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ESPLORA I PATRIMONI ARCHITETTONICI DI LIGNANO
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133 risultati trovati con una ricerca vuota
- Villa Paiani | Ville di Lignano
Villa Paiani Paolo Pascolo 1956 – 1957 Raggio delle Capelonghe, 11, 33054 Lignano Sabbiadoro UD, Italia Villa a due appartamenti, parzialmente poggiata su una duna. Geometrie pure, laterizio a vista e finestre a nastro in dialogo con il paesaggio. Indietro Modernismo, paesaggio e volumi in equilibrio Un progetto scolpito nella sabbia Con Villa Paiani , l’architetto Paolo Pascolo realizza una delle sue opere più coerenti con la poetica dell’inserimento nel paesaggio. Costruita tra il 1956 e il 1957 lungo uno dei raggi della spirale urbanistica tracciata da Marcello D’Olivo, questa abitazione dialoga con la natura della pineta , rispettando la morfologia del terreno e interpretando in chiave moderna le suggestioni dello spazio domestico del secondo dopoguerra. L’edificio accoglie due appartamenti , di cui uno organizzato su due livelli (duplex), e si sviluppa in senso orizzontale , adagiandosi parzialmente su una duna , secondo una logica di integrazione morfologica e di sottrazione piuttosto che di sovrapposizione. Un'architettura che segue il suolo L’impianto architettonico di Villa Paiani non impone regole al paesaggio ma ne accoglie la forma , asseconda i rilievi naturali e si fonde con la pineta. Questa volontà progettuale è evidente nella configurazione volumetrica bassa e distesa , in cui i pieni e i vuoti si incastrano con equilibrio e precisione. L’edificio non si sviluppa in altezza, ma orizzontalmente , scegliendo la strada della connessione con il terreno piuttosto che del distacco. La villa diventa così prolungamento del suolo , architettura fusa con la duna . Materiali e finiture: la materia come linguaggio Paolo Pascolo lavora qui con grande attenzione all’espressività dei materiali: I volumi principali sono realizzati in laterizio a vista , Le superfici secondarie sono intonacate di bianco , Le aperture sono sottili finestre a nastro , Le linee orizzontali dominano , evitando spigoli inutili o eccessi decorativi. Il contrasto tra il caldo rossastro del mattone e il bianco puro dell’intonaco conferisce all’edificio una qualità scultorea . Le ombre che si proiettano sulle superfici variano durante il giorno, animando i prospetti e accentuando le geometrie pulite. Spazio, vento, luce: una casa per il clima di Lignano Elemento chiave nella progettazione sono i muri prolungati alle estremità , che assolvono a più funzioni: delimitano le pertinenze private tra le due abitazioni, proteggono dal vento di mare proveniente da est e da sud, generano una percezione plastica dei volumi . Le finestre a nastro , distribuite con misura lungo il perimetro, illuminano le camere con luce naturale zenitale e garantiscono una ventilazione incrociata adatta al clima estivo. Anche qui, come in molte architetture coeve della costa adriatica, l’attenzione al comfort ambientale è parte integrante del progetto. L'influenza californiana: una modernità internazionale In questa villa si avverte l’eco delle esperienze moderniste californiane degli anni '50, in particolare nei riferimenti all’opera di Richard Neutra , Craig Ellwood , Charles e Ray Eames .Come in quei casi, anche in Villa Paiani l’architettura si presenta come: pura geometria , struttura a vista , rapporto fluido tra interno ed esterno , uso intelligente dei materiali locali e industriali . Pascolo guarda quindi a una modernità internazionale , ma la radica nella specificità del luogo : la sabbia, il vento, la pineta, la luce. Una villa per due: privacy, orizzontalità e modularità I due appartamenti che compongono la villa sono indipendenti ma progettati in continuità volumetrica , secondo un principio di modularità abitativa . Uno dei due è su due livelli, con zona giorno e zona notte separate, mentre l’altro si sviluppa in piano. La disposizione è pensata per garantire la privacy e al contempo mantenere una coerenza architettonica . Il linguaggio è unitario, ma mai ripetitivo. Le soluzioni tipologiche parlano il linguaggio della casa vacanze funzionale , compatta e razionale. Una modernità silenziosa e integrata Villa Paiani è uno degli esempi più maturi dell'architettura moderna a Lignano Pineta.Non fa sfoggio di ardite sperimentazioni formali, ma propone una modernità misurata, concreta e profonda , fatta di scelte tipologiche raffinate , materiali onesti e rispetto per il contesto naturale . In un'epoca in cui l’urbanizzazione delle località costiere correva il rischio di snaturare il paesaggio, questo progetto dimostra come si potesse costruire con misura , abitare il paesaggio senza distruggerlo e tradurlo in architettura . Promuovere oggi la conoscenza di opere come Villa Paiani significa restituire centralità a un’idea di progettazione etica, estetica e ambientale , che può ancora offrire modelli virtuosi per il nostro tempo. Precedente Successiva
- KIT Fakultät für Architektur, Institut Entwerfen von Stadt und Landschaft di Karlsruhe | Ville di Lignano
