivi, dagli stabilimenti balneari alla Torre Ariston , emerge il contributo di Gianni Avon nel definire un linguaggio progettuale capace di coniugare innovazione, qualità architettonica e dialogo con il paesaggio. Un sincero ringraziamento a Diana Barillari per questo importante contributo alla divulgazione della storia dell'architettura lignanese e per il costante impegno nella valorizzazione del patrimonio culturale del nostro territorio. Presentazione del volume Gianni Avon. Architetture a Lignano 1954–1974 Sabato 1 agosto 2026 Ore 18.30 Pala Pineta Lungomare Kechler 5, Lignano Pineta L'incontro offrirà l'opportunità di approfondire l'opera di uno dei principali protagonisti della stagione architettonica che ha contribuito a definire l'identità di Lignano, attraverso il dialogo tra studiosi, professionisti e giovani ricercatori. Vi aspettiamo per condividere insieme un momento dedicato alla conoscenza e alla valorizzazione del patrimonio architettonico del Novecento. Precedente Successiva
- Architetto Aldo Bernardis: il volto di Lignano e il racconto dell'Arch. Giulio Avon | Ville di Lignano
23 ottobre 2024 Architetto Aldo Bernardis: il volto di Lignano e il racconto dell'Arch. Giulio Avon Palazzo Antonini Casa Grande, Via Gemona, Udine, UD, Italia L'Arch. Giulio Avon, sarà tra i protagonisti del secondo appuntamento di una serie dedicata alla storia e al futuro dell'architettura friulana. Durante l'evento si parlerà della straordinaria figura di Aldo Bernardis, l'architetto che ha plasmato l'immagine di Lignano come la conosciamo oggi. Indietro Scopri di più... Architetto Aldo Bernardis: il volto di Lignano e il racconto dell'Arch. Giulio Avon Il prossimo 23 ottobre si terrà il secondo appuntamento del ciclo di incontri dedicati all'architettura friulana del '900, organizzato da Gaspari Editore in collaborazione con l'Ordine degli Architetti di Udine. Questo evento sarà un'occasione preziosa per scoprire la figura di Aldo Bernardis , un architetto che ha lasciato un'impronta indelebile su Lignano e sul suo sviluppo urbanistico. L'incontro, che si svolgerà presso il suggestivo Palazzo Antonini-Stringher a Udine, vedrà la partecipazione del nostro socio, l'Architetto Giulio Avon , autore di una nuova monografia dedicata a Bernardis. L'opera racconta l'evoluzione della carriera di Bernardis e il suo ruolo chiave nel dare forma a quella che oggi è la "capitale turistica" della nostra regione, Lignano Sabbiadoro. Durante la serata, Giulio Avon dialogherà con il giornalista del Messaggero Veneto Oscar d’Agostino , analizzando le numerose opere pubbliche e private realizzate da Bernardis, la sua visione architettonica e l'impatto duraturo sul territorio. Sarà un momento di riflessione su come, in mezzo secolo di attività, Bernardis sia riuscito a coniugare funzionalità e bellezza, segnando il paesaggio urbano con un’impronta inconfondibile. Questo evento è particolarmente significativo per Raggi e ArchiTetture - Ville di Lignano , poiché riconosce il contributo di un architetto che ha fortemente influenzato lo sviluppo della nostra città. Siamo orgogliosi che il nostro socio Giulio Avon sia parte di questa importante occasione di approfondimento storico e culturale. Precedente Successiva
- La Presidente alla UTE | Ville di Lignano
21 novembre 2025 La Presidente alla UTE Arco della Ginestra, 43, 33054 Lignano Sabbiadoro UD, Italia La Dott.ssa Sabrina Mazza, Presidente dell’Associazione “Raggi e ArchiTetture – Ville di Lignano”, sarà ospite dell’Università di Tutte le Età di Lignano Sabbiadoro. Indietro Scopri di più... La Presidente alla UTE Università di Tutte le Età di Lignano Sabbiadoro Venerdì 21 novembre 2025, dalle 17.00 alle 18.30, la Dott.ssa Sabrina Mazza, Presidente dell’Associazione “Raggi e ArchiTetture – Ville di Lignano”, sarà ospite dell’Università di Tutte le Età di Lignano Sabbiadoro – Nelly Del Forno APS per un incontro dedicato al tema: “Il patrimonio architettonico e culturale delle ville storiche di Lignano” Un’occasione per approfondire la storia, i linguaggi e il valore identitario delle architetture che hanno segnato la nascita e l’evoluzione di Lignano Pineta e Sabbiadoro, raccontate attraverso le attività di ricerca e divulgazione dell’Associazione. Università di Tutte le Età di Lignano Sabbiadoro – Arco della Ginestra, 43 Venerdì 21 novembre 2025 | Ore 17.00 – 18.30 Precedente Successiva