27 maggio 2026 KIT Fakultät für Architektur, Institut Entwerfen von Stadt und Landschaft di Karlsruhe Piazza del Sole, 33054 Lignano Sabbiadoro UD, Italia Mercoledì 27 maggio l’Associazione ha avuto il piacere di accompagnare un gruppo di studenti e docenti del KIT. Indietro Scopri di più... Karlsruher Institut für Technologie (KIT) Fakultät für Architektur, Institut Entwerfen von Stadt und Landschaft di Karlsruhe Mercoledì 27 maggio l’Associazione "Raggi e ArchiTetture – Ville di Lignano" ha avuto il piacere di accompagnare un gruppo di studenti e docenti del Karlsruher Institut für Technologie (KIT) – Fakultät für Architektur, Institut Entwerfen von Stadt und Landschaft di Karlsruhe, in visita studio nel NordEst Italia. Contattati dai docenti lo scorso aprile per contribuire alla tappa lignanese del loro itinerario, abbiamo organizzato un percorso dedicato alla scoperta delle architetture che hanno reso Lignano un laboratorio d’eccellenza per la progettazione moderna del secondo Novecento. La visita ha rappresentato un’importante occasione di confronto internazionale sui temi dell’architettura, del paesaggio e della tutela del patrimonio costruito, confermando l’interesse che le opere di Lignano continuano a suscitare anche oltre i confini nazionali. Ringraziamo i docenti e gli studenti del KIT per l’attenzione e la partecipazione, certi che la conoscenza e la condivisione siano strumenti fondamentali per valorizzare e preservare questo straordinario patrimonio architettonico. Precedente Successiva
- CONTRAPPUNTO 03 | Ville di Lignano
24 agosto 2024 CONTRAPPUNTO 03 Arco dell'Erica, Lignano Sabbiadoro, UD, Italia Riflessioni sull'Arte Contemporanea: L’Artista racconta la sua opera - Riflessioni sull’arte contemporanea in compagnia di Matteo Attruia, Loretta Cappanera, Alfonso Firmani e Anna Pontel. Indietro Scopri di più... L’Artista racconta la sua opera Francesca Agostinelli, curatrice indipendente e Vania Gransinigh, responsabile di Casa Cavazzini – Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Udine. L’arte contemporanea avvicina le persone. L’evento straordinario organizzato dall’Associazione “Raggi e ArchiTetture - Ville di Lignano” in collaborazione con Casa Cavazzini. In questo affascinante contesto, abbiamo avuto il piacere di ospitare artisti contemporanei che sono coinvolti nel progetto CONTRAPPUNTO edizione attuale e precedenti in mostra a museo di Udine. Dopo il successo della visita alla mostra di Gino Valle, abbiamo creato uno spazio di dialogo tra l’arte e il patrimonio culturale. Gli artisti Matteo Attruia, Loretta Cappanera, Alfonso Firmani e Anna Pontel hanno condiviso le loro riflessioni, trasformando Casa Christoff in un palcoscenico vivente, dove il passato e il presente si incontrano e si celebrano. Le opere, uniche e coinvolgenti, ci ricordano che ogni intervento artistico è un omaggio alla storia, rivelando la bellezza della continuità tra ciò che è stato e ciò che sarà. Un evento che ha dimostrato come l’arte possa unire e ispirare, creando nuove connessioni in un ambiente ricco di storia. Riflessioni sull'Arte Contemporanea: Un Evento Straordinario a Lignano L'Associazione "Raggi e ArchiTetture - Ville di Lignano" ha recentemente realizzato un evento privato straordinario a Casa Christoff, una delle ville storiche di Lignano, in collaborazione con Casa Cavazzini – Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Udine. Questo incontro ha rappresentato un'opportunità unica per avvicinare il pubblico all'arte contemporanea attraverso la presenza di artisti coinvolti nel progetto CONTRAPPUNTO edizione attuale e precedenti in mostra a museo di Udine. Il punto di partenza per questo evento è stata una visita organizzata dall'associazione alla mostra dedicata a Gino Valle, avvenuta a febbraio, che ha riscosso un notevole successo di pubblico. In questa occasione, gli artisti Matteo Attruia, Loretta Cappanera, Alfonso Firmani e Anna Pontel hanno condiviso le loro riflessioni sull’arte contemporanea, offrendo uno sguardo privilegiato sul processo creativo e sull’interpretazione delle loro opere. Matteo Attruia, artista concettuale di Sacile, ha esplorato il confine tra domanda e risposta, utilizzando vari media come neon, fotografia e scultura. La sua ricerca si concentra sull'idea di un viaggio senza approdo sicuro, invitando il pubblico a riflettere insieme a lui. Loretta Cappanera, invece, ha portato in scena la sua passione per il Libro d’artista, una forma espressiva che ha approfondito nel corso degli anni. La sua abilità nell'incisione e l'uso di materiali diversi, dal legno alla stoffa, creano opere che uniscono tradizione e innovazione. Alfonso Firmani ha presentato le sue opere come “contenitori narrativi”, dove oggetti e immagini raccontano storie all’interno di un impianto teatrale. La sua capacità di mescolare diversi linguaggi artistici ha colpito i presenti, stimolando una riflessione profonda sulla narrativa visiva. Infine, Anna Pontel ha condiviso la sua ricerca sul corpo e la sua assenza, affrontando il concetto di opera come involucro, una visione poetica che gioca con il vuoto e la leggerezza. Ad accompagnare gli artisti, Francesca Agostinelli, curatrice indipendente, e Vania Gransinigh, responsabile di Casa Cavazzini, hanno arricchito l'incontro con le loro competenze, offrendo un contesto critico e approfondito sulle tematiche artistiche trattate. Le loro interazioni hanno reso l'evento non solo una presentazione di opere, ma un vero e proprio dialogo tra artisti e pubblico, creando un ambiente stimolante e ricco di spunti di riflessione. Questo evento ha dimostrato come l’arte contemporanea possa avvicinare le persone, creando connessioni e dibattiti. La sinergia tra l’Associazione "Raggi e ArchiTetture" e Casa Cavazzini ha dato vita a un’esperienza culturale preziosa, contribuendo a valorizzare il patrimonio artistico del territorio e a promuovere una maggiore consapevolezza e interesse verso l'arte. Precedente Successiva
- Casa Cavazzini - Gino Valle | Ville di Lignano
23 febbraio 2024 Casa Cavazzini - Gino Valle Via Cavour, 14, 33100 Udine, UD, Italia Mostra Gino Valle e Collezione Friam Indietro Scopri di più... Visita Dedicata all'Architettura e all'Arte di Lignano Un Viaggio tra Passione e Sperimentazione Siamo entusiasti di invitarti a un'iniziativa speciale dedicata all'architettura, all'arte e alla sperimentazione continua che ha caratterizzato il paesaggio architettonico di Lignano. Questo evento esclusivo, pensato per appassionati, conoscitori e curiosi, offrirà un'opportunità unica di esplorare la ricca storia e le opere che hanno definito l'evoluzione dell'architettura nella nostra regione. Con il piacere di essere accompagnati dall' Architetto Gino Valle , che da sempre considera la professione come una continua sperimentazione, e dall' Architetto Giulio Avon , noto esperto di architettura e città di Lignano, i partecipanti avranno l'occasione di approfondire i legami tra l'arte contemporanea e la progettazione architettonica. La guida sarà curata anche dalla Prof.ssa Diana Barillari , storica dell'architettura, che ci guiderà attraverso un racconto affascinante delle Ville storiche di Lignano. Durante la visita, i partecipanti potranno esplorare le ville storiche di Lignano e immergersi nei progetti innovativi degli anni '50 e '60, un periodo in cui l'architettura di vacanza ha vissuto una grande stagione di sperimentazione. L'iniziativa è estesa a tutti gli appassionati e curiosi dell'architettura e dell'arte, offrendo uno spunto di riflessione e approfondimento su temi di grande attualità. Al termine della visita, è previsto un momento conviviale riservato ai partecipanti con un apericena presso Il Bacaro Foresto , in Piazza XX Settembre 4/A, Udine. Un'occasione perfetta per socializzare, scambiare opinioni e concludere la giornata in un'atmosfera informale ma affascinante. Dettagli dell'Evento : Costo : €30,00 a persona (include ingresso a Casa Cavazzini, guida dei Civici Musei e apericena) Prenotazioni : Posti limitati! Per riservare il tuo posto, invia una mail a raggiearchitetture@villedilignano.it Non perdere questa opportunità di vivere un'esperienza unica alla scoperta dell'architettura e dell'arte di Lignano! Precedente Successiva
- SABAP 100: 1923-2023 | Ville di Lignano
14 novembre 2024 SABAP 100: 1923-2023 Via Antonio Zanon, 22, 33100 Udine, UD, Italia , 100 anni di Patrimonio Culturale in Friuli Venezia Giulia. Celebrazioni del centenario della Soprintendenza Archeologia. Indietro Scopri di più... Centenario della Soprintendenza SABAP del Friuli Venezia Giulia Tema: “Attenzione: FRAGILE! Riflessioni sulla tutela dell'architettura del XX secolo” L'Associazione "Raggi e ArchiTetture - Ville di Lignano" parteciperà alle celebrazioni del centenario della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia. L'evento sarà una riflessione sulla tutela dell'architettura contemporanea, con una particolare attenzione all'architettura del XX secolo. Programma della giornata Mattina (10:30 – 13:30) Modera : Valentina Minosi, Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia Luciano Antonino Scuderi (Direzione Generale Creatività Contemporanea): Il censimento delle architetture italiane dal 1945 a oggi come strumento di conoscenza Ugo Carughi (Past-President DOCOMOMO Italia): Procedure di tutela dell'architettura contemporanea in Italia e all'estero Paolo Nicoloso (Università di Trieste): Vecchie città e piani urbanistici: contrasti e accordi a Trieste, Udine, Gorizia e altrove. 1925-1941 Sara di Resta (Università IUAV): Il restauro dei materiali dell'architettura contemporanea tra teoria e prassi Pausa pranzo : 13:30 – 15:30 Pomeriggio (15:30 – 18:00) Sergio Pratali Maffei (Università di Trieste): L'architettura contemporanea in Friuli Venezia Giulia: conoscenza e conservazione nelle attività dell'Università degli Studi di Trieste e di Do. Co. Mo. Mo. FVG Alessandro Bertoli (Comune di Udine): TRA incantesimo e TRAsformazione Giulio Avon (Raggi e ArchiTetture): La Città di Lignano come laboratorio di sperimentazione dell'architettura degli anni '50 e '60 del Novecento Vincenzo Giampaolo (SABAP FVG): L'importanza della lettera d). Alcuni casi di tutela del contemporaneo in Friuli Venezia Giulia Conclusioni : 18:00 – 19:00 Concerto : 19:30 – Centenario di Bruno Tonazzi. Duo Viozzi. Concerto a cura della Camerata Strumentale Italiana Contatti : Trieste : Palazzo Economo, 040 4527511 Udine : Palazzo Clabassi, 0432-504559 Email : sabap.100-fvg@cultura.gov.it Ingresso :Fino ad esaurimento posti (capienza massima: 70 persone) Formazione :Verranno riconosciuti 6 CFP a fronte della partecipazione all'intera giornata formativa. Un evento imperdibile per tutti gli appassionati di architettura e per chi desidera approfondire la tutela del patrimonio architettonico del XX secolo in Friuli Venezia Giulia! Precedente Successiva
- Studio Avon Mostre e Musei 1980-2020 | Ville di Lignano
Studio Avon Mostre e Musei 1980-2020 2025 William Cortes Casarrubios Gaspari Editore Il volume ripercorre quarant’anni di attività dello Studio Avon Architetti Associati, protagonista nella storia degli allestimenti museali ed espositivi del Friuli Venezia Giulia. Indietro Scopri di più... Studio Avon. Mostre e Musei 1980–2020 di William Cortes Casarrubios Gaspari Editore, 2025 – ISBN 9791256550470 Il volume ripercorre quarant’anni di attività dello Studio Avon Architetti Associati , protagonista nella storia degli allestimenti museali ed espositivi del Friuli Venezia Giulia. Attraverso un’ampia selezione di progetti, Mostre e Musei 1980–2020 racconta come lo studio udinese abbia saputo interpretare l’evoluzione del linguaggio dell’allestimento, in un dialogo continuo tra spazio, opera e pubblico. Tra gli interventi documentati figurano le grandi esposizioni degli anni Ottanta e Novanta a Udine e a Villa Manin di Passariano , i musei di Cividale del Friuli e di Artegna , fino alle più recenti rassegne milanesi dedicate allo scultore