- Giorgio Casali | Ville di Lignano
Giorgio Casali 1913 - 1995 Dal 1950 alla metà degli anni Ottanta, Giorgio Casali è stato il fotografo di riferimento per l'architettura italiana. Le sue immagini pubblicate su Domus hanno contribuito a raccontare il design e l'architettura post-bellica, diventando una testimonianza vivida di un'epoca di rinnovamento culturale e estetico. Indietro Scopri di più ... Giorgio Casali: lo sguardo che ha definito l’architettura moderna italiana Giorgio Casali, nato nel 1913 e scomparso nel 1995, si affermò come una figura centrale nella fotografia d’architettura italiana. Per più di trent’anni, i più influenti designer e architetti nazionali si affidarono al suo occhio sensibile e meticoloso per dare forma e visibilità alle loro creazioni. Attraverso le sue opere, pubblicate frequentemente su Domus, Casali condusse i lettori in un viaggio visivo che esaltava le forme, le strutture e l’anima delle opere di design contemporaneo. Il reportage dell’Italia del dopoguerra Le sue fotografie non erano mere rappresentazioni statiche degli spazi, bensì potenti narrazioni dei progetti architettonici. Ogni immagine racchiudeva estetica e contenuti, trasformandosi in veicoli di diffusione per una cultura architettonica in profonda evoluzione. Casali riuscì a valorizzare non solo i grandi maestri del design, ma anche talenti meno considerati, contribuendo così al rinnovamento dell'immagine del Paese nell’era del dopoguerra. Mostre e valorizzazione postuma Nel 2013, il Centro Internazionale di Fotografia Scavi Scaligeri di Verona gli dedicò una mostra monografica dal titolo "Giorgio Casali Fotografo. Domus 1951–1983". Curata da Angelo Maggi e Italo Zannier e realizzata in collaborazione con IUAV, l’Estorick Collection of Italian Modern Art di Londra e Domus, l’esposizione esibiva una selezione di fotografie emblematiche che avevano segnato una generazione. L’evento fu un omaggio postumo alla sua arte e alla sua capacità di immortalare momenti cruciali della creatività italiana. Un testimone della creatività italiana Casali fu un osservatore privilegiato della stagione di rinnovo culturale ed estetico che caratterizzò il dopoguerra. I suoi scatti catturarono oggetti, case, arredi e ambienti, ma anche le persone e il contesto che animavano il paesaggio architettonico del tempo. La sua collaborazione con Domus continua a rappresentare un punto di riferimento per comprendere il dialogo tra la modernità italiana e le influenze internazionali. L’eredità visiva Oggi l'eredità visiva lasciata da Giorgio Casali è custodita nell'archivio fotografico dell'Università IUAV di Venezia. Le sue composizioni, straordinariamente attente alla luce, alla materialità e alla forma, restano una fonte d’ispirazione per professionisti e appassionati del design e della fotografia. La sua abilità nel sintetizzare innovazione visiva e memoria storica lo rende un riferimento unico per lo studio dell'architettura moderna. Casali ha saputo costruire una narrazione visiva che trascende il semplice documento, facendosi interprete di un’intera stagione della cultura del progetto in Italia. La mostra a lui dedicata e il suo archivio fotografico costituiscono oggi un patrimonio indispensabile per chiunque voglia approfondire l’evoluzione del design, dell’architettura e dell’identità visiva del Paese. Precedente Successiva
- Between sky and sea | Ville di Lignano