Carlo Ramous . Un percorso che restituisce la capacità dello Studio Avon di coniugare rigore progettuale, sensibilità artistica e attenzione alla fruizione contemporanea. L’autore, William Cortes Casarrubios , dottore di ricerca presso l’Università di Udine e assegnista alla Scuola Normale Superiore di Pisa (2024–2025), indaga nel volume le trasformazioni culturali che hanno accompagnato quarant’anni di allestimenti, interpretandoli come specchio dell’evoluzione museografica e architettonica italiana. Lo Studio Avon Architetti Associati , fondato nel 1947 da Gianni Avon (1922–1986) e successivamente guidato dagli architetti Elena Avon (1952) e Giulio Avon (1956) , continua ancora oggi l’attività di progettazione tra nuove edificazioni, restauri e valorizzazioni di architetture esistenti. Elena e Giulio Avon sono anche particolarmente dediti alle attività della nostra Associazione “Raggi e ArchiTetture - Ville di Lignano”, e riconosciamo con gratitudine il loro impegno costante nel sostenere le iniziative per la tutela del patrimonio architettonico lignanese. Tra le pubblicazioni dedicate all’opera dello studio ricordiamo: Gianni Avon: Architetture e progetti, 1947–1997 (Marsilio, 2000) Studio Avon: Architetture, 1990–2010 (Marsilio, 2010) Precedente Successiva
- HOME | Ville di Lignano - Arte, Design e Architettura
Ville di Lignano si dedica alla valorizzazione del patrimonio architettonico e paesaggistico delle ville storiche di Lignano Sabbiadoro. Attraverso un approccio integrato, l'associazione "Raggi e ArchiTetture - Ville di Lignano" promuove l'arte, il design e l'architettura modernista, favorendo la collaborazione tra professionisti del settore, artisti e studiosi. Un punto di riferimento per chi è interessato alla storia e al futuro della progettazione architettonica e del paesaggio friulano. Associazione “Raggi e ArchiTetture - Ville di Lignano” VILLE DI LIGNANO ARCHITETTURA. CULTURA. IDENTITÀ. UN PATRIMONIO DA CONOSCERE, PROTEGGERE E VIVERE Custodiamo e promuoviamo l’eredità architettonica di Lignano, nata tra gli anni ’50 e ’70 dalla creatività di maestri del Novecento. Un invito a studiosi, professionisti e appassionati a riscoprire le radici culturali di una delle città balneari più affascinanti d’Italia. Scopri di più Enti ed Aziende Partner LA NOSTRA ASSOCIAZIONE “Raggi e ArchiTetture – Ville di Lignano” è un'associazione culturale senza scopo di lucro, costituita dai proprietari delle ville storiche situate a Lignano Sabbiadoro, nelle zone di Pineta, Riviera e Sabbiadoro. IL NOSTRO SCOPO Ci dedichiamo alla promozione e alla valorizzazione dell'architettura del Novecento di Lignano, un patrimonio unico che ha preso forma tra gli anni '50 e '70 grazie al contributo di rinomati architetti come Marcello D’Olivo, Gianni Avon, Aldo Bernardis, Paolo Pascolo, tra gli altri. LE INIZIATIVE Le nostre iniziative sono rivolte a studiosi, progettisti, enti e cittadini che desiderano riscoprire l'identità culturale e architettonica di questa straordinaria località balneare. DI COSA CI OCCUPIAMO Attraverso attività di studio, divulgazione e sensibilizzazione, promuoviamo la conoscenza del patrimonio architettonico del Novecento lignanese, contribuendo a riscoprire il valore delle sue ville storiche e dei protagonisti che le hanno progettate. 01 TUTELA E VALORIZZAZIONE Ci impegniamo nella protezione delle ville storiche di Lignano, promuovendone il riconoscimento come beni di valore culturale, architettonico e paesaggistico. 02 DIVULGAZIONE CULTURALE Organizziamo visite guidate, pubblicazioni, eventi a tema, mostre e conferenze per diffondere la conoscenza dell'architettura modernista presente sul territorio. 03 COLLABORAZIONI Collaboriamo con università, studi di architettura, designer e aziende per sviluppare progetti culturali e creativi che valorizzino il patrimonio tramite nuovi linguaggi visivi. RISORSE Una raccolta in continua espansione focalizzata sulla cultura architettonica di Lignano Mappa con le strutture del Patrimonio Esplora Lignano attraverso la nostra mappa interattiva degli edifici storici, un viaggio nel cuore dell'architettura del Novecento. La mappa ti guiderà alla scoperta delle ville e degli edifici più significativi delle località Pineta, Riviera e Sabbiadoro, progettati da architetti di grande valore come Marcello D'Olivo, Gianni Avon, Aldo Bernardis e Paolo Pascolo. Pubblicazioni sull'architettura di Lignano Disponibile la pubblicazione: “Aldo Bernardis, Architetture a Lignano 1953-2003 ”, possibile spedizione. I fondi raccolti saranno impiegati per sostenere i progetti promossi dall’Associazione Raggi e ArchiTetture - Ville di Lignano . Nuova uscita 2026: “Gianni Avon. Architetture a Lignano 1954-1974 ”. Per informazioni scrivere alla nostra mail: raggiearchitetture@villedilignano.it PATRIMONIO ARCHITETTONICO A partire dagli anni '50, Lignano è diventato un autentico laboratorio urbano. Le aree di Pineta e Sabbiadoro hanno iniziato a incorporare un linguaggio architettonico in sintonia con il paesaggio e ispirato ai principi del razionalismo, dell'organismo e del modernismo internazionale. Gli edifici progettati rappresentano esempi di significativa importanza storica e culturale. Tra essi figurano ville private, edifici pubblici e spazi collettivi che incarnano una visione pionieristica dell'abitazione. Vedi tutto il patrimonio Ville Sbaiz Scopri l'edificio Golf Club Scopri l'edificio Arena Alpe Adria Scopri l'edificio Casa Lena Scopri l'edificio CONTATTI Per collaborazioni, richieste stampa, visite e progetti culturali. Indirizzo operativo: Via Monte San Marco, 22 – 33100 Udine Email: raggiearchitetture@villedilignano.it Telefono: +39 328 4554500 Inviaci un messaggio. Compila il modulo qui a lato. Cognome* Nome* Telefono* Email* Profilo* Azienda Privato Architetto Ingegnere Geometra Designer Artista Altro Messaggio* Dichiaro di aver letto l’Informativa sulla Privacy e acconsento al trattamento dei miei dati personali ai sensi del Regolamento UE 2016/679 (GDPR). (I dati inseriti non saranno salvati né condivisi con terze parti.) * Invia
- TOUR Bici e Ville | Ville di Lignano
18 luglio 2026 TOUR Bici e Ville 33054, Arco della Vela, 32, 33054 Lignano Sabbiadoro UD, Italia Tour guidato tra le architetture di Lignano Indietro Scopri di più... TOUR Bici e Ville BICI e VILLE Tour guidato tra le architetture di Lignano Sabato 18 luglio 2026, ore 10:00-12:00 Ritrovo ore 9:45 Condominio Torre Ariston, Arco della Vela n.32, Lignano Pineta Appuntamento estivo con le nostre visite guidate in bicicletta! Un itinerario tra gli anni ’50 e ’70 alla scoperta degli edifici che hanno segnato l’evoluzione del turismo e dell’architettura moderna a Lignano. Tra le tappe del tour: Torre Ariston, atrio ingresso e terrazza panoramica, Arco della Vela n.32; Villa Mainardis, esterno dalla pubblica via, Raggio di Levante; Villa Spezzotti, da giardino di proprietà, Arco del Maestrale n.2 ; Cond. Casa Albergo, esterno e atrio d’ingresso, Raggio di Levante n. 35; Casa Christoff, interno e da giardino di proprietà, Arco dell'Erica n. 9. Un’occasione unica per leggere il paesaggio urbano attraverso le opere dei protagonisti dell’architettura friulana del dopoguerra. Contributo: € 20,00 a persona Il noleggio bici non è previsto I fondi raccolti sostengono i progetti culturali dell’Associazione “Raggi e ArchiTetture – Ville di Lignano” Info & Registrazioni: raggiearchitetture@villedilignano.it Precedente Successiva
- Casa Lena | Ville di Lignano
Casa Lena Giannino Furlan 1969 – 1971 Viale delle Terme, 33054 Lignano Sabbiadoro UD, Italia Una villa unifamiliare caratterizzata da eleganti volumi collegati da un percorso sospeso e da tetti a padiglione distintivi. Indietro Un Esempio di Architettura Moderna a Lignano Riviera La Casa Lena , progettata tra il 1969 e il 1971, rappresenta uno degli esempi più significativi di villa unifamiliare nel contesto di Lignano Riviera. Questa residenza, che si inserisce armoniosamente nel paesaggio circostante, è un'opera che combina funzionalità, eleganza e audacia stilistica, riflettendo l'evoluzione dell'architettura residenziale nel periodo post-bellico. Progettata per una famiglia che cercava un’abitazione moderna e luminosa, la villa si sviluppa in modo innovativo, con una composizione di volumi distinti, ciascuno con una sua funzione e un proprio linguaggio architettonico. Il progetto è caratterizzato da un uso sapiente dello spazio e dei materiali, una qualità che emerge in ogni dettaglio, dai raffinati particolari architettonici agli accorgimenti strutturali che conferiscono a Casa Lena una personalità unica. Una Composizione Funzionale e Raffinata Casa Lena si articola in due nuclei separati ma collegati, concepiti per soddisfare le diverse esigenze funzionali della famiglia residente. La zona sud, la parte più esposta, ospita la zona giorno, ed è definita da un tetto a padiglione a pianta quadrata molto sporgente, che conferisce all’edificio un aspetto imponente e distintivo. Questo tetto, ampio e slanciato, è una delle caratteristiche principali della villa, creando un contrasto elegante con i volumi più contenuti delle stanze sottostanti. Al piano rialzato, la zona giorno si apre in un ambiente luminoso e arioso, caratterizzato dalla disposizione fluida degli spazi. La sala da pranzo e il soggiorno sono collocati in modo strategico per sfruttare la luce naturale e godere della vista sul giardino circostante. Le ampie finestre e la disposizione aperta degli ambienti favoriscono un forte legame con l’ambiente esterno, una qualità che rende la villa particolarmente adatta a un vivere in simbiosi con la natura. Un Collegamento Verticale e Orizzontale tra i Nuclei Un elemento distintivo di Casa Lena è il percorso sospeso che collega i due corpi principali dell’edificio. Questo corridoio in quota non solo ha una funzione pratica, ma diventa anche un elemento figurativo che valorizza l’aspetto architettonico della villa. Il collegamento tra la zona giorno e la zona notte, che avviene tramite una scala interna e un collegamento orizzontale , rafforza ulteriormente il concetto di separazione ma anche di continuità tra le diverse aree della casa. Il nucleo della zona notte è costituito da un corpo rettangolare, posto su due livelli, anch'esso coperto da un ampio tetto a padiglione. La zona notte è collocata al piano superiore, separata dalla zona giorno per garantire la privacy, ma sempre in perfetto equilibrio con il resto della villa. Qui trovano spazio le camere da letto, spaziose e luminose, tutte progettate per garantire il massimo comfort e la massima funzionalità. Al piano terra di questo corpo, si trovano il garage e i locali di servizio, fondamentali per completare la vita quotidiana della famiglia. Il Dettaglio Architettonico come Elemento di Unità Un aspetto fondamentale di Casa Lena è la cura maniacale per i dettagli architettonici, che elevano l’intero progetto a una delle residenze più raffinate della zona. I particolari architettonici sono il filo conduttore che lega i vari elementi della villa, creando un’armonia complessiva che si distingue per la sua eleganza senza tempo. La scelta dei materiali, tra cui il legno per il rivestimento degli interni e il cemento per le strutture portanti, è funzionale ma anche esteticamente piacevole, con una predilezione per le linee pulite e moderne. Una Villa nel Contesto di Lignano Riviera Lignano Riviera, con il suo paesaggio unico e la vicinanza al mare, offre il contesto ideale per una villa come Casa Lena. L'edificio si inserisce in modo delicato nel paesaggio naturale, con la sua configurazione che rispetta le linee del territorio circostante. La villa è una testimonianza del desiderio di costruire un rifugio moderno che allo stesso tempo non rompa con l'ambiente naturale, ma che lo esprima in modo contemporaneo. Casa Lena è un progetto che riesce a fondere in modo magistrale la funzionalità dell'abitare quotidiano con la bellezza e l'armonia estetica. I volumi della villa si sviluppano in modo tale da non risultare mai invadenti, ma al contrario si aprono verso il panorama circostante, offrendo una vista incredibile e godendo della luce naturale durante tutto l'anno. Preservare e Valorizzare un Patrimonio Architettonico Unico In un’epoca in cui le costruzioni moderne sono spesso sotto minaccia di demolizione o ristrutturazione che ne compromettono l’aspetto originario, Casa Lena rappresenta un esempio di architettura da preservare. La sua unicità e la sua importanza storica la rendono una delle ville di Lignano che merita di essere tutelata come patrimonio architettonico della città. Per l’associazione che si occupa della preservazione di queste ville, è fondamentale proteggere e valorizzare opere come Casa Lena, che raccontano la storia dell'architettura moderna e della cultura edilizia di Lignano. Il suo design innovativo e la sua eleganza senza tempo sono un tributo alla visione e alla creatività degli architetti che l'hanno concepita, e oggi più che mai è essenziale che il pubblico riconosca l’importanza di conservare tali edifici, non solo come testimonianze di un'epoca, ma anche come esempi di architettura che ancora oggi hanno molto da offrire. In conclusione, Casa Lena è molto più di una semplice villa residenziale. È un'opera architettonica che incarna lo spirito di un periodo e il desiderio di costruire in modo armonioso con l'ambiente. La sua conservazione è essenziale per mantenere viva la memoria di una parte importante della storia edilizia di Lignano e per ispirare le future generazioni di architetti e progettisti. Precedente Successiva
- FAI CLICK | Ville di Lignano
21 giugno 2025 FAI CLICK Lignano Sabbiadoro, UD, Italia Passeggiata sulle tracce della storia di Lignano Sabbiadoro, promossa da FAI Giovani Udine. Sabato 21 giugno, dalle 15. Evento su prenotazione, aperto a tutti. Indietro Scopri di più... FAI CLICK PASSEGGIATA SULLE TRACCE DELLA STORIA DI LIGNANO SABBIADORO Sabato 21 giugno passeggiata fotografica per (ri)scoprire scorci della nota località balneare COMUNICATO STAMPA Udine, 19 giugno 2025 - Una passeggiata fotografica alla scoperta della storia del turismo balneare nella città di Lignano Sabbiadoro. È questa l’offerta culturale proposta dai giovani volontari del Fondo Ambiente Italiano di Udine, in collaborazione e sinergia con il Comune della città adriatica, che ha concesso il proprio patrocinio. Una passeggiata a piedi, di circa 2-3 km, sabato 21 giugno a partire dalle 15 accompagnati dai giovani volontari FAI per riscoprire insieme scorci e dettagli che spesso sfuggono allo sguardo del passante, accompagnati da storia e aneddoti. Dal rinomato Faro Rosso, agli esterni del bunker della Seconda Guerra Mondiale, testimonianza storica del periodo nazi-fascista, fino ad arrivare agli esterni della Villa Zuzzi Gattolini, esempio di architettura liberty e antica sede comunale. Dal lungomare Marin si giungerà infine alla centrale Piazza Fontana, e da lì si varcherà la soglia di uno storico albergo: il Monaco Suites Hotel. Qui verrà illustrato come un hotel possa raggiungere un risparmio del fabbisogno energetico della struttura pari al 90%. L’evento si concluderà con un piccolo aperitivo di saluto, per festeggiare l’inizio dell’estate. DETTAGLI Appuntamento sabato 21 giugno alle ore 15 davanti al Faro Rosso,vicinanze Piazza Porta del Mare, Lignano Sabbiadoro (UD). Orario massimo fine evento: 17.30. Percorso di 2 km circa sul piano. Non si richiede un particolare equipaggiamento, ma si consigliano calzature idonee, e si raccomandano sempre adeguate protezioni solari (crema, occhiali e cappellino) e riserve d’acqua. È richiesto di mantenersi sempre in gruppo e di rispettare le disposizioni degli accompagnatori. Questi si riservano la facoltà di modificare il percorso nel caso le condizioni meteorologiche o altri fattori lo rendessero necessario. Contributo a partire da 10€ per gli iscritti FAI e da 12€ per i non iscritti, che comprende la passeggiata e l’aperitivo. Evento aperto a tutti con possibilità di iscrizione al FAI alla quota di benvenuto di 15€ o rinnovo alla stessa quota per gli under 35. Possibilità per tutti di iscriversi o rinnovare l’iscrizione in loco. Evento su prenotazione su faiprenotazioni.fondoambiente.it Per informazioni: udine@faigiovani.fondoambiente.it Scopri di più: https://fondoambiente.it/eventi/fai-click-safari-fotografico-a-lignano-sabbiadoro Precedente Successiva
- 90 Architetture di Lignano | Ville di Lignano
90 Architetture di Lignano 2016 Giulio Avon e Ferruccio Luppi Comune di Lignano Sabbiadoro Una pubblicazione che esplora l’evoluzione architettonica della città, presentando 90 opere significative realizzate tra gli anni Cinquanta e Sessanta, simbolo della "nuova città per le vacanze". Indietro Scopri di più... La città moderna per le vacanze Lignano Sabbiadoro, rinomata località turistica della riviera adriatica, è da sempre un punto di riferimento per le vacanze italiane. Ma oltre al mare, alla sabbia dorata e alla vita notturna, la città si è distinta anche per la sua particolare evoluzione architettonica, che ha saputo coniugare le esigenze turistiche con un'impronta estetica e funzionale all’avanguardia. Il volume 90 Architetture del Novecento a Lignano , curato da Giulio Avon e Ferruccio Luppi, è una raccolta che documenta questo fenomeno, mettendo in luce le trasformazioni architettoniche che hanno caratterizzato la città tra gli anni Cinquanta e Sessanta. Questa pubblicazione, realizzata con il contributo di numerosi fotografi e archivi, tra cui quelli di Pier Giorgio Dazzan, Italo Zannier e Giorgio Casali, offre una panoramica delle principali opere architettoniche che hanno definito Lignano come la "nuova città per le vacanze", un modello di modernità in grado di rispondere alle sfide della crescente domanda turistica dell'epoca. Lignano tra il Moderno e il Turismo Il secondo dopoguerra ha visto un'Italia attraversata da una rapida espansione economica, e Lignano non ha fatto eccezione. Il boom turistico, che ha avuto il suo culmine negli anni Cinquanta e Sessanta, ha spinto la città a dotarsi di infrastrutture moderne e funzionali, ma anche esteticamente innovative. Lignano ha infatti rappresentato un terreno fertile per sperimentare nuove soluzioni architettoniche, con un approccio che rispecchiava le tendenze internazionali del momento, ma al contempo rispondeva alle specifiche esigenze di un territorio a vocazione turistica. In questo contesto, l’architettura ha dovuto affrontare la sfida di progettare edifici che non solo fossero funzionali ma che, nel contempo, si integrassero armoniosamente con il paesaggio naturale e rispecchiassero la crescente richiesta di comfort. L’idea che Lignano fosse destinata a diventare una città moderna per le vacanze si traduceva in un approccio progettuale in cui gli spazi aperti, la luce naturale e la funzionalità degli edifici erano elementi centrali. Gli edifici che si sono realizzati in quel periodo sono esempi di una modernità che si coniuga con la tradizione turistica, come le ville e gli alberghi che, pur nelle loro linee essenziali e moderne, si inserivano perfettamente nel contesto balneare, rispondendo al bisogno di una vacanza che fosse anche un'esperienza estetica. L'approccio fotografico e il valore documentario Una delle caratteristiche più affascinanti di 90 Architetture del Novecento a Lignano è la sua ricca documentazione fotografica, che rende il libro una testimonianza visiva dell'evoluzione architettonica della città. Grazie agli scatti di fotografi come Italo Zannier e Giorgio Casali, il volume non solo descrive le architetture, ma le fa vivere al lettore, con immagini che ne restituiscono l'atmosfera, la luce e l’impatto visivo nel contesto urbano e naturale di Lignano. La raccolta di fotografie è un viaggio nel tempo che permette di cogliere le peculiarità estetiche e le soluzioni progettuali messe in atto in quegli anni, contribuendo a una migliore comprensione del periodo storico e delle scelte architettoniche. Il volume raccoglie 90 progetti selezionati per la loro importanza e per la loro capacità di rappresentare le caratteristiche distintive del periodo. Ogni edificio, dall’albergo alla villa privata, dall’edificio pubblico alla struttura turistica, è accompagnato da una didascalia che ne racconta la storia, il progettista e le specifiche tecniche. L'accuratezza nella documentazione visiva e nella selezione delle opere è una delle forze di questo libro, che diventa così uno strumento utile non solo per gli appassionati di architettura, ma anche per chi desidera comprendere come la città si è trasformata in un simbolo del modernismo applicato al turismo. Le figure chiave dell'architettura lignanese Dietro queste opere si nascondono alcune delle figure più significative dell'architettura italiana del Novecento. Tra i protagonisti, spiccano i nomi di architetti come Marcello D'Olivo, Gianni Avon, e Aldo Bernardis, che hanno contribuito alla creazione di un paesaggio urbano unico nel suo genere. La ricerca di un equilibrio tra modernità e funzionalità è stata la chiave del loro approccio progettuale, con una grande attenzione anche alla qualità dei materiali e al rapporto con la natura circostante. Marcello D'Olivo, in particolare, è stato uno dei principali esponenti di una visione moderna e innovativa dell’architettura balneare, proponendo edifici che si inserivano perfettamente nel contesto paesaggistico di Lignano, senza snaturarlo, ma arricchendolo con nuove forme e soluzioni innovative. Il suo approccio architettonico si distingue per l’uso di forme semplici ma fortemente espressive, che traducevano un’idea di modernità legata alla funzionalità e all’innovazione tecnologica. Il ruolo di Giulio Avon e Ferruccio Luppi Giulio Avon e Ferruccio Luppi, curatori del volume, sono figure fondamentali per la comprensione della storia architettonica di Lignano. Entrambi hanno dedicato gran parte della loro carriera alla ricerca e alla valorizzazione del patrimonio architettonico del Novecento, con una particolare attenzione alla documentazione storica e alla promozione della conoscenza delle opere significative del periodo. Il loro lavoro ha contribuito a far emergere Lignano come uno degli esempi più rilevanti di città turistica moderna, dove l'architettura non è solo funzionale, ma anche espressione di un’epoca e di un modo di vivere il tempo libero. Un libro per conoscere Lignano 90 Architetture del Novecento a Lignano è un'opera fondamentale per chiunque desideri conoscere in profondità il processo di trasformazione architettonica della città, che ha visto la nascita di un nuovo modello di località balneare, dove l'architettura e il turismo si intrecciano per dare vita a un paesaggio urbano distintivo. Non si tratta solo di un viaggio nel passato, ma anche di una riflessione sul ruolo che l’architettura può giocare nella costruzione di un'identità urbana che sia, allo stesso tempo, innovativa e rispettosa della tradizione. Con il suo ricco apparato fotografico e la cura nella selezione delle opere, questo volume si conferma come uno strumento imprescindibile per comprendere l’evoluzione architettonica di Lignano, e per apprezzare il ruolo che l’architettura ha avuto nel plasmare l’immagine di questa città unica nel panorama turistico italiano. Precedente Successiva
- Gino Avon | Ville di Lignano
Gino Avon 1896 - 1984 Maestro mosaicista friulano, ha lasciato un segno profondo nell’arte musiva del Novecento, tra restauri prestigiosi e opere internazionali. La sua eredità artistica vive oggi nel lavoro del nipote, l’architetto Giulio Avon. Indietro Scopri di più ... Gino Avon (1896 - 1984): Maestro del Mosaico e Artigiano del Patrimonio Artistico Friulano Gino Avon, nato a Udine nel 1896, è stato uno dei più talentuosi mosaicisti italiani del Novecento, lasciando un'impronta artistica profonda e duratura sia in Italia sia all’estero. Cresciuto in una famiglia di mosaicisti, fu avviato all’arte dal padre Andrea, e questo apprendimento familiare rimase una caratteristica centrale del suo sviluppo artistico. Tuttavia, la sua formazione, avvenuta senza il supporto di una solida base scolastica, fu per Avon un rammarico che lo accompagnò per tutta la vita. Gli Esordi e la Formazione Internazionale Giovanissimo, Gino Avon si trasferì a Nizza e successivamente a Parigi, dove già lavoravano come mosaicisti di talento i fratelli maggiori Vincenzo, Angelo e Tommaso. Queste esperienze all'estero permisero a Avon di approfondire le tecniche musive e di esplorare diversi approcci stilistici. Rientrato in Friuli nel 1923, intraprese la strada dell’insegnamento, ricoprendo un ruolo di rilievo alla Scuola di Mosaico di Spilimbergo. Qui, fino al 1930, trasmise le sue conoscenze alle nuove generazioni di artisti e contribuì significativamente alla diffusione della tecnica musiva in Friuli e non solo. L'Attività a Udine e la Sfida delle Leggi Protezionistiche Negli anni Venti, Avon aprì un proprio laboratorio a Spilimbergo, che rimase attivo fino al 1934, quando fu costretto a chiuderlo a causa delle leggi protezionistiche fasciste che limitarono l'esportazione delle opere d'arte. Questo lo portò a trasferirsi definitivamente a Udine, dove avviò un nuovo laboratorio specializzato in pavimenti musivi e "alla veneziana," ampliando così le sue competenze artistiche anche all’imprenditoria. Tra le sue opere di questo periodo spiccano il mosaico per il Monumento ai Caduti di Spilimbergo e le decorazioni per il tribunale di Porto Said in Egitto. Collaborazioni Internazionali e il Riconoscimento Artistico Gino Avon lavorò con alcuni dei più celebri architetti del suo tempo, come Umberto Nordio, D’Avanzo, Midena, Magistretti e Caccia Dominioni, con i quali realizzò opere che combinavano eleganza e abilità tecnica. La sua attenzione alla tradizione e l’elevata qualità del lavoro lo portarono a restaurare importanti mosaici storici. Grazie alla collaborazione con l’architetto De Grassi, fu incaricato del restauro dei pavimenti paleocristiani a Grado. A Trieste, invece, si occupò del restauro dei mosaici della chiesa serbo-ortodossa e di quelli della facciata del Palazzo del Governo, contribuendo alla salvaguardia di questi straordinari patrimoni artistici. Le Opere e l’Eredità Artistica L’opera di Avon si estese anche alle decorazioni musive della chiesa della polizia ferroviaria di Tarvisio, ai pavimenti di Palazzo Adria a Fiume e a quelli dell’Università di Trieste. Oltre a collaborare con architetti di grande rilievo, Gino Avon frequentò artisti noti, tra cui Mirko Basaldella, Ernesto Mitri, e Carlo Carrà. Fu grazie a questi contatti che il suo stile seppe sempre rimanere al passo con i tempi, fondendo tradizione e modernità in un perfetto equilibrio. La sua capacità di tradurre il linguaggio architettonico in superfici decorative durature, eleganti e integrate nell'ambiente circostante rappresenta una testimonianza unica della sua maestria e visione artistica. Veduta della Piazza della Libertà e l'Eredità di Avon Tra le opere più significative, troviamo una decorazione musiva della Piazza della Libertà di Udine, realizzata negli anni Sessanta e oggi custodita come preziosa testimonianza di un’epoca di rinascita e innovazione artistica. Con la sua scomparsa nel 1984, Udine e l'Italia hanno perso uno dei più appassionati interpreti della tecnica musiva, ma l'eredità di Avon continua a vivere nelle sue opere e nella memoria collettiva del patrimonio artistico friulano. Gino Avon rimane un simbolo di dedizione e passione per l'arte del mosaico, un artista che ha saputo preservare e innovare la tradizione musiva, rendendo onore al patrimonio artistico friulano e contribuendo, attraverso il suo lavoro, alla valorizzazione del nostro territorio. La Passione trasmessa al nipote Gino Avon ha trasmesso la sua passione e competenza per l’arte e il restauro al nipote Giulio Avon, che è oggi è Socio Fondatore Esperto dell’Associazione e rinomato architetto. Figlio dell'Architetto Gianni, Giulio ha seguito anche le orme del nonno Gino, distinguendosi nel campo del restauro e della riqualificazione architettonica con importanti interventi su monumenti come Villa Manin, il Duomo di Cividale e Piazza Ursella a Lignano Sabbiadoro. Con un amore innato per l’arte e l’architettura, Giulio Avon si è dedicato anche alla progettazione di allestimenti espositivi e alla valorizzazione del patrimonio culturale di Lignano attraverso volumi e mostre, proseguendo così l’eredità di famiglia con impegno e passione. Precedente Successiva