Between sky and sea 2014 Diana Barillari Società Filologica Friulana Lignano come città-foresta: Diana Barillari racconta il mito urbano della “spiral city” progettata da D’Olivo, tra poesia e urbanistica moderna. Indietro Scopri di più... Lignano Sabbiadoro. Tra cielo e mare: la città a spirale di Marcello D’Olivo Nel volume Lignano Sabbiadoro – Between sky and sea , curato da Massimo Bortolotti con il patrocinio della Società Filologica Friulana, trova spazio l’intenso contributo della Prof.ssa Diana Barillari , dal titolo Urban Planning and Architecture of the Spiral City. The Projects by Marcello D’Olivo for Lignano Pineta . L’articolo approfondisce il valore culturale, simbolico e architettonico della celebre “città a spirale”, tracciando un racconto che fonde il mito fondativo con l’urbanistica del moderno, in un paesaggio lagunare tra natura e ambizione progettuale. Un racconto epico tra sabbia, pini e futuro Barillari apre la sua analisi citando un articolo del poeta-ingegnere Leonardo Sinisgalli , pubblicato nel 1954 sulla rivista Civiltà delle Macchine , in cui racconta una visita a Lignano Pineta, guidato dall’architetto Marcello D’Olivo. Sinisgalli descrive la nascita della nuova città come un’impresa epica: il viaggio da Milano a Trieste, la scoperta della pineta trasformata in cantiere, il lavoro delle prime squadre che scavano trincee e gettano cemento. I pionieri della Società Lignano Pineta sono visti come moderni esploratori, e D’Olivo come il demiurgo che disegna un luogo immaginario diventato reale. Questa lettura lirica si intreccia con una consapevolezza più ampia: il progetto di Lignano Pineta non è soltanto un’operazione immobiliare , ma un’esperienza intellettuale, culturale e paesaggistica, in cui la modernità architettonica si confronta con le forme della natura. La spirale come archetipo urbano La vera protagonista è naturalmente la celebre pianta a spirale ideata da Marcello D’Olivo nel 1953, che organizza l’intero tessuto urbano secondo una forma geometrica tanto iconica quanto funzionale. La spirale rappresenta un modello organico, antitetico alla griglia cartesiana della città industriale: segue le curve della pineta, preserva la vegetazione, distribuisce la densità edilizia in modo graduale e offre un'esperienza immersiva del paesaggio . Barillari sottolinea l’audacia del gesto urbanistico: non si tratta solo di disegnare lotti , ma di creare un modello urbano alternativo, in cui la natura non viene sacrificata alla costruzione, ma integrata come matrice del progetto. La città si costruisce attorno e con la pineta, non contro di essa. Dalla teoria alla realizzazione: un laboratorio moderno Il progetto di D’Olivo viene avviato nel 1953, grazie alla committenza visionaria della Società Lignano Pineta, fondata un anno prima con l’intento di sviluppare un nuovo insediamento turistico di qualità. L’urbanista udinese concepisce un piano urbanistico che mette in dialogo architettura, turismo e ambiente . Le strade sono chiamate “raggi” e si diramano dal centro della spirale verso il mare, organizzando l’abitato in un sistema fluido e decentralizzato. La realizzazione di questa visione fu resa possibile grazie a un’inedita collaborazione tra architetti, paesaggisti e ingegneri , tra cui Gianni Avon, Aldo Bernardis e Paolo Pascolo, che contribuirono a edificare alcune delle ville e strutture pubbliche più iconiche della località. In questo contesto, ogni edificio diventa parte di un progetto urbano unitario , pur mantenendo autonomia espressiva. Urbanistica e turismo: un dialogo ancora aperto Barillari inserisce il caso di Lignano all’interno di un dibattito più ampio sull’ urbanistica turistica nel Novecento , chiedendosi fino a che punto la disciplina si sia occupata – in modo consapevole – di progettare città per il tempo libero. L’esperienza di Lignano Pineta sembra rispondere positivamente: qui l’urbanistica non solo “tollera” il turismo, ma lo interpreta, lo anticipa, ne struttura le forme e le modalità di fruizione. La città a spirale è così un esempio concreto di pianificazione integrata per la villeggiatura , in cui si sperimenta un modello innovativo, capace di combinare esigenze abitative stagionali, tutela ambientale e qualità architettonica. Un laboratorio a cielo aperto di “architettura del paesaggio”. Una lezione da ricordare L’intervento di Diana Barillari si conclude sottolineando come Lignano Pineta rappresenti ancora oggi una lezione di progetto urbano . Nonostante le trasformazioni avvenute nel tempo, il disegno originario di D’Olivo mantiene una sorprendente attualità. In un’epoca segnata da emergenze climatiche, consumo di suolo e banalizzazione turistica, l’idea di una città che nasce per integrarsi con il paesaggio assume un valore esemplare. Non si tratta di mitizzare il passato, ma di recuperare una cultura del progetto fondata su visione, cura e responsabilità . Lignano non è solo una meta turistica: è un’idea di città, un modo di abitare il tempo libero, una prova che l’urbanistica può – se sostenuta da committenze illuminate – essere uno strumento potente per costruire futuro. Precedente Successiva
- Inaugurazione della Stagione Balneare 2025 | Ville di Lignano
3 maggio 2025 Inaugurazione della Stagione Balneare 2025 PalaPineta, Lungomare Alberto Kechler, Lignano Sabbiadoro, UD, Italia Cerimonia ufficiale di apertura della Stagione Balneare 2025 di Lignano. Indietro Scopri di più... Inaugurazione della Stagione Balneare 2025 Sabato 3 maggio 2025, l’Associazione culturale Raggi e ArchiTetture – Ville di Lignano ha partecipato alla Cerimonia Ufficiale di Inaugurazione della Stagione Balneare 2025 , ospitata al Pala Pineta di Lignano Pineta e promossa dal Comune di Lignano Sabbiadoro. L’incontro, intitolato “Incontri di visioni – Turismo, Sport e Cultura tra trend e opportunità” , ha offerto uno spazio di confronto pubblico tra istituzioni, professionisti e realtà culturali attive sul territorio. A moderare il talk, il giornalista Stefano Zurlo , volto noto del panorama nazionale, che ha condotto il dibattito con ritmo e profondità, stimolando una riflessione collettiva sulle prospettive della città in chiave culturale e turistica. Tra gli ospiti e relatori presenti, rappresentanti delle amministrazioni comunali e regionali, operatori del settore turistico, sportivo e culturale, oltre ad alcune voci autorevoli del panorama accademico e giornalistico. In questo contesto, la nostra associazione è stata invitata a rappresentare il patrimonio architettonico modernista di Lignano, contribuendo al dibattito con uno sguardo inedito e consapevole sulla storia urbana e sull’identità culturale della città. Abbiamo ribadito l'importanza di includere l’architettura del Novecento e le sue ville iconiche nella narrazione turistica del territorio, sia per la loro valenza storica che per il crescente interesse del pubblico nei confronti di una “cultura del paesaggio” che unisce natura, progettazione e memoria. Il Pala Pineta, affacciato sul Lungomare Kechler e circondato dal verde della pineta, si è rivelato una cornice perfetta per l’evento: ariosa, accessibile e immersa nel cuore della Lignano “residenziale”, quella dei viali curvilinei progettati da Marcello D’Olivo . L’evento ha confermato la volontà dell’amministrazione comunale di promuovere una visione integrata del turismo: non solo spiaggia e ospitalità , ma anche valorizzazione delle identità locali, investimenti culturali e nuove forme di racconto del territorio . Un approccio che trova piena sintonia con la nostra missione associativa. Come associazione, riteniamo fondamentali questi momenti di apertura e ascolto reciproco, in cui cultura, istituzioni e imprese possono lavorare insieme per disegnare un futuro sostenibile e consapevole per Lignano Sabbiadoro . Ringraziamo il Comune di Lignano Sabbiadoro per l’invito e l’accoglienza, con l’auspicio che il dialogo avviato possa tradursi in future collaborazioni e progetti condivisi. Precedente Successiva
- CASVA: Presentazione del volume Gianni Avon. Architetture a Lignano 1954-1974 | Ville di Lignano
11 giugno 2026 CASVA: Presentazione del volume Gianni Avon. Architetture a Lignano 1954-1974 Via Isernia, 5, 20148 Milano MI, Italia Da Lignano a Milano. L'architettura del Novecento continua a raccontare il suo valore. Indietro Scopri di più... CASVA : Presentazione del volume Gianni Avon. Architetture a Lignano 1954-1974 Da Lignano a Milano. L'architettura del Novecento continua a raccontare il suo valore. Portare la storia architettonica di Lignano al CASVA: Centro di Alti Studi sulle Arti Visive di Milano rappresenta un traguardo importante per la nostra Associazione e per il percorso di valorizzazione che da anni portiamo avanti. La presentazione del volume Gianni Avon. Architetture a Lignano 1954-1974 ha offerto l'occasione per raccontare come, tra gli anni Cinquanta e Settanta, Lignano sia stata uno dei più significativi laboratori dell'architettura moderna italiana. Un luogo in cui progettisti, ingegneri, artisti e committenza hanno saputo dare vita a un patrimonio ancora oggi di straordinaria qualità. Essere presenti in un contesto nazionale dedicato agli archivi del progetto significa contribuire a far conoscere questo patrimonio a studiosi, professionisti e appassionati, confermando l'interesse crescente verso le architetture lignanesi e il lavoro di ricerca, divulgazione e tutela che la nostra Associazione promuove. A discutere del libro Giulio Avon (architetto e socio fondatore della nostra Associazione Raggi e ArchiTetture - Ville di Lignano e custode di una straordinaria eredità culturale e professionale) insieme a Marco Donà (assessore ai lavori pubblici del Comune di Lignano Sabbiadoro ), Luciano Galimberti (architetto e presidente ADI Design Museum ), Alessandro Colombo (architetto e docente universitario Politecnico di Milano ) e Walter Patscheider (ingegnere, importante collezionista e promotore delle arti, sostenitore della legge del 2%). Un sentito ringraziamento a tutti i relatori, ai partecipanti e a coloro che, ogni giorno, condividono con noi l'obiettivo di preservare e diffondere la cultura dell'architettura del Novecento. Il futuro del patrimonio passa dalla conoscenza. Precedente Successiva
- Presentazione: Studio Avon. Mostre e Musei 1980-2020 | Ville di Lignano
4 marzo 2026 Presentazione: Studio Avon. Mostre e Musei 1980-2020 P.za Compasso d'Oro, 1, 20154 Milano MI, Italia Ci sono progetti che non si esauriscono nello spazio di una mostra, ma generano visioni, consapevolezze, nuove responsabilità. Indietro Scopri di più... Studio Avon. Mostre e Musei 1980–2020 Presentazione del volume (Gaspari, 2025) ADI Design Museum Piazza Compasso d’Oro 1, Milano Mercoledì 4 marzo 2026, ore 18.00 Interverranno: Paola Garbuglio, Matteo Iannello, Walter Patscheider, Giulio Avon In dialogo con l’autore William Cortes Casarrubios Ci sono progetti che non si esauriscono nello spazio di una mostra, ma generano visioni, consapevolezze, nuove responsabilità. Quando lo Studio associato Architetti Avon curò, su incarico del Comune di Lignano Sabbiadoro e con il supporto della Biblioteca comunale, gli allestimenti dedicati alle Architetture di Lignano del Novecento, probabilmente non immaginava che quelle esposizioni avrebbero contribuito – negli anni successivi – alla nascita dell’Associazione “Raggi e ArchiTetture – Ville di Lignano”. Quelle mostre, oggi documentate nel volume Studio Avon. Mostre e Musei 1980–2020 a cura di William Cortes Casarrubios, hanno rappresentato un momento fondamentale: non solo un’occasione espositiva, ma un passaggio culturale. Attraverso fotografie, allestimenti e narrazioni, hanno restituito dignità e centralità a un patrimonio spesso silenzioso ma straordinariamente significativo. È proprio in quel contesto che alcuni proprietari delle ville di Lignano – a Sabbiadoro, Pineta e Riviera – hanno maturato la consapevolezza della necessità di costituire un’associazione dedicata alla tutela e alla valorizzazione di questo patrimonio. Da quella spinta nasce la nostra realtà. I fondatori si sono sentiti – e si sentono tuttora – custodi di una parte di un patrimonio storico, culturale e architettonico che deve essere prima di tutto rispettato e poi condiviso. Lignano è un vero e proprio museo a cielo aperto: testimonianza di un periodo di grande fervore creativo e di una visione urbanistica innovativa che ha saputo coniugare natura, sperimentazione e qualità progettuale. La presentazione del volume allo ADI Design Museum rappresenta quindi non solo un momento editoriale, ma anche un’occasione per ripercorrere le radici culturali di un percorso che continua ancora oggi. Un invito a guardare l’architettura non come semplice costruzione, ma come memoria viva e responsabilità collettiva. Precedente Successiva
- CITRAC Viaggio Studio Ville Storiche di Lignano | Ville di Lignano
23 settembre 2023 CITRAC Viaggio Studio Ville Storiche di Lignano Lignano riviera apartments, Calle Fidia, 33054 Lignano Riviera, UD, Italia CITRAC CIrcolo TRentino per l'Architettura Contemporanea in visita come Viaggio Studio Verso Est. Progetti innovativi per l'architettura di vacanza tra anni 50' e 70'. Indietro Scopri di più... Viaggio Studio Verso Est 22,23,24 settembre 2023 In Friuli “I grandi interventi quantitativamente e qualitativamente nuovi e rilevanti nel territorio sono due: il primo, Lignano Sabbiadoro, connesso al turismo balneare; il secondo, Torviscosa, all'unico grande intervento produttivo che sia mai stato operato nella provincia fino allora.” scriveva Francesco Tentori. Anche per questo motivo sembra interessante mettere vicino due episodi della storia dell'urbanistica e dell'architettura per una visita guidata a Lignano e a Torviscosa ed aggiungere la dimensione di Udine come perno Culturale e di Spilimbergo per la Storia e la gastronomia. CITRAC CIrcolo TRentino per l'Architettura Contemporanea in visita come Viaggio Studio Verso Est nella Seconda Giornata di Progetti innovativi per l'architettura di vacanza tra anni 50' e 70' Programma: Sabbiadoro: Stabilimenti balneari . arch. G. Avon 1955-56 Villa Andre-a Bertelli arch. M. D’Olivo 1953-54 Torre Zanier arch. A. Bernardis 1958-60 Pineta: Villa Mainardis. arch. M. D’Olivo Villa Spezzotti arch. D’Olivo Villa Sordi arch. Bernardis 1958-59 Casa Albergo 1957-1958 arch. G. Avon Casa Veronese arch. Mauro Ravegnani 1955 Il “Treno” arch. M. D’Olivo Ex hotel Pineta Palace arch. G. Avon Villa Rinaldi arch. GEZA 2012 Casa Christoff arch. G. Avon 1956-57 Villa Zoppola arch. G. Avon 1954-55 Villa Paiani arch. P. Pascolo 1956-57 Villa Schreurs arch. G. Avon 1960-61 Casa Iazza arch. M. D’Olivo 1954-55 *arco del libeccio 2 10 Riviera: Ex albergo Eurotel 1968-1970 arch. D. Bortolotti Casa Mainardis 1970-1971 arch. I. Cappai, P. Mainardis Precedente Successiva
- Bici e Ville - Luglio | Ville di Lignano
5 luglio 2025 Bici e Ville - Luglio Raggio di Levante, 35, Lignano Sabbiadoro, UD, Italia Bici e Ville storiche di Lignano. Sabato 5 luglio visita guidata all’architettura moderna: interni, esterni e storie. Contributo: €20. Ritrovo ore 9.45, Raggio di Levante 35. Indietro Scopri di più... BICI e VILLE – Tour guidato tra le architetture di Lignano Sabato 5 luglio 2025 – ore 10:00-12:00 Ritrovo: ore 9:45 – Raggio del Levante 35, Lignano Torna la stagione delle visite guidate in bicicletta alla scoperta dell’architettura moderna di Lignano. Un itinerario unico tra ville e condomini realizzati tra gli anni Cinquanta e Sessanta, firmati da alcuni dei protagonisti della scena architettonica friulana: Gianni Avon, Marcello D’Olivo, Aldo Bernardis. Il percorso si snoda tra la Pineta e il Lido, e include la visita con ingresso a due edifici di grande interesse: il Condominio Casa Albergo (1957–1958, arch. Gianni Avon) e la Casa Christoff (1956–1957, arch. Gianni Avon). Durante il tour si ammireranno inoltre – dalla pubblica via – la Villa Mainardis, Villa Spezzotti e Villa Sordi, opere iconiche che testimoniano la stagione più fertile e visionaria dell’architettura balneare lignanese. Contributo di partecipazione: €20,00 a persona. I fondi raccolti saranno interamente destinati ai progetti di valorizzazione culturale promossi dall’Associazione Raggi e ArchiTetture – Ville di Lignano. Nota: il noleggio bici non è incluso. Per registrarsi: https://www.villedilignano.it/contatti Precedente Successiva
- Gianni Avon | Ville di Lignano
Gianni Avon 1922 – 2006 Gianni Avon, Architetto modernista originario del Friuli, ha lasciato un'impronta significativa nella Lignano del dopoguerra attraverso edifici iconici e importanti opere pubbliche. Il suo stile progettuale si distingue per un equilibrio tra pragmatismo e attenzione al contesto, coniugando innovazione e legame con le tradizioni locali. Indietro Scopri di più ... Gianni Avon: architetto modernista tra Lignano e Friuli–Venezia Giulia Gianni Avon (1922–2006) rappresenta una delle figure di riferimento dell’architettura del secondo dopoguerra in Friuli–Venezia Giulia. Laureato presso l’Università IUAV di Venezia nel 1947 insieme a colleghi come Marcello D’Olivo, Avon ha incarnato il dialogo tra il modernismo internazionale e la valorizzazione delle specificità territoriali. Un moderno radicato al territorio Nel periodo immediatamente successivo al conflitto mondiale, Avon partecipa al programma INA-Casa, contribuendo alla progettazione di nuovi quartieri a Udine e Tarcento. Dalla metà degli anni Cinquanta diviene una figura centrale nell’urbanistica di Lignano Pineta, dove realizza opere emblematiche come il Grand Hotel Pineta Palace (1956–58), la Casa Albergo (1957–58) e la Torre Ariston (1960–63, in collaborazione con Silvano Zorzi). Tra i suoi progetti a Lignano spiccano anche la Residenza dei Pini, il Meublé e la già citata Torre Ariston, esempi esemplari dell’equilibrio tra intervento architettonico e ambiente naturale. Opere urbanistiche e culturali A Udine Avon firma alcune opere riconosciute e premiate. Tra queste figurano l’edificio residenziale di viale della Vittoria (1961–64), insignito della targa In/Arch nel 1964, il Palazzo delle Manifestazioni (1964–70), la sede della ex Banca Cattolica del Veneto (1965–72), l’ammodernamento della sede universitaria (1968–82) e il padiglione materno-infantile dell’Ospedale Civile (1975–84). Ricostruire comunità Avon si dedica anche alla ricostruzione post-alluvione di Longarone a partire dal 1964, collaborando alla realizzazione del cimitero di Muda Maè (1966–72, insieme al collega Marco Zanuso). Nel 1977 diviene protagonista di interventi emergenziali per le strutture scolastiche danneggiate dal terremoto in Friuli, sotto l’egida dell’Agenzia per lo Sviluppo Internazionale. Famiglia e studio Dal 1983 lo studio di Avon si trasforma in "Avon Associati", con l’ingresso dei figli Elena e Giulio che ne arricchiscono l’attività. Tra i progetti più significativi di questo periodo figurano la chiesa di Lusevera (1988–90), nuovi padiglioni ospedalieri a Udine (1996–2001), interventi museografici e importanti opere di ristrutturazione come il Palazzo Antonini–Cernazai. Un moderno aperto alle influenze Il lavoro di Avon si distingue per la cura delle proporzioni, l’attenzione ai materiali e l’armonia con il paesaggio, affrontando il rapporto tra purezza del modernismo e le tradizioni locali. Ispirato da maestri come Le Corbusier, Asplund, il neoplasticismo olandese e le architetture organiche, Avon ha saputo tradurre queste influenze in edifici destinati a resistere nel tempo e a dialogare in modo sostenibile con il contesto circostante. Gianni Avon ha saputo combinare innovazione e radicamento territoriale, interpretando la modernità in sintonia con l’anima del Friuli–Venezia Giulia. Le sue opere, distribuite tra Lignano, Udine e il resto della regione, continuano a rappresentare esempi significativi di un’architettura pensata per rispondere alle esigenze contemporanee senza perdere la propria identità profonda. Precedente Successiva